La microfotografia con il microscopio biologico

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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beppe finello
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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da beppe finello » sab 22 apr, 2017 20:24

Se a te va bene così ok però se confronti ad esempio le foto di Lauren Kbaier che usa i Mitutyo la dfferenza è notevole;
Se credi ordina l'anello di raccordo http://www.ebay.it/itm/252761107310?_tr ... EBIDX%3AIT costa un po' meno di 27 euro, così lo puoi montare sul 70-200 e fai delle prove serie, seguendo le indicazioni del costruttore. Spendi + di 2000 euro in obiettivi e poi ti fermi x 27? Dai che tu sei un grande fotografo professionista, rimani al passo con i tempi e non ti far fregare dagli hobbisti.

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beppe finello
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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da beppe finello » sab 22 apr, 2017 20:32

Di Domenico Dario ha scritto:
sab 22 apr, 2017 19:15
Credo che avete sbagliato ad inserire gli ultimi messaggi su questo topic :?:
Ohh cacchio, hai ragione Dario, io sono andato dietro a Matteo e non ho controllato il titolo. magari sarebbero da spostare nel topic apposito.

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da ChinellatoPhoto » sab 22 apr, 2017 21:32

vero, titolo molto simile
Mindat Gallery http://www.mindat.org/user-5018.html#2_0_0_0_0_0_

Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene.
Ansel Adams

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Enotria » sab 22 apr, 2017 23:37

.

Grazie a Fabio per le dritte via MP, non me ne ero accorto.

Riprendendo con il nostro microscopio biologico, una considerazione.
Forse qualcun altro di voi intende seguire questa strada e, dovendo ancora acquistare il microscopio, può giovarsi di qualche suggerimento.

- Una caratteristica essenziale del micro da utilizzare è che abbia una notevole escursione verticale del tavolo di supporto. Infatti noi utilizziamo degli obiettivi che non sempre sono standard, spesso hanno delle parfocali superiori allo standard DIN, spesso il minerale che vogliamo fotografare ha un certo spessore, per cui l'obiettivo deve essere sollevato il più possibile, ecc.

- Altra caratteristica che può farci molto comodo è la possibilità di cambiare rapidamente il blocco revolver con tutti i suoi obiettivi, in modo da adattarsi rapidamente ad altri valori di ingrandimento. Ad esempio, normalmente io utilizzo un revolver per i bassi ingrandimenti con obiettivi che partono da 1,2x fino a 20x ed un altro con già inseriti obiettivi che iniziano da 6,3x fino a 52x sempre a secco e poi fino ai classici 100x in olio.

- Molto utili sono poi i moltiplicatori di focale, tipo il classico Optovar degli Zeiss o simili dispositivi. Un duplicatore permette infatti di avere più ingrandimento, pur mantenendo la stessa distanza di lavoro.
LOMO BioLam.JPG
Per tutti questi motivi e per altri, se avete pochi soldi da investire, un LOMO BioLam può essere una ottima soluzione che con meno di 100 Euro vi permette già una ottima escursione del tavolo, il cambio del revolver, ecc.
Se di soldini ne avete programmati di più, il massimo è lo Zeiss Standard WL, un micro dalle dimensioni e peso non esagerato, ma che permette tutte le possibilità che abbiamo appena detto e tante altre.
AltezzaLavoro.JPG
Come vedete, il gruppo condensatore può essere rapidamente asportato e così creiamo molto più spazio a disposizione per il tavolino, quest'ultimo può poi venir rapidamente spostato e fissato con il nottolino a leva che si vede sulla sinistra.
In questo caso il tavolo è girevole, ma può essere sostituito in pochi secondi da qualsiasi altro tavolo ci faccia più comodo.

L'enorme spazio sotto il tavolino ci permette inoltre di montare anche gli obiettivi a specchio, di cui ho accennato nel post precedente ed arrivare cosi a tecniche di illuminazione come il Campo Oscuro e/o ad ingrandimenti di 1000 ed oltre.
Epi_Led_35.JPG
Qui si vede come con lo Standard WL abbiamo abbastanza spazio per montare l'obiettivo a specchio con il suo illuminatore, nonostante le dimensioni non proprio miniaturizzate ! Sulla destra è poi visibile il duplicatore di ingrandimento e l'analizzatore per l'illuminazione in luce polarizzata.

:roll:
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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Enotria » dom 23 apr, 2017 9:59

.

Se poi volete provare "per bene" questo tipo di obiettivi, l'illuminatore giusto per gli Zeiss Standard è questo:
MVC-260F.JPG
che permette illuminazione in Campo Chiaro, Campo Oscuro e Luce Polarizzata.
Il sistema funziona bene, ma nel vostro caso mal si presta a fotografare micro strutture incassate nel minerale, in quanto il bordo dello specchio urterebbe, impedendo la messa a fuoco. Perfetti invece per fotografare minerali in piano o sporgenti, anche ad elevati ingrandimenti.


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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da TOSATO FABIO » dom 23 apr, 2017 18:51

Enotria è sempre un piacere leggerti perchè spieghi molto bene cose spesso difficili.
C'è ora un bel gruppo di partecipanti che danno a piene mani informazioni e i vari brain storming sono molto utili
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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » gio 08 giu, 2017 10:00

Il cinese montato sul biologico :
4x-microscopio.jpg
Foto con il 4x ridotta in peso e non modificata con Photoshop, campo inquadrato di 3,5 mm. , sensore APS-C Nikon :
im885.jpg

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » gio 08 giu, 2017 10:33

Per quanto riguarda il microscopio, ho tolto tutte le lenti dal terzo tubo con cubo prisma e ho messo dei diaframmi sia verso la fotocamera che verso gli obiettivi di modo che si vede solo un cerchio nero perfetto e senza riflessi per ogni obiettivo .Uno di questi diaframmi proviene da un oculare Kyowa 15x e il diametro del barilotto è perfettamente identico al tubo Zeiss innestato sul deviatore prismatico.L'immagine inquadrata è perfetta e senza frange di aberrazione per tutti gli obiettivi del revolver e l'impilamento delle immagini risultanti con H.F. non mostra margini sfocati come in precedenza.

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da alex870 » gio 29 giu, 2017 12:40

Buongiorno a tutti, sono arrivato a leggere fino alla pag. 20 poi ho iniziato a saltare un po', ho trovato tutto molto interessante fino a quest'ultimo post. Notavo che c'è una diversa linea di pensiero sull'utilizzo della reflex, a fuoco diretto, in afocale e con sensore su un oculare proiettivo. Posso chiedere per voi quale è a vostro avviso la procedura più semplice e redditizia ? Io fin ora ho provato con oculare ma non avendone uno proiettivo ho provato ad utilizzare uno che avevo della Zeiss fotografico sul leitz
Raccordo foto reflex.JPG
La reflex è una canon d600 che fin ora non è che mi abbia entusiasmato molto ad essere sincero. Per ultimo una domanda a slag volevo porre.. le tue foto sono fatte a fuoco diretto ? (sensore sul terzo tubo privo di oculari ?) In attesa di un vostro consiglio vi saluto!

Alessio

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » gio 29 giu, 2017 18:54

Se devi fare multifocus con la reflex, anche perchè mi sono fatto tante di quelle prove, non mettere nulla tra obiettivo microscopio e fotocamera reflex: al massimo un duplicatore a sei lenti come il Kenko MC7.

alex870
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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da alex870 » gio 29 giu, 2017 22:30

innanzi tutto grazie per la risposta Dario e per l'indicazione del duplicatore.

Quindi da quello che ho capito mi consigli di fare foto direttamente con il sensore sul terzo tubo con nulla di interposto, o meglio dovrei interporre soltanto il duplicatore. Prima ho provato poggiando la macchinetta senza obbiettivo direttamente sul tubo e pare che il risultato sia effettivamente migliore ma l'immagine viene rimpiccolita di molto (come già asserivi in un tuo prec. post) poi con lo zoom si può portare alle dimensioni reali ma perde un po'. Vado a vedere quanto costa il kenko, nel frattempo puoi indicarmi se esiste un raccordo per collegare la macchinetta così diretta sul microscopio ? Questo è ciò che ho sulla testa trino..
phototube.JPG
Ho già gli anelli adattatori per la reflex, uno con passo T2 ed un altro con passo M42 eos, poi nel caso decidessi di acquistare il duplicatore come va interfacciato al microscopio ? Occorre autocostruirsi un raccordo cilindrico ? A che distanza deve stare in linea di massima la lente del duplicatore con la base del terzo tubo sulla testa del microscopio ?

Purtroppo non ho un tornio però... :scratch:

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » lun 10 lug, 2017 9:00

Grazie a Giuseppe per avermi acquistato il 4x Amscope che ho subito provato sul microscopio Zeiss con ottimi risultati e con campo inquadrato su sensore APS-C di 3 mm..Diciamo subito che questo 4x è decisamente meglio di quello precedentemente acquistato sempre su Amscope e notevole è la risoluzione.
Per quanto riguarda l'interfacciamento di questi obiettivi sul microscopio e con la reflex, sembrera strano, ma l'impilamento delle immagini con H.F. mi riesce molto meglio con l'oculare 10x/23 W-Pl Zeiss usato in combinazione con l'obiettivo 35 mm.OM della fotocamera.Prima di tutto, meno immagini, e poi stranamente il programma mi riesce ad impilare perfettamente sui minerali trasparenti.Non so spiegarmi il perchè di tutto questo, ma vi assicuro che le immagini non hanno il paragone con quelle fatte solo con l'obiettvo e la fotocamera reflex.
Anche se dovro cambiare fotocamera con una con alzo dello specchio ritardato, al momento riesco a fare buone immagini con questa senza ritardo sullo specchio utilizzando anelli di gomma che smorzano notevolmente le vibrazioni sul microscopio.
Un esempio su uno dei miei preferiti :
nefelina-FOV-0.65x1-mm.,loc.-Bolsena,-Viterbo,-Luminar-16-mm.jpg
Notare il campo inquadrato, spostando il cursore sulla foto, e la nitidezza con una ventina di immagini impilate con H.F.

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da alex870 » mer 19 lug, 2017 8:05

Buongiorno, ho acquistato un duplicatore di focale per la canon d600 ma ho notato che anche poggiando il tutto appena sopra la testa l'immagine non riesce ad andare in para focale con la vista dalla parte binoculare, praticamente tutta la reflex dovrebbe ancora scendere ma purtroppo non puo'. C'e' un modo per ovviare a cio '
Allegati
IMG_5027.JPG

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » mer 19 lug, 2017 12:38

La parfocalità, ovvero la stessa messa a fuoco sugli oculari e sul terzo tubo, la ottieni semplicemente mettendo a fuoco un soggetto tipo un righello con gli oculari e poi la stessa messa a fuoco la cerchi con la fotocamera. Di solito, trovata la distanza con la fotocamera, la stessa te la ritrovi con il duplicatore; l'importante è mantenere il duplicatore il piu vicino al sensore della reflex.Comunque sia con il biologico è un po difficile trovare la stessa messa a fuoco, cambiando obiettivi, perchè sul terzo tubo manca un doppietto acromatico che serve appunto ad avere la parfocalità; sugli oculari c'è, ma manca sul terzo tubo, e quindi ti conviene mettere a fuoco sulla fotocamera indipendentemente dalla messa a fuoco sugli oculari, non so se sono stato chiaro.

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da alex870 » mer 19 lug, 2017 19:01

Si chiarissimo, comunque a me non interessa la para focalità di tutti gli obbiettivi , ma la para focalità appunto come mi dicevi tra gli oculari (bino) ed il terzo tubo. Purtroppo facendo come mi consigli ovvero con un righello messo a fuoco sulla parte bino, non riesco a riportare il fuoco anche sulla parte trino ovvero sul terzo tubo fotografico. Praticamente l'immagine è quasi a fuoco ma per arrivare al punto preciso dovrebbe scendere ancora e ciò non è possibile perché altrimenti dovrei smontare una parte della testa. Credo che non si possa fare a questo punto... :roll:

Diciamo che anche così le immagini sono buone però mi sembra di aver letto in un tuo post precedente che è importante che tutte e tre le parti abbiano parafocalità sia oculari che fotocamera, in quanto è tutto più corretto otticamente

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