Solfatara di Pozzuoli

dove e cosa cercare e come collezionare minerali
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Massimo Russo
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Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da Massimo Russo » mar 12 set, 2017 19:21

Non sono trascorsi 2 giorni dalla presentazione a Cremona della monografia sui minerai della Solfatara di Pizzuoli. Che succede una tragedia.

Oggi tragedia alla Solfatara 3 morti per imprudenza, il figlio di 13 anni è sprofondato nella fangaia dopo aver scavalcato il recinto; i genitori sono accorsi per salvarlo ed hanno fatto la stessa fine, si è salvato solo il figlio di 7 anni che non li ha seguiti. Secondo me era tutto in regola e l'area è recintata e cartellonata.

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DonLucre
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da DonLucre » mar 12 set, 2017 20:06

Ho letto la notizia questo pomeriggio sull'edizione online del Corsera e sono rimasto abbastanza colpito e sconcertato. Colpito innanzitutto per la tragedia in sé, pensando alle vite di un'intera famiglia stroncate ed al piccolo superstite di 7 anni che ha visto morire davanti ai suoi occhi il fratello, la madre e il padre, subendo uno shock che, comunque vadano le cose nel futuro della sua vita, gli sarà molto difficile superare.
Sconcertato per la facilità con cui uno sprovveduto può scavalcare le recinzioni ed andare incontro ad una morte atroce. Io personalmente, da geologo, ho reale percezione e cognizione dei pericoli insiti in quel tipo di manifestazioni vulcaniche. Tuttavia, parte di questa consapevolezza mi viene proprio dalle mie conoscenze di studio e non posso fare a meno di chiedermi se la gente comune possa avere lo stesso livello di percezione del pericolo rispetto ad uno che conosce la materia. Per carità, le recinzioni e i cartelli di pericolo c'erano, ma forse dei paletti di due metri con rete metallica sottesa sarebbero stati più adatti alla situazione. D'altronde c'è gente che si butta nelle fosse dei leoni allo zoo facendosi sbranare, pur essendo il pericolo, in quel caso, estremamente palese, figurarsi in una situazione come quella della solfatara, dove un bambino imprudente e curioso può come niente scapparti di mano e gettarsi nella fangaia...
Non lo so, sarò forse di mentalità poco elastica, ma le misure di sicurezza che si vedono mi sono parse a dir poco inadeguate rispetto ai pericoli a cui può andare incontro il pubblico che visita la solfatara...
Ultima modifica di DonLucre il mar 12 set, 2017 21:35, modificato 1 volta in totale.
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da TOSATO FABIO » mar 12 set, 2017 21:08

Mi dispiace molto per la disgrazia:non si dovrebbe nemmeno commentare ma mi sento di fare una considerazione che non è di certo rivolta verso le vittime.
E' una questione di educazione civica: se c'è una recinzione non la si oltrepassa, che sia alta 90, o 100 o 110 centimetri: c'è la recinzione e questo deve bastare come monito.
Non siamo più abituati a rispettare le regole, non siamo più capaci di stare in gruppo, di comporre una cordata, di muoversi in gruppo durante una gita.
Pensiamo che tutto ci sia lecito.
Ma non è così.
Non si parte per una escursione in alta montagna se non c'è una adeguata finestra di bel tempo: bisogna sapere rinunciare e rimandare all'anno prossimo: ne siamo capaci? abbiamo la percezione del rischio a cui ci sottoponiamo noi e gli eventuali soccorritori?

Poi c'è sempre l'imponderabile e con lui non possiamo dialogarci ma limitarci solo a guardarlo con la coda dell'occhio.
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da Luciano Vaccari » mer 13 set, 2017 9:32

Condivido il tuo pensiero Fabio... ma non quello di DonLucre (porta pazienza, il tuo intervento è bilanciato e molto corretto, ma troppe sono le volte in cui mi capita di vedere la responsabilità migrare verso chi, alla fine, colpe non ne ha).

Un recinto può essere inadeguato per gli animali che, non sapendo leggere e non avendo il senso del divieto tendono ad andare dove gli va, ma per le persone no, un cartello e una recinzione sono un messaggio chiaro (per i minori do per scontato che siano i genitori a rispondere, almeno io con mio figlio faccio così).

Poi succede la disgrazia e allora nessuno se la sente di attribuire tutte le responsabilità al malcapitato di turno; per certi versi è umano.

Allora forse la colpa è dell'inadeguatezza delle misure di sicurezza tipo le recinzioni? Bene, alziamole. Poi succede qualcosa che fa dubitare che non fossero abbastanza alte? Allora spiniamole e poi elettrifichiamole... e poi? Poi magari chi ha la responsabilità decide (e a questo punto fa bene) che tutta un'area venga interdetta, così poi ci lamentiamo tutti che non si può andare in giro liberamente...

Non era forse più facile (e sicuro) attenersi alle regole scritte e ben evidenti?

Forse lo scenario (un vulcano) enfatizza il tutto ma non lo trovo diverso da chi va in mare con i marosi, da chi noleggia un gommone senza sapere cosa sta facendo, da chi va in montagna sui sentieri più ripidi con le infradito o da chi fa un giro in moto senza casco perchè "tanto sono solo pochi metri"...

In un film qualcuno disse che "il pericolo è il mio mestiere"... Probabilmente per noi umani il pericolo non esiste fin tanto che non perdiamo qualcosa, a volte tutto.

Mi fermo, provo molto dolore per quella famiglia. Scusate lo sfogo.

DonLucre, nulla di personale sia chiaro, solo uno scambio amichevole di idee :wink:

Ps: parlo in generale, nello specifico spero che chi di dovere faccia luce sull'accaduto... Di certo non credo ai giornali o alla televisione...
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da Maurizio_T » mer 13 set, 2017 12:30

Condivido in pieno le riflessioni di Luc, tra l'altro oggi il concetto di sicurezza, anche sul lavoro, si sta spostando dalla ostruzione/impedimendo all'avvertimento/informazione, ci si è resi conto infatti che le sciagure non hanno mai un solo colpevole ma spesso esiste una condivisione di responsabilità.

Detto ciò ieri la direzione della solfatara ha rilasciato una dichiarazione che afferma l'impossibilità (e io aggiungo il pericolo) di costruire una recinzione più alta a causa del peso che graverebbe su un terreno instabile come quello della fangaia, che è alterato e gonfiato dai gas, quindi molto friabile.

La natura di questi siti include intrinsecamente un pericolo, spesso non prevedibile data la estemporaneità di certi fenomeni, non dimentichiamo che ogni anno a Yellowstone muore qualcuno perchè si avvicina troppo ai geyser, e pure sull'Etna ogni tanto qualche turista ci rimane secco, credo sia ancora presto per avere certezze, aspettiamo la fine delle indagini e vedremo.

Una nota finale, quando andavo in solfatara, circa 40 anni fa, la fangaia non era affatto recintata, ti potevi avvicinare a pochi metri dal laghetto ribollente, così come tutte le aree a rischio, niente era sbarrato e potevi infilarti dappertutto, io andavo a cercare gli zolfi negli anfratti più reconditi (e pericolosi), nonostante ciò pare che da quei tempi non sia morto nessuno, eccetto i tre sventurati di ieri, questo dovrebbe far riflettere sull'esistenza della fatalità.
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da TOSATO FABIO » mer 13 set, 2017 13:38

Cerco di allargare il discorso oltre al fatto di cronaca tristissimo.
Si ha la sensazione che noi uomini civilizzati abbiamo perso il grado di coinvolgimento con la natura.
Interfacciarsi con la natura vuol dire capirne i misteri, i pericoli e capire quale è il nostro areale più idoneo.

La nostra visione antropocentrica ci porta a colonizzare qualsiasi ambiente dimenticandoci che negli stessi luoghi vivono rocce, vegetali e altri animali.
Se nel bosco vivono i lupi e gli orsi siamo noi che siamo fuori areale in quanto atavicamente il bosco è un luogo pericoloso e ci si andava a caccia.
Una solfatara per i nostri progenitori era un luogo sacro / magico / dimora di qualche dio / luogo pericoloso e tabù: in ogni caso un luogo da rispettare e temere.

Sono le nostre sovrastrutture culturali che hanno fatto appisolare dentro di noi l'istinto animale che ci fa rizzare i peli se intuiamo, anche a livello inconscio, un pericolo.
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da Maurizio_T » mer 13 set, 2017 13:57

TOSATO FABIO ha scritto:
mer 13 set, 2017 13:38

Si ha la sensazione che noi uomini civilizzati abbiamo perso il grado di coinvolgimento con la natura.
Il problema è tutto lì Fabio, tant'è che per far veder che una gallina o un somaro esistono per davvero e non solo nei cartoni animati dobbiamo portare i nostri figli nell'agriturismo... :(
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da TOSATO FABIO » mer 13 set, 2017 14:00

Giusto Maurizio.
La natura è una madre molto democratica e indifferente: per lei ha la stessa dignità sia un lichene sia un professore universitario con 6 lauree
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da Luciano Vaccari » mer 13 set, 2017 14:20

Mi allontano dal vostro meraviglioso filosofare (che condivido in pieno) e provo a semplificare il tutto....DIVIETO DI ENTRARE = NON SI ENTRA.

Non è che ci sia da aggiungere molto. Se lo fai è tutto a tuo rischio e pericolo

Altri esempi?

Obbligo di catene a bordo= DEVI AVERLE O AVERE LE GOMME TERMICHE, SE TI SANZIONANO E' ANCORA POCO
Divieto di balneazione= NON DEVI PROPRIO ENTRARE IN ACQUA
Divieto di uscire dalle piste segnate (per chi scia) = STAI IN PISTA
Al rosso ci si ferma= FERMATI PISTOLA
Uguale allo stop
Obbligo di indossare le cinture di sicurezza= METTILE E NON ROMPER CON I TUOI SE E I TUOI MA
Posto riservato ai disabili= PREMESSO CHE SE CI PARCHEGGI SEI DISABILE NEL CERVELLO, QUINDI POTRESTI STARCI MA....SE NON SEI DISABILE NON TI CI DEVI FERMARE. NON GLIENE FREGA A NESSUNO SE E'SOLO PER UN MINUTO....NON PUOI PARCHEGGIARE TU CHE PER FORTUNA SEI SANO (fuori che in testa)

A voi lo spazio per proseguire se vi va, diversamente la vedo così. Se qualche divieto può sembrare sbagliato, si pongono le domande giuste a chi di dovere....Oppure fai come vuoi e ne accetti le eventuali conseguenze...(parlo sempre in senso lato)
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da DonLucre » mer 13 set, 2017 14:38

Luciano Vaccari ha scritto:
mer 13 set, 2017 9:32
Condivido il tuo pensiero Fabio... ma non quello di DonLucre (porta pazienza, il tuo intervento è bilanciato e molto corretto, ma troppe sono le volte in cui mi capita di vedere la responsabilità migrare verso chi, alla fine, colpe non ne ha).

Un recinto può essere inadeguato per gli animali che, non sapendo leggere e non avendo il senso del divieto tendono ad andare dove gli va, ma per le persone no, un cartello e una recinzione sono un messaggio chiaro (per i minori do per scontato che siano i genitori a rispondere, almeno io con mio figlio faccio così).

Poi succede la disgrazia e allora nessuno se la sente di attribuire tutte le responsabilità al malcapitato di turno; per certi versi è umano.
Quella che ho espresso è un'opinione personale e come tale può essere condivisibile oppure no. Il discorso che ho fatto riguarda la percezione del pericolo da parte di chi non conosce questo tipo di manifestazioni vulcaniche. Purtroppo, come ha evidenziato anche Fabio, viviamo in un momento storico in cui il rispetto delle regole sta diventando sempre più un'opzione e non la norma. Sarò pessimista per indole, ma ciò che io percepisco tutto intorno a me è un tessuto sociale che si degrada e si sfalda progressivamente all'insegna di una profonda e inarrestabile crisi di valori.
Oggi come oggi è sempre più difficile instillare nei figli il senso della prudenza e della moderazione, bombardati come sono da una marea di falsi valori. Io non so come sono andate le cose nella solfatara, ma magari poi esce fuori che il ragazzo si è avvicinato al condotto vulcanico per fare una foto o un video con il telefonino. 30 o 50 anni fa ciò non era pensabile, ma oggigiorno ti trovi costretto a dover prevedere anche questo tipo di comportamenti o situazioni. Giusto richiamare la fatalità, ma fino a un certo punto. Il fatto è che i tempi e, soprattutto, le persone cambiano e le cose che andavano bene fino a ieri, oggi possono risultare inadeguate. Poi, ripeto, questo è un mio pensiero e una mia opinione, la puoi condividere oppure no, ma su di una cosa voglio essere chiaro: nessun tentativo da parte mia di spostare o attribuire responsabilità a chicchessia, ma solo un'amara riflessione su circostanze e situazioni che hanno condotto ad una tragedia terribile.
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da Luciano Vaccari » mer 13 set, 2017 15:08

La tua personale opinione è prima di tutto rispettabile, non si discute.

Nel tuo ultimo intervento parli di fatalità...Forse hai ragione ma io ci vedo più un'imprudenza, un errore. Attribuisco il termine fatalità ad altri eventi, ma queste sono sottigliezze di poco conto..

Hai scritto
Il fatto è che i tempi e, soprattutto, le persone cambiano e le cose che andavano bene fino a ieri, oggi possono risultare inadeguate
Vero, troppo vero. Mi spiace solo vedere che ciò che risulta molto inadeguato e peggiorato in primis siamo noi persone. Hai voglia a rivedere le regole se in partenza si tende a non considerarle.
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da wolfy77ve » mer 13 set, 2017 15:16

E' una brutta cosa quella che è successa alla solfatara. Molto brutta. Purtroppo se si eludono le sorveglianze son tragedie che possono succedere; se giochi col fuoco ti puoi scottare, se scavalchi una recinzione la colpa non è di chi l'ha messa abbastanza alta ma di chi l'ha scavalcata. Restando comunque sul pour parler... alla fine di tutto rimane un bambino che ha perso tutto il suo mondo in pochi istanti, e chissà se riuscirà mai ad uscirne :(
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Re: Solfatara di Pozzuoli

Messaggio da DonLucre » mer 13 set, 2017 15:25

Luciano Vaccari ha scritto:
mer 13 set, 2017 15:08
...Mi spiace solo vedere che ciò che risulta molto inadeguato e peggiorato in primis siamo noi persone. Hai voglia a rivedere le regole se in partenza si tende a non considerarle.
Esattamente. Per analogia, pensa a quanti sinistri mortali si verificano ultimamente a causa di gente che pensa a farsi i "selfie" mentre guida la macchina. 20-30 anni fa erano cose impensabili, ma oggi succedono continuamente. Difficile educare adeguatamente i figli quando già dalle elementari i ragazzini fanno a gara a chi ha il telefonino ultimo modello e poi si guardano le foto e i video che tanti deficienti girano in situazioni estremamente pericolose, per poi postarli su internet e vantarsene sui social networks... Come dicevo prima, sti ragazzini di oggi sono bombardati da una marea di falsi valori ed è sempre più difficile mantenerli in carreggiata...
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