AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

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Marco E. Ciriotti
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AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Marco E. Ciriotti » gio 03 mar, 2005 10:10

Non tutti i frequentatori del Forum, frequentano anche il sito dell'AMI: http://www.amiminerals.org/.
Per questo motivo viene qui di seguito riportato l'annuncio-regolamento apparso sul numero zero di MICRO 2002 relativo al servizio per la determinazione di UK che l'AMI effettua gratuitamente a favore dei soci (anche "fresco-associati" o "intenti ad associarsi").

Vedasi a integrazione quanto all'ultimo messaggio di questo topic.

“”REGOLAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO AMI PER L’IDENTIFICAZIONE DI UK DEI SOCI

1. I soci AMI che ritengono di avere campioni non identificati ed hanno l’intenzione di sottoporli ad analisi, prima di inviarli al Servizio Identificazione UK dell’AMI (nel prosieguo chiamato SIUK), devono contattare almeno una delle seguenti persone: Marco Ciriotti, Pierluigi Ambrino, Luca Baralis, Roberto Bracco, Piero Brizio, Massimo Taronna, possibilmente per scritto (e-mail o lettera).

2. Ottenuto il permesso di rimettere loro i campioni oggetto della comunicazione di cui al precedente paragrafo, essi per tutte la fasi dovranno attenersi strettamente a quanto scritto nel nuovo “Regolamento del Servizio AMI per l’Identificazione di UK dei soci” che, per comodità, qui si riporta nella sua integralità:

“”REGOLAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO AMI PER L’IDENTIFICAZIONE DI UK DEI SOCI

1. Accesso al servizio. Il servizio è riservato ai soli soci dell’AMI-Associazione Micromineralogica Italiana: i soci sono invitati a non prestarsi a operazioni per conto di terzi non soci, pena la pubblica comunicazione con diffida e la segnalazione agli organismi direttivi dell’AMI per i provvedimenti del caso.

2. Manifestazione dell’intenzione di usufruire del servizio. Chiunque socio intenda usufruire del servizio deve, di volta in volta, manifestarne prima l’intenzione scrivendo o inviando un messaggio di posta elettronica a: Marco Ciriotti, Pierluigi Ambrino, Luca Baralis, Roberto Bracco, Piero Brizio, Massimo Taronna (vedasi e-mail ed indirizzi postali in calce). Oltre a manifestare l’intenzione, il socio deve dare una descrizione la più completa possibile del campione, includente il luogo circostanziato del rinvenimento e l’indicazione delle fasi eventualmente associate. Il socio deve altresì sempre precisare se il campione che intende far determinare è, oppure no, sacrificabile e possa quindi essere o meno distrutto nelle fasi di analisi. Deve infine dichiarare se conserva presso di sé altri campioni uguali e, in tal caso, se almeno uno di essi possa o meno essere oggetto di successive indagini analitiche parzialmente o totalmente distruttive.

3. Risposte alla manifestazione di intenzione. Il SIUK, sulla base delle conoscenze e delle documentazioni cui ha accesso e delle informazioni di cui sopra ricevute dal socio, risponderà in tempi brevi dichiarando o meno la disponibilità per il servizio richiesto. La dichiarazione di non usufruibilità del servizio sarà sempre motivata.

4. Servizio per la determinazione di UK. La prestazione gratuita di servizio AMI consiste in:

4.1. Screening degli specimen ricevuti. L’accurato screeening consisterà sostanzialmente in consultazioni bibliografiche e documentali di ogni tipo e in test non distruttivi, al fine, di arrivare (seppur raramente) alla caratterizzazione della fase o almeno alla individuazione della classe o del gruppo di probabile appartenenza;

4.2. Qualora lo screening di cui sopra non dia sufficienti garanzie per la corretta completa individuazione della specie, l’AMI curerà l’inoltro del campione a uno degli organismi in grado di procedere ad una completa determinazione della specie. La scelta dell’ente sarà anche fatta in funzione del tipo di fase probabilmente presente nel campione, tenuto conto dell’eventuale "specializzazione" dell’organismo stesso;

4.3. Informazioni sullo status dei campioni: di norma il socio che ha fatto pervenire campioni per l’identificazione tramite il SIUK sarà informato delle risultanze soltanto a fine lavori, e cioè ad effettivo esaurimento delle indagini. Il SIUK si riserva di richiedere eventuali necessità di altro materiale. È evidente comunque che in certi casi, per motivazioni diverse (limitata quantità di materiale, cattiva qualità dello stesso ecc. ecc.), la corretta determinazione potrà non avvenire;

4.4. Premesso che di norma il campione per essere adeguatamente analizzato viene distrutto, il SIUK, su espressa domanda scritta del socio proprietario del campione, può curare il rientro del campione o di parte di esso e ritornare il medesimo o quel che resta (ammesso che resti qualcosa) al socio che lo aveva trovato ma solo nel caso in cui la specie non sia ritenuta scientificamente interessante. I costi globali di spedizione, nel caso specifico, saranno a carico del richiedente;

4.5. Pubblicazione delle risultanze del servizio, previo accordo favorevole di tutte le parti interessate, sul forum dell’AMI: http://forum.amiminerals.it/ e su AMI Notizie.
La divulgazione consisterà in un semplice rapportino informativo. Sta agli interessati farsi parte diligente e con gli strumenti di ricerca che il forum mette a disposizione degli utenti ricercare nella sezione “Identificazione” i risultati scaturiti dall’effettuazione delle analisi. Comunque almeno una volta all’anno verrà fornito un elenco onnicomprensivo con due status per tutti i campioni ricevuti e per tutte le analisi effettuate, dal confronto dei quali è assai facile ottenere l’elenco dei campioni che, per svariati motivi, non sono state oggetto di indagini analitiche. Nel caso in cui le risultanze analitiche, frutto del servizio in questione, portino all’individuazione di specie “scientificamente interessanti” (prime segnalazioni per la località, specie rare, politipi ecc. ecc.) o comunque degne di nota, il socio è tenuto a farne oggetto di un articolo, possibilmente corredato di immagini fotografiche, articolo che verrà, previo cooperazione (vedasi punto seguente) e referaggio ad hoc, pubblicato nella sezione UK Report di Micro (il periodico dell’AMI). In mancanza di accordo fra tutte le parti interessate, nessuna comunicazione verrà data circa il risultato delle analisi effettuate, salvo che il risultato in questione non sia ritenuto “scientificamente interessante”, nel qual caso si procederà come sopra precisato al riguardo.

4.6. Il Comitato di Redazione e/o il Comitato Scientifico di Micro hanno la più totale discrezionalità circa l’accettazione o meno dell’articolo. Comunque essi si renderanno disponibili per tutti i miglioramenti apportabili al testo sottoposto a alle foto presentate cooperando al meglio con il presentatore dell’articolo.

5. **Predisposizione e inoltro del campione. Il socio, che ottenuto l’assenso da parte del team di persone sopra citate, intende inoltrare uno o più campioni per il servizio di determinazione UK deve provvedere alle fasi di "confezionamento", "etichettatura", "imballo" e "spedizione" di seguito indicate:

a) confezionamento del campione in scatolette di plastica con adeguati supporti protettivi;

b) due etichette, la prima inserita nella scatoletta di plastica e la seconda incollata sul fondo della stessa, devono sempre essere presenti: essi devono contenere soltanto le seguenti informazioni: b1.) nome del campione (vedasi punto 6.); b2.) data di rinvenimento (mese/anno); b3.) circostanziato luogo di rinvenimento; b4.) obbligatoria segnalazione sull’eventuale uso di prodotti di qualsiasi natura impiegati per la pulitura e/o per l’acidatura del campione;

c) Il/i cristallo/i o il punto che devono essere oggetto di analisi devono essere molto ben segnalati con frecce di colore contrastante con quello della matrice e di colore diverso nel caso in cui, sullo stesso campione, persistano due diverse fasi da analizzare;

d) uso di un robusto cartone d’imballo adeguato al contenuto (le apposite scatole di cartone del servizio postale o similari; è fermamente sconsigliata l’adozione di buste pluriball poiché, sovente, la fase di timbratura postale può danneggiarne i contenuti);

e) la spedizione del pacco deve essere effettuate tramite posta o altro servizio paritetico, possibilmente con raccomandata; come soluzione alternativa all’inoltro via posta i collezionisti possono consegnare i campioni da analizzare, sempre predisposti in conformità a quanto sopra, agli incaricati del banco AMI durante le manifestazioni di settore;

6. Codice del campione. Il nome del campione consiste di tredici posizioni, non separate le una dalle altra da una posizione in bianco:

a) le prime due posizioni consistono nelle lettere UK,

b) le posizioni dalla terza alla quinta devono corrispondere alla sigla (codice) del socio (da tessera AMI),

c) le posizioni dalla sesta alla ottava sono riservate al numero dell’UK (la numerazione spetta al socio e deve essere la seguente nel caso in cui si voglia indicare il numero uno: 001, far cioè precedere 1 da due zeri; le posizioni rappresentano infatti, rispettivamente, centinaia, decine e unità); il numero deve essere progressivo e rappresenta il numero di campioni presentati al SIUK da quel determinato socio,

d) prime cinque posizioni della località di rinvenimento, la prima in maiuscolo, tralasciando sempre le indicazioni toponomastiche di miniera, monte, torrente, ecc. (ad esempio: Cerchiara = Cerch; Gambatesa = Gamba; Monte Cavalluccio = Caval; Tre Croci di Vetralla = Trecr; Traversella = Trave; Boarezzo = Boare). Nell’etichetta del campione non identificato n. 2 trovato da Marco Ciriotti nelle discariche, o lungo il torrente Redarena, delle miniere di Cerchiara che lo stesso socio intende inoltrare al "Servizio per la determinazione UK dell’AMI", il nome deve essere indicato come segue: UKMCI002Cerch

7. Responsabilità e obblighi. Si precisa innanzitutto che nel caso in cui la fase caratterizzata risulti una nuova specie il campione non sarà, di norma, neppure parzialmente reso al socio che lo aveva trovato, né tanto meno all’AMI che ha fatto da tramite. Esso sarà infatti conservato nel museo che lo scienziato autore della determinazione intenderà indicare. L’AMI e con essa il SIUK e le singole persone che ne fanno parte non si assumono alcuna responsabilità per i danni materiali e morali conseguenti a dispersioni, ammanchi, rotture, fessurazioni, distruzioni, dissipazioni ecc. dei campioni inviati dai soci per il servizio di determinazione di UK, in qualsivoglia fase esse abbiano a verificarsi. Ciò stante, l’uso improprio del servizio in questione, sia da parte dei soci quanto da parte dei responsabili AMI preposti, potrà essere perseguito in sede giudiziaria e per quanto ivi non contemplato si fa riferimento al Codice Civile e alle vigenti leggi della Repubblica Italiana.""
Ultima modifica di Marco E. Ciriotti il ven 28 set, 2007 19:02, modificato 1 volta in totale.
Marco E. Ciriotti

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Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 26 ago, 2006 12:43

Pregasi leggere con attenzione anche quanto al seguente topic:
http://forum.amiminerals.org/viewtopic. ... t=servizio
Marco E. Ciriotti

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Messaggio da Marco E. Ciriotti » gio 05 ott, 2006 18:22

Poichè Cremona e Torino si svolgono nell'arco di quindici/venti giorni, di norma i campioni da analizzare raccolti a Cremona attendono quelli di Torino prima di passare la fase del pre-screening.
Così succeederà anche quest'anno.

Ho quindi già dato una prima occhiata ai numerosi campioni avuti a Cremona.

Anche questa volta ho alcuni "rimbrotti" da elevare:
1) in molti campioni mancano le freccette indicatrici del materiale che si vuole debba venire analizzato. Non è semplice per un analista capire al volo qual'è il minerale da analizzare specie se in associazione con altri;
2) molti campioni hanno una quantità di materiale talmente ridotta da risultare non succiciente per una corretta identificazione e comunque tale da sconsigliare qualsiasi pre-screening.

Invito tutti coloro che intenderanno - in futuro - usufruire del servizio di determinazione degli UM di attenersi in maniera più scrupolosa alle indicazioni fornite (vedasi anche altri topic sull'argomento).

Grazie.
Marco E. Ciriotti

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Messaggio da Marco E. Ciriotti » dom 31 dic, 2006 19:11

Come etichettare i campioni da far analizzare

Ogni persona numera i propri UK da analizzare partendo dal numero 001 e procedendo sino al numero 999, indipendentemente dalla località in cui il campione è stato trovato.

La sigla sarà composta da:
- UK (fisso);
- sigla AMI (tre posizioni alfabetiche) della persona rilevabile tanto dall'elenco pubblicato sul sito AMI quanto dalle tessere personali;
- numero personale progressivo del campione (tre posizioni numeriche) da 001 a 999 (vedi sopra);
- prime cinque lettere della località.
Marco E. Ciriotti

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Messaggio da Marco E. Ciriotti » lun 19 feb, 2007 11:17

Da Genova un centinaio di campioni da analizzare. Tutti saranno assoggettati a uno scrupoloso pre-screening (EDS + steromicroscopio) e solo quelli che si riterranno "potenzialmente interessanti" e avranno i requisiti per una corretta identificazione saranno inoltrati alle analisi necessarie.

A prima vista ancora molti campioni con troppo poco materiale e di bassa qualità (se l'impressione troverà conferma non passeranno alla fase successiva)!

A datare da subito, previa delibera di convalida da parte del Consiglio AMI (Scandicci), viene posto un limite personale per il numero annuo di UK da analizzare (pre-screening incluso) tramite il Servizio AMI.
A Scandicci il limite di 25 campioni annui pro capite sarà già operativo e comunque l'esecutività è retroattiva per tutto il 2007 (gennaio-dicembre). Chi ha già presentato un numero superiore a 25 campioni sappia che l'esubero potrà essere "smaltito" solo negli anni successivi. Qualora il ritardo operativo non sia di gradimento del collezionista, questi potrà fare richiesta e ottenere il ritorno dei campioni in esubero.
Marco E. Ciriotti

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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mar 07 ott, 2008 11:50

Pubblico qui un importante messaggio che Uwe Kolitsch ha trasmesso a più destinatari.

""Dear friends & collectors,
because of the large and ever-increasing backlog of samples-to-be-analysed (& other unfinished scientific stuff, including various new minerals awaiting more work on them), I have to severely restrict the number of samples that I analyse in the future (until further notice)
I will do this mainly be restricting the number of localities from which I accept samples. Generally, this will be Austria, Clara mine/Germany, Montmins/France (further individual details below), Mn deposits of Italy and selected slag localities.
These restrictions are for self-protection (being chronically overworked starts to produce health problems in my case).
Details are given below.

Marco: mainly Italian Mn deposits, preferably only with prior EDS analyses. Exceptions for other Italian or wordwide deposits are possible in rare cases ("unusual" localities or occurrences) with prior EDS analyses & prior consultation. (This will help to avoid unnecessarily analysing "simple" minerals such as ilmenite, siderite, apatite etc.).
Roy: only with prior EDS analyses.
Maurizio: I will analyse your old samples from Chile but this will take time. Until then I can't accept any new samples.
Robin: Goesdorf ok, but nothing else at the moment"".

Come ciascuno può evincere Uwe è costretto a drasticamente restringere il numero di campioni che giornalmente riceve al fine di caratterizzare UK. Per chi non mastica troppo l'inglese preciso che Uwe da oggi in poi opererà solo più su campioni relativi a Austria, Grube Clara, Montmins, depositi di manganese italiani e una ristretta selezione di slag localities.
Per quanto riguarda i campioni che ci riguardano Uwe precisa che per quelli provenienti da depositi di Mn italiani è comunque di gran lunga preferibile che gli stessi siano stati precedentemente analizzati almeno con EDS. Per quanto riguarda l'Italia sono ammesse alcune deroghe a quanto appena precisato solo per campioni inusuali e intriganti per i quali si sia sempre in precedenza proceduto con analisi almeno EDS. In ogni caso ogni inoltro di campioni deve essere stato in precedenza concordato.

Questa importante restrizione, peraltro operativamente già funzionante da un bel po', comporterà una altrettanto stretta restrizione del novero di campioni che sarà possibile avviare ad analisi.
Marco E. Ciriotti

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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mar 07 ott, 2008 12:59

Il problema è acuito dal fatto che tutte le Università italiane che si erano dette disponibili per un limitato numero di esami saranno tartassate da una forte riduzione di personale frutto delle ultime disposizioni di legge in materia.
Questo fatto limiterà il già ridottissimo numero di campioni che (con l'eccezione delle Università di Pavia e di Milano, peraltro al momento super impegnate) le università italiane erano disponibili ad accogliere.

Cari AMIci stiamo vivendo un momento difficile in generale che si riflette, o rischia di riflettersi, pesantemente sul settore di nostro interesse.
Vi invito a muovervi con il maggior scrupolo possibile e a pazientare. Alla data odierna ho presso di me oltre 200 campioni in attesa di avvio alle analisi.
Due sono i problemi conseguenti:
1) la mancanza di tempo da parte mia da dedicare per un serio pre-screening dei campioni presentati; potrò ridedicarmi in maniera importante alla questione solo dopo marzo 2009.
2) indipendentemente dai ritardi che si accumuleranno, gli sbocchi sono in gran parte ridotti (non si può avviare al solo Blass tale mole di campioni, tanto più senza un adeguato pre-screening).

Ne consegue che verrà attuato un momentaneo ferreo stop per nuovi campioni UK da caratterizzare mediante il Servizio gratuito AMI.
Soluzioni alternative sono possibili, ma la gratuità viene meno.
Marco E. Ciriotti

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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Roberto Bracco » mar 07 ott, 2008 17:52

Come appunto sottolinea Marco, soluzioni alternative sono possibili per chi è comunuque interessato ad avere un responso preliminare sui propri campioni.
Abbiamo così deciso di introdurre un servizio di screening EDS a cui le persone che ne faranno richiesta potranno inviare i loro campioni, a prezzo di costo.
Per questo servizio, che si appoggia a un laboratorio privato, mi occuperò di ricevere direttamente dagli interessati il materiale da analizzare e di prepararlo per il laboratorio.
Chi è interessato a sbloccare campioni attualmente in stand-by da Marco non deve fare altro che comunicarlo.

Il costo è di 5 US$ per ogni fase da analizzare, più spese di spedizione. Una volta ricevuti ed esaminati i campioni, contatterò il cercatore per concordare le modalità di pagamento e provvedere al successivo invio. I tempi di risposta di solito sono inferiori al mese e i campioni saranno conservati dal sottoscritto tranne nel caso di fase interessante presente in un unico microgranulo.
Le procedure di gestione, etichettatura e "freccettatura" dei campioni rimango invariate.

I campioni verranno analizzati con un SEM-EDS in grado di rilevare tutti gli elementi da Na in su (Z>=11), e l'analisi sarà semiquantitativa, in grado quindi di indirizzare l'indagine su un numero molto ristretto di specie minerali.
I campioni decisamente interessanti potranno successivamente essere inviati ai canali AMI, che nel frattempo si spera si siano decongestionati un po'...

Scrivete a me e/o Marco in mp o e-mail per ulteriori informazioni.

Buona ricerca!

Roberto
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Perché seguire il calcio, quando accanto c'è lo scandio e poco più in là il vanadio?

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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Marco E. Ciriotti » lun 30 mar, 2009 11:48

SERVIZI ANALITICI (non necessariamente gratuiti)

Laboratorio di Microanalisi Elettronica
Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Modena e Reggio Emilia
(via S. Eufemia 19, 41100 Modena)
La microsonda elettronica permette di eseguire analisi chimiche qualitative e quantitative di tutti gli elementi della tavola periodica dal boro all'uranio, in concentrazioni maggiori di 0.02 %, su volumi variabili dal micron al mm3. Le principali applicazioni di tale tecnica sono analisi di: minerali, vetri, polveri, ceramici, metalli, leghe, materiali di beni culturali, microinclusioni, zonature, alterazioni, controllo di omogeneità. Da oltre 25 anni il laboratorio svolge analisi per soddisfare le richieste di centri universitari italiani e stranieri, industrie ed enti operanti in diversi settori (mineralogia, petrologia, scienza dei materiali, chimica, fisica, archeometria, odontoiatria, ecc.). La microsonda elettronica di Modena è del tipo ARL-SEMQ, corredata di 4 spettrometri mobili in dispersione di lunghezza d'onda (WDS) e 2 spettrometri fissi. Il programma per l'acquisizione e l'elaborazione dei dati è PROBE, di J. Donovan. I cristalli analizzatori disponibili sono: LiF, PET, ADP, RAP, OV95, quest'ultimo per l'analisi degli elementi leggeri, dal boro all'ossigeno. Lo strumento è corredato anche di uno spettrometro in dispersione di energia (EDS), Noran, gestito dal software Tracor, per le analisi qualitative e semiquantitative e per le mappe di distribuzione degli elementi. La scelta dei punti da analizzare è fatta attraverso un microscopio ottico, coassiale al microscopio elettronico, che lavora in luce riflessa e in luce trasmessa.
Per contatti: Per le prenotazioni contattare la Dott.ssa Simona Bigi, tel. 059 2055833 , e-mail: simona.bigi@unimore.it


Laboratorio di Microsonda Elettronica
Dipartimento Scienze della Terra, Università di Milano
(Via Botticelli 23, 20133 Milano)
Electron microprobe analyses are performed using a JEOL JXA 8200 Superprobe equipped with five WDS-wavelength-dispersive spectrometers, EDS, and cathodoluminescence detector. The radius of Rowland circle is 140 mm for spectrometers 1, 2 and 3, bearing LDE1, LDE2, LDEB, TAP, PET, and LiF crystals and 100 mm for spectrometers 4 and 5, bearing PETH and LIFH crystals. P10 gas-flow X-ray detectors are used for light elements (Be, B, C, N) on LDE and TAP-bearing spectrometers, and Xe-CO2 sealed X-ray detectors on PET and LiF-bearing spectrometers. Minerals of the groups olivine, garnet, pyroxene, amphibole, spinels, sulfides are analyzed using a 1 ?m beam at 15 kV, 15 nA beam current. Sheet silicates, alkali-feldspars, carbonates and other beam sensitive minerals are analyzed using a 5 ?m beam at 15 kV, 5 nA beam current. Glasses are analyzed using a 10 ?m beam at 15 kV, 2 nA beam current. Custom beam conditions are adopted for the analysis of steels. All data are collected in differential mode in pulse height analysis. Natural and synthetic minerals and glasses are used as standards. All standards are calibrated within 0.5% at one standard deviation. Raw data are corrected using a Phi-Rho-Z quantitative analysis program.
Per contatti: stefano.poli@unimi.it
Marco E. Ciriotti

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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 12 mar, 2010 14:54

PXRD Powder X-Ray Diffractometry (diffrazione su polveri ai raggi X)

Cosa fa: analisi ai raggi X automatizzata. Fornisce informazioni correlate alla struttura cristallina.
I diffrattometri sono utilizzati principalmente per identificare fasi (nel nostro caso, minerali).
XRD produce un tracciato di diffrazione del lattice del cristallo. Ciascun modello di diffrazione è caratteristico (spazio d, intensità) di una specifica struttura (oltre agli effetti da tecniche di misurazione e preparazione).
L'identificazione del minerale avviene tramite comparazione del modello misurato con i modelli di un database.
La distinzione fra minerali con gli stessi o quasi identici parametri di lattice è impossibile o problematica.
L’identificazione di minerali amorfi è impossibile.
La distinzione fra minerali con la stessa composizione chimica ma con struttura differente (esempio pirite, marcasite), naturalmente, è invece possibile.
Una miscela di minerali produce in molti casi tracciati di diffrazione ai raggi X talmente complessi da rendere estremamente problematica l’attribuzione dei picchi e dunque l’identificazione. La stessa cosa vale per miscele complesse. Alcuni borati, ad esempio, sono miscugli di ?ernyite, colemanite e molte altre specie, e questi miscugli possono dare centinaia di picchi che in parte si sovrappongono.
Quantità di materiale necessario: da 1 a 3 mm3 o più di materiale puro, pulito, non mischiato, senza matrice o altre contaminazioni; la quantità dipende molto dal tipo di camera / goniometro utilizzati [per la maggior parte di camere per le polveri di routine, potrebbero essere necessari 50-100 mg di materiale puro in polvere fine (dimensione dei grani <10 ?m)].
Marco E. Ciriotti

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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Massimo Taronna » ven 12 mar, 2010 16:39

Scusa Marco, ma non sarebbe meglio usare il termine "reticolo cristallino" anziché "lattice" in italiano?
A me vengono in mente gli alberi della gomma... :)
Massimo

Socio AMI

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Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 12 mar, 2010 17:02

Scusa Marco, ma non sarebbe meglio usare il termine "reticolo cristallino" anziché "lattice" in italiano?
A me vengono in mente gli alberi della gomma...
"Lattice" è certamente un anglicismo. Io sono solito farne un buon uso, senza pormi tanti problemi, ma se si vuol stare a un puro italiano il vocabolo giusto è "reticolo cristallino".
In cristallografia l'uso alternativo di lattice è comunque usuale.
Marco E. Ciriotti

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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 19 nov, 2010 16:29

Regolamento per UK (unknown minerals) da analizzare nell’ambito della convenzione tra il Dipartimento di Scienze Mineralogiche e Petrologiche dell’Università di Torino e l’AMI – Associazione Micromineralogica Italiana

""Premesso quanto segue:

- a) che in data 28 ottobre 2010 è stata siglata una convenzione tra il Dipartimento di Scienze Mineralogiche e Petrologiche dell’Università di Torino (nel prosieguo chiamato DSMP) e l’AMI - Associazione Micromineralogica Italiana (nel prosieguo chiamata AMI) che prevede l’utilizzo della strumentazione SEM-EDS del dipartimento da parte di un team di soci AMI, all’uopo istruito;

- b) che la convenzione stipulata è a valere nel campo della ricerca ai sensi dell’art. 2, ambito c) del Regolamento dell’Ateneo D.R. n. 307 del 23/04/2004 “Analisi di campioni mineralogici mediante microscopio elettronico in scansione e annesso microanalizzatore chimico in spettrometria di dispersione di energia (SEM-EDS)”.

- c) che la durata della convenzione è 1 (un) anno a decorrere dalla data di stipula (27/10/2010);

- d) che l’ammontare del tempo macchina messo a disposizione dell’AMI, nei limiti della quota di utilizzo dei 2/3 di pertinenza del DSMP, consiste nei giorni del sabato e della domenica degli anni 2010-2011, esclusi i periodi di chiusura indicati dell’Ateneo e quelli previsti dal DSMP (indicativamente la prima settimana di gennaio, la settimana delle festività pasquali, il mese di agosto, la settimana delle festività natalizie) e il mese di luglio e che in caso di impedimento per forza maggiore le parti concorderanno per il recupero dei giorni non fruiti;

- e) che la preparazione dei campioni è a carico dell’AMI;

- f) che i responsabili della ricerca sono, per il DSMP, la prof.ssa Elena Belluso e il dott. Emanuele Costa e, per l’AMI, Marco Ciriotti;

- g) che il team di soci AMI che ha frequentato il corso di apprendimento all’uso della strumentazione ed è stato ritenuto idoneo all’utilizzo in autonomia è composto dai soci Pierluigi Ambrino, Luca Baralis, Roberto Bracco, Piero Brizio e Massimo Taronna;

- h) che i responsabili della ricerca saranno periodicamente informati dei dati mineralogici ottenuti e concorderanno con gli operatori sulle modalità di proseguimento della ricerca;

- i) che a conclusione della ricerca, sarà redatta, a cura del referente AMI, una relazione scritta sui risultati ottenuti;

- j) che il DSMP e l’AMI, per tutte le persone impegnate nella ricerca, assicurano la massima riservatezza su quanto attiene ai relativi risultati;

- j) che la piena divulgabilità dei risultati ottenuti è possibile solo previo accordo e consenso di tutte le parti interessate, incluso i collezionisti soci AMI che hanno presentato i campioni da analizzare;

- k) che l’AMI ha provveduto ad assicurare per infortuni e RCT il personale AMI coinvolto;

- l) che al personale AMI sarà riconosciuto il rimborso delle spese documentate sostenute per le trasferte effettuate nei week-end al solo fine di provvedere ad analisi di campioni mineralogici come da regolari schede UK di cui qui si allega il tracciato sotto la lettera A), null’altro sarà a loro riconosciuto.

- m) che verranno avviati alle analisi solo i campioni mineralogici di soci AMI che il team di analisti AMI riterrà degni di interesse dopo aver eventualmente eseguito test compositi quali ad esempio un pre-screening mediante osservazioni al microscopio binoculare, saggi chimico-fisici, ma anche solo per conoscenze acquisite per esperienza e/o documentazione scientifica;

- n) premesso che la copertura finanziaria sarà effettuata con introiti di qualsiasi natura previsti dallo statuto sociale dell'AMI.

Tutto ciò premesso, e puntualizzato che tutte le premesse sono parti integranti del regolamento, si precisano, nei due punti che seguono, le modalità seguendo le quali i soci AMI potranno godere della possibilità di identificazione (nel limite delle possibilità intrinseche della strumentazione a disposizione).

1. I soci AMI che ritengono di avere campioni non identificati ed hanno l’intenzione di sottoporli ad analisi, prima di inviarli al Servizio Identificazione UK dell’AMI (nel prosieguo chiamato SIUK), devono contattare almeno una delle seguenti persone: Marco Ciriotti, Pierluigi Ambrino, Luca Baralis, Roberto Bracco, Piero Brizio, Massimo Taronna, possibilmente per scritto (e-mail o lettera).

2. Ottenuto il permesso di rimettere loro i campioni oggetto della comunicazione di cui al precedente paragrafo, essi per tutte la fasi dovranno attenersi strettamente a quanto scritto nel nuovo “Regolamento del Servizio AMI per l’Identificazione di UK dei soci” che, per comodità, qui si riporta nella sua integralità:

“”REGOLAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO AMI PER L’IDENTIFICAZIONE DI UK DEI SOCI

1. Accesso al servizio. Il servizio è riservato ai soli soci dell’AMI-Associazione Micromineralogica Italiana: i soci sono invitati a non prestarsi a operazioni per conto di terzi non soci, pena la pubblica comunicazione con diffida e la segnalazione agli organismi direttivi dell’AMI per i provvedimenti del caso.

2. Manifestazione dell’intenzione di usufruire del servizio. Chiunque socio intenda usufruire del servizio deve, di volta in volta, manifestarne prima l’intenzione scrivendo o inviando un messaggio di posta elettronica a: Marco Ciriotti, Pierluigi Ambrino, Luca Baralis, Roberto Bracco, Piero Brizio, Massimo Taronna (vedasi e-mail ed indirizzi postali in calce). Oltre a manifestare l’intenzione, il socio deve dare una descrizione la più completa possibile del campione, includente il luogo circostanziato del rinvenimento e l’indicazione delle fasi eventualmente associate. Il socio deve altresì sempre precisare se il campione che intende far determinare è, oppure no, sacrificabile e possa quindi essere o meno distrutto nelle fasi di analisi. Deve infine dichiarare se conserva presso di sé altri campioni uguali e, in tal caso, se almeno uno di essi possa o meno essere oggetto di successive indagini analitiche parzialmente o totalmente distruttive.

3. Risposte alla manifestazione di intenzione. Il SIUK, sulla base delle conoscenze e delle documentazioni cui ha accesso e delle informazioni di cui sopra ricevute dal socio, risponderà in tempi brevi dichiarando o meno la disponibilità per il servizio richiesto. La dichiarazione di non usufruibilità del servizio sarà sempre motivata.

4. Servizio per la determinazione di UK. La prestazione gratuita di servizio AMI consiste in:

4.1. Screening degli specimen ricevuti. L’accurato screeening consisterà sostanzialmente in consultazioni bibliografiche e documentali di ogni tipo e in test non distruttivi, al fine, di arrivare (seppur raramente) alla caratterizzazione della fase o almeno alla individuazione della classe o del gruppo di probabile appartenenza;

4.2. Qualora lo screening di cui sopra non dia sufficienti garanzie per la corretta completa individuazione della specie, l’AMI curerà l’inoltro del campione a uno degli organismi in grado di procedere ad una completa determinazione della specie. La scelta dell’ente sarà anche fatta in funzione del tipo di fase probabilmente presente nel campione, tenuto conto dell’eventuale "specializzazione" dell’organismo stesso;

4.3. Informazioni sullo status dei campioni: di norma il socio che ha fatto pervenire campioni per l’identificazione tramite il SIUK sarà informato delle risultanze soltanto a fine lavori, e cioè ad effettivo esaurimento delle indagini. Il SIUK si riserva di richiedere eventuali necessità di altro materiale. È evidente comunque che in certi casi, per motivazioni diverse (limitata quantità di materiale, cattiva qualità dello stesso ecc. ecc.), la corretta determinazione potrà non avvenire;

4.4. Premesso che di norma il campione per essere adeguatamente analizzato viene distrutto, il SIUK, su espressa domanda scritta del socio proprietario del campione, può curare il rientro del campione o di parte di esso e ritornare il medesimo o quel che resta (ammesso che resti qualcosa) al socio che lo aveva trovato ma solo nel caso in cui la specie non sia ritenuta scientificamente interessante. I costi globali di spedizione, nel caso specifico, saranno a carico del richiedente;

4.5. Pubblicazione delle risultanze del servizio, previo accordo favorevole di tutte le parti interessate, sul forum dell’AMI: http://forum.amiminerals.it/ e su AMI Notizie.
La divulgazione consisterà in un semplice rapportino informativo. Sta agli interessati farsi parte diligente e con gli strumenti di ricerca che il forum mette a disposizione degli utenti ricercare nella sezione “Identificazione” i risultati scaturiti dall’effettuazione delle analisi. Comunque almeno una volta all’anno verrà fornito un elenco onnicomprensivo con due status per tutti i campioni ricevuti e per tutte le analisi effettuate, dal confronto dei quali è assai facile ottenere l’elenco dei campioni che, per svariati motivi, non sono state oggetto di indagini analitiche. Nel caso in cui le risultanze analitiche, frutto del servizio in questione, portino all’individuazione di specie “scientificamente interessanti” (prime segnalazioni per la località, specie rare, politipi ecc. ecc.) o comunque degne di nota, il socio è tenuto a farne oggetto di un articolo, possibilmente corredato di immagini fotografiche, articolo che verrà, previo cooperazione (vedasi punto seguente) e referaggio ad hoc, pubblicato nella sezione UK Report di Micro (il periodico dell’AMI). In mancanza di accordo fra tutte le parti interessate, nessuna comunicazione verrà data circa il risultato delle analisi effettuate, salvo che il risultato in questione non sia ritenuto “scientificamente interessante”, nel qual caso si procederà come sopra precisato al riguardo.

4.6. Il Comitato di Redazione e/o il Comitato Scientifico di Micro hanno la più totale discrezionalità circa l’accettazione o meno dell’articolo. Comunque essi si renderanno disponibili per tutti i miglioramenti apportabili al testo sottoposto a alle foto presentate cooperando al meglio con il presentatore dell’articolo.

5. **Predisposizione e inoltro del campione. Il socio, che ottenuto l’assenso da parte del team di persone sopra citate, intende inoltrare uno o più campioni per il servizio di determinazione UK deve provvedere alle fasi di "confezionamento", "etichettatura", "imballo" e "spedizione" di seguito indicate:

a) confezionamento del campione in scatolette di plastica con adeguati supporti protettivi;

b) due etichette, la prima inserita nella scatoletta di plastica e la seconda incollata sul fondo della stessa, devono sempre essere presenti: essi devono contenere soltanto le seguenti informazioni: b1.) nome del campione (vedasi punto 6.); b2.) data di rinvenimento (mese/anno); b3.) circostanziato luogo di rinvenimento; b4.) obbligatoria segnalazione sull’eventuale uso di prodotti di qualsiasi natura impiegati per la pulitura e/o per l’acidatura del campione;

c) Il/i cristallo/i o il punto che devono essere oggetto di analisi devono essere molto ben segnalati con frecce di colore contrastante con quello della matrice e di colore diverso nel caso in cui, sullo stesso campione, persistano due diverse fasi da analizzare;

d) uso di un robusto cartone d’imballo adeguato al contenuto (le apposite scatole di cartone del servizio postale o similari; è fermamente sconsigliata l’adozione di buste pluriball poiché, sovente, la fase di timbratura postale può danneggiarne i contenuti);

e) la spedizione del pacco deve essere effettuate tramite posta o altro servizio paritetico, possibilmente con raccomandata; come soluzione alternativa all’inoltro via posta i collezionisti possono consegnare i campioni da analizzare, sempre predisposti in conformità a quanto sopra, agli incaricati del banco AMI durante le manifestazioni di settore;

6. Codice del campione. Il nome del campione consiste di tredici posizioni, non separate le una dalle altra da una posizione in bianco:

a) le prime due posizioni consistono nelle lettere UK,

b) le posizioni dalla terza alla quinta devono corrispondere alla sigla (codice) del socio (da tessera AMI),

c) le posizioni dalla sesta alla ottava sono riservate al numero dell’UK (la numerazione spetta al socio e deve essere la seguente nel caso in cui si voglia indicare il numero uno: 001, far cioè precedere 1 da due zeri; le posizioni rappresentano infatti, rispettivamente, centinaia, decine e unità); il numero deve essere progressivo e rappresenta il numero di campioni presentati al SIUK da quel determinato socio,

d) prime cinque posizioni della località di rinvenimento, la prima in maiuscolo, tralasciando sempre le indicazioni toponomastiche di miniera, monte, torrente, ecc. (ad esempio: Cerchiara = Cerch; Gambatesa = Gamba; Monte Cavalluccio = Caval; Tre Croci di Vetralla = Trecr; Traversella = Trave; Boarezzo = Boare). Nell’etichetta del campione non identificato n. 2 trovato da Marco Ciriotti nelle discariche, o lungo il torrente Redarena, delle miniere di Cerchiara che lo stesso socio intende inoltrare al "Servizio per la determinazione UK dell’AMI", il nome deve essere indicato come segue: UKMCI002Cerch

7. Responsabilità e obblighi. Si precisa innanzitutto che nel caso in cui la fase caratterizzata risulti una nuova specie il campione non sarà, di norma, neppure parzialmente reso al socio che lo aveva trovato, né tanto meno all’AMI che ha fatto da tramite. Esso sarà infatti conservato nel museo che lo scienziato autore della determinazione intenderà indicare. L’AMI e con essa il SIUK e le singole persone che ne fanno parte non si assumono alcuna responsabilità per i danni materiali e morali conseguenti a dispersioni, ammanchi, rotture, fessurazioni, distruzioni, dissipazioni ecc. dei campioni inviati dai soci per il servizio di determinazione di UK, in qualsivoglia fase esse abbiano a verificarsi. Ciò stante, l’uso improprio del servizio in questione, sia da parte dei soci quanto da parte dei responsabili AMI preposti, potrà essere perseguito in sede giudiziaria e per quanto ivi non contemplato si fa riferimento al Codice Civile e alle vigenti leggi della Repubblica Italiana.

8. In caso di controversia è riconosciuto ed accettato come foro competente quello di Torino.""

Marco Ciriotti: via San Pietro, 55 – 10073 Devesi – Ciriè (TO) e-mail: m.ciriotti@tin.it
Piero Ambrino: via Puccini, 6 – 10070 San Francesco al Campo e-mail: piero.ambrino@alice.it
Luca Baralis: via Coppino, 122 – 10147 Torino e-mail: luca.bs@gmail.com
Roberto Bracco: via Montenotte, 18/6 – 17100 Savona e-mail: roberto.bracco@fastwebnet.it
Piero Brizio: via Guido Reni, 218 C – 10137 Torino e-mail: pierobrizio@alice.it
Massimo Taronna: via Redipuglia n. 6 - 10090 Gassino Torinese (TO) e-mail: massimo.taronna@gmail.com
Marco E. Ciriotti

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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mar 25 gen, 2011 17:24

L'identificazione di una specie minerale molte volte è tutt'altro che una cosa semplice.

Qui di seguito sono le operazioni necessarie per una corretta identificazione di una specie minerale.

In some respects, the name is the most important thing to know about a mineral. Once you have that, you can track down everything that has been recorded about it. Some softwares can use a wide range of different properties to identify minerals. Professionals commonly have access to sophisticated instrumental methods of investigation and hence they can use any combination of the following properties to achieve an identification:

Composition (weight or atomic percent of elements or oxides)
Mean atomic number
X-ray powder data (d-values)
Cell dimensions
Symmetry
Indices of refraction
Birefringence
Optic axial angle
Optic sign
Dispersion of the optic axes
Orientation of the optic axial plane
Colour in thin section and pleochroism
Reflection percentages at the four standard (COM) wavelengths
Vickers' hardness
Mohs' hardness
Density
Fluorescence and cathodoluminescence characteristics

On the other hand, students collectors and prospectors lacking instrumentation, can identify minerals on the basis of a range of properties which are often easily observable in the hand specimen:

Hand specimen (surface) colour
Streak (powder) colour
Lustre
Fracture
Tenacity
Density
Mohs' hardness
Habit
Mode of aggregation
Cleavage
Twinning
Fluorescence effects in UV light

Furthermore, instrumental data can be combined with hand specimen observations to achieve positive identifications.

Calculation of Chemical Composition
The calculation of the chemical composition is straight-forward. The molecular weight from the empirical formula divided by the sums of the atomic weights of each element to yield the percentage of each element. This is done for each element in the empirical formula and tabulated as the chemical composition.

Additional information provided is the chemical composition expressed as the % oxide of the element. These data are provided to help in the comparison of mineral analyses which use oxide percent. The convention of reporting the oxide percent dates back to when minerals and rocks were analyzed using wet-chemical methods to precipitate an element. The precipitate was oxidized under high temperature and the results were weighed as the oxide.
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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mer 02 feb, 2011 15:54

A fine febbraio 2011 verrà inserito come messaggio di questo topic l'elenco completo dei campioni le cui analisi sono in corso nell'ambito della convenzione AMI - DSMP Università di Torino.
Marco E. Ciriotti

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