Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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gigionaz
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Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » ven 24 lug, 2020 12:31

Salve a tutti. Ho pensato di aprire questo argomento perchè non ho trovato una pagina esplicitamente dedicata a questa fase della documentazione.

Nella mia idea i sottoargomenti che dovrebbero esistere qui dentro sarebbero:
  • Esecuzione e elaborazione Stack
  • Uso del software di elaborazione/ritocco
All'interno di questi si potrebbero infilare tutti i problemi contenuti, che ho visto apparire negli altri spazi di discussione.
Se interessa alla comunità date un segno.

Tanti saluti a tutti!
Gianandrea
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da andrea oppicelli » ven 24 lug, 2020 17:39

Mi sembra un 'ottima idea :cheers: specie per invogliare i reticenti come me allo stacking fotografico
Ogni cosa ha la sua bellezza, ma non tutti la vedono (Confucio)

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gigionaz
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » ven 24 lug, 2020 18:02

Bene! Grazie. Ognuno mette, naturalmente, le sue esperienze. Io parto dal basso-basso. E considera che sono totalmente autodidatta.
La cosa che ho trovato bella in tutto il procedimento è 'che non si finisce mai di imparare'.
:)
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Di Domenico Dario » dom 26 lug, 2020 9:41

Io non elaboro niente, il programma mi impila le immagini e stop; al limite con Photoshop metto contrasto automatico e basta.Per me la foto deve essere quella che esce dalla fotocamera.I problemi da risolvere sono l'illuminazione, la correzione delle riflessioni parassitarie, nel mio caso il microscopio con sistema di traslazione diretta e degli obiettivi che utilizzo e anche qui correzione delle aberrazioni e riflessioni.Tutto questo risolto nel tempo e non sto qui a discuterne con chi non fa fotografia con il microscopio biologico.

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » dom 26 lug, 2020 13:42

Ciao, Dario!

La discussione è aperta proprio per quelli che provano a fografare per ottenere un risultato con i mezzi che ha. Come diceva il Maestro, 'Basta che funzioni'.

Argomento Gimp:

Io lo consiglio per i seguenti motivi:
  • è open source
    • è gratuito
    • è mantenuto da una schiera di programmatori appassionati
    • richiede poca memoria
    • è trasversale ai SO (windows, mac, Linus
    • non ti obbliga a cambiare hardware a ogni release
    • Ecc...
  • è potente e veloce
  • fa le stesse cose di Photoshop
    • possiede un plug-in che fa funzionare molti plug-ins di Photoshop
Provate a scaricarlo e ad installarlo, se non lo usate già.

PS: i fotografi professionisti mi potranno confermare che la postproduzione ha da essere curata come se non più che la ripresa. Una foto di matrimoni cosa ha di diverso da una foto di reportage e da una foto still-life?

Grazie Dario!
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Di Domenico Dario » dom 26 lug, 2020 16:43

Più che trattamento immagine darei più importanza all'elaborazione immagine con Helicon Focus, con le impostazioni del programma. Non tutti sanno che ci sono dei parametri da settare oltre a quelli ben noti . :wink:

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » dom 26 lug, 2020 18:24

Di Domenico Dario ha scritto:
dom 26 lug, 2020 16:43
Più che trattamento immagine darei più importanza all'elaborazione immagine con Helicon Focus, con le impostazioni del programma. Non tutti sanno che ci sono dei parametri da settare oltre a quelli ben noti . :wink:
Sono d'accordo. Facciamo un lavoretto assieme. Per es. Helicon, ma penso anche gli altri sotwares, credo possano essere ottimizzati. Anche come sub-stacks da passare in due o tre fasi.
Sui parametri di Helicon io non so nulla. O quasi.
;)
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Di Domenico Dario » dom 26 lug, 2020 19:10

I sub stack, se c'e' un problema nel gruppo di foto, non ti risolvono nulla e non vedo a cosa possono servire.

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » dom 26 lug, 2020 21:13

Di Domenico Dario ha scritto:
dom 26 lug, 2020 19:10
I sub stack, se c'e' un problema nel gruppo di foto, non ti risolvono nulla e non vedo a cosa possono servire.
No, posto che lo stack principale, quello completo, sia buono, cioè i fames non si spostino nella sequenza, siano tutti a fuoco nella loro 'fettina', abbiano la stessa luminosità, suddividerlo in sub-stacks è una scelta giustificata.
In un processo ricorsivo, cioè quando il computer fa la stessa operazione un numero alto di volte, un minimo errore di calcolo tende ad aggravarsi.

Non ho ancora capito se Helicon allinea ogni foto su quella precedente, sulla media di quelle precedenti e/o sul risultato ottenuto da quelle precedenti.

Se ha uno stack di 20-25 foto non lo nota. Ma quando vai dai 50 in su, secondo me, è meglio suddividerlo in blocchi di max 10 foto. Poi salvi e reimpili. male non fa.

Può darsi che un effetto di confusione dipenda da questo.
;)
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Gattorantolo » dom 26 lug, 2020 21:59

Una volta ho provato a scaricare GIMP....l'ho poi cancellato velocemente...devi essere un'ingeniere nucleare per sapere come funziona...decisamente troppo complesso.

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » dom 26 lug, 2020 23:05

Gattorantolo ha scritto:
dom 26 lug, 2020 21:59
Una volta ho provato a scaricare GIMP....l'ho poi cancellato velocemente...devi essere un'ingeniere nucleare per sapere come funziona...decisamente troppo complesso.
Le versioni precedenti erano 'strane', con i pannelli staccabili. Adesso ha l'interfaccia normalizzata, come un qualunque programma standard.
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Di Domenico Dario » lun 27 lug, 2020 8:28

Quei 'vermetti neri", dovuti a polvere sul sensore o altro, sulla foto finale elaborata da H.F., é l'allineamento che fa il programma con i parametri impostati di default.Non avendo questo problema perché non c'e' un disassamento meccanico tra obiettivo e platorello portacampione, l'ho azzerato; vedo solo punti neri . Stessa cosa i fantasmi nei cristalli bacillari, causati sempre da micro spostamenti di messa fuoco .
Il tuo problema, che non risolvi suddividendo elaborando a gruppo le immagini, é dovuto a vibrazioni del tuo sistema di ripresa; e il programma non può allinearle.

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Messaggio da gigionaz » lun 27 lug, 2020 22:12

Di Domenico Dario ha scritto:
lun 27 lug, 2020 8:28
Quei 'vermetti neri", dovuti a polvere sul sensore o altro, sulla foto finale elaborata da H.F., é l'allineamento che fa il programma con i parametri impostati di default.Non avendo questo problema perché non c'e' un disassamento meccanico tra obiettivo e platorello portacampione, l'ho azzerato; vedo solo punti neri . Stessa cosa i fantasmi nei cristalli bacillari, causati sempre da micro spostamenti di messa fuoco .
Il tuo problema, che non risolvi suddividendo elaborando a gruppo le immagini, é dovuto a vibrazioni del tuo sistema di ripresa; e il programma non può allinearle.
Credo che i 'vermetti' ( :D era una parola tipica di Basta che funzioni) siano proprio come dici tu. Sono gli artefatti di cui andava famoso HF. Ora non li mostra più. Non so se l'allineamento è migliorato (non credo, non ho toccato nulla riguardo il platorello. Semmai ho reso il campione (il porta campione, più saldamente solidale al platorello). Rimangono, a volte, delle 'nuvole' di micropuntini neri che si possono eliminare con un filtro antirumore.

Cosa vuol dire l'ho azzerato?


Dunque, posto che TA è il tempo necessario alla nostra ottica per tornare immobile e:
  • il campione-platorello-asse ottico siano allineati
  • il tutto sia fermo
  • lo spostamento micrometrico sia fatto a mano
la sequenza , nel mio caso, è
  • sposto la slitta - TA - alzo lo specchio - TA - apro le tendine
L'immagine appare sullo schermo del computer e può essere subito verificata ad occhio. Poi ripeto la sequenza quanto basta, cercando di non addormentarmi.
Gli spostamenti micrometrici in orizzontale, se presenti, sono subito evidenti su un buono schermo, così ti eviti di lavorare a vuoto. Si possono apprezzare anche piccolissimi spostamenti in x o y.

Io uso una tastiera blue-tooth, un laptop con harddisk a stato solido (la micro ventola non si mette mai in funzione quando scatto). Il piano su cui stanno slitta, macchina e campione non viene mai toccato. E però abito al 5 piano in centro città e vi assicuro che ci vuole un niente a muovere il tutto a 10 o 20 ingrandimenti. Nello studiolo ho un angolo di muro portante della casa. Se non riuscissi a migliorare lasciando tutto sul tavolo passerò al fissaggio a muro.

Dunque, poniamo che alla fine del passaggio veloce in HF (scegliendo l'algoritmo mappa di profondità) non appaiano i vermetti colorati.
La ripresa è stata efficiente - Dario, ci racconti di HF? Dei vari modi e parametri?
Grazie a tutti. Alla prossima.
Gianandrea
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Di Domenico Dario » mar 28 lug, 2020 8:50

Spostamento micrometrico del porta campione a mano ? E ci credo che hai microspostamenti anche se ti avvicini con le dita della mano o se ti appoggi con il braccio sul tavolino.Anche solo a toccare la microslitta ti si sposta, senza renderti conto perché non puoi vederlo dal monitor, il campione.A parte il fatto che fare una foto in questo modo c'e' da diventare matti; e quando vai a fare foto su un millimetro di campo inquadrato che fai ? no fammi capire, come fai a fare una foto senza avere microspostamenti ?

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » mar 28 lug, 2020 15:18

Di Domenico Dario ha scritto:
mar 28 lug, 2020 8:50
Spostamento micrometrico del porta campione a mano ? E ci credo che hai microspostamenti anche se ti avvicini con le dita della mano o se ti appoggi con il braccio sul tavolino.Anche solo a toccare la microslitta ti si sposta, senza renderti conto perché non puoi vederlo dal monitor, il campione.A parte il fatto che fare una foto in questo modo c'e' da diventare matti; e quando vai a fare foto su un millimetro di campo inquadrato che fai ? no fammi capire, come fai a fare una foto senza avere microspostamenti ?
Lo capisci il mio cruccio? Però l'avevo detto, mi pare. Il prossimo acquisto sarà una Wemacro. Ma anche se tutti mi dicono che senza è impossibile, io sono convinto che un sistema se è fermo è fermo. Di certo mi sbaglio, ma ancora per qualche mese ci provo.

BTW: lo spostamento a mano è la via zen alla microfotografia. Come fare una pipa senza usare attrezzi elettrici :D :D :D
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