Specie dubbie (questionabili)

database, nuove specie, discrediti,
ridefinizioni, classificazioni, ecc.
Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Specie dubbie (questionabili)

Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 24 lug, 2004 13:57

Le specie questionabili (o dubbie) sono quelle che per diverse motivazioni necessitano di ulteriori studi (con le più avanzate tecniche) per la loro completa caratterizzazione oppure quelle che, per altre ragioni, si suppongono non esistenti o la cui esistenza in natura è fortemente in dubbio (vedasi ad esempio il caso della dienerite).
Ecco qui un elenco aggiornato delle specie classificate come Q (=questionabili) nel mio database:

Agardite-(Dy)
Ancylite-(Nd)
Anhydrokainite
Arkelite
Arsenosulvanite
Arzrunite
Ashcroftine-(Ce)
Bariumbannisterite
Basaluminite
Baumhauerite II
Bismutobetafite
Bismutoplagionite
Boldyrevite
Britholite-(Ca)
Brongniartite
Calciogadolinite
Canningtonite
Chenxianite
Chernovite-(Ce)
Chevkinite-(La)
Chinglusuite
Chloromagnesite
Chugchuncite
Churchite-(Dy)
Clinoungemachite
Cuproauride
Dienerite
Duftite-beta
Eichbergite
Endellite
Euxenite-(Ce)
Evansite
Falkmanite
Ferrobixbyite
Florencite-(Y)
Fluorbritholite-(Ca)
Fluorbritholite-(Y)
Gadolinite-(Nd)
Gastunite
Glaserite
Hebynite
Hectorite
Hochschildite
Holtite II
Horobetsuite
Horsfordite
Hyalosiderite
Hydrophilite
Hydroscarbroite
Hydroxypetscheckite
Ilmenorutile
Iodine
Jaipurite
Jeromite
Joséite-B
Kaliolamprophyllite
Karpinskite
Kukharenkoite-(Y)
Lessingite-(Ce)
Lewisite
Meta-natrium-uranospinite
Monimolite
Nitrammite
Nyerereite-beta
Orthobrochantite
Oxiberaunite
Oxypetscheckite
Parachrysotile
Partridgeite
Phylloretine
Pigotite
Pimelite
Písekite-(Y)
Pitticite
Polarite-(Pb)
Polycrase-(Ce)
Pseudocotunnite
Pseudohaiweeite
Pseudoweeksite
Ranquilite
Rathite II
Redingtonite
Rhönite-(Mg)
Rilandite
Rinkite
Rosièresite
Sanderite
Sazhinite-(La)
Schulenbergite
Shubnikovite
Spadaite
Stevensite
Strüverite
Thorsite
Titanomaghemite
Uhligite
Vanoxite
Varlamoffite
Vitusite-(La)
Yukonite
Zaratite
Zincaluminite

Nel database MDI-MINERAL di Nickel & Nichols il numero delle specie dubbie è notevolmente superiore in quanto, fedelmente, sono ivi inserite pressoché tutte le descrizioni di specie fatte in maniera approssimativa o comunque lacunosa.
Nel mio database ho invece inserito, in maniera ragionata, solo quelle ritenute più "credibili". Qualcuna di queste peraltro (vedasi ad esempio la horobetsuite, recentemente ri-segnalata in Bolivia) non compare in MDI-MINERAL database.
Alcune delle fasi sopra elencate, qualora debitamente studiate, potrebbero confermarsi "valide specie minerali" a tutti gli effetti, altre, verosimilmente, sarebbero invece passibili di declassamento a varietà, a politipi/politipoidi e/o discredito in toto.
Seppur a ritmi lenti, la scienza mineralogica procede nello studio, con moderne tecnologie, delle specie dubbie così come per molte altre specie, non qui elencate, ma oggetto di interessanti studi per una più completa e/o migliore caratterizzazione della fase o il suo discredito.
Ultima modifica di Marco E. Ciriotti il mar 07 dic, 2004 13:20, modificato 2 volte in totale.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mar 27 lug, 2004 23:45

Anche grovesite e maufite devono essere aggiunte alla sequela di specie questionabili
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mer 28 lug, 2004 10:23

E, per finire, anche la sturtite, una fase amorfa della serie hisingerite-neotocite, va annoverata tra le specie dubbie.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » gio 29 lug, 2004 12:11

La lista si allunga. Un'altra fase deve essere aggiunta all'elenco delle specie questionabili:

kerstenite.

I numerosi tentativi tendenti alla risoluzione della struttura, perseguiti presso l'Università di Pisa, non hanno - al momento - avuto un esito del tutto soddisfacente. L'inserimento nella lista è pertanto di dovere.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 30 lug, 2004 12:46

E un'altra ancora: tocornalite.
La descrizione è inadeguata e gli "X-ray data" appaiono quelli della capgaronnite.
Ultima modifica di Marco E. Ciriotti il mar 07 dic, 2004 13:12, modificato 1 volta in totale.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » dom 22 ago, 2004 14:27

Mi sono accorto di non aver inserito tra le specie questionabili la calclacite (calcium acetate chloride pentahydrate: CaCl2·Ca(C2H3O2)2·10H2O.
Come noto - ad oggi - la specie era stata individuata soltanto in casse di legno e manufatti di diversi musei, frutto della reazione tra il calcio del contenuto e l'acido acetico del contenitore.
Sembrerebbe ora che il primo ritrovamento in natura di questa fase organica sia avvenuto a Yvoir, Namur, Belgio.
La conferma della formazione naturale della fase (analizzata e quindi certa), avvalorerà il non avvenuto inserimento tra le specie dubbie ......... ma qualcuno potrebbe aver versato vino andato a male tra i calcari di Landelies, Tournaisian Carboniferous, Yvoir, Namur, Belgio ove la fase è stata rinvenuta!!!
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » lun 23 ago, 2004 16:56

Diaoyudaoite è una specie regolarmente approvata da IMA CNMMN (1985-005) [Shen, S., Chen, L., Li, A., Dong, T., Huang, Q., Xu, W. (1986) Acta Mineralogica Sinica, 6, 224-227; Ye, Y., Shen, Z., Shimizu, M., Shimazaki, H. (1998) Acta Mineralogica Sinica, 18, 97-100; Powder Diffraction File (International Center for Diffraction Data) 45-1451].
Tutte le numerose occorrenze registrate e descritte da Cina, Russia, Germania, USA e recentemente Belgio (inclusa quindi la descrizione del primo ritrovamento cinese) sono quasi certamente originate da rifiuti metallici industriali (verosimilmente un by-product dovuto a smaltimento di residui cromiferi di fonderia).

L'iscrizione tra le specie questionabili potrebbe pertanto apparire doverosa, in quanto di origine non naturale (materiale antropogenico).
Ultima modifica di Marco E. Ciriotti il mer 25 ago, 2004 10:53, modificato 2 volte in totale.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mar 24 ago, 2004 22:29

La località americana ove la diaoyudaoite è stata rinvenuta in cristalli, simili a quelli delle miche, di circa 1 cm è Newark Bay (Jersey Garden Mall, Port Elizabeth, Essex County, New Jersey).
Anche in questo caso, seppur descritta come proveniente da rocce metamorfiche, la genesi potrebbe essere dovuta a processi antropogenici (depositi di rottami di rame, zinco e cromo dell'adiacente area aeroportuale).
I campioni in circolazione sono sempre senza matrice. Questo fatto avvalora i dubbi espressi e la vantata origine naturale è molto sospetta.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 28 ago, 2004 9:43

Relativamente ai dubbi inerenti la genesi della diaoyudaoite, si riportano - qui di seguito - gli abstract di tre lavori in lingua cinese gentilmente messi a disposizione da Uwe Kolitsch:

Ye, Ying; Shen, Zhongyue; Shimizu, Masaaki; Shimazaki, Hidehiko (1998): Comparison between metallurgical byproduct beta-NaAl11O17 and diaoyudaoite and discussion on the possible source of diaoyudaoite. Kuangwu Xuebao 18, 97-100. (in Chinese)
Diaoyudaoite is reported as a new mineral found in the surface sediments of Okinawa-Trough. Lab. research on Cr smelting byproduct shows that it is comparable with diaoyudaoite in chem. compn., phys. properties, crystal structure and metal Cr enclosure. Considering some unfavorable geochem. factors, and that the original occurrence of diaoyudaoite had not yet been discovered, possible source other than natural magma should be taken into account. Metallurgical waste, redistributed by turbidite and other kinds of gravity flows is one of them.

Zhu, Naijue; Guo, Fang; Li, Yan; Shen, Shunxi; Chen, Lirong; Li, Anchun. (1992): Study on crystal structure of diaoyudaoite. Huaxue Xuebao 50, 527-32. (in Chinese)
Diaoyudaoite, as a new mineral, was discovered in marine deposit near Diaoyudao island, northeast of Taiwan, China. The idealized mol. formula is NaAl11O17 and its structural formula is represented by Na2O.11Al2O3. The crystal structure of a series of diaoyudaoite samples with different chromium contents was detd. The structure is made up of layers of the double spinel unit and each layer is sepd. by a layer of sodium ions. The oxygen atoms are arranged in cubic close packing with the sequence ABCA. The hexagonal cell consts. for the analyzed Diaoyudaoite samples are linearly related to the chromium concn. The replacement of aluminum by chromium is discussed.

Shen, Shunxi; Chen, Lirong; Li, Anchun; Dong, Tailu; Huang, Qiuhuo; Xu, Wenqiang. (1986): Diaoyudaoite - a new mineral. Kuangwu Xuebao 6, 224-7. (in Chinese) On the seafloor in the Okinawa Trough (near Diaoyudao Island), diaoyudaoite (Dt) occurs .apprx.1500 m below sea level in gray-brown muds contg. 1.4 wt.% heavy minerals (mainly amphibole, epidote, pyroxene, dolomite, muscovite, and chlorite). Dt is colorless to light green and usually occurs as thin tabular crystals 0.4 x 0.2 x 0.03 mm in size. The sp. gr. is 3.30; the Vickers hardness is 1392.8 kg/mm2 and Mohs hardness = 7.6. The mineral is uniaxial neg. with ns o 1.6876 and e 1.6630. Quant. anal. led to the formula (Na0.87K0.02Mg0.02Ca0.01)0.92(Al10.84Cr0.15Si0.02)11.01O17 which can be simplified as NaAl11O17. Dt belongs to the hexagonal system, with cell parameters a = b = 5.602 (1), c = 22.626 (5) A, Z = 2, c/a = 4.039, and vol. 614.89 A3, in space group P63/mmc.

Come rilevabile, in specie nel lavoro di Ye et al. (1998), affiorano gli stessi dubbi manifestati nei messaggi precedenti.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » mar 07 dic, 2004 13:19

La "kalinite" non solo va aggiunta alle specie dubbie, ma si potrebbe sin d'ora cancellare dall'elenco delle specie valide.
Il discredito ufficiale da parte della CNMMN dell'IMA ancora non c'è, ma gli studi effettuati hanno dimostrato che i campioni di presunta "kalinite" sono in realtà sempre solo altre specie (ad es.: pickeringite, allume potassico, fibroferrite).
Una regolare proposta per il discredito ufficiale sarà - a breve - predisposta e presentata all'IMA.


[N.B.: La "kalinite" (specie il cui discredito è in itinere) non va confusa con la kainite e la kalininite (due valide specie con nome similare)]


Sottolineo con piacere che in:

• Russo, M. & Punzo, I. (2004): I Minerali del Somma-Vesuvio. AMI Associazione Micro-mineralogica Italiana, Ed., Cremona, 317 pp.

la "kalinite" (pur segnalata da alcuni importanti testi come fase presente nel complesso vulcanico) non è stata inserita nell'elenco delle specie rinvenute al Somma-Vesuvio (neppure tra quelle dubbie).
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » lun 13 dic, 2004 21:55

L'hibschite va senz'altro aggiunta alla lista delle specie questionabili e verosimilmente merita il discredito.

Per quanto è possibile verificare dalla letteratura, katoite e hibschite hanno la stessa struttura cristallina della grossularia.
Nella katoite però (OH)4 rimpiazza più del 50% di (SiO4) nella struttura cristallina: quindi a buon diritto una specie valida, diversa dalla grossularia.
Nell'hibschite invece meno del 50% di (SiO4) è rimpiazzato da (OH)4.
Pertanto l'hibschite sembra proprio non avere i requisiti per lo status di specie e dovrebbe semplicemente essere classificata come una varietà di grossularia ricca in idrossile.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » gio 23 dic, 2004 12:26

MINERAL il database di Nickel & Nichols (2002) raccomandato dall'IMA, iniquamente, classifica la patzite, Cu2Sb2(O,OH)7, come dubbia, verosimilmente a causa della mancata conoscenza del recente studio di Ertl & Brandstätter pubblicato su una rivista austriaca a diffusione alquanto limitata.
Il recente lavoro di Ertl & Brandstätter (2000) ha confermato la validità dela specie e fornito alcune informazioni aggiuntive.

Ref:
• Ertl, A. & Brandstätter, F. (2000): Über den „Protopartzit" bzw. „Thrombolith" aus dem Magnesitsteinbruch Veitsch, Sattlerkogel, Steiermark, Österreich. Joannea - Mineralogie, 1, 27-30.
• Nickel, E.H. & Nichols, M.C. (2002): MINERAL. Materials Data, Inc., Ed., Livermore, California, Database CD-ROM.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » dom 26 dic, 2004 14:48

Anche recentissimi studi su materiale di una miniera della Carnia confermano lo status della partzite come "valida specie".

Il lavoro, che sarà pubblicato su Micro 2006, attesta la presenza di quattro specie minerali nuove per l'Italia e di alcune altre interessanti specie secondarie. Per due di esse si tratta della seconda descrizione al mondo.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 01 gen, 2005 17:00

La ferrotantalite, FeTa2O6 (grandfathered), deve essere considerata, al momento, una specie questionabile.
L'occorrenza naturale (Thomson, 1836) è dubbia.
La fase stabile alle condizioni ambientali è tapiolite, come dimostrato da Turnock (1966).

Ref.:
• Turnock, A.C. (1966): The Canadian Mineralogist, 8, 461.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Avatar utente
Marco E. Ciriotti
Messaggi: 26584
Iscritto il: ven 25 giu, 2004 11:31
Località: via San Pietro, 55 I-10073 Devesi/Cirié TO - Italy
Contatta:

Messaggio da Marco E. Ciriotti » gio 06 gen, 2005 12:37

Anche la foshallasite, Ca3Si2O7·3H2O(?), è bene sia considerata una specie dubbia: i dati, risalenti al 1936, sono del tutto inadeguati.
Marco E. Ciriotti

«Things are interesting only in so far as they relate themselves to other things»

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot] e 3 ospiti