La microfotografia come e con che cosa 2

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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Roberto Bracco
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Roberto Bracco » mer 12 lug, 2017 18:14

Bellissimo il tuo tapullone Beppe, ma spiegami una cosa: la slitta fa 1.4mm a giro e lo stepper fa 1/200 di giro... quindi ogni step sono 7 micron? Sono perfettamente riproducibili?
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beppe finello
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da beppe finello » mer 12 lug, 2017 18:55

Roberto Bracco ha scritto:
mer 12 lug, 2017 18:14
Bellissimo il tuo tapullone Beppe, ma spiegami una cosa: la slitta fa 1.4mm a giro e lo stepper fa 1/200 di giro... quindi ogni step sono 7 micron? Sono perfettamente riproducibili?
Ciao Big Roberto; il controller consente di pilotare il motore a micro step da 1/2, 1/4, 1/8 e 1/16 di step per cui il passo minimo è 0.00044125 mm cioè mezzo micron scarso +o- 5%.

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Roberto Bracco
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Roberto Bracco » mer 12 lug, 2017 20:27

Può bastare....
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beppe finello
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da beppe finello » mer 12 lug, 2017 20:39

Direi proprio di si, a patto che tu non decida di usare un obiettivo 100x...
L'elettronica con 50-60 euro motore compreso, si può fare; la parte più impegnativa è quella meccanica. Nel mio caso ho comprato la slitta verticale già assemblata, ma con spedizione e dogana si è riveata un po troppo cara; Per semplificare al massimo questo aspetto e quindi spendere molto meno, abbiamo pensato di motorizzare lo Z axis stage; in questo caso sarebbero sufficienti 2 cilindri di acciaio da lavorare al tornio x la trasmissione del movimento e poi un paio di pezzi di alluminio spessi 1 cm x tenere tutto insieme.

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Maurizio_T
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Maurizio_T » gio 13 lug, 2017 18:05

Bel lavoro Beppe, un sistema ben congegnato :cheers:
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Pasquale Antonazzo » gio 13 lug, 2017 19:29

Come ha detto Beppe le idee in cantiere non mancano, l'unico problema è quello relativo alla programmazione, un programma da cui partire ce l'abbiamo.. io però ho alcune conoscenze di linguaggio C e qui è richiesto C++ (e purtroppo non ho tanto tempo da dedicare per imparare un altro linguaggio).. quindi se c'è qualcuno tra i lettori voglioso di darci una mano sarebbe più che ben accetto :cheers:
Il programma non dovrebbe essere troppo complesso, dovrebbe interfacciarsi col software della fotocamera* (oppure col modulo di scatto apposito della guida di Beppe), far muovere la slitta con un passo e uno spostamento totale impostati in sede di scatto e per ogni movimento scattare con un ritardo di qualche secondo in modo da permettere alle vibrazioni di smorzarsi.. per me sarebbe una montagna insormontabile, ma per uno che conosce bene il linguaggio sarebbe un gioco da ragazzi.. :D


*il programma potrebbe essere uno di quelli universali che funzionano per più modelli.


Se riusciamo a completare questi due progetti (uno comprensivo di slitta e l'altro per la motorizzazione del traslatore) non ci batte più nessuno, le vibrazioni sarebbero abbattute visto che una grossa componente a queste è data dal ruotare la vite micrometrica, il guadagno di tempo sarebbe assurdo visto che il nostro lavoro si limiterebbe a decidere l'escursione totale e il passo e a montare le foto, i costi sarebbero abbattuti rispetto a queli di una linear stage motorizzara "pronta" e poi, last but not least, sarebbe una figata colossale. :idea:
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Giuseppe Illuminati » ven 14 lug, 2017 9:20

Molto interessante; qual'è il prospetto di spesa totale? (tra elettronica e meccanica)

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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Pasquale Antonazzo » ven 14 lug, 2017 9:35

È ancora tutto da valutare..
Di sicuro meno di una linear stage automatica..
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Di Domenico Dario » ven 14 lug, 2017 9:53

Giuseppe scaricati e leggiti questo articolo :https://www.researchgate.net/publicatio ... us_stacker

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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Maurizio_T » ven 14 lug, 2017 10:28

Pasquale Antonazzo ha scritto:
gio 13 lug, 2017 19:29
Come ha detto Beppe le idee in cantiere non mancano, l'unico problema è quello relativo alla programmazione, un programma da cui partire ce l'abbiamo.. io però ho alcune conoscenze di linguaggio C e qui è richiesto C++ (e purtroppo non ho tanto tempo da dedicare per imparare un altro linguaggio).. quindi se c'è qualcuno tra i lettori voglioso di darci una mano sarebbe più che ben accetto :cheers:
Il programma non dovrebbe essere troppo complesso, dovrebbe interfacciarsi col software della fotocamera* (oppure col modulo di scatto apposito della guida di Beppe), far muovere la slitta con un passo e uno spostamento totale impostati in sede di scatto e per ogni movimento scattare con un ritardo di qualche secondo in modo da permettere alle vibrazioni di smorzarsi.. per me sarebbe una montagna insormontabile, ma per uno che conosce bene il linguaggio sarebbe un gioco da ragazzi.. :D


*il programma potrebbe essere uno di quelli universali che funzionano per più modelli.


Se riusciamo a completare questi due progetti (uno comprensivo di slitta e l'altro per la motorizzazione del traslatore) non ci batte più nessuno, le vibrazioni sarebbero abbattute visto che una grossa componente a queste è data dal ruotare la vite micrometrica, il guadagno di tempo sarebbe assurdo visto che il nostro lavoro si limiterebbe a decidere l'escursione totale e il passo e a montare le foto, i costi sarebbero abbattuti rispetto a queli di una linear stage motorizzara "pronta" e poi, last but not least, sarebbe una figata colossale. :idea:
L'approccio è corretto e vorrei contribuire con due spunti di riflessione sul problema vibrazioni e sollecitazioni: un complesso fotocamera + soffietto può arrivare a pesare oltre il chilo, nel caso di una D800 + soffietto PB6 siamo a circa 1,3 Kili, da ciò si intuisce che, vista la dinamica di traslazione start stop, non è possibile ignorare o sottovalutare le due problematiche.

Per il problema vibrazioni allo scatto andrebbe caratterizzato il tempo di smorzamento rilevato in base alla struttura del setup e al peso del complesso di ripresa nonchè alla velocità di traslazione, ora riconoscendo che determinare in quanto tempo si azzerano le vibrazioni è impossibile con i nostri strumenti suggerirei di adottare la soluzione di rendere il ritardo sullo scatto programmabile, funzione impiegata anche dalla Cognisys, la possibilità di scegliere la durata del ritardo consente di condurre esperimenti sul proprio complesso (una D3300 è ben differente da una D800) volti a determinare il tempo più efficace.

Il problema vibrazioni purtroppo in questi sistemi non è il solo, accelerare e decelerare un peso notevole comporta uno stress sulle guide della slitta e comunque contribuisce a diffondere vibrazioni nel setup, pertanto un corretto avanzamento dovrebbe essere fatto con un'accelerazione progressiva che raggiunga l'apice seguita da una rampa di decelerazione altrettanto progressiva fino allo stop, anche questa è una funzione (non ricordo se programmabile) di cui sono dotate le Cognisys.

Purtroppo non conosco il C++ (ma neanche il C :) ), ai miei tempi il programma di elettronica industriale finiva ai transistor :( , e non ho mai approfondito in seguito i microprocessori, tuttavia ho dato un'occhiata al programma di Savazzi reperibile al link postato dell'ottimo Dario e penso sia una buona base di partenza per il vostro progetto.
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Pasquale Antonazzo » ven 14 lug, 2017 10:53

Si Maurizio, quello che dici è vero.. il delay si potrebbe valutare e impostare in sede di scatto come dicevo prima, ma credo che per esempio 5 secondi siano più che sufficienti (tempo necessario al mio sistema per smorzare le vibrazioni indotte dalle mie zampette ruotando il nonio, a meno di autobus che passa sui dossi artificiali sotto casa :D ).. se riesco a liberarmi dell'ultimo esame dell'anno il 25 avrò fino al 1 ottobre per imparare a programmare.. :D
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Maurizio_T » ven 14 lug, 2017 11:36

Pasquale Antonazzo ha scritto:
ven 14 lug, 2017 10:53
Si Maurizio, quello che dici è vero.. il delay si potrebbe valutare e impostare in sede di scatto come dicevo prima, ma credo che per esempio 5 secondi siano più che sufficienti (tempo necessario al mio sistema per smorzare le vibrazioni indotte dalle mie zampette ruotando il nonio, a meno di autobus che passa sui dossi artificiali sotto casa :D ).. se riesco a liberarmi dell'ultimo esame dell'anno il 25 avrò fino al 1 ottobre per imparare a programmare.. :D
Bene, un bravo ragazzo durante l'estate studia :wink: :lol:
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da Pasquale Antonazzo » ven 14 lug, 2017 11:48

Spero di poter dedicarmi ad altro.. :D
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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da agi » mar 18 lug, 2017 14:11

visti i consigli cambiata la staffa del traslatore :)
questa di sicuro non vibra :shock:
STAFFA_Frontale_.jpg
staffa tubolare 80x60 sp. 3mm
traslatore per setup verticale (ed eventuale futura slitta per setup orizzontale o altro :wink: )
li applico su lastre di plexiglass così da non continuare a smontare e forare l'acciaio.
Invece del bloccaggio a vite ho applicato un tecnologico freno a magneti :lol:
FRENO_Chiuso_.jpg
Freno in posizione di blocco
FRENO_Aperto_.jpg
Freno sbloccato
quelle che si vedono sotto la cerniera sono le calamite tolte da un hard disk
viewtopic.php?f=6&t=6707&start=5280#p240751
e devo dire che anche se non ci credevo vanno benissimo per il setup verticale ...

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Re: La microfotografia come e con che cosa 2

Messaggio da agi » mar 18 lug, 2017 14:16

... e sono anche fin troppo "tenaci" per la movimentazione vista la prova
FRENO_Test_.jpg
Test empirico di tenuta in verticale kg 3
solo con il quarto chilo inizia a muoversi :toothy7:
Il pannello per il fissaggio verticale ha avuto la prima mano di vernice
questa sera se riesco gli rifilo la seconda

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