AMI SIUK: SERVIZIO PER L'IDENTIFCAZIONE DI SPECIE MINERALI NON NOTE (UK)

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Marco E. Ciriotti
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AMI SIUK: SERVIZIO PER L'IDENTIFCAZIONE DI SPECIE MINERALI NON NOTE (UK)

Messaggio da Marco E. Ciriotti » lun 16 mag, 2016 15:42

AMI SIUK: SERVIZIO PER L'IDENTIFCAZIONE DI SPECIE MINERALI NON NOTE (UK)

Premessa
a.) Indistintamente i soci AMI e i non soci che ritengono di avere campioni non identificati e hanno l’intenzione di sottoporli ad analisi, prima di inviarli al Servizio Identificazione UK dell’AMI (nel prosieguo chiamato SIUK), devono contattare i rispettivi delegati regionali dell’AMI (vedasi elenco dei nominativi e loro indirizzi in calce). I delegati regionali hanno piena autonomia circa le risposte al riguardo. L’eventuale non accettazione sarà sempre motivata.
b.) Ottenuto il permesso di rimettere loro i campioni oggetto della comunicazione di cui al precedente paragrafo a.), i soci e i non soci per tutte le fasi successive dovranno attenersi strettamente a quanto scritto nel nuovo “Nuovo Regolamento Generale del Servizio AMI per l’Identificazione di UK” che, per comodità, qui si riporta nella sua integralità:

"REGOLAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO AMI PER L’IDENTIFICAZIONE DI UK

1. Accesso al servizio. Il servizio è riservato a soci e ai non soci dell’AMI-Associazione Micromineralogica Italiana: i soci sono invitati a non prestarsi a operazioni per conto di terzi non soci, pena la pubblica comunicazione con diffida e la segnalazione agli organismi direttivi dell’AMI per i provvedimenti del caso.

2. Manifestazione dell’intenzione di usufruire del servizio. Chiunque intenda usufruire del servizio deve, di volta in volta, manifestarne prima l’intenzione scrivendo o inviando un messaggio di posta elettronica ai delegati regionali (vedasi e-mail e indirizzi postali in calce). Oltre a manifestare l’intenzione, il socio deve dare una descrizione la più completa possibile del campione, includente il luogo circostanziato del rinvenimento e l’indicazione delle fasi eventualmente associate. Il socio deve altresì sempre precisare se il campione che intende far determinare è, oppure no, sacrificabile e possa quindi essere o meno distrutto nelle fasi di analisi. Deve infine dichiarare se conserva presso di sé altri campioni uguali e, in tal caso, se almeno uno di essi possa o meno essere oggetto di successive indagini analitiche parzialmente o totalmente distruttive.

3. Risposte alla manifestazione di intenzione. I Delegati Regionali sulla base delle conoscenze e delle documentazioni cui hanno accesso e delle informazioni di cui sopra ricevute dal socio, risponderanno in tempi brevi dichiarando o meno la disponibilità per il servizio richiesto. L’eventuale dichiarazione circa la non fruizione del servizio sarà sempre motivata.

4. Servizio per l’identificazione di UK. La prestazione di servizio AMI consiste in:

4.1. Screening degli specimen ricevuti. Lo screeening consisterà sostanzialmente in consultazioni bibliografiche e documentali di ogni tipo e in test non distruttivi, al fine, di arrivare (seppur raramente) alla caratterizzazione della fase o almeno alla individuazione della classe o del gruppo di probabile appartenenza;

4.2. Qualora lo screening di cui sopra non dia sufficienti garanzie per la corretta completa individuazione della specie, il SIUK dell’AMI curerà le fasi identificative usufruendo delle convenzioni SEM-EDS e Micro-Raman stipulate con il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino ed effettuando anche, qualora necessario e utile, l’inoltro del campione a organismi in grado di procedere a una completa determinazione della specie. La scelta dell’eventuale ente esterno sarà anche fatta in funzione del tipo di fase ritenuta presente nel campione, tenuto conto dell’eventuale "specializzazione" dell’organismo stesso;

4.3. Informazioni sullo status dei campioni: di norma il socio o il non socio che ha fatto pervenire campioni per l’identificazione sarà informato delle risultanze soltanto a fine lavori e cioè a effettivo esaurimento delle indagini. Il SIUK si riserva di richiedere eventuali necessità di altro materiale. È evidente comunque che in certi casi, per motivazioni diverse, quali la limitata quantità di materiale, la cattiva qualità dello stesso ecc. ecc. ecc., la corretta determinazione potrà non avvenire;

4.4. Premesso che di norma il campione per essere adeguatamente analizzato viene distrutto, il SIUK, in via eccezionale e su espressa domanda scritta del socio proprietario del campione, può curare il rientro del campione o di parte di esso e ritornare il medesimo o quel che resta (ammesso che resti qualcosa) al socio che lo aveva trovato ma solo nel caso in cui la specie non sia ritenuta scientificamente interessante. I costi globali di spedizione, nel caso specifico, saranno a carico del richiedente.

4.5. Pubblicazione delle risultanze del servizio, previo accordo favorevole di tutte le parti interessate, sul forum dell’AMI: http://forum.amiminerals.it/, come seguito a questo stesso thread.
La divulgazione potrà consistere in un semplice rapportino informativo. Sta agli interessati farsi parte diligente e con gli strumenti di ricerca che il forum mette a disposizione degli utenti ricercare nella sezione “Identificazione” i risultati scaturiti dall’effettuazione delle analisi. Comunque almeno una volta all’anno verrà fornito un elenco onnicomprensivo con due status per tutti i campioni ricevuti e per tutte le analisi effettuate, dal confronto dei quali è assai facile ottenere l’elenco dei campioni che, per svariati motivi, non sono state oggetto di indagini analitiche. Nel caso in cui le risultanze analitiche, frutto del servizio in questione, portino all’individuazione di specie “scientificamente interessanti” (prime segnalazioni per la località, specie rare, politipi ecc. ecc.) o comunque degne di nota, il socio è tenuto a farne oggetto di un articolo, corredato di immagini fotografiche, articolo che verrà, previa cooperazione (vedasi punto seguente) e referaggio ad hoc, pubblicato su Micro (il periodico dell’AMI). In mancanza di accordo fra tutte le parti interessate, nessuna comunicazione verrà data circa il risultato delle analisi effettuate, salvo che il risultato in questione non sia ritenuto “scientificamente interessante”, nel qual caso si procederà comunque con l’articolo che la determinazione merita.

4.6. Il Comitato di Redazione e/o il Comitato Scientifico di Micro, nell’ambito delle loro specifiche competenze, hanno la più totale discrezionalità circa l’accettazione o meno dell’articolo. Comunque essi si renderanno disponibili per tutti i miglioramenti apportabili al testo sottoposto e alle foto presentate cooperando al meglio con il presentatore dell’articolo. Di norma (fatto salvo nel caso in cui non si pervenga a un accordo tra le parti) il/i possessore/i del/i campione/i esaminato/i figurerà/figureranno tra gli autori dell’articolo. Al riguardo si precisa però che per essere tra gli autori di una pubblicazione occorre fornire un contributo di rilievo rispetto all’articolo in questione.

5. Predisposizione e inoltro del campione. Il socio, che ottenuto l’assenso da parte dei delegati regionali interessati, intende inoltrare uno o più campioni per il servizio di determinazione UK deve provvedere alle fasi di "confezionamento", "etichettatura", "imballo" e "spedizione" di seguito indicate:

a) confezionamento del campione in scatolette di plastica con adeguati supporti protettivi;

b) due etichette, la prima inserita nella scatoletta di plastica e la seconda incollata sul fondo della stessa, devono sempre essere presenti: essi devono contenere soltanto le seguenti informazioni: b1.) nome del campione (vedasi punto 6.); b2.) data di rinvenimento (mese/anno); b3.) circostanziato luogo di rinvenimento; b4.) obbligatoria segnalazione sull’eventuale uso di prodotti di qualsiasi natura impiegati per la pulitura e/o per l’acidatura del campione;

c) Il/i cristallo/i o il punto che devono essere oggetto di analisi devono essere molto ben segnalati con frecce di colore contrastante con quello della matrice e di colore diverso nel caso in cui, sullo stesso campione, persistano due diverse fasi da analizzare;

d) uso di un robusto cartone d’imballo adeguato al contenuto quali le apposite scatole di cartone del servizio postale o similari (è sconsigliata l’adozione di buste pluriball poiché, sovente, la fase di timbratura postale può danneggiarne i contenuti);

e) la spedizione del pacco deve essere effettuate tramite posta o altro servizio paritetico, possibilmente con raccomandata; come soluzione alternativa all’inoltro via posta i collezionisti possono consegnare i campioni da analizzare, sempre predisposti in conformità a quanto sopra, ai rispettivi delegati regionali;

6. Codifica del campione. Il nome del campione consiste di tredici posizioni, non separate le una dalle altra da una posizione in bianco:

a) le prime due posizioni consistono nelle lettere UK,

b) le posizioni dalla terza alla quinta devono corrispondere alla sigla (codice) del socio [per i non soci queste posizioni saranno curate direttamente dai responsabili regionali o dal responsabile del servizio SIUK],

c) le posizioni dalla sesta alla ottava sono riservate al numero dell’UK (la numerazione spetta al socio e/o al non socio e deve essere la seguente nel caso in cui si voglia indicare il numero uno: 001, far cioè precedere 1 da due zeri; le posizioni rappresentano infatti, rispettivamente, centinaia, decine e unità); il numero deve essere progressivo e rappresenta il numero di campioni presentati al SIUK da quel determinato socio o non socio,

d) prime cinque posizioni della località di rinvenimento, la prima in maiuscolo, tralasciando sempre le indicazioni toponomastiche di miniera, monte, torrente, ecc. (ad esempio: Cerchiara = Cerch; Gambatesa = Gamba; Monte Cavalluccio = Caval; Tre Croci di Vetralla = Trecr; Traversella = Trave; Boarezzo = Boare). Nelle etichette del campione non identificato n. 2 trovato da Marco Ciriotti nelle discariche, o lungo il torrente Redarena, delle miniere di Cerchiara che lo stesso socio intende inoltrare al "Servizio per l’identificazione UK dell’AMI", il nome deve essere indicato come segue: UKMCI002Cerch

7. Responsabilità e obblighi.
a) Si precisa innanzitutto che nel caso in cui la fase caratterizzata risulti una nuova specie il campione non sarà, di norma, neppure parzialmente reso al socio o al non socio che lo aveva trovato, né tanto meno al SIUK dell’AMI che ha fatto da tramite. Esso sarà infatti conservato nel museo che lo scienziato primo autore della determinazione intenderà indicare. L’AMI e con essa il SIUK e le singole persone che ne fanno parte non si assumono alcuna responsabilità per i danni materiali e morali conseguenti a dispersioni, ammanchi, rotture, fessurazioni, distruzioni, dissipazioni ecc. dei campioni inviati dai soci per il servizio di determinazione di UK, in qualsivoglia fase esse abbiano a verificarsi. Ciò stante, l’uso improprio del servizio in questione, sia da parte dei soci quanto da parte dei responsabili AMI preposti, potrà essere perseguito in sede giudiziaria e per quanto ivi non contemplato si fa riferimento al Codice Civile e alle vigenti leggi della Repubblica Italiana.
b) Gli analisti tutti e i delegati zonali tutti assicurano la totale discrezione circa la divulgazione delle conoscenze acquisite, se non previo consenso dei collezionisti, e contestualmente si impegnano a non prelevare materiale dalle località di cui sono venuti a conoscenza senza esplicito consenso del collezionista che ha inviato i campioni da analizzare.

8. Compenso forfettario per il servizio analitico in questione.
a. per i soci AMI il compenso forfettario è nullo per i primi cinque campioni inviati al SIUK ed è stabilito in € 5 (cinque) per i campioni dal sesto in poi.
b. per i non soci il compenso forfettario è indistintamente stabilito in € 10 (dieci) per ogni campione inviato al SIUK [si rammenta che la quota associativa annuale ammonta a € 35 (trentacinque) per cui, se si hanno campioni da esaminare, può essere più conveniente associarsi].
c. l'esenzione dal pagamento del compenso forfettario è per i soli campioni destinati a lavori di marcato interesse scientifico e/o ad articoli di mineralogia topografica da pubblicare su Micro.

9. Pagamento del compenso forfettario. Il pagamento dei compenso deve essere effettuato - in alternativa - anticipatamente o contestualmente all'inoltro dei campioni:

- con versamento sul conto corrente postale n. 000093325421 intestato ad AMI Associazione Micromineralogica Italiana;
- oppure con bonifico bancario: le coordinate del conto AMI presso le Poste Italiane sono le seguenti: IBAN: IT-24-E-07601-01000-000093325421.

Si ricorda che nella causale occorre precisare:
a) nome cognome, indirizzo completo, recapito telefonico e recapito e-mail di chi effettua il versamento o il bonifico;
b) l'indicazione della causale (per esempio: compenso forfettario n. ... campioni da identificare).

10. L'entrata in vigore del presente nuovo regolamento è il 15 maggio 2016.


Delegazioni zonali (responsabili e contatti e-mail)

Piemonte, Valle d'Aosta --> Marco E. Ciriotti --> m.ciriotti@tin.it
Liguria --> Roberto Bracco --> roberto.bracco@fastwebnet.it
Lombardia --> Italo Campostrini --> italo.campostrini@unimi.it
Triveneto (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli) --> Fabio Tosato --> tosato.fabio@libero.it
Emilia-Romagna --> Pietro Grandi --> pgrandi96@gmail.com
Umbria e Toscana --> Massimo Batoni --> massimo.batoni@dada.it
Marche e Abruzzo --> Alessio Piccioni --> ag.alessio.piccioni@virgilio.it
Lazio --> Antonio Borrelli --> del.ami.lazio@gmail.com
Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria --> Massimo Russo --> massimo.russo@ingv.it
Sicilia --> Gaetano Sicurella --> gaetano.sicurella@gmail.com
Sardegna --> Antonio Gamboni --> del.ami.sardegna@gmail.com


Delegazioni zonali (responsabili e indirizzi postali)


Batoni Massimo viale Raffaello Sanzio, 21 50124 Firenze
Borrelli Antonio via Querceto, 2 03030 Villa Santa Lucia
Bracco Roberto via Montenotte, 18/6 17100 Savona
Campostrini Italo Dipartimento di Chimica Strutturale e Stereochimica Inorganica Univ. degli Studi di Milano, via G. Venezian 21, 20133 Milano
Ciriotti Marco Ernesto via San Pietro, 55 - Devesi 10073 Ciriè
Grandi Pietro via A. Poma, 7 40068 San Lazzaro di Savena
Gamboni Antonio via Ammiraglio Magnaghi, 34 07024 La Maddalena
Piccioni Alessio via Giacomo Leopardi, 20 60020 Camerata Picena
Russo Massimo via Consalvo, 120/a - Palazzo Ciaramella 80125 Napoli
Sicurella Gaetano via Trinità Cavolo, 11 95030 Mascalucia
Tosato Fabio via A. Cantele, 15 35129 Padova
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Re: AMI SIUK: SERVIZIO PER L'IDENTIFCAZIONE DI SPECIE MINERALI NON NOTE (UK)

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mar 12 lug, 2016 17:13

Comunicazione relativa all'entrata in vigore della nuova procedura di segnalazione della presenza di personale al di fuori del normale orario di apertura del complesso degli edifici di via Valperga Caluso 33 e 35.


Si informa che a partire dal 18/07/2016 è attiva invia provvisoria la procedura di segnalazione della presenza del personale negli edifici di via Valperga Caluso 33 e 35 al di fuori del normale orario di apertura. L'attivazione definitiva è prevista a partire dal 01/08/2016.
La compilazione online del modulo, disponibile sul sito del Dipartimento alla voce Dipartimento, Organizzazione, Accesso Fuori Orario (oppure all'indirizzo https://docs.google.com/a/unito.it/form ... g/viewform) è possibile solamente con autenticazione mediante credenziali UNITO e va eseguita secondo le indicazioni riportate di seguito:
Procedura online per la certificazione delle presenze nelle strutture dell'Ateneo di Via Valperga Caluso 33 e 35 al di fuori dell'orario LUN-VEN 7:30-21:30 (e comunque non oltre le 2:30 successive all'orario ufficiale di chiusura nei giorni feriali) e SAB 8:00-13:00.

- La segnalazione delle presenze è OBBLIGATORIA per tutti gli utenti che per motivi di servizio necessitano di accedere alle strutture al di fuori dell'orario sopra indicato e riguarda il personale UniTO e quello affiliato agli Enti ospitati.
- La compilazione del modulo online deve avvenire contestualmente (e comunque non oltre il giorno successivo) all'accesso.
- La compilazione del modulo online NON esclude l'annotazione sul registro cartaceo presente in portineria ai fini dell’attivazione dell’allarme.
- La compilazione del modulo online NON esclude, per il personale T/A, l’obbligo della timbratura elettronica.

Per il personale afferente al Dipartimento di Scienze della Terra possono accedere al di fuori dell’orario ufficiale di apertura e per comprovati motivi di servizio:
i) il personale strutturato docente e T/A;
ii) gli assegnisti, borsisti e dottorandi, sotto la responsabilità dei rispettivi tutor scientifici (il cui nominativo deve essere indicato nel modulo online).

Per il personale di altri Dipartimenti/strutture UniTO o di altri Enti, l’accesso avviene sotto la responsabilità dei direttori/dirigenti/coordinatori dei rispettivi Dipartimenti/Strutture/Enti.
Buona serata
Enrico Destefanis
--
Dipartimento di Scienze della Terra
Università degli Studi di Torino
Via Valperga Caluso, 35
10125 Torino
tel. 0116705136 fax 0116795146
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Re: AMI SIUK: SERVIZIO PER L'IDENTIFCAZIONE DI SPECIE MINERALI NON NOTE (UK)

Messaggio da Marco E. Ciriotti » lun 18 lug, 2016 17:54

Carissimi,

come molti di voi si saranno accorti, nelle ultime settimane il micro-Raman non lavorava al meglio delle sue capacità a causa di un forte disallineamento del laser.
Quindi, dopo circa 2 mesi e 1/2 siamo stati costretti a chiamare nuovamente il tecnico Horiba per riallineare lo strumento. Questa è la seconda visita di manutenzione delle 2 a cui abbiamo diritto ogni anno in base al contratto di manutenzione che abbiamo stipulato e che, finora, si è sempre rivelato sufficiente.

Il tecnico ci ha confermato che il disallineamento è stato causato da un violento colpo al microscopio. Per questo motivo vi raccomandiamo nuovamente di:
- usare il microscopio con DELICATEZZA, evitando urti e scossoni
- evitare di dare scossoni al tavolo su cui è posizionato lo strumento
- maneggiare con cura il beam splitter e la leva di switch oculari/telecamera side
- evitare di "appendersi" agli oculari quando si fanno osservazioni al microscopio
- contattare preventivamente i responsabili nel caso di utilizzo di laser rosso

Segnaliamo inoltre che il "disallineamento" dello zero è probabilmente dovuto all'utilizzo di diverse metodologie di calibrazione. Raccomandiamo per tanto a tutti gli utenti:
- di usare il "nuovo" (è ormai da anni che viene usato) metodo di calibrazione spiegato nel manuale degli utenti presente in laboratorio
- di non modificare il valore di koeff se non strettamente necessario (meglio consultare uno dei responsabili)

Ricordiamo infine:
- di segnare SEMPRE le condizioni operative ad inizio sessione di lavoro (in particolare l'intensità del picco a 520 del silicio)
- di riportare SEMPRE lo strumento ai settaggi "standard" segnati sul foglio plastificato presente vicino allo schermo del PC (in particolare togliere l'extended range e, nella schermata "video", il rettangolo di selezione delle mappe) alla fine del turno.

L'efficienza e la longevità dello strumento sono responsabilità di tutti gli utenti. Avendo esaurito le chiamate previste dal contratto, ulteriori interventi tecnici straordinari o di sostituzione di parti a causa di un utilizzo non corretto dello strumento saranno, come da regolamento, a carico di tutti gli utenti "Scansetti_tox", "Scansetti/DST" e "UNITO".

Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti sulle corrette modalità di utilizzo dello strumento.

Cordiali saluti,

I responsabili del laboratorio (Simona Ferrando, Piergiorgio Rossetti, Maura Tomatis, Francesco Turci).
Marco E. Ciriotti

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Re: AMI SIUK: SERVIZIO PER L'IDENTIFCAZIONE DI SPECIE MINERALI NON NOTE (UK)

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mer 12 ott, 2016 18:51

A oggi le nuove specie approvate grazie ai primi studi effettuati dal SIUK sono più di 20.
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Re: AMI SIUK: SERVIZIO PER L'IDENTIFCAZIONE DI SPECIE MINERALI NON NOTE (UK)

Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 09 giu, 2017 9:12

A oggi le nuove specie approvate grazie ai primi studi effettuati dal SIUK sono più di 30.
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Re: AMI SIUK: SERVIZIO PER L'IDENTIFCAZIONE DI SPECIE MINERALI NON NOTE (UK)

Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 09 giu, 2017 9:20

Le convenzioni per microRaman e SEM (ESEM) - EDS tra AMI e Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino sono in scadenza.
Cortesemente in funzione delle ore effettuate il DST consente una proroga a tutto luglio p.v.

I componenti del Team SIUK sono invitati a sfruttare al massimo il periodo di proroga concesso prenotando sin da subito turni alle due strumentazioni in parola. Grazie molte.

In considerazione del numero di campioni giacenti i soci AMI sono invitati a momentaneamente sospendere ogni inoltro di nuovi campioni da analizzare. Non appena a ottobre, stipulate le nuove convenzioni, sarà di nuovo possibile, come al solito preavvisando, sottoporre al Team SIUK nuovi campioni da analizzare. Grazie ancora per l'attenzione.
Marco E. Ciriotti

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