Regolamentazione ricerca minerali in Valle d'Aosta

dove e cosa cercare e come collezionare minerali
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Carlo Alciati
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Regolamentazione ricerca minerali in Valle d'Aosta

Messaggio da Carlo Alciati » sab 13 ago, 2005 2:23

Ciao,

visitando il sito Internet della Forestale della Valle d'Aosta ho notato nella pagina Modulistica un documento relativo all’Istanza per l'ottenimento dell'autorizzazione per l'estrazione di minerali e fossili (l.r. 23 febbraio 1981, n. 15).
[url]http://www.regione.vda.it/risorsenatura ... nerali.pdf[/url]

L'ho anche allegato alla presente per farvelo vedere.

Non ero al corrente che fosse necessario disporre di alcun documento o autorizzazione per la raccolta di minerali in Valle d’Aosta, o almeno fino ad oggi quando ho notato questa nota.

Per le nostre ricerche mineralogiche in Valle d’Aosta noi abbiamo sempre avuto come riferimento la Legge Regionale citata (23 Febbraio 1981, n. 15) con le successive limitazioni:

- Monte Avic

- Lago di Villa

- Riserve Naturali

- Comune di Courmayeur e Valli Veny e Ferret

- Destra orografica dei Comuni di Chatillon e Montjovet

Noto che il documento, che tra l'altro è in bollo da 14,62 Euro, riporta l’indicazione di località di ricerca, quindi pare di capire che la richiesta non sia “una tantum” per tutta la Valle d’Aosta ma sia relativa ad ogni singola giornata di raccolta in base proprio alla località in cui si intende effettuare la ricerca di minerali.

Volevo sapere se qualcuno di voi ha le idee più chiare in merito.
Intanto ho inviato una richiesta di chiarimento alla Forestale valdostana, spero di ricevere una risposta a breve, altrimenti dopo Ferragosto gli telefono direttamente.

Ciao.
Carlo
Allegati
autMinerali.pdf
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Carlo Alciati
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Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 20 ago, 2005 23:29

Ciao,
per la Valle d'Aosta le cose stanno proprio così come indicate nel sito Internet segnalato da Carlo.
Marco E. Ciriotti

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Carlo Alciati
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Messaggio da Carlo Alciati » mer 24 ago, 2005 13:19

Ciao,

dalla Forestale di Quart non mi hanno ancora risposto, ora sollecito, ieri ho telefonato ai 4 numeri indicati sul sito ma non mi ha risposto nessuno.

Quindi, secondo te, che mi confermi quanto riportato dal sito, significa che se voglio andare un giorno a Praborna devo richiedere il permesso a pagamento? Non sono indicati termini temporali nel modulo di richiesta, quindi pago per ogni uscita che faccio o pago "una tantum" per sempre?

E se mi presento come Gruppo Mineralogico di Ivrea, pago come singolo o come gruppo? Oppure non pago perchè gli mando una lettera e dico che la mia ricerca è a fini di studio e quindi senza fine di lucro?

Loro si sono "parati" mettendo tra i motivi della raccolta anche gli scopi scientifici/didattici: ma allora cosa c'entra la lettera di presentazione che attesta che la raccolta è a fini di studio? E se sono un commerciante? Non è forse più giusto dichiarare che si procede alla raccolta per scopi didattici e di studio e quindi NON PAGARE e fare pagare a chi invece sicuramente esercita la raccolta con un secondo fine?

Sono queste le domande che volevo avere dalla Forestale, insisto... prima o poi qualcuno di "ufficiale " mi risponderà.

Grazie della collaborazione.

Ciao.
Carlo
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Messaggio da Marco E. Ciriotti » mer 24 ago, 2005 13:25

Ciao,
non sono in grado di rispondere ai diversi quesiti. Vai bene a insistere in modo da avere tutte le risposte necessarie.
Per quanto riguarda Praborna, la miniera insiste su terreni privati (e non demaniali) e forse, in questo caso, il permesso lo deve dare solo il proprietario. Allorchè organizzammo l'uscita AMI a Proborna ci siamo mossi in questo modo (avvertendo peraltro anche la Forestale) e non ci sono stati problemi.
Marco E. Ciriotti

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Messaggio da Carlo Alciati » ven 26 ago, 2005 11:08

Ciao,

ieri mi hanno risposto dalla Forestale valdostana, mi sono preso il pomeriggio per stamparmi la risposta e leggermela bene a casa.

Eccola qua:

[i]Oggetto: Rif: Informazioni su autorizzazione raccolta minerali in Valle d'Aosta

Carlo Alciati
La L.r. 15/81 (copia in allegato) che disciplina la raccolta dei minerali nel territorio della Regione Valle d'Aosta, prevede all'art 3 che " Il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, può vietare o limitare l'estrazione di minerali e fossili in determinate zone, con eventuale deroga per motivi di studio, sentito il parere degli uffici competenti e, se ritenuto necessario, di un esperto in materia .
Le zone dove la raccolta è vietata sono le seguenti:
Versante orografico destro dei Comuni di Monjovet e Chatillon (D.P.G.R. n. 335 del 22 febbraio 1985, la zona é evidenziata nella planimetria allegata al DPGR)
Val Veny e Val Ferret, in Comune di Courmayeur (D.P.G.R. n. 16 del 10 gennaio 1995, planimetria allegata al DPGR)
Per la raccolta di minerali nelle suddette zone bisogna premunirsi di una autorizzazione scritta del Presidente della Regione.
Per ottenere l'autorizzazione è necessario presentare una richiesta in marca da bollo indirizzata al Presidente della Regione, specificando i nominativi, i motivi di studio, le zone ed i periodi di raccolta (ad esempio da giugno a luglio).
Nel vostro caso la domanda può essere presentata come gruppo mineralogico, specificando però i nominativi dei membri interessati alla ricerca.
L'autorizzazione viene rilasciata esclusivamente per motivi di studio, sentito il parere degli uffici competenti, ed è valida per il periodo richiesto.
Al di fuori delle suddette zone, che potete visionare sulle planimetrie allegate ai Decreti di cui sopra, la raccolta dei minerali è consentita, subordinatamente all'osservanza delle disposizioni della L.R. citata in premessa.
Rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti, porgo distinti saluti.
Brig. Vallet Dario
Ufficio Affari Generali tel 0165/776238[/i]

Riassumendo, non mi sembra che abbiano fatto una delle solite cose burocratiche per incasinare la vita, o meglio la passione nel nostro caso, dei cittadini italiani, anzi, forse abbiamo qualche cosa in più rispetto al recente passato.

Infatti, si dice che il permesso è necessario per effettuare ricerce, ovviamente a titolo di studio, nelle zone di ricerca attualmente vietate in toto; con questo permesso è quindi possibile effettuare la ricerca in zone quali il ghiacciaio del Miage o Bellecombe, zone attualmente vietate.
Altra cosa interessante è che si deve indicare il periodo di ricerca, come da loro suggerito possono essere segnati anche più mesi, e nel caso di associazioni il permesso viene richiesto a nome dell'associazione con la indicazione dei nominativi delle persone appartenenti alla stessa che effettueranno le ricerche.

Per tutto il restante territorio della Valle d'Aosta si può continuare a cercare minerali liberamente, seguendo le indicazioni riportate nella legge L.r. 15/81.

Mi sembra un grande passo avanti rispetto alla totale chiusura introdotta lo scorso decennio; con il buon senso di ognuno di noi e qualche piccolo esborso monetario possiamo nuovamente tornare a cercare qualche bel pezzo in queste magnifiche località mineralogiche.

Ciao.
Carlo
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Permesso di ricerca a pagamento in Valle d'Aosta?

Messaggio da Carlo Alciati » ven 26 ago, 2005 13:59

Ciao,

ecco la legge in formato .doc

Carlo
Allegati
LR15-1981.doc
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Legge regionale 23 febbraio 1981 n. 15 Valle d'Aosta

Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 26 ago, 2005 16:13

Legge regionale 23 febbraio 1981, n. 15.
Norme per la disciplina dell'estrazione di minerali e fossili.
(B.U. 20 marzo 1981, n. 4).

Art. 1.
Ai fini di una migliore conservazione del paesaggio e del patrimonio naturalistico della Regione, ferme restando le vigenti norme in materia di miniere, cave e torbiere, l'estrazione e l'asportazione di minerali e fossili a fini diversi da quelli indicati negli artt. 1 e seguenti del Regio Decreto 29 luglio 1927, n. 1443, è disciplinata dalle norme della presente legge.

Art. 2.
L'estrazione di minerali e fossili ai fini di cui all'articolo 1 della presente legge è consentita subordinatamente all'osservanza delle disposizioni di cui agli articoli seguenti.
Resta salva e impregiudicata la necessità del consenso del proprietario o titolare d'altro diritto reale o del conduttore del fondo per l'estrazione e l'asportazione dei minerali e fossili.

Art. 3.
Il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, può vietare o limitare l'estrazione di minerali e fossili in determinate zone, con eventuale deroga per motivi di studio, sentito il parere degli uffici competenti e, se ritenuto necessario, di un esperto in materia.

Art. 4.
Nell'estrazione di minerali e fossili è consentito l'impiego dell'usuale attrezzatura costituita da mazze e martelli fino a Kg. 3, scalpelli fino a 40 cm., badili, piccozze ed altri utensili con lunghezza non superiore a mt. 1,60 con esclusione di macchine perforatrici, materiali esplosivi e leve idrauliche, salvo particolare autorizzazione dell'assessore regionale all'agricoltura e foreste per la raccolta per comprovati motivi scientifici e didattici.
Il luogo di estrazione deve essere rimesso in pristino stato dopo ogni accesso con l'obbligo della ricomposizione del manto vegetale e di ogni altro opportuno rimodellamento da adeguarsi alle particolari caratteristiche della zona.

Art. 5.
Sono incaricati della sorveglianza e dell'applicazione della presente legge gli agenti del Corpo forestale valdostano e gli organi di polizia locale.

Art. 6.
Per la violazione delle disposizioni della presente legge, oltre al ritiro dell'eventuale autorizzazione e alla confisca amministrativa dei minerali estratti e dell'attrezzatura non consentita, fatte salve le norme in materia di esplosivi, si applicano le seguenti sanzioni amministrative:
a) da L. 20.000 a L. 60.000 per l'estrazione di minerali o fossili senza il consenso del proprietario o titolare di altro diritto reale o del conduttore del fondo;
b) da L. 500.000 a L. 1.500.000 per l'estrazione di minerali o fossili con l'impiego di macchine perforatrici, materiale esplosivo e leve idrauliche;
c) da L. 50.000 a L. 150.000 per l'estrazione di minerali o fossili con l'impiego di altre attrezzature non consentite dalle norme della presente legge;
d) da L. 50.000 a L. 150.000 per chi, nell'estrazione di minerali o fossili, non abbia provveduto alla ricomposizione del manto vegetale e di ogni altro rimodellamento da adeguarsi alle particolari caratteristiche della zona. Con successivo decreto del Presidente della Giunta verrà di volta in volta stabilita la destinazione o l'impiego del materiale sequestrato.

Art. 7.
Per l'accertamento delle infrazioni e l'irrogazione delle relative sanzioni, si applicano le disposizioni della legge statale 24 dicembre 1975, n. 706.
I proventi delle sanzioni amministrative sono introitati dai comuni qualora l'accertamento dell'infrazione sia avvenuto ad opera di agenti comunali e, negli altri casi, dalla Regione.

Art. 8.
I proventi delle sanzioni amministrative di spettanza regionale saranno introitati al capitolo 7700: "Proventi pene pecuniarie per contravvenzioni" della parte Entrata del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1980 ed ai corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.
Marco E. Ciriotti

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