La microfotografia come e con che cosa

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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Fulvio Malfatto
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Messaggio da Fulvio Malfatto » sab 28 ott, 2006 7:14

Opinione personale: DIGITALE senza se e senza ma.

Contro: costo di inizio maggiore, ed evoluzione ancora selvaggia (ciò che compri oggi, domani sul mercato non vale nulla, mentre una buona macchina manuale degli anni '60 oggi ha ancora un buon valore, specialmente le ottiche.)

Pro: il costo di inizio te lo ripaghi molto in fretta, proporzionalmente al numero di scatti che fai, col fatto che non spendi per sviluppo e stampa.
Solo col digitale puoi esprimere tutto la creatività che hai, senza essere frenato dai tempi e dai costi.

Non inseguire i Megapixel, a meno che tu non voglia stampare in grande formato, con 6Mega sei a posto per belle immagini amatoriali, con 8 o 10 sei quasi a livello professionale.

Reflex o compatta: qui il discorso è soggettivo. Chi ha iniziato anni fa si orienta sulla reflex, perchè ama "costruire" la macchina, ma anche le compatte ormai si battono bene. Per me il grosso limite sono le dimensioni: una compatta troppo piccola diventa scomoda da controllare, mentre è il massimo per le foto di viaggio o di montagna.
Sicuramente se cerchi la perfezione ottica, devi andare sulla reflex, e spendere più per gli obiettivi che per il corpo.
Occhio alla disponibilità di accessori: un "grande" del mondo dei minerali ha comprato il modello top della serie reflex digitale di cui già possedeva un corpo di modello precedente, poi si è accorto che non aveva più la possibilità di avvitare lo scatto flessibile che si usa anche per controllare il diaframma quando l'obiettivo è montato sul soffietto .... quindi continua ad usare il vecchio corpo per fotografare i minerali!
Ultima modifica di Fulvio Malfatto il sab 28 ott, 2006 19:40, modificato 2 volte in totale.
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Messaggio da TOSATO FABIO » sab 28 ott, 2006 12:47

Digitale-
E lo dico a denti stretti visto che sono nato come incompetente fotografo quando c'era solo il nitrato d'argento e mi sviluppavo anche le foto in b/n.
Ma la tecnica evolve e quindi è giusto guardare avanti, specie se si devono investire certe somme.
Un consiglio per tutti.
NON ESISTE LA FOTOCAMERA CHE VA BENE PER TUTTE LE OCCASIONI.
Quindi ci si deve chiarire su alcuni punti, già detti anche da Fulvio:
a) quanti scatti faccio all'anno?
b) che tipi di scatti faccio (macro, macro spinta, foto alla morosa, alla famiglia, viaggi) e le rispettive percentuali medie?
c) che capitale ho a disposizione?
d) la fotografia per me è anche un modo di esprimermi? cioè, è una passione passeggera o prosegue già da anni?
Chiariti questi punti, posso darti dei sommessi consigli su come orientarti nel mare magnum del mercato fotografico.
Fabio
Ultima modifica di TOSATO FABIO il mar 31 ott, 2006 20:01, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Fabrizio Adorni » dom 29 ott, 2006 1:54

Fulvio Malfatto ha scritto:Opinione personale: DIGITALE senza se e senza ma....
... quindi continua ad usare il vecchio corpo per fotografare i minerali!
Beh,... questo è pacifico! Però la mia vecchia e fedele OM1 (ragazzi, quante ne abbiamo fatte insieme io e lei) non credo che ne abbia ancora per molto. L'acquistai quando uscì il modello successivo, cosa sono, sicuramente oltre venti anni fà. Di più. No non stò pensando ad una macchina da affiancarle, ma a una per sostituirla.
Comunque una delle idee chiare che ho è che punto sulla reflex.
Fulvio Malfatto ha scritto:.......Sicuramente se cerchi la perfezione ottica, devi andare sulla reflex, e spendere più per gli obiettivi che per il corpo.....
Per questo volevo fare di tutto per recuperare la vecchia attrezzatura, aspettai a spendere ma quando lo feci presi quelli originali.
Niente foto di viaggio miro esclusivamente alla foto micro e spinta per giunta.
La domanda: cosa ne pensi della possibile accoppiata soffietto e micro da 20mm vecchi e corpo macchina digitale nuova (più ovviamente l'anello Olympus o Canon che sia). Parli di perfezione ottica, su questo binomio la tua esperienza cosa di sussurra?
Ciao e buona domenica.
Fabrizio Adorni

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Messaggio da Fabrizio Adorni » dom 29 ott, 2006 2:33

TOSATO FABIO ha scritto:Digitale-
....Un consiglio per tutti.
NON ESISTE LA FOTOCAMERA CHE VA BENE PER TUTTE LE OCCASIONI.
....
Digitale anche se:
a) ora mi limito a fare pochi rullini all'anno. Una decina circa mediamente.Convengo che senza il costo del rullino potrebbero essere senz'altro di più.
b)Macro spinta90% macro 9% varie ed eventuali 1%
c) se ho le idee chiare e la macchina è buona posso anche aspettare (così il prezzo lievita)
d) che non c'entra col tuo d, prima spaziavo maggiormente ora per me la foto è rimasta solo un'utopia: il voler rappresentare il più fedelmente possibile con una stampa quanto posso vedere in un binoculare!
Appunto, utopia
Bene, sempre digitale mi consigli?
Ora lasciamo a parte tutti i programmi, e gli incovenienti che portano, di cui abbiamo parlato in precedenza (apprrofondirò più avanti) mettiamo che non li voglia usare, a parità di condizioni un per soggetto di 0,5-1mm: digitale o analogica, tu cosa useresti? Anzi no, voi cosa usereste? Confrontiamo i pareri!
UN APPELLO: c'è qualcuno che può postare una foto NON ELABORATA ad un soggetto simile fatta con digitale e soffietto? Modello normale non top!
Portate pazienza.Grazie Fabio e ciao a tutti.
Fabrizio Adorni

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Messaggio da TOSATO FABIO » dom 29 ott, 2006 17:37

La fotocamera reflex consente una maggiore flessibilità d'utilizzo, non per niente rappresenta la punta di diamante nel "parco macchine" di piccolo formato.
L'accoppiata soffietto più vecchio obiettivo da micro da 20 mm. (Olympus, vero?) è sicuramente vincente ed utilizzabile anche con fotocamera digitale.
Il digitale comporta necessariamente l'utilizzo del computer e darsi da fare con programmi di elaborazione (che probabilmente si useranno al 30%) delle loro vaste possibilità.
La comodità del digitale è la gestione dell'immagine dopo lo scatto, penso sia all'elaborazione, sia alla gestione computerizzata (CD, visione a schermo, inserimento in testi, invio immagine con email, ecc.).
Ho viso stampe 30x40 cm a colori derivate da fotocamere da 8 Mp ed erano ottime, anche se un occhio espertissimo potrebbe trovare qualcosa da dire (ma sono veramente situazioni per iper esperti).
Le fotocamere digitali da 10 e più Mp consentono stampe ottime superiori al 30x40 cm.
Se pensi a proiezioni di diapositive, la foto digitale impone il proiettore digitale: quest'ultimo solo ora si sta avvicinando significativamente come definizione alla tradizionali dia da 50 ISO, e comunque un ottimo proiettore digitale costa migliaia di euro.
Il digitale consente di sbagliare a costo zero e questo è una grande cosa.
Se la gloriosa OM1 sta tirando le cuoia e non vuoi spendere un capitale e non hai vogliadi investire in una tecnologia con forte obsolescenza (il ricambio dei modelli è praticamente annuale) con cisfre modestissime ti puoi comprare una Olympus OM4, OM4Ti e rimandare il probelma per un po'.
Che i modelli cambino ogni anno, potrebbe non significare nulla per molti di noi, se già si acquista una gran bella fotocamera, ben consci di quello che deve essere il risultato finale.
Fabio

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Messaggio da TOSATO FABIO » dom 29 ott, 2006 17:40

la micro su campioni da 0,5-1 mm. va fatta praticamenye solo con reflex, soffietto+ obiettivo da micro, cavalletto elefantiaco, impianto luci adeguato.
Se le tue foto analogiche tradizionali ti soddisfano, recuperi tutta la tua attrezzatura ( salvo la fotocamera) e continui a fotografare come sempre hai fatto ( nel senso disposizione luci, ingrandimenti)
Fabio

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Messaggio da Fabrizio Adorni » lun 30 ott, 2006 1:09

Ciao Fabio,

ti ringrazio delle spiegazioni. Vedi, ad esempio non sapevo che col digitale occorresse per forza elaborare poi l'immagine. (Quando parlavo di programmi da mettere da parte mi riferivo ad esempio a quello usato da "McM" con i suoi 75 scatti e più). Ora mi è anche un po' più chiaro quanto espresso nel link che hai postato sulla nitidezza del digitale (solo un pò perchè ci sono termini ancora astrusi: pompare, sharpening, underresize, crop...!).
Comunque è un sollievo sentire che la tua opinione sia possibilista sulla accoppiata da me ipotizzata. Un'altra cosa: sulla OM1 ho il mirino di messa a fuoco intercambiabile. Le digitali so che non tutte ne sono dotate; a questi ingrandimenti è un handicap esserne sprovvisti?
.... Comunque c'è ancora un concetto che mi sfugge a proposito della "post produzione" (termine esatto?). Vedo un po' di, già che siamo in tema, metterlo a fuoco.
Fabio grazie e ciao.
Fabrizio Adorni

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Messaggio da Fulvio Malfatto » lun 30 ott, 2006 8:03

Per chiarire: la postproduzione (o postprocessing per gli anglofili) riassume e comprende tutte quelle tecniche che si mettevano in atto in camera oscura, e ne aggiunge altre tipiche del mezzo digitale.

Queste tecniche hanno diversi obietttivi:

1) Correggere errori tecnici in fase di ripresa: come togliere dall'inquadratura parti che disturbano la composizione, scurire parti sovraesposte o schiarire le ombre, fare delle mascherature, aumentare o diminuire il contrasto (allora si faceva scegliendo opportunamente la carta da stampa), decidere il taglio finale della foto. Ricordate che passando dalle stampe alle dia abbiamo dovuto abituarci a decidere in fase di scatto cosa si sarebbe visto alla fine? Questo proprio perchè la dia non ti permetteva più di modificare il risultato in fase di stampa: ciò che scattavi era il come prodotto finale.
2) Inserire nuovi "messaggi" creativi: cambiare i colori, la saturazione, il contrasto, applicare tutti quegli effetti che vanno dal vecchio classico viraggio seppia alle più fantasiose correzioni tonali e distorsioni. Montare più fotogrammi in uno solo o scomporne uno in diversi pezzetti rimontati in modo diverso (puzzle).
3) Combiare il formato di archiviazione e le caratteristiche tecniche dello scatto. Questo è il lato oscuro del digitale per i più. In linea di massima si tratta di scegliere il miglior compromesso tra: la qualità della foto che voglio, la dimensione che ha il file che la contiene, la visibilità di quel formato (Nef. Raw,Jpg, Tiff,Gif,Bmp,ecc,ecc) nelle diverse tecnologie usate, il costo e la funzionalità dei software che voglio usare.
Ogni formato ha una sua ragione d'essere e dei suoi punti di forza e di debolezza, così come ogni tecnologia può utilizzare alcuni formati invece di altri. Inoltre in fase di post produzione si pùo scegliere l'area di colore che la foto usa, e questa è un 'area da addetti ai lavori .... in breve, ci sono due modi di creare un colore: partendo da un foglio bianco e scurendolo via via con una sintesi dei colori giallo,ciano, magenta e nero (tecnica usata in stampa, si chiama YCMB dalle iniziali dei colori usati) oppure prendendo un apparato elettronico inizialmente nero (video) e schiarendolo con la sintesi di tre colori rosso,verde e blu (RGB). Ogni foto va adattata per dare il meglio di sè in una di queste "aree" colore, diversissime tra loro....
Ciao, alla prossima batosta, abbiamo ancora da parlare di due termini che vengono confusi ad abusati: definizione e risoluzione!
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Messaggio da TOSATO FABIO » lun 30 ott, 2006 8:07

Il programma di "multifocusing" è quello che usa McM e altri: quelli più noti sono il COMBINE5Z ed il programma HELICON (cerca in questa sezione e trovareai molti topic in cui se ne parla).
Non è che sono possibilista: se hai già obiettivi micro Olympus da 20 mm. DEVI usarli ancora.
Quando si fotografa con il digitale devi in qualche modo estrarre le foto dalla scheda di memoria che si inserisce nella fotocamera: questa "estrazione" avviene con programmi semplici ed intuitivi; poi la foto può essere elaborata in tantissimi modi, come una volta si faceva in camera oscura.
Questo passaggio vine detto pw ( post-work) o "post produzione".
Con programmi specifici (Photoshop e altri ancora più economici ma altrettanto validi) puoi schiarire/scurire, ritoccare colori, aggiungere/togliere particolari, aumentare/diminuire il contrasto, ritagliare/incollare, ecc.
La Olympus è una gran bella macchina e il fatto di cambiare il vetrino è una gran cosa nella microfotografia.
Nelle fotocamere digitali non sempre esiste questa possibilità e quindi ti tocca controllare preventivamente se un dato modello abbia o meno questa caratteristica (visita i siti ufficiali delle varie case costruttrici).
Per sapere se rappresenta un handycap, basta che tu usi la Olympus con il vetrino normale (quello con la lente Fresnel al centro) e vedi subito se ti trovi bene nella microfotografia.
Tieni presente che il mirino della Oly OM1 non è particolaramente luminoso, come in effetti lo è per molte fotocamere digitali di entry-level (cioè di fascia medio-bassa).
Fabio

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Messaggio da TOSATO FABIO » lun 30 ott, 2006 8:21

Fatevi un giro in questo sito e troverete tante risposte.
http://www.nadir.it/tec-crea_00.htm
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Messaggio da Fabrizio Adorni » mar 31 ott, 2006 0:33

Fulvio Malfatto ha scritto:.....Ciao, alla prossima batosta, abbiamo ancora da parlare di due termini che vengono confusi ad abusati: definizione e risoluzione!
Ciao Fulvio. Non ti preoccupare ben vengano queste batoste.
Il bello oltretutto è che non è un discorso a voce ma rimane tutto scritto. E che posso leggerlo tante volte quante sono sufficienti per avere chiaro il concetto... o per ricordarlo.
Grazie a te e a Fabio.
Ciao.
Fabrizio Adorni

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Messaggio da TOSATO FABIO » ven 17 nov, 2006 12:22

Velocissimo ABC della macro, senza alcuna pretesa ma a qualcuno può tornare utile:
http://www.canon-europe.com/Support/Doc ... D=394706#1

Fabio

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Messaggio da TOSATO FABIO » ven 17 nov, 2006 12:33

Per similitudine:
http://www.nital.it/download/documenti.php
Andate a vedervi le ottiche da macro e la brochure per la macrofotografia.
Fabio

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Messaggio da Marco E. Ciriotti » mar 21 nov, 2006 12:21

Un libercolo di 144 pagine, in lingua francese, propone tutto ciò che l'autore André Foucart (presidente onorario dell'Associazione belga collegata all'AMI, 4M) sa in merito a foto "micromacro".

Acclusa una pagina illustrante l'argomento trattato.

Chi ne fosse interessato può darmene segnalazione via e-mail privato: m.ciriotti@tin.it
Allegati
Photo Micromacro.pdf
(232.7 KiB) Scaricato 294 volte
Marco E. Ciriotti

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Messaggio da Fabrizio Adorni » lun 27 nov, 2006 1:14

Sono mancato per qualche giorno dal forum e ce ne ho messi il doppio per visionare tutto il traffico. :? E visto che da qualche parte ho letto che sono consigliate, userò anch'io queste "faccine" che mi stanno osservando da mesi!
Veniamo a noi. Mi rivolgo sopratutto a coloro che mi hanno dato consigli e per certi versi indirizzato su una certa strada.
Mi ero già fatto un'idea di come procedere e le dritte ricevute, andando in quella direzione non hanno fatto altro che corroborarla.
Bene, mi accordo col negozio, presso il quale mi servo, di essere convocato non appena capita loro nelle mani l'adattatore Oympus vecchio/Olympus nuovo. (Con quello che costa non se lo sentivano di ordinarlo senza la certezza di venderlo, e a me serviva solo per provare l'impianto). Arriva la convocazione, fiducioso e con una certa curiosità in corpo che mi segue da tempo, prendo su il mio 20 mm, il soffietto e alcuni micro (ma micro veramente: eh, se devo provarla, la macchina, la proviamo in condizioni difficili) e mi reco all'appuntamento.
Una osservazione: l'anello era confezionato in uno scatolino
da gioielliere :shock:
OK, lo provo sul soffietto: tutto bene; lo aggancio alla macchina, anche qua OK; stò per collegare il tutto e... la cosa è impossibile :( : la protuberanza anteriore del flash e il pulsante di sblocco del soffietto si ostacolano: niente da fare :evil:. Mesi di elucubrazioni, domande, riserve e quant'altro andati a...
Faccio buon viso a cattivo gioco e chiedo se qualche altro modello digitale Olympus esista senza questa protuberanza. Uno esiste, non ricordo la sigla ma bensì il prezzo: 1000 euro solo corpo macchina :o .
Ricordandomi di quanto letto, timidamente, ma molto timidamente, chiedo lumi sulla Canon D 20 (ricordo bene la sigla?): prezzo identico :cry: :cry: .
Riprendo il mio fagotto e me ne vado rimpiangendo di non essere andato a "sassi".
Fine del racconto. Ne ho fatta di fatica a metterla in ridere...
Ora coniugare soffietto Olympus attacco vecchio/fotocamera digitale/spesa ragionevole sembra pura utopia. Prevedo altri mesi di scervellamenti e dintorni senza la certezza che possa esistere una soluzione se non quella di rimanere nell'analogico (mozzare lo sblocco non ci penso proprio, dopo avere tenuto per anni il soffietto come una reliquia).
Sono bene accetti suggerimenti.
Buona notte a tutti.
Fabrizio Adorni

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