La microfotografia con il microscopio biologico

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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Di Domenico Dario
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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » gio 02 giu, 2016 10:58

E' quello che cerco di far capire; i movimenti micrometrici della demoltiplica dei microscopi biologici sono di una precisione tale che la presenza di un granello di pulviscolo sul sensore resta perfettamente nella stessa posizione, cosa impossiblie con il soffietto.
Purtoppo i prezzi sono lievitati, e per trovare un buon trinoculare Zeiss non bastano 1000 euri.

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rsandro
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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da rsandro » ven 03 giu, 2016 1:01

Di Domenico Dario ha scritto:E' quello che cerco di far capire;
Caro Dario penso che se qualcuno nutre dei dubbi a tale proposito è perché probabilmente non ha mai avuto a che fare con tali strumenti e ne ignora la precisione della meccanica. Basta solo pensare allo spessore submillimetrico dei preparati sui vetrini per capire l'entità dei micromovimenti.

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Di Domenico Dario
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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » ven 03 giu, 2016 8:04

Infatti è proprio cosi, oltre alla meccanica mettiamoci pure la indiscutibile qualita ottica di questi strumenti e la possibilita di utilizzare obiettivi ad alta risoluzione, di certo superiore agli obiettivi da ingranditori.

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rsandro
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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da rsandro » ven 03 giu, 2016 22:01

Caro Dario, appurato che sono in sintonia con le tue idee al 100% e che a breve comincerò a fare qualche scatto con il mio Zeiss trinoculare, tra l'altro identico al tuo, penso che sia ora di approfondire l'argomento obiettivi come da te promesso :
Di Domenico Dario ha scritto:Gli obiettivi te li scegli tu!
Parleremo in seguito di questo argomento che è il piu interessante.
Nel frattempo segnalo questo link:

http://www.marcocavina.com/articoli_fot ... 00_pag.htm

Tanto per aprire le danze....

Dai Dario dacci qualche dritta su le lenti RMS (Royal Microscope Screw) !!!! :wink:

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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » sab 04 giu, 2016 9:10

Sul Web si trovano tanti siti e anche forum sull'argomento degli obiettivi sia a cognugata finita che infinita; interessante questo sito su una prova comparativa tra obiettivi da microscopia e obiettivi Luminar :http://www.webalice.it/fabiana.polese/s ... o%204x.htm
http://www.webalice.it/fabiana.polese/s ... -Zeiss.htm
Recentemente ho testato un obiettivo 4X di marca Optika, prestato dal laboratorio di chimica, e da prove di confronto sono rimasto deluso dalla scarsa qualita fotografica.
Ci sono obiettivi buoni e obiettivi meno buoni e al momento i migliori sono i Nikon serie CF e CFI che sto cercando di acquistare.

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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da rsandro » dom 05 giu, 2016 19:29

Di Domenico Dario ha scritto: Ci sono obiettivi buoni e obiettivi meno buoni e al momento i migliori sono i Nikon serie CF e CFI che sto cercando di acquistare.
Di Nikon CF o CFI ce ne sono moltissimi ed i costi vanno in genere da 200 euro fino a superare tranquillamente i 1000.
Essendo obiettivi per uso biologico ho notato che sono molto diffusi quelli con alti ingrandimenti come i 60x o i 100x che necessitano dell'immersione in olio per poter raggiungere il fuoco, chiaramente inutilizzabili per il nostro scopo. Una volta ho provato uno Zeiss 10x, ma con il metodo afocale e ricordo fu un'esperienza decisamente fallimentare per la profondità di campo quasi inesistente e poi per le inaccettabili aberrazioni appena fuori dall'area centrale. Con lo Zeiss 2.5x invece ho ottenuto cose accettabili, ma chiaramente la qualità era lontano dalla perfezione, infatti tale obiettivo non vanta nessuna scritta come PLAN o APO ecc.
In conclusione che tipologia (ingrandimenti ed altre caratteristiche fisico-ottiche) di obiettivo hai in mente di provare?

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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » lun 06 giu, 2016 9:03

Mettendo da parte gli Zeiss, forse il 6,3X potrebbe fare al caso; ci sono i Leitz, gli Olympus, i B&L che costano poco, i Nikon color free (CF).....e i cinesi che oltre a costare poco stanno prendendo piede fra alcuni fotografi d'oltralpe.Il problema, pero, è che molti obiettivi, i piu diffusi sul web, sono a cognugata infinita e al momento non ho trovato nulla sul loro utilizzo con i microscopi a cognugata finita (160-170-220) nessuno ne parla.Devo vedere con calma quali sono quelli buoni e se sai qualcosa fammi sapere.

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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da rsandro » lun 06 giu, 2016 9:22

Di Domenico Dario ha scritto:Mettendo da parte gli Zeiss
Per la qualità o per il costo?

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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » lun 06 giu, 2016 9:45

Per la WD, quasi tutti hanno una distanza di lavoro molto breve, basta guardare i cataloghi Zeiss.Ho un 2,5X plan Zeiss e a parte la WD di 10 mm. non è adatto alla fotografia.Non è facile trovare l'obiettivo 4X, o meglio 5X, per fotografare i micro; di sicuro si sa solo sui Nikon che costano parecchio e hanno una WD superiore a tutti gli altri.

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Re: la microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Maurizio_T » lun 06 giu, 2016 10:37

In realtà ci sarebbe anche la serie dei Mitutoyo M Plan Apo da 5X, 10x e 20X, obiettivi di altissima gamma e... di altissimo costo :( , progettati sia per osservazione visiva che per applicazioni fotografiche, in particolare il 10X ha una interessante distanza focale di 30mm ed è molto usato (da chi se lo può permettere) anche nella microfotografia col soffietto.

Una nota sugli obiettivi a coniugata infinita e finita: i primi appartengono alla vecchia generazione di ottiche, studiate per i microscopi dell'epoca che non avevano lenti di tubo, i secondi sono stati introdotti quando si è iniziato a progettare microscopi ai quali, nel percorso ottico, si potevano inserire accessori quali deviatori, prese per fotocamere ed altro.

Il boom degli obiettivi biologici c'è stato quando sono nati i programmi di multifocus, quelli a coniugata infinita hanno avuto un gran successo nella microfotografia mineralogica perchè, essendo oramai obsoleti per il mondo della microscopia ottica, si trovavano a prezzi stracciati sul mercato (un Nikon CF 10X si portava a casa per 30$) e potevano essere montati sul soffietto senza lenti di tubo aggiuntive... ora che sono diventati molto più cari forse non vale più la pena di prenderli e conviene rivolgersi a quelli con coniugata finita (compatibili con i moderni microscopi), ai quali però bisogna aggiungere una lente di tubo di lunghezza focale equivalente alla coniugata, solitamente 200mm per i metallurgici e 150mm per i normali.

Sul discorso distanza focale bisogna essere consapevoli che distanze focali degli obiettivi da microscopia biologica sono sempre minime essendo ottiche nate per osservare e fotografare campioni normalmente piatti, diciamo che l'uso che se ne fa in microfotografia mineralogica, nonostante gli ottimi risultati, è una forzatura. Come accennavo la Mitutoyo è stata la prima casa a introdurre modelli a lunga distanza di osservazione (LWD), ma con prezzi che si aggirano sui 1000€ sull'usato.
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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da rsandro » lun 06 giu, 2016 11:11

Di Domenico Dario ha scritto:Il problema, pero, è che molti obiettivi, i piu diffusi sul web, sono a cognugata infinita e al momento non ho trovato nulla sul loro utilizzo con i microscopi a cognugata finita (160-170-220) nessuno ne parla.
Qui si dice qualcosa :

http://www.funsci.com/fun3_it/sini/mo/o ... finito.pdf

Andrebbe stampato e studiato con calma....

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Maurizio_T » lun 06 giu, 2016 11:51

rsandro ha scritto: Qui si dice qualcosa :

http://www.funsci.com/fun3_it/sini/mo/o ... finito.pdf

Andrebbe stampato e studiato con calma....
Conosco l'articolo, interessante, ma purtroppo per Dario conclude con un lapidario "Senza tanti calcoli, sembra chiarito che obbiettivi “a coniugata finita” ed obbiettivi “ a
coniugata infinita” non sono compatibili"
, aggiungendo che la soluzione è montare una lente di tubo nel percorso ottico del microscopio, lente di tubo che può essere un doppietto acromatico di opportuna lunghezza focale, penso tuttavia che la modifica convenga solo se si ha un parco obiettivi infiniti di alta qualità, altrimenti conviene andare direttamente sui finiti.
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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da rsandro » lun 06 giu, 2016 23:48

Caro Dario mettiamo un attimo da parte la teoria e permettimi di chiederti un po' di cose:

1) Tutti i magnifici scatti che ci hai mostrato sono foto singole? Ossia non sono compositazioni multifocus sull'asse Z.
2) Le prolunghe di cui parli sono solo meccaniche e non contengono nessun elemento ottico?
3) In conclusione il tuo sistema prevede l'uso della macchina fotografica innestata direttamente sul terzo asse del microscopio prolunghe a parte, giusto?
4) E se usassi un oculare+obiettivo secondario (del metodo afocale) + macchina fotografica, il tutto innestato sul terzo asse?
In altri termini un sistema afocale per microscopio biologico; che problemi ci sarebbero?

Scusami se ti troverai a ripetere le stesse cose, ma trovo queste discussioni ultra interessanti ed uniche in tutto il web !!
Dopo questi chiarimenti passero' all'azione.....promesso ! :wink:

Grazie Dario !

Chiaramente grazie anche alle precise risposte di Maurizio e alla ricchezza dei contenuti !

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da Di Domenico Dario » mar 07 giu, 2016 11:05

In effetti i Mitutoyo sono obiettivi a cognugata infinita con una WD superiore a tutti gli altri obiettivi da microscopio; non hanno l'attacco RMS e ci vuole un adattatore per inserirli sul microscopio a cognugata infinita tipo Axiolab Zeiss.
Per quanto riguarda il microscopio che utilizzo per le microfoto, il terzo tubo è un cube prism con delle lenti che puo essere utilizzato per trasmettere le immagini ad un altro blocco oculari o ad una telecamera con un opportuno adattatore fornito a parte.Nel mio caso ho utilizzato un adattatore Zeiss per collegare la fotocamera con un tubo autocostruito al tornio con innesto a baionetta e anelli di gomma per smorzare le vibrazioni.Per aumentare gli ingrandimenti si puo inserire un oculare e la fotocamera senza obiettivo.
Di solito scatto una serie di immagini che vengono elaborate da Helicon Focus, e il numero dipende dalla dimensione del soggetto e dalla risoluzione dell'obiettivo.

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Re: La microfotografia con il microscopio biologico

Messaggio da rsandro » lun 20 giu, 2016 22:10

Primo timido tentativo di foto con microscopio biologico trinoculare Zeiss (stesso modello di quello di Dario).
Obiettivo 4x di marca ignota, sopra c'è scritto PL , 160/- con A.N. (aperura numerica) 0.1.
La foto è stata compositata con Helicon e quello che mi ha stupito è stata la facilità con la quale sono sceso sotto il millimetro infatti il campo inquadrato è di 0.5 mm (verticale) per 1 mm circa in orizzontale.
Sicuramente l'obiettivo impiegato non è adatto allo scopo, ma come dicevamo con Dario vi posso assicurare che ogni fotogramma era sempre in asse perfetto con il precedente !
Aspetto critiche tenendo presente che il cristallo di fluorite è dell'ordine del decimo di millimetro.
fluorite_2.JPG
Fluorite ottaedrica su granato

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