Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

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Marco E. Ciriotti
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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mer 08 apr, 2009 22:48

Grazie Claudio!
Buona Pasqua!
Marco E. Ciriotti

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Luca Baralis
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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da Luca Baralis » gio 09 apr, 2009 9:12

Luciano ha scritto:
Marco Barsanti ha scritto:Non ne sarei tanto convinto. Non ricordo se avevo messo già questo link..Sarà meglio muoversi o rischiamo di perdere il treno!

http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Proge ... ominerari/
Marco, se un progetto prevede la nascita di un parco, la faccenda assume toni differenti...........
Progetto che secondo la presentazione NON prevede la valorizzazione e la druizione scientifica sia geologica che mineralogica...
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EspoFa
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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da EspoFa » gio 09 apr, 2009 16:33

Deviando un attimo dai discorsi sino ad ora fatti informo che il 30 marzo spedii la raccomandata per l'iscrizione all'albo della Valle d'Aosta, è stata ricevuta il primo aprile (senza pesce :D ) e ho ricevuto risposta oggi dicendomi che hanno provveduto ad inoltrare alla Direzione ambiente, per il seguito di competenza, copia della mia istanza.
Quindi aspettiamo con la speranza siano veloci come son stati fino ad ora :(

Per chi non avevve ancora fatto la richiesta dal link http://www.regione.vda.it/territorio/mi ... tiva_i.asp è anche possibile utilizzare il modulo preparato appositamente.

Ovviamente in alternativa a quello gentilmente preparato e messo a disposizione da LB presente su questo topic parecchi post indietro.


Fabio
Ultima modifica di EspoFa il gio 09 apr, 2009 18:00, modificato 1 volta in totale.

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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da Luca Baralis » gio 09 apr, 2009 17:57

EspoFa ha scritto:Quindi aspettiamo :(
Mettiti comodo! Credo che stiano ancora lavorando per espletare le pratiche pervenute intorno ad agosto 2008.

E' però anche doveroso ricordare che questa non è certamente ne l'unica ne la principale attività dell'ufficio incaricato e che i ritardi iniziali sono dovuti ai tempi politici di approvazione delle modalità esecutive di tenuta del registro.
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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da EspoFa » gio 09 apr, 2009 18:05

Mentre scrivevi ho apportato delle modifiche al mio ultimo post.

Beh, tanto non scappa nulla.........sono pietre :D :D :D

Giustissimo quel che dici, comunque quando feci la domanda per il Piemonte, se non ricordo male, non ho aspettato molto. C'è anche da dire che era cosa ben avviata e da tempo.
Per la VDA invece si devino essere trovati una valanga di domande su di una cosa per loro nuova, quindi era prevedibile che tutto ciò avesse dei rallentamenti.

Fabio

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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da Giorgio » gio 09 apr, 2009 18:24

Io ho il numero 57 del 26 gennaio 2009, mi sa che qualche nome lo hanno perso :D :D
Le pietre sono maestre mute: esse rendono muto l'osservatore, e il meglio che da esse si apprende non si può comunicare. J.W.Goethe

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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da EspoFa » gio 09 apr, 2009 18:37

Lo so avevo già letto precedentemente, speriamo di no ma in effetti pensavo a dei numeri più alti, allora ho fatto bene ad aspettare a scrivere :D :D :D

Comunque so di un mio amico che gli aveva scritto nel maggio 2008 ed è il n° 80. Direi che non quadra qualcosa.

Fabio

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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da Luca Baralis » ven 10 apr, 2009 9:11

Inviai la richiesta nello scorso luglio: ho il numero 116.
Mi risulta che le domande vengano evase a gruppi di 30, non so in che ordine, per non interferire eccessivamente con gli altri impegni d'ufficio.

Per il modulo di domanda dimenticate quanto precedentemente postato e avvaletevi del modulo ufficiale disponibile sul sito della regione!
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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da Giovanni Fraccaro » gio 16 apr, 2009 21:22

Sia a mio padre che a me sono arrivati i permessi della Regione Valle d'Aosta.
Ripettivamente numero 170 e 171.

Perciò vuol dire che si stanno dando da fare, bisogna avere solo pazienza.
Gianni

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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da TOSATO FABIO » ven 17 apr, 2009 9:52

Allego la Urbani con testo coordinato.
Vi prego di leggerlo con attenzione, specie l'art.142, ed in special modo a chi fa ricerca alpina ed appenninica.
Allegati
Dlgs.42.2004agg.62e63.2008.pdf
(692.3 KiB) Scaricato 123 volte
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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da paolo.gasparetto » gio 27 ago, 2009 14:50

Ciao Fabio,
nel testo che hai allegato non ho rilevato alcun problema per la ricerca e detenzione di minerali. Mi sbaglio o l'unico riferimento è nell'art. 10 in cui sono indicati i SITI minerari di particolare interesse storico ecc..
Forse mi sbaglio ma mi pare di ricordare un testo del DLG che riportava anche un limite nella detenzione rapportato ad un valore economico ben preciso.
Ciao Paolo Gasparetto

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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da TOSATO FABIO » gio 27 ago, 2009 15:06

Quando si citano i luoghi vincolati di norma (parchi nazionali ecc.) si citano i circhi glaciali, le località poste a più di 1600 m.s.m. per le Alpi e 1300 m.s.m. per gli Appennini (sto andando a memoria).

Inoltre mi risulta anche che i siti di potenziale interesse geominerario e/o archeologia industriale possano essere sottoposti a qualche genere di protezione.

Sono convinto che una lettura attenta del c.d. Codice Urbani può portare ad una interpretazione moderna dei vincoli che non devono essere considerati tout court dove si vieta e basta, ma come vincoli sostenibili dalla società e proiettati verso una conoscenza e fruizione del patrimonio ambientale.

Ma parlo di una "interpretazione moderna" e spesso c'è uno scollamento tra il testo e chi lo applica e/o interpreta (almeno per quanto ci riguarda).
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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da Massimo Ferrari » gio 27 ago, 2009 20:09

Carissimo Fabio
In riferimento al Post dell'AMIco Gasparetto, mi piacerebbe , sempre ovviamente che ciò sia possibile, e non avendone trovato riferimento sul testo della "Urbani" che, a suo tempo mi scaricai,chiarire il discorso del "valore economico" dei campioni prelevati cui Gasparetto accenna.Ciò, in quanto, mi riesce difficile capire come si possa determinare detto valore a priori.-Oltretutto considerando che, a volte, la parte migliore( e quindi, almeno in teoria, la più economicamente rilevante)dei campioni stessi,come tutti ben sappiamo, viene fuori a casa dopo pulizia, acidatura ecc dei pezzi.Grato di una tua cortese precisazione al riguardo ti invio molti cordiali saluti e, fin d'ora, arrivederci a Cremona.Massimo

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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da TOSATO FABIO » ven 28 ago, 2009 7:31

Non so che dirvi.
Sicuramente il concetto del valore economico è logico per manoscritti, libri antichi, monete, collezioni, opere d'arte, beni archeologici.
Ritrengo che tale concetto di valore economico è stato esteso a tutto quello che si deve tutelare: nel nostro caso se un minerale è di tipo estetico può essere sottoposto ad una perizia di stima.
per dei micro, salvo rari casi, il costo della perizia è ampiamente superiore al valore del campione.
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Re: Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

Messaggio da Di Domenico Dario » ven 28 ago, 2009 10:02

"Dolomiti patrimonio dell’UNESCO
Dopo anni di tentativi e di speranze, a giugno 2009 le Dolomiti sono diventate finalmente patrimonio dell’UNESCO.

Complessivamente la zona dolomitica inserita nella lista del patrimonio mondiale Unesco si aggira sui 142.000 ettari, a cui si aggiungono 90.000 ettari di zone comprese fra le 5 Provincie coinvolte.

In questo territorio, sono compresi anche i quattro parchi naturali dolomitici:

Puez-Odle
Dolomiti di Sesto
Fanes-Sennes-Braies
Sciliar-Catinaccio compreso il Latemar, nonché la parte del Bletterbach di Aldino.
Dopo 5 anni e varie ispezioni da parte di tecnici ed esperti, le Dolomiti vedono riconosciuto il loro valore e grazie a questa nomina si garantiscono anche per il futuro il rispetto dal punto di vista ecologico e paesaggistico e una maggior tutela! "
Addio ricerca di minerali,qui non si tocca neanche un filo d'erba!

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