Curiosità identificazione

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CuorDiPolvere
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Curiosità identificazione

Messaggio da CuorDiPolvere » lun 12 set, 2016 12:10

Buongiorno,
È per amor della curiosità che scrivo, da amatore affascinato della materia di cui questo spazio si occupa. Bref, la storia è questa: mio fratello ha rinvenuto, all'interno della proprietà dove svolge le sue mansioni di manutentore/custode, un sasso di centimetri cinque circa, sferico. Quel sasso cade a terra, accompagnato da un certo qual botto, frammentandosi in diverse parti: scopre così che il sasso è cavo e liscio al suo interno.
Ho pensato anzitutto a rocce di origine vulcanica, contenente gas al suo interno; la superficie bianca e a tratti puntellata di spigoli scuri mi ha fatto pensare al basalto, essendo un poco verde un poco nerastro. Esternamente si presenta ruvido e frastagliato, procedendo all’interno cavo divenendo man mano liscio.

Avendo recuperato esigue risposte, mi è sembrato il caso di sottoporre la questione alla visione di qualcuno più esperto.
Di che si tratta?

Con rispetto
G.

P.S.: Sono disposto, qualora dovesse costituire fonte di interesse e dettaglio rilevante, a fornire privatamente le coordinate del posto dove é stato rinvenuto il sasso. Sono inoltre in possesso di diverse foto di uno dei frammenti, qualora potesse avere rilevanza.

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Luciano Vaccari
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Re: Curiosità identificazione

Messaggio da Luciano Vaccari » lun 12 set, 2016 12:18

Ciao G, benvenuto nel forum.
Le foto, per quanto spesso sia difficile identificare un pezzo dalle immagini, sono non rilevanti ma indispensabili.
La tua precisa descrizione non basta purtroppo.....
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
(Jalaluddin Rumi- XIII sec.)

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CuorDiPolvere
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Re: Curiosità identificazione

Messaggio da CuorDiPolvere » lun 12 set, 2016 12:46

La ringrazio per la risposta tempestiva (oltre che per la garbata accoglienza). Allego al presente messaggio le foto migliori del repertorio:
mi auguro siano sufficientemente nitide per l'analisi.

Con rispetto
G.
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Re: Curiosità identificazione

Messaggio da Massimo Russo » lun 12 set, 2016 12:57

a me sembrerebbe un nodulo di selce ... da dove viene il campione?

Massimo
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Re: Curiosità identificazione

Messaggio da CuorDiPolvere » lun 12 set, 2016 13:06

É stato trovato sulle colline veronesi (novecento metri sul livello del mare, circa), poco lontano dal paese di Sprea.

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Re: Curiosità identificazione

Messaggio da Luciano Vaccari » lun 12 set, 2016 14:49

Nodulo di selce al 100% (perdonate la presunzione) Peccato che non ci siano cristallizzazioni interne. Quando sono così cavi spesso regalano belle sorprese.
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Re: Curiosità identificazione

Messaggio da Luca Baralis » lun 12 set, 2016 14:49

Mi allineo a Massimo: un nodulo di selce o se vuoi di "calcedonio". Sono depositi relativamente comuni nei calcari, la cui origine può essere ricondotta alle spicole silicee delle spugne, e/o di resti di radiolari e diatomee.
Inconsueta la forma cava.
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Re: Curiosità identificazione

Messaggio da CuorDiPolvere » mar 13 set, 2016 9:38

Buongiorno,
da curioso non avrei mai saputo individuare la natura del sasso: vi ringrazio per averlo fatto.
Maggior interesse, oltre che per la composizione, nutro per la forma cava del nodulo. Sarebbe interessante conoscere le cause per cui il sasso ha assunto questa particolare cavità, e la sua composizione chimica in generale.
Per me sono lezioni estremamente utili.
Vita brevis, ars longa, occasio praeceps, experimentum periculosum, iudicium difficile.

Con rispetto,
G.

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Re: Curiosità identificazione

Messaggio da Massimo Russo » mar 13 set, 2016 10:15

la forma cava è dovuta sicuramente alla dissoluzione di diverso materiale all'interno. I si formano per accrescimento attorno ad un "germe" che funge da nucleo di condensazione. se questo è solubile come gesso o altro materiale con il tempo si perde. Lo stesso caso la calcite sotto un certa profondità non precipita più e viene sostituita dalla silice. il botto che hai sentito nel cadere non è dovuto alla presenza di gas, ma al rimbombo del vuoto interno. Certi materiali come i calcari organogeni o le dolomie se percosse con un martello rilasciano un odore caratteristico di sostanze organiche analogamente alle argille bituminose e altri similari.

Massimo
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