La microfotografia come e con che cosa 2

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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ChinellatoPhoto
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da ChinellatoPhoto » mar 18 lug, 2017 14:29

scusate ma dove vivete? In una zona dove passano camion, treni, carri armati in contemporanea? Manco io che abito vicino a una strada ho simili pesi, contrapesi etc... anche perchè se dovessi spostare ogni volta tutto questo materiale per andare a fare foto in giro, ci metto mezza giornata a smontare tutto :D
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agi
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da agi » mar 18 lug, 2017 14:39

il montaggio verticale mi serve solo per problemi di spazio :)
sulla potenza delle calamite era essenzialmente per vedere
se non scivolava ... e mi sono spaventato quando aggiungevo chili :D
problemi di vibrazioni esterne non ne ho di sicuro visto che lo studio è
in cantina con muri in cemento armato, se poi consideri che da me non
passano autobus e il metrò è a 20 km :lol:

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beppe finello
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da beppe finello » mar 18 lug, 2017 15:49

Agi, in questo sistema macro c'è qualcosa che non capisco: hai montato il soffietto con una staffa, fisso ed inamovibile ad una estremità del tagliapiastrelle; poi al carrellino scorrevole hai avvitato la mega staffa a cui sopra hai fissato il linear stage Z axis. il carrello può scorrere sulle 2 rotaie per almeno 20cm, lo stage Z axis circa 1cm, Ok?
Quando devi fare una foto, dovrai per prima cosa spostare il carrello con il pezzo da fotografare fino a mettere all'incirca a fuoco il soggetto, poi con lo Z axis farai la messa a fuoco fine e lo stack. Ma per spostare il carrello in modo preciso come fai? non vedo nessuna vite o cremagliera e neanche un sistema di blocco. Se pensi di spostarlo facendolo scorrere a mano e poi bloccarlo in qualche modo, considera che lo spostamento fine dello Z axis è poco meno di 1cm, per cui potrebbe non essere sufficiente per correggere il fuoco approssimativo iniziale e fare lo stack.
Sfruttando le 2 guide del taglia piastrelle, perché non prevedere una vite senza fine che ti consenta di muovere il carrello con una maggiore precisione?

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Maurizio_T
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Maurizio_T » mar 18 lug, 2017 17:32

ChinellatoPhoto ha scritto:
mar 18 lug, 2017 14:29
scusate ma dove vivete? In una zona dove passano camion, treni, carri armati in contemporanea? Manco io che abito vicino a una strada ho simili pesi, contrapesi etc... anche perchè se dovessi spostare ogni volta tutto questo materiale per andare a fare foto in giro, ci metto mezza giornata a smontare tutto :D
Matteo fai il buono :wink: :)

Quei pesi da sub erano solo una prova :wink:
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da beppe finello » mar 18 lug, 2017 18:34

Non avevo notato il dettaglio con le 2 calamite che bloccano il carrello. A questo punto penso proprio che il tuo setup non possa funzionare; A cosa servono le 2 rotaie ed il carrello se poi non puoi spostarlo? Per fare la prima messa a fuoco, seppure grossolana, dovresti per lo meno avere una precisione entro il decimo di millimetro. Con i magneti permanenti come pensi di muovere il tutto in modo micrometrico senza creare ogni volta un micro terremoto al carrello e di conseguenza al soggetto?

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agi
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da agi » mar 18 lug, 2017 19:26

è per quello che voglio finirlo anche in modo grossolano, altrimenti non ci capirò mai un cacchio
tra poco il soffietto finisce la scuola materna e lo iscrivo all'asilo ... non vorrei vedergli finire l'università :lol:
finito ora di lavorare da prima delle 7 di stamattina, altra serata buttata
però mi sa che se poi spiego meglio il dettaglio
si può fareeee.jpg
"si può fareeee"
si può fareeee.jpg (7.24 KiB) Visto 414 volte
:D :D :D
per la staffa ho utilizzato quello che mi sono trovato in giro, poi la farò più umana
e meno da carpenteria ma se lo faccio ora passano altre settimane visto il tempo a disposizione
ora doccia e un minimo di stendimento ossa :)

dimenticavo, grazie Beppe per i pezzetti di cartoncino
appena riesco te li rendo :-P

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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da agi » mar 18 lug, 2017 20:34

Per fare la prima messa a fuoco, seppure grossolana, dovresti per lo meno avere una precisione entro il decimo di millimetro
veramente il pensiero era per campioni dai 2 o 3 millimetri in giù, l'escursione dello Z-Axis mi dovrebbe bastare per il fuoco intermedio ... alleggerendo la pressione dei magneti per ora con il mitico "cartoncino" :D anche se ho già una semplice idea per modulare la forza dei magneti
(non pensavo fossero così potenti le calamite degli HD :shock: )

ho visto che tra fare, disfare e rifare ... .azzi e mazzi i piani di finire alla svelta erano troppo ottimistici, vorrei comunque concludere la fase sperimentale entro il 3 agosto, il 4 Calabria con moglie e suoceri ... e il 6 torno a casa per almeno una settimana da solo :cheers:
ma questo post la moglie non lo deve vedere 8)
Ultima modifica di agi il mer 19 lug, 2017 7:02, modificato 1 volta in totale.

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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Maurizio_T » mar 18 lug, 2017 22:32

Agi, effettivamente le osservazioni di Beppe ci sono tutte, poi condivido che vuoi realizzare il progetto per poi perfezionarlo in seguito man mano che ci fai esperienza.

Se dovessi decidere di seguire il consiglio di Beppe, che condivido, ovvero movimentare il carrello in modo da avere una prima messa a fuoco grossolana, ti consiglio di usare le barre filettate da 6M a passo grosso (1mm), che sono facilmente reperibili anche dai brico, con questo passo realizzi uno spostamento di un millimetro ogni giro, sufficiente per garantirti il decimo di mm.

Vedo che di meccanica ne mastichi quindi non dovrebbe essere difficile per te.
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Pasquale Antonazzo » mer 19 lug, 2017 0:08

Non ho legami con venditore (giuro :D )
Se a qualcuno interessa c'è in vendita questo Stativo.. non il top ma adattabile
http://m.subito.it/fotografia/stativo-p ... m?&first=1
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da andrea oppicelli » mer 19 lug, 2017 6:33

Se è per avere uno stativo, allora va bene anche questo, adattandolo.
A questo punto bisogna scegliere tra l' affannarsi a fare una foto od optare per un assaggio di buon vino. :D
https://www.google.it/search?q=tappatri ... wkQgjYIhQI
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da agi » mer 19 lug, 2017 6:54

ma il buon vino aiuta nel micromosso? :lol: :lol: :lol:

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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Luciano Vaccari » mer 19 lug, 2017 8:56

Partendo dal presupposto che condivido l'osservazione di Matteo (non credo vogliate fare olografia dove le vibrazioni mandano tutto a ramengo) lo stativo penso sia la base per ovviare tutti i problemi di micromosso, non lesinerei su questo particolare.

Agi perchè, se puoi, non fissi direttamente al muro il tuo setup per quanto riguarda la base di scorrimento? In quanto a stabilità saresti abbastanza servito.
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Maurizio_T » mer 19 lug, 2017 9:46

Luciano Vaccari ha scritto:
mer 19 lug, 2017 8:56
Partendo dal presupposto che condivido l'osservazione di Matteo (non credo vogliate fare olografia dove le vibrazioni mandano tutto a ramengo) lo stativo penso sia la base per ovviare tutti i problemi di micromosso, non lesinerei su questo particolare.
Luc il problema delle vibrazioni è reale, e dipende dall'ingrandimento e dalla luminosità, più ingrandisci e più le vibrazioni avranno effetto negativo sulle immagini, inoltre all'aumentare del tiraggio del soffietto diminuisce la luminosità e di conseguenza aumentano i tempi di esposizione, e si sa che i tempi lunghi sono deleteri per la nitidezza delle immagini, a meno di non usare un set up molto stabile, che può essere anche un cavalletto professionale, ma di quelli seri che pesano parecchio, soluzione che credo usi Matteo.

Finchè rimani su ingrandimenti tipo 5x, quindi più macro spinta che micro, probabilmente non te ne accorgi, ma quando vai sui 10x e oltre e realizzi stack di decine se non centinaia di foto allora il problema diventa serio.
Luciano Vaccari ha scritto:
mer 19 lug, 2017 8:56
Agi perchè, se puoi, non fissi direttamente al muro il tuo setup per quanto riguarda la base di scorrimento? In quanto a stabilità saresti abbastanza servito.
Pessima idea, i muri e i pavimenti sono delle vere e proprie guide d'onda che propagano le vibrazioni, la televisione della signora al piano di sotto sotto la senti perchè le onde sonore, specie quelle a bassa frequenza, viaggiano attraverso le pareti.
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da ChinellatoPhoto » mer 19 lug, 2017 9:52

Maurizio_T ha scritto:
mer 19 lug, 2017 9:46
che può essere anche un cavalletto professionale, ma di quelli seri che pesano parecchio, soluzione che credo usi Matteo.

Ho un ottimo manfrotto da telecamere dei vecchi tempi, quelli dove puoi caricare anche 30 kg. di roba senza problemi
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da beppe finello » mer 19 lug, 2017 10:57

Senza andare ad inventare l'acqua calda, secondo me basterebbe una cosa molto semplice, tipo questa:
manfrotto 454 su stativo e z axis.jpg
Una slitta Manfrotto 454 usata la paghi 70-80 euro; Con questa configurazione puoi usare la Manfrotto 454 per la messa a fuoco grossolana o per fare foto di cristalli da 1 cm e lo Z axis Stage per gli stack con step fino a circa 1/2 centesimo di mm. Una cosa del genere la fai in 2 ore (il tempo di far asciugare la vernice) e sei sicuro che funziona bene. Se poi decidi di motorizzare togli la Manfrotto e metti una Wemacro:
stativoe e wemacro.jpg

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