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AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK
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AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UKNon tutti i frequentatori del Forum, frequentano anche il sito dell'AMI: http://www.amiminerals.org/.
Per questo motivo viene qui di seguito riportato l'annuncio-regolamento apparso sul numero zero di MICRO 2002 relativo al servizio per la determinazione di UK che l'AMI effettua gratuitamente a favore dei soci (anche "fresco-associati" o "intenti ad associarsi"): "" SERVIZIO PER LA DETERMINAZIONE DI UK PREMESSA L’AMI-Associazione Micromineralogica Italiana si fa promotrice dell’iniziativa a margine nell’intento di contribuire a soddisfare le curiosità dei collezionisti e dei mineralogisti dilettanti (amateur mineralogists). A questo scopo l’associazione ha instaurato e instaurerà una serie di "rapporti collaborativi" con organismi (Università e laboratori) al fine di poter offrire a tutti i suoi soci un servizio per la determinazione di campioni mineralogici non identificati (UK da unknown = sconosciuto) di potenziale interesse scientifico. Qui di seguito vengono illustrate le linee di condotta (suscettibili di affinamenti e modifiche future) che costituiscono le regole base del rapporto. REGOLAMENTO 1. Accesso al servizio. Il servizio è riservato ai soli soci dell’AMI-Associazione Micromineralogica Italiana: i soci sono invitati a non prestarsi a operazioni per conto di altri, pena la pubblica comunicazione con diffida e la segnalazione agli organismi direttivi dell’AMI per i provvedimenti del caso. 2. Manifestazione dell’intenzione di usufruire del servizio. Chiunque intenda usufruire del servizio deve, di volta in volta, manifestarne prima l’intenzione scrivendo o inviando un messaggio di posta elettronica a: AMI Comitato Scientifico – via Gioconda, 3 – 26100 Cremona; amimicro@virgilio.it . Oltre a manifestare l’intenzione, il socio deve dare una descrizione la più completa possibile del campione, includente il luogo del rinvenimento (circostanziato) e l’esposizione delle fasi eventualmente associate. Il socio deve altresì sempre indicare se il campione che intende far determinare è oppure no sacrificabile e possa quindi essere o meno distrutto nelle fasi di analisi. Deve infine dichiarare se conserva presso di sè altri campioni uguali e in tal caso se almeno uno di essi possa o meno essere oggetto di successive indagini analitiche anche parzialmente o totalmente distruttive. 3. Risposte alla manifestazione di intenzione. Il Comitato Scientifico, sulla base delle conoscenze e delle documentazioni cui ha accesso e delle informazioni di cui sopra ricevute dal socio, risponderà in tempi brevi dichiarando o meno, a insindacabile giudizio, la disponibilità per il servizio richiesto. La dichiarazione di non possibilità di usufruire servizio sarà sempre motivata. In caso di risposta positiva il Comitato Scientifico comunicherà al socio le modalità di etichettatura, cui scrupolosamente attenersi, unitamente a quelle per l’inoltro del campione (cfr. punto 5.). 4. Servizio per la determinazione di UK. La prestazione di servizio AMI consiste in: 2.1. Screening degli specimen ricevuti. L’accurato screeening consisterà sostanzialmente in consultazioni bibliografiche e documentali di ogni tipo e in test non distruttivi, al fine, di arrivare (seppur raramente) alla caratterizzazione della fase o almeno alla individuazione della classe o del gruppo di probabile appartenenza; 2.2. Qualora lo screening di cui sopra non dia sufficienti garanzie per la corretta completa individuazione della specie, l’AMI curerà l’inoltro del campione a uno degli organismi in grado di procedere ad una completa determinazione della specie. La scelta dell’ente sarà anche fatta in funzione del tipo di fase probabilmente presente nel campione, tenuto conto dell’eventuale "specializzazione" dell’organismo stesso; 2.3.Costante informazione, passo passo, dell’avanzamento lavori e dello status analitico, sino all’esaurimento delle indagini, informando anche su eventuali necessità di altro materiale e sul fatto che parte o tutto il materiale debba essere distrutto. E’ evidente comunque che in certi casi, per motivazioni diverse (limitata quantità di materiale, cattiva qualità dello stesso, ecc.), la corretta determinazione può non avvenire; 2.4.Cura del rientro del campione o di parte di esso e ritorno del medesimo al socio che lo aveva ritrovato. 2.5.Pubblicazione delle risultanze del servizio nella rubrica UK Report di MICRO, il periodico dell’AMI. La divulgazione consisterà in un semplice rapportino informativo. Nel caso in cui le risultanze analitiche, frutto del servizio in questione, portino all’individuazione di specie scientificamente interessanti (prime segnalazioni per la località, specie rare, politipi, ecc.) o comunque degne di nota, il socio è inviato a farne oggetto di un articolo, possibilmente corredato di immagini fotografiche, sulle pagine di questo periodico. 5.Predisposizione e inoltro del campione. Il socio, che ottenutone l’assenso da parte del Comitato Scientifico dell’AMI, intende inoltrare uno o più campioni per il servizio di determinazione UK deve provvedere alle fasi di "confezionamento", "etichettatura", "imballo" e "spedizione" di seguito indicate: a) confezionamento del campione in scatolette di plastica con adeguati supporti protettivi; b) due etichette, la prima inserita nella scatoletta di plastica e la seconda incollata sul fondo della stessa, devono sempre essere presenti: essi devono contenere soltanto le seguenti informazioni: b1.) nome del campione (vedasi punto 6.), b2.) data di rinvenimento (mese/anno), b3.) circostanziato luogo di rinvenimento; c) uso di un robusto cartone d’imballo adeguato al contenuto (le apposite scatole di cartone del servizio postale o similari; è fermamente sconsigliata l’adozione di buste pluriball poiché, sovente, la fase di timbratura postale può danneggiarne i contenuti); d) la spedizione del pacco deve essere effettuate tramite posta o altro servizio paritetico con raccomandata A/R. 6.Nome del campione. Il nome del campione consiste di tredici posizioni, separate le una dalle altra da una posizione in bianco: a) le prime due posizioni consistono nelle lettere UK, b) le posizioni dalla terza alla quinta devono corrispondere alla sigla (codice) del socio (da tessera AMI), c) le posizioni dalla sesta alla ottava sono riservate al numero dell’UK (la numerazione spetta al socio e deve essere la seguente nel caso in cui si voglia indicare il numero uno: 001, far cioè 1 preceduto da due zeri; le posizioni rappresentano infatti, rispettivamente, centinaia, decine e unità), d) prime cinque posizioni della località di rinvenimento, la prima in maiuscolo, tralasciando sempre le indicazioni toponomastiche di miniera, monte, torrente, ecc. (ad es: Cerchiara = Cerch; Gambatesa = Gamba; Monte Cavalluccio = Caval; Tre Croci di Vetralla = Trecr; Traversella = Trave; Boarezzo = Boare). Nell’etichetta del campione non identificato n. 2 trovato da Marco Ciriotti nelle discariche, o lungo il torrente Redarena, delle miniere di Cerchiara che lo stesso socio intende inoltrare al "Servizio per la determinazione UK – Comitato Scientifico AMI", il nome deve essere indicato come segue: UK MCI 002 Cerch 7.Responsabilità e obblighi. Si precisa innanzitutto che nel caso in cui la fase caratterizzata risulti una nuova specie il campione non sarà, di norma, neppure parzialmente reso al socio che lo aveva trovato, né tanto meno all’AMI che ha fatto da tramite. Esso sarà conservato nel museo che lo scienziato autore della determinazione intenderà indicare. L’AMI e con essa il Comitato Scientifico predisposto e le singole persone che ne fanno parte non si assumono alcuna responsabilità per i danni materiali e morali conseguenti a dispersioni,ammanchi, rotture, fessurazioni, distruzioni, dissipazioni, ecc. dei campioni inviati dai soci per il servizio di determinazione di UK, in qualsivoglia fase esse abbiano a verificarsi. Ciò stante, l’uso improprio del servizio in questione, sia da parte dei soci quanto da parte dei responsabili AMI preposti, potrà essere perseguito in sede giudiziaria e per quanto ivi non contemplato si fa riferimento al Codice Civile e alle vigenti leggi della Repubblica Italiana."" Ultima modifica di Marco E. Ciriotti il ven 28 set, 2007 19:02, modificato 1 volta in totale.
Marco E. Ciriotti
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Pregasi leggere con attenzione anche quanto al seguente topic:
http://forum.amiminerals.org/viewtopic. ... t=servizio Marco E. Ciriotti
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Poichè Cremona e Torino si svolgono nell'arco di quindici/venti giorni, di norma i campioni da analizzare raccolti a Cremona attendono quelli di Torino prima di passare la fase del pre-screening.
Così succeederà anche quest'anno. Ho quindi già dato una prima occhiata ai numerosi campioni avuti a Cremona. Anche questa volta ho alcuni "rimbrotti" da elevare: 1) in molti campioni mancano le freccette indicatrici del materiale che si vuole debba venire analizzato. Non è semplice per un analista capire al volo qual'è il minerale da anlizzare specie se in associazione con altri; 2) molti campioni hanno una quantità di materiale talmente ridotta da risultare non abbastanza per una corretta identificazione e comunque tale da sconsigliare qualsiasi pre-screening. Invito tutti coloro che intenderanno - in futuro - usufruire del servizio di determinazione degli UM di attenersi in maniera più scrupolosa alle indicazioni fornite (vedasi anche altri topic sull'argomento). Grazie. Marco E. Ciriotti
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Come etichettare i campioni da far analizzare
Ogni persona numera i propri UK da analizzare partendo dal numero 001 e procedendo sino al numero 999, indipendentemente dalla località in cui il campione è stato trovato. La sigla sarà composta da: - UK (fisso); - sigla AMI (tre posizioni alfabetiche) della persona rilevabile tnato dall'elenco pubblicato sul sito AMI quanto dalle tessere personali; - numero del campione (tre posizioni numeriche) da 001 a 999 (vedi sopra); - prime cinque lettere della località. Marco E. Ciriotti
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Da Genova un centinaio di campioni da analizzare. Tutti saranno assoggettati a uno scrupoloso pre-screening (EDS + steromicroscopio) e solo quelli che si riterranno "potenzialmente interessanti" e avranno i requisiti per una corretta identificazione saranno inoltrati alle analisi necessarie.
A prima vista ancora molti campioni con troppo poco materiale e di bassa qualità (se l'impressione troverà conferma non passeranno alla fase successiva)! A datare da subito, previa delibera di convalida da parte del Consiglio AMI (Scandicci), viene posto un limite personale per il numero annuo di UK da analizzare (pre-screening incluso) tramite il Servizio AMI. A Scandicci il limite di 25 campioni annui pro capite sarà già operativo e comunque l'esecutività è retroattiva per tutto il 2007 (gennaio-dicembre). Chi ha già presentato un numero superiore a 25 campioni sappia che l'esubero potrà essere "smaltito" solo negli anni successivi. Qualora il ritardo operativo non sia di gradimento del collezionista, questi potrà fare richiesta e ottenere il ritorno dei campioni in esubero. Marco E. Ciriotti
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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UKPubblico qui un importante messaggio che Uwe Kolitsch ha trasmesso a più destinatari.
""Dear friends & collectors, because of the large and ever-increasing backlog of samples-to-be-analysed (& other unfinished scientific stuff, including various new minerals awaiting more work on them), I have to severely restrict the number of samples that I analyse in the future (until further notice) I will do this mainly be restricting the number of localities from which I accept samples. Generally, this will be Austria, Clara mine/Germany, Montmins/France (further individual details below), Mn deposits of Italy and selected slag localities. These restrictions are for self-protection (being chronically overworked starts to produce health problems in my case). Details are given below. Marco: mainly Italian Mn deposits, preferably only with prior EDS analyses. Exceptions for other Italian or wordwide deposits are possible in rare cases ("unusual" localities or occurrences) with prior EDS analyses & prior consultation. (This will help to avoid unnecessarily analysing "simple" minerals such as ilmenite, siderite, apatite etc.). Roy: only with prior EDS analyses. Maurizio: I will analyse your old samples from Chile but this will take time. Until then I can't accept any new samples. Robin: Goesdorf ok, but nothing else at the moment"". Come ciascuno può evincere Uwe è costretto a drasticamente restringere il numero di campioni che giornalmente riceve al fine di caratterizzare UK. Per chi non mastica troppo l'inglese preciso che Uwe da oggi in poi opererà solo più su campioni relativi a Austria, Grube Clara, Montmins, depositi di manganese italiani e una ristretta selezione di slag localities. Per quanto riguarda i campioni che ci riguardano Uwe precisa che per quelli provenienti da depositi di Mn italiani è comunque di gran lunga preferibile che gli stessi siano stati precedentemente analizzati almeno con EDS. Per quanto riguarda l'Italia sono ammesse alcune deroghe a quanto appena precisato solo per campioni inusuali e intriganti per i quali si sia sempre in precedenza proceduto con analisi almeno EDS. In ogni caso ogni inoltro di campioni deve essere stato in precedenza concordato. Questa importante restrizione, peraltro operativamente già funzionante da un bel po', comporterà una altrettanto stretta restrizione del novero di campioni che sarà possibile avviare ad analisi. Marco E. Ciriotti
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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UKIl problema è acuito dal fatto che tutte le Università italiane che si erano dette disponibili per un limitato numero di esami saranno tartassate da una forte riduzione di personale frutto delle ultime disposizioni di legge in materia.
Questo fatto limiterà il già ridottissimo numero di campioni che (con l'eccezione delle Università di Pavia e di Milano, peraltro al momento super impegnate) le università italiane erano disponibili ad accogliere. Cari AMIci stiamo vivendo un momento difficile in generale che si riflette, o rischia di riflettersi, pesantemente sul settore di nostro interesse. Vi invito a muovervi con il maggior scrupolo possibile e a pazientare. Alla data odierna ho presso di me oltre 200 campioni in attesa di avvio alle analisi. Due sono i problemi conseguenti: 1) la mancanza di tempo da parte mia da dedicare per un serio pre-screening dei campioni presentati; potrò ridedicarmi in maniera importante alla questione solo dopo marzo 2009. 2) indipendentemente dai ritardi che si accumuleranno, gli sbocchi sono in gran parte ridotti (non si può avviare al solo Blass tale mole di campioni, tanto più senza un adeguato pre-screening). Ne consegue che verrà attuato un momentaneo ferreo stop per nuovi campioni UK da caratterizzare mediante il Servizio gratuito AMI. Soluzioni alternative sono possibili, ma la gratuità viene meno. Marco E. Ciriotti
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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UKCome appunto sottolinea Marco, soluzioni alternative sono possibili per chi è comunuque interessato ad avere un responso preliminare sui propri campioni.
Abbiamo così deciso di introdurre un servizio di screening EDS a cui le persone che ne faranno richiesta potranno inviare i loro campioni, a prezzo di costo. Per questo servizio, che si appoggia a un laboratorio privato, mi occuperò di ricevere direttamente dagli interessati il materiale da analizzare e di prepararlo per il laboratorio. Chi è interessato a sbloccare campioni attualmente in stand-by da Marco non deve fare altro che comunicarlo. Il costo è di 5 US$ per ogni fase da analizzare, più spese di spedizione. Una volta ricevuti ed esaminati i campioni, contatterò il cercatore per concordare le modalità di pagamento e provvedere al successivo invio. I tempi di risposta di solito sono inferiori al mese e i campioni saranno conservati dal sottoscritto tranne nel caso di fase interessante presente in un unico microgranulo. Le procedure di gestione, etichettatura e "freccettatura" dei campioni rimango invariate. I campioni verranno analizzati con un SEM-EDS in grado di rilevare tutti gli elementi da Na in su (Z>=11), e l'analisi sarà semiquantitativa, in grado quindi di indirizzare l'indagine su un numero molto ristretto di specie minerali. I campioni decisamente interessanti potranno successivamente essere inviati ai canali AMI, che nel frattempo si spera si siano decongestionati un po'... Scrivete a me e/o Marco in mp o e-mail per ulteriori informazioni. Buona ricerca! Roberto Roberto Bracco - AMI Liguria
E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. - Albert Einstein
Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UKSERVIZI ANALITICI (non necessariamente gratuiti)
Laboratorio di Microanalisi Elettronica Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Modena e Reggio Emilia (via S. Eufemia 19, 41100 Modena) La microsonda elettronica permette di eseguire analisi chimiche qualitative e quantitative di tutti gli elementi della tavola periodica dal boro all'uranio, in concentrazioni maggiori di 0.02 %, su volumi variabili dal micron al mm3. Le principali applicazioni di tale tecnica sono analisi di: minerali, vetri, polveri, ceramici, metalli, leghe, materiali di beni culturali, microinclusioni, zonature, alterazioni, controllo di omogeneità. Da oltre 25 anni il laboratorio svolge analisi per soddisfare le richieste di centri universitari italiani e stranieri, industrie ed enti operanti in diversi settori (mineralogia, petrologia, scienza dei materiali, chimica, fisica, archeometria, odontoiatria, ecc.). La microsonda elettronica di Modena è del tipo ARL-SEMQ, corredata di 4 spettrometri mobili in dispersione di lunghezza d'onda (WDS) e 2 spettrometri fissi. Il programma per l'acquisizione e l'elaborazione dei dati è PROBE, di J. Donovan. I cristalli analizzatori disponibili sono: LiF, PET, ADP, RAP, OV95, quest'ultimo per l'analisi degli elementi leggeri, dal boro all'ossigeno. Lo strumento è corredato anche di uno spettrometro in dispersione di energia (EDS), Noran, gestito dal software Tracor, per le analisi qualitative e semiquantitative e per le mappe di distribuzione degli elementi. La scelta dei punti da analizzare è fatta attraverso un microscopio ottico, coassiale al microscopio elettronico, che lavora in luce riflessa e in luce trasmessa. Per contatti: Per le prenotazioni contattare la Dott.ssa Simona Bigi, tel. 059 2055833 , e-mail: simona.bigi@unimore.it Laboratorio di Microsonda Elettronica Dipartimento Scienze della Terra, Università di Milano (Via Botticelli 23, 20133 Milano) Electron microprobe analyses are performed using a JEOL JXA 8200 Superprobe equipped with five WDS-wavelength-dispersive spectrometers, EDS, and cathodoluminescence detector. The radius of Rowland circle is 140 mm for spectrometers 1, 2 and 3, bearing LDE1, LDE2, LDEB, TAP, PET, and LiF crystals and 100 mm for spectrometers 4 and 5, bearing PETH and LIFH crystals. P10 gas-flow X-ray detectors are used for light elements (Be, B, C, N) on LDE and TAP-bearing spectrometers, and Xe-CO2 sealed X-ray detectors on PET and LiF-bearing spectrometers. Minerals of the groups olivine, garnet, pyroxene, amphibole, spinels, sulfides are analyzed using a 1 μm beam at 15 kV, 15 nA beam current. Sheet silicates, alkali-feldspars, carbonates and other beam sensitive minerals are analyzed using a 5 μm beam at 15 kV, 5 nA beam current. Glasses are analyzed using a 10 μm beam at 15 kV, 2 nA beam current. Custom beam conditions are adopted for the analysis of steels. All data are collected in differential mode in pulse height analysis. Natural and synthetic minerals and glasses are used as standards. All standards are calibrated within 0.5% at one standard deviation. Raw data are corrected using a Phi-Rho-Z quantitative analysis program. Per contatti: stefano.poli@unimi.it Marco E. Ciriotti
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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UKNell'anticipare che una convenzione è in corso di perfezionamento e stipula con l'Università di Modena e Reggio, segnalo che, per motivazioni tecniche [manutenzione generale del laboratorio Forschungszentrum Jülich, Germania (Günter Blass)], le analisi di campioni nell'ambito del Servizio UK dell'AMI saranno sospese dal 5 settembre 2009 a tutto il 15 ottobre 2009.
Tutti gli interessati sono invitati a tenerlo in debito conto. Marco E. Ciriotti
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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UKPXRD Powder X-Ray Diffractometry (diffrazione su polveri ai raggi X)
Cosa fa: analisi ai raggi X automatizzata. Fornisce informazioni correlate alla struttura cristallina. I diffrattometri sono utilizzati principalmente per identificare fasi (nel nostro caso, minerali). XRD produce un tracciato di diffrazione del lattice del cristallo. Ciascun modello di diffrazione è caratteristico (spazio d, intensità) di una specifica struttura (oltre agli effetti da tecniche di misurazione e preparazione). L'identificazione del minerale avviene tramite comparazione del modello misurato con i modelli di un database. La distinzione fra minerali con gli stessi o quasi identici parametri di lattice è impossibile o problematica. L’identificazione di minerali amorfi è impossibile. La distinzione fra minerali con la stessa composizione chimica ma con struttura differente (esempio pirite, marcasite), naturalmente, è invece possibile. Una miscela di minerali produce in molti casi tracciati di diffrazione ai raggi X talmente complessi da rendere estremamente problematica l’attribuzione dei picchi e dunque l’identificazione. La stessa cosa vale per miscele complesse. Alcuni borati, ad esempio, sono miscugli di černyite, colemanite e molte altre specie, e questi miscugli possono dare centinaia di picchi che in parte si sovrappongono. Quantità di materiale necessario: da 1 a 3 mm3 o più di materiale puro, pulito, non mischiato, senza matrice o altre contaminazioni; la quantità dipende molto dal tipo di camera / goniometro utilizzati [per la maggior parte di camere per le polveri di routine, potrebbero essere necessari 50-100 mg di materiale puro in polvere fine (dimensione dei grani <10 μm)]. Marco E. Ciriotti
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Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UKScusa Marco, ma non sarebbe meglio usare il termine "reticolo cristallino" anziché "lattice" in italiano?
A me vengono in mente gli alberi della gomma... Massimo
Socio AMI
Re: AMI: servizio gratuito per la caratterizzazione di UK
"Lattice" è certamente un anglicismo. Io sono solito farne un buon uso, senza pormi tanti problemi, ma se si vuol stare a un puro italiano il vocabolo giusto è "reticolo cristallino". In cristallografia l'uso alternativo di lattice è comunque usuale. Marco E. Ciriotti
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