Minerali e zone di ricerca nel Complesso Vulcanico Vulsino

dove e cosa cercare e come collezionare minerali
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paperinik
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Re: Minerali e zone di ricerca nel Complesso Vulcanico Vulsino

Messaggio da paperinik » sab 01 lug, 2017 15:56

Mai dimenticato!!!!!
Le indicazioni di "interno" ed "esterno" sono correlate solo allo stato finale del proietto, cioe' quando e' stato trovato e sono termini che aiutano a comprendere che alcune geodi sono chiuse all'interno del proietto ( quelle con le melaniti fuse), altre hanno invece un collegamento con la parte esterna del proietto ( quelle con le melaniti perfettamente cristallizzate) .
Comunque e' un fatto che in decine e decine di proietti di questo tipo non mi e' mai capitato, ma mai, di trovare una geode chiusa con melaniti non "fuse".
Allora se questi sono brandelli strappati dalla roccia madre, perche' questa particolare condizione si ripete sempre? Sia che i proietti siano di pochi cm che di decine di centimetri di grandezza? Non e' statisticamente possibile che tutti i proietti strappati contengano sempre i cristalli perfetti quando sono a contatto con la parte esterna ( del proietto ) e i cristalli invece non in contatto con l'esterno, manifestano deterioramenti .
Azzardo una ipotesi: durante il tragitto di espulsione o la digestione nel magma sicuramente le condizioni di temperatura e chimiche cambiano , ne' e' un aspetto la forma bolidista dei proietti. Allora durante questa condizione estrema , potrebbe essere che le geodi chiuse comportino una mantenimento della temperatura piu' alta per più tempo o una condizione piu lunga di permanenza di alcuni gas che vanno ad intaccare i cristalli, mentre le geodi con i condotti verso l'esterno del proietto hanno piu' facilita' di espulsione di questi gas e/o di riduzione della temperatura, aiutando di fatto il mantenimento della originaria qualita' cristallografica ? Questo sia per i proietti sanidinitici che metamorfici. Ecco allora che verrebbe a modificarsi l'originaria condizione del frammento strappato, assumendo il proietto una nuova e finale condizione determinata dall' evento piroclastico, che supererebbe quindi il mantenimento delle originarie condizioni cristallografiche nelle geodi.
Forse confrontando le analisi sulla composizione di un cristallo perfetto e di uno fuso si potrebbero evidenziare delle sorprese. :P

Stefano

zio Ambrogio
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Re: Minerali e zone di ricerca nel Complesso Vulcanico Vulsino

Messaggio da zio Ambrogio » sab 01 lug, 2017 22:19

I frammenti di roccia prima di essere espulsi attraversano condizioni di temperatura e chimismo che seppur relativamente brevi e a pressioni non elevate subiscono sicuramente modifiche importanti specialmente sulla superfice esterna.
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franco
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Re: Minerali e zone di ricerca nel Complesso Vulcanico Vulsino

Messaggio da franco » sab 05 ago, 2017 16:17

https://www.mindat.org/photo-835812.html: Un piccolo cristallo nero di anatase su sanidine bianco, con spray, di cristalli aciculari verdi di un minerale appartenete al gruppo del pirosseno. FOV 1.8. Per se stesso insignificante, ma che diventa interessante per la località. In paragenesi c'è pure un cristallo di quarzo, non raffigurato nella foto. I grumi giallognoli spalla sinistra è un carbonato di calcio.

franco
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Re: Minerali e zone di ricerca nel Complesso Vulcanico Vulsino

Messaggio da franco » lun 14 ago, 2017 23:03

Da Poggio Bottinello, un cristallino di zirconolite (0,25 mm.), su sanidine, che presenta una forma cristallina riconducibile, in base alla morfologia dei cristalli, molto probabilmente, alla fase trigonale di questo ossido di Ti e Zr, ovvero della zirconolite-3T. Questo cristallo è parte di un proietto che è stato oggetto di un articolo n°9, da me scritto e riportato nella rivista "Il Cercapietre" anno 2006 ed edito dal Gruppo Mineralogico Romano. Tali cristalli sono stati sottoposti ad analisi EDX semiquantitativa, tramite il Servizio determinazione UK dell’AMI (Associazione Micromineralogica Italiana), dal dott. Günter Blass di Eschweiler (Germania). I risultati delle analisi danno indicazioni sufficienti ad identificare il minerale come una zirconolite (Ca,REE,Th,U)ZrTi2O7. https://www.mindat.org/photo-837754.html

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Re: Minerali e zone di ricerca nel Complesso Vulcanico Vulsino

Messaggio da franco » ven 18 ago, 2017 22:41

https://www.mindat.org/photo-838560.html: E' una phlogopite, interessante, per il colore rosso scuro e ancor più per la nitida forma monoclina, non sempre riscontrabile, poichè solitamente questa specie assume forma pseudoesagonale.

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