Minerali fasulli e bidoni

discussioni circa il forum e circa i minerali in genere
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paolo
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Messaggio da paolo » gio 12 ott, 2006 12:17

Riporto qui quanto già da me scritto in altro topic (similare).

Faccio parte del GAMPS di Scandicci e stiamo tirando le fila, o meglio, siamo in procinto di farlo, della Rassegna appena passata, per poter tenere conto degli aspetti positivi e negativi che si sono evidenziati.
Al di là del fatto di tentare di realizzare una mostra "seria" come scrive Fabio, mi farò promotore dell'iniziativa da lui suggerita. Chiederei fin da ora l'autorizzazione all'uso di quanto riusciremo a mettere insieme in questo forum in termini di documentazione, oltre al supporto e magari anche all'aiuto da parte dei forumisti che risiedono più vicino a Firenze.
Grazie.
Paolo

Aggiungo che tenterò anche di organizzare almeno una serata, presso la sede del Gruppo, nella quale trattare l'argomento dei "falsi", in modo da allargare al maggior numero possibile di persone la conoscenza di questo argomento.

(Ho già trovato un "bidoncello" fra i pezzi nei miei cassetti... però è fatto proprio bene, sigh!!!)

Paolo

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Luca Baralis
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Messaggio da Luca Baralis » gio 12 ott, 2006 12:38

Mi fate tornare la voglia di una collezione di falsi! Solo che alla fine mi secca spendere su questi invece che su campioni "veraci"!
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TOSATO FABIO
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Messaggio da TOSATO FABIO » gio 12 ott, 2006 13:34

Chi inserisce una foto è meglio che aggiunga perchè è falso e da dove lo si capisce.
Fabio

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Giorgio
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Messaggio da Giorgio » gio 12 ott, 2006 15:03

Beh Zaffiro, l'ottaedro di sfaldatura è un falso virgolettato come d'altra parte i romboedri di "spato d'Islanda"; è comunque giusto segnalare l'artefatto!
Riposto le foto dei gessi e della galena tarocchi erroneamente spostati in un 3d nuovo come da invito condiviso di inserire solo le immagini e le spiegazioni, diventerà più leggibile e magari utilizzabile per una sorta di "tutor" per neofiti.
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Luciano Vaccari
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Messaggio da Luciano Vaccari » gio 12 ott, 2006 16:15

A vedere le foto di Giorgio nell'altro topic, mi viene il sospetto sospettoso che la selenite rosina e l'altra verdina australiane, siano stati due bidoni d'autore dove mi hanno infilato (circa 15 anni fa).
Il fatto è che fu un caro amico a darmeli... sapete se su toni più chiari questo tipo di colorazione nel gesso ci stia anche in modo naturale?

Certo che allora ero più magro e nei bidoni ci entravo. :wink:
Oggi è più difficile gabbarmi, ma non perchè sia più epserto, ma semplicemente più diffidente... riflettiamo su questo.

Siamo più pratici o più cauti?
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
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Alessandro
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Messaggio da Alessandro » gio 12 ott, 2006 16:26

Effettivamente io possiedo una piastra di gesso arborescente dello stesso colore verde pisello di quello del falso.
Il venditore mi ha detto che è gesso cuprifero del Temperino miniera di Campiglia Marittima.
La cosa strana è che è uno reputato serio e i minerali se li cerca da solo.
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Luca Baralis
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Messaggio da Luca Baralis » gio 12 ott, 2006 16:43

Per tornare sull'argomento: nessuno ha notizie di possibili falsi relativi a gessi dalla Lubin mine, Polonia con dubbie incrostazioni (non inclusioni) verdi? (vedere il mio precedente post con pessime foto a pag 3 di questo topic). Recentemente ho visto un campione molto simile in vendita su ebay come libethenite (quella verde) su gesso, stessa località.
Ne ho anche visti altri con la stessa descrizione, ma un aspetto meno artefatto.
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Luciano Vaccari
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Messaggio da Luciano Vaccari » gio 12 ott, 2006 16:54

Recentemente ho visto un campione molto simile in vendita su ebay come libethenite (quella verde) su gesso, stessa località.
E' la stessa cosa che 3 anni fa mi disse un venditore al BMS...
non acquistai i pezzi perchè

1) avevo dubbi sull'autenticità
2)i cristalli erano appoggiati ad una matrice che dire sottilissima è un eufemismo(praticamente una crosticina)
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Giorgio
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Messaggio da Giorgio » gio 12 ott, 2006 17:05

Purtroppo la questione gessi è di ben difficile risoluzione, soprattutto quando i campioni non hanno una sostanziale matrice ma danno ampio adito a "sintesi" stile Rosignano di fluidi e lagune industriali e cosacce strane varie. Non voglio dare verità (anche perchè non le ho) ma voi direttamente quanti gessi verdi, rosa o azzurri avete trovato nei vostri anni di ricerca? Io li ho trovati solo incolori, bianchi o color bruno da ossidi di ferro, grigio azzurrognolo le rose del bolognese, qualche tono sul verdino, ma non certo "verde".
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Messaggio da Antonio Borrelli » gio 12 ott, 2006 17:06

Possiedo anche io un campione simile di gesso solo che a me era stato detto proveniente da Massa Marittima.
Allegati
Gesso con Malachite.JPG
Gesso da Massa Marittima: possibile falso?
Antonio

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Messaggio da Marco E. Ciriotti » gio 12 ott, 2006 17:10

Gessi naturali con inclusioni di carbonati di rame che danno all'intero campione una tonalità azzurra paiono provenire da località cilene.

Sentirò l'amico Maurizio Dini di La Serena, Cile, per verifiche più approfondite.
Marco E. Ciriotti

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Alessandro
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Messaggio da Alessandro » gio 12 ott, 2006 17:53

Ho controllato ha ragione Antonio. Anche il mio proviene da Massa Marittima per la precisione dalla miera di Fenice Capanne.
Al microscopio si vede verde verso l'estremità dei cristalli, mentre internamente e alla base tende al bianco.
Alessandro Socci

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Messaggio da Marco E. Ciriotti » gio 12 ott, 2006 17:56

I campioni di Fenice Capanne potrebbero essere naturali. Questa almeno è la mia impressione vedendo le foto dei campioni...
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Giorgio
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Messaggio da Giorgio » gio 12 ott, 2006 18:08

Anche a me dalle foto sembrano naturali, forse forse quelli "tarocchi" sono quelli con i cristalli grandi, il che sarebbe anche plausibile con ambienti di formazione forzatamente ricchi di materia prima; ripensandoci in alcune infiorescenze gessose di diverse località in miniere anche nazionali hanno dei delicati colorini verdi o azzurri... certo che le misure di questi cristalli sono ben diversi dai polacchi o dagli australiani.
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Messaggio da gianniperacchi » gio 12 ott, 2006 20:31

Anch'io voglio adre un contributo personale alla questione "bidoni".
Pochissimi anni fa ho acquisito, prima a Soave e poi in altre occasioni, alcuni campioni (una decina in totale) di tormalina e berillo elbani e altri tre di tormalina e berillo pakistani.
Erano tutti in collezione e fotografati sul sito.
Dopo qualche tempo ho dato loro un'occhiata migliore e rimuovendo forzatamente i cristalli, dopo che ne avevo trovato un paio con evidenti segni di colla, ho scoperto che erano tutti "costruiti", nemmeno riparati, proprio costruiti.
Molto bene per giunta!
Un foro per allargare una piccola fessura della matrice e dentro uno stucco, una pasta strana, solidissima che fungeva da base al cristallo.
In particolare i pezzi elbani erano matrici dell'elba a cui erano stati innestati pezzi di cristalli di altra provenienza.
Ne ho tenuti un paio a mo' di ricordo e ho dato la notizia sul mio sito.
Nell'archivio delle new credo ci sia ancora.
Approfondendo la questione mi sono convinto, almeno spero sia così, che chi aveva fornito i campioni era a sua volta ignaro latore di un bidone a sue scapito.
Ho regolato con discrezione l'affare, riprendendo i pezzi che avevo scambiato e ho chiuso lì la storia
Ho deciso di credere alla buona fede di chi mi ha fornito i pezzi perchè in passato mi è capitato di proporre per uno scambio a un collezionista una fluorite di Zogno, abbastanza carina, che avevo a mia volta scambiato con un cercatore del posto.
Non vi dico l'imbarazzo e la vergogna quando mi ha fatto notare che era riparata.
Non lo sapevo nel modo più assoluto ma credo quel giorno di avere fatto una delle peggiori figure che mai mi siano capitate!
La fluorite, che ho ritirato immediatamente con mille scuse, ora è in collezione di un carissimo amico che l'ha voluta, comunque, pur sapendo del cristallo riparato!
Bene, dunque, a ogni iniziativa volta a contenere - i furbi e i disonesti ci proveranno ancora, naturalmente - atteggiamenti e pratiche truffaldine!

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