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dove e cosa cercare e come collezionare minerali
#1 di paolo.gasparetto il dom 02 mag, 2010 19:16
Ciao a tutti, apro questa sezione in quanto ho notato che i pochi messaggi relativi a questa straordinaria zona sono distribuiti su più argomenti. Per la descrizione del luogo vi rimando al notevole articolo pubblicato su RMI 4/2009. Le gallerie di interesse nel versante Valmercanti sono riferibili a mineralizzazioni Pb-Zn-Cu con un importante filone di barite oggetto dell'attività durante il XX secolo. La parte "alta" del monte è interessata da alcune coltivazioni in galleria denominate "Concessione Lombardo". Oggi, dopo un paio di ore di scavo abbiamo riaperto la "galleria n. 2" chiusasi ripetutamente nel corso degli ultimi 20 anni per il franamento dell'ingresso. Il buchetto per entrare è piuttosto piccolino, ma confido che i ricercatori che si recheranno nei prossimi tempi raccolgano anche loro qualche secchiata di materiale. Il lavoro per rendere quantomeno sicuro l'ingresso è notevole, bisognerà asportare parecchie decine di metri cubi di materiale, sperando che non ci siano ancora franamenti. La galleria è ben conservata e abbiamo provveduto ad eseguire un servizio fotografico essenziale su speleotemi molto colorati, stalattiti formate da vari solfati di rame azzurri e verdi, colate stalattitiche azzurre ecc. Ho campionato su due punti dove la galleria attravera due filoncelli di Galena, il primo a circa metà galleria con bella galena massiva, linarite, cerussite e anglesite (a prima vista); il secondo posizionato nella prima curva a gomito è un bel filone largo tra i venti ed i trenta centimentri con una zona di ossidazione laterale in cui tra i numerosi pezzi asportati ho notato subito linarite, gearksutite eda nglesite in grossi cristalli. Il lavoro è continuato nella "Galleria n. 4" rilevando topograficamente l'ipogeo. Ci siamo fermati nella testata del secondo pozzo (riprenderemo fra qualche settimana). Questo livello è molto interessante (quì è stata trovata la montetrisaite) ma è particolarmente pericoloso in quanto presente molto caolino instabile. Stanco ma soddisfatto vedremo poi al microscopio. Paolo Gasparetto

- durante lo scavo all'ingresso Galleria n. 2

- Vai che si passa

- Lombrico verde rame, chissà cosa mangia
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#3 di Carlo il dom 02 mag, 2010 19:47
Complimenti a Paolo per il resoconto e per il lavoro svolto. Mi auguro che quanti altri entreranno nella galleria siano altrettanto capaci e rispettosi, oltre che giudiziosi, nelle loro opere e ricerche.
Carlo Alciati Socio GMI - Gruppo Mineralogico di Ivrea "Aldo Nicola"
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#4 di Fulvio il dom 02 mag, 2010 21:34
Notevole e pregevole lavoro, in bocca al lupo per il futuro.
Fulvio socio AMI - IVM
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#5 di paolo.gasparetto il sab 08 mag, 2010 21:50
Potrebbe essere piromorfite/mimetite? Che ne dite? In Mt. Trisa è stato fatto un solo ritrovamento sul versante Val Livergon, mentre questo proviene dal versante Valmercanti. Ciao Paolo Gasparetto
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- supposta "piromorfite-mmimetite" Mt. Trisa
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#6 di domenico il dom 09 mag, 2010 8:45
paolo.gasparetto ha scritto:Potrebbe essere Piromorfite/Mimetite? Che ne dite? In Mt. Trisa è stato fatto un solo ritrovamento sul versante Val Livergon, mentre questo proviene dal versante Valmercanti. Ciao Paolo Gasparetto
Certo è come dici tu....hai ragione, ciao
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#7 di Andrea Canal il dom 09 mag, 2010 10:14
Cristalli di mimetite/piromorfite provenienti da quella zona io non li ho mai visti. Francamente guardando lafotografia ho diversi dubbi. Mi sai dire il tipo di matrice e gli eventuali minerali associati al campione (la mimetite è stata ritrovata su vene di quarzite e non nella zona ricca di solfururi e decisamente limonitizzata)? Si riesce a vedere la terminazione dei cristalli? Qual'è il colore esatto dei cristalli? I cristalli presentano per caso delle striature longitudinali? Scusa tutte queste domande ma da qunto riesco a vedere nella fotografia la tua attribuzione non mi convince del tutto. La disposizione dei cristalli, le loro diverse dimensioni, il colore non omogeneo e per quello che riesco a vedere la matrice potrebbero far pensare a cristalli di cerussite decisamente abbondanti nella zona (il colore giallino della cerussite è frequente per la presenza di ossidi di ferro). Se vieni alla mostra di Soave porta il campione possiamo così confrontarlo cpon i campioni in mio possesso.
Ciao Andrea
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#8 di bortolozzi giorgio il dom 09 mag, 2010 20:50
Andrea Canal ha scritto:Cristalli di mimetite/piromorfite provenienti da quella zona io non li ho mai visti. Francamente guardando lafotografia ho diversi dubbi. Mi sai dire il tipo di matrice e gli eventuali minerali associati al campione (la mimetite è stata ritrovata su vene di quarzite e non nella zona ricca di solfururi e decisamente limonitizzata)? Si riesce a vedere la terminazione dei cristalli? Qual'è il colore esatto dei cristalli? I cristalli presentano per caso delle striature longitudinali? Scusa tutte queste domande ma da qunto riesco a vedere nella fotografia la tua attribuzione non mi convince del tutto. La disposizione dei cristalli, le loro diverse dimensioni, il colore non omogeneo e per quello che riesco a vedere la matrice potrebbero far pensare a cristalli di cerussite decisamente abbondanti nella zona (il colore giallino della cerussite è frequente per la presenza di ossidi di ferro). Se vieni alla mostra di Soave porta il campione possiamo così confrontarlo cpon i campioni in mio possesso.
Ciao Andrea
---------- Sicuramente si tratta di cerussite alterata, abbastanza comune nella Lombardo 4.
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#9 di domenico il lun 10 mag, 2010 7:36
Mi sa che avete ragione si tratta di cristalli di cerussite ricoperti da qualche patinetta di ossidazione....
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#10 di paolo.gasparetto il lun 10 mag, 2010 14:25
Il campione proviene da una frattura nella porfirite all'esterno della galleria n . 2, associata a cristalli di barite, il colore è verde (come il lombrico) non ha striature longitudinali nelle faccie. Potrei acidare un xx, la cerussite essendo un carbonato dovrebbe sciogliersi con effervescenza, come si comporta la piromorfite? Soave è il 23 maggio, è probabile che passerò di ritorno da Verona nel tardo pomeriggio. Ciao a tutti Paolo Gasparetto
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#11 di Andrea Canal il lun 10 mag, 2010 17:24
paolo.gasparetto ha scritto:. Potrei acidare un xx, la cerussite essendo un carbonato dovrebbe sciogliersi con effervescenza, come si comporta la piromorfite?
Paolo Gasparetto
Attenzione Paolo non tutti i carbonati risultano essere solubili negli acidi con il tipico sviluppo di anidride carbonica. Se la memoria non mi inganna il carbonato di piombo risulta essere solubile solamente in acido nitrico e abbastanza lentamente (sciogliendosi molto lentamente potrebbe non risultare evidente lo sviluppo dell'anidride carbonica a seguito della decomposizione dello ione carbonato). La mimetite (arseniato di piombo) o la piromorfite (fosfato di piombo) sono invece, sempre a memoria, benpoco solubili anche in ambiente acido. Andrea
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#12 di Mirco il lun 10 mag, 2010 21:25
Andrea Canal ha scritto:... il carbonato di piombo risulta essere solubile solamente in acido nitrico e abbastanza lentamente (sciogliendosi molto lentamente potrebbe non risultare evidente lo sviluppo dell'anidride carbonica a seguito della decomposizione dello ione carbonato).
esatto!!
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#13 di Fulvio il lun 10 mag, 2010 21:57
Giusto, in HNO3 lentamente.
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#14 di paolo.gasparetto il lun 10 mag, 2010 22:40
Ciao a tutti e grazie delle informazioni, vi allego due foto che ho fatto a forti ingrandimenti con due xx immersi in una goccia di HCL: il primo verde è un xx del campione descritto mentre il più grande è un xx di cerussite della Trentini. La cerussite, è vero quello che asserite, non è effervescente ma libera comunque bolle di CO2 (osservate bene sulla parte superiore del cristallo) mentre l'altro xx ben più piccolo, a vista, non libera niente. Questo non vuol dire niente, ma potrebbe essere una traccia. Ho anche osservato bene il campione cercando di capire se la supposta ossidazione è effettivamente presente ma le facce dei xx sono lucenti ed il colore pare sia "interno". Domani provo con l'acido nitrico. Ciao

- In alto piccolo xx sconosciuto in basso xx di cerussite con bolle CO2
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- Supposta piromorfite??
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#15 di paolo.gasparetto il mer 12 mag, 2010 12:06
Risultato dopo 14 ore in acido HCl, goccia evaporata, xx di cerussite inalterato (facce ripulite da altri carbonati) bello lucente; il xx sconosciuto completamente disidratato con crepe e colore virato da verde a bianco. Con evidenza i due xx non si sono comportati nella stessa maniera. Stasera vi faccio una foto. Ciao Paolo Gasparetto
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