Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Mirco » gio 29 mar, 2012 10:25

Luca Baralis ha scritto:
Mirco ha scritto:... mi suggerisci un pratico filtro UV senza andare sui vetri da fotografia??
Il vetro, anzi il vetraccio, quello normale, da finestra, non è trasparente agli UV. Infatti le lampade a ultravioletti sono fatte con vetro speciale per es. al quarzo.
Ovvio però che la natura non procede a balzi, quindi il passaggio dalla luce visibile che penetra il vetro a quella ultravioletta è graduale e se ne infischia delle nostre etichette (tipo visibile, blu, UV-A, UV-B ecc.) e la trasparenza dipende anche da potenza incidente e spessore del materiale.
In ogni caso, se ben noti, il sistema a fluorescenza proposto da Enotria adotta una sorgente a luce blu (465 nm, mentre per convenzione l'UV finisce a 400 nm), insomma "quasi" ultravioletto in quanto la cosidetta onda lunga è in genere intorno ai 365 nm (UV-A).

Questo potrebbe essere un limite nell'uso di questo sistema a fini diagnostici.
Ok, intendevo un pratico ed economico filtro "passa basso" con cut-off intorno a 400 nm, e del mio vetrino azzurro che mi dite??
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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Luca Baralis » gio 29 mar, 2012 11:05

Mirco ha scritto:Ok, intendevo un pratico ed economico filtro "passa basso" con cut-off intorno a 400 nm, e del mio vetrino azzurro che mi dite??
In realtà quello montato sul microscopio di Enotria è un filtro passa-alto: lascia passare la luce visibile tagliando la componente blu-(ultra)violetta a lunghezza d'onda più corta. Probabilmente il tuo vetro ottiene questo effetto, ma andrebbe verificato.
Sempre con riserva, un alternativa potrebbero essere i filtri anti-UV di tipo fotografico. Il colore debolmente rosato di alcuni che ho visto ritengo serva però a correggere la dominante blu, oltre che (o forse invece di) filtrarla.
In generale comunque le proprietà filtranti, nell'UV, non dipendono dal colore, se non nella misura in cui la colorazione denoti la composizione del materiale ottico. Mi pare però che la maggior parte dei filtri per UV usati come dispositivi di protezione oculare siano arancioni (la colorazione verde scura dei filtri per saldatura credo sia dovuta più che altro alla necessità di filtrare anche la luce visibile).

Un filtro passa-basso con cut-off intorno ai 400 nm è quello delle lampade di wood (clore blu-viola scuro, praticamente nero). In effetti dovrebbe dare una finestra tra circa 315 e 400 nm (UV-A).
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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Enotria » gio 29 mar, 2012 11:10

TOSATO FABIO ha scritto:nella fotografia relativa allo Zeiss Invertoskope D , noto che usi una fotocamera digitale.
Di che tipo è ? quali caratteristiche e sensore possiede?
grazie
Io sono estremamente pigro, per cui uso sempre l'attrezzatura più sbrigativa e non quella tecnicamente migliore.
Dico questo per giustificarmi in quanto, pur avendo la reflex digitale la uso solo il minimo indispensabile per la macro fotografia, la compattina rosa che vedi nella prima foto dell'Invertoskop la uso solo in trasferta, se non ho a disposizione il mio PC, invece, nel 90% dei casi, uso per pigrizia la videocamera che vedi nella seconda foto dell'Invertoskop, una 5 Mpx che costa poco e dalle prestazioni più che dignitose.

Quindi, non so a quale camera digitale ti riferisci, comunque la compatta rosa è una AgfaDC-2030 da 12 Mpx, che io e una decina di altri microscopisti abbiamo acquistato da un rivenditore inglese a 30 Euro il pezzo, è molto comoda perché ha la possibilità di venire facilmente modificata per operare anche in automatismo (vedi ad esempio http://spazioinwind.libero.it/andrea_bo ... _focus.htm) e per avere anche l'esposizione in manuale.
Invece la videocamera la trovi su eBay (es. n. 120883350144) e con trasporto e dogana ti costa circa 250 Euro. Anche questa l'abbiamo acquistata in una decina di microscopisti che conosco personalmente e tutti ne siamo più che soddisfatti.


Chiedo scusa se risponderò lentamente alle varie domande, ma vorrei cercare di essere esauriente e non sempre mi è facile.

Cordiali saluti
Andrea

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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Enotria » gio 29 mar, 2012 11:24

ChinellatoPhoto ha scritto:Per le inclusioni in gemme è minerali può anche andare bene il microscopio, in gemmologia infatti è molto usato, però anche con il mio sistema ottengo buoni risultati.
Con il tuo sistema tu non ottieni solo buoni risultati, tu hai una collezione intera di bellissime immagini ! :D

Ho guardato sul tuo sito e devo farti i complimenti non solo per la tua bravura a livello puramente fotografico, ma anche per il tuo senso compositivo, che ti porta a fare fotografie non solo ben fatte, ma anche belle dal punto di vista artistico.

Inoltre, non sarebbe assolutamente possibile un confronto fra le due tecniche, in quanto si rivolgono a soggetti completamente differenti: nel tuo caso sono in aria e delle dimensioni di alcuni millimetri, nel mio caso il soggetto è chiuso "dentro" ad un altro minerale ed è grande solo pochi micron.

Cordiali saluti
Andrea

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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Mirco » gio 29 mar, 2012 12:20

Luca Baralis ha scritto:
Mirco ha scritto:Ok, intendevo un pratico ed economico filtro "passa basso" con cut-off intorno a 400 nm, e del mio vetrino azzurro che mi dite??
In realtà quello montato sul microscopio di Enotria è un filtro passa-alto...
Ok Luca, vediamo di capirci altrimenti usiamo il topic per chiarirci tra noi :D :D
Un passa alto nelle lunghezze d'onda è un passa basso nelle frequenze, essendo l=1/t; credo che tu abbia capito cosa mi serviva e mi chiedevo se quel vetrino azzurrato fosse adibito a quello scopo, magari Matteo ne sa qualcosa.
Filtri anti UV da fotografia ne ho, ma dovrei tagliarlo per adattarlo al micro e la vedo brutta...
Ultima modifica di Mirco il mer 12 nov, 2014 8:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Enotria » gio 29 mar, 2012 12:23

Luca Baralis ha scritto:Personalmente ho trovato di particolare interesse il sistema di illuminazione LED con polarizzatore!
Tuttavia il LED qualche volta crea problemi nella resa dei colori: mai sperimentato problemi?
I problemi sono il sale della sperimentazione, guai se non ci fossero ! :D

A parte questa ovvia considerazione, i led hanno tantissimi problemi e, dato che da diversi anni mi occupo della sostituzione della illuminazione tradizionale dei microscopi con i led, qualcuno l'ho risolto, ma tanti altri aspettano ancora una soluzione.
Ad esempio, il problema del fascio luminoso (centratura e concentrazione), il problema del rendimento e della alimentazione (giunzioni in serie o in parallelo), problema della protezione (regolazione in corrente, limitatori) e certamente anche il colore.

Immagino che la tua domanda sia riferita alla resa fotografica della luce bianca, che poi, considerando che come tutti quanti noi, anche tu fotografi con delle fotocamere digitali, si risolve in un problema di scelta iniziale (led bianco caldo o bianco freddo) e, sopratutto, di bilanciamento del bianco.
Colore_led_bianchi.jpg
Varie tipologie di led in funzione della tonalità del color bianco

Pur essendoci la possibilità di ampia scelta della tonalità del bianco, per parte mia io uso soltanto led a luce bianca fredda, sui 6000 K circa.
Per quanto riguarda poi il bilanciamento del bianco, se l'automatismo non ti soddisfa, puoi provare a fare il bilanciamento manuale per vedere se la tonalità delle tue foto resta più costante.
MVC-290F.JPG
Esempio di ottimo led di potenza e possibili concentratori.

Cordiali saluti
Andrea

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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Luca Baralis » gio 29 mar, 2012 13:06

Mirco ha scritto:
Luca Baralis ha scritto:Ok Luca, vediamo di capirci altrimenti usiamo il topic per chiarirci tra noi :D :D
Un passa alto nelle lunghezze d'onda è un passa alto nelle frequenze, essendo l=1/t; credo che tu abbia capito cosa mi serviva e mi chiedevo se quel vetrino azzurrato fosse adibito a quello scopo, magari Matteo ne sa qualcosa.
Filtri anti UV da fotografia ne ho, ma dovrei tagliarlo per adattarlo al micro e la vedo brutta...
Oggi devo avere una sottile vena polemica 8)
Ma il vetrino in discussione non sarà un filtro Cut IR come quelli montati sulle macchine fotografiche digitali?
Comunque rimane il fatto che se di vetro "comune" taglia l'UV, almeno quello di onda più corta.
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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Mirco » gio 29 mar, 2012 13:25

Potrebbe essere un anti-IR in quanto le fotocopiatrici ne generano tantissimi, quindi avrebbe il suo bel perchè.
Per quanto riguarda il resto le 4 lenti del sistema oculare-obiettivo dovrebbero bastare a schermare la parte di UV che viene riflessa dal campione, ma come fare un filtro che blocca anche un certo colore?? non so se avete capito cosa intendo: io uso una serie di LED UV che proprio UV non sono, sono dei LED che sono violetti e spaziano nell'UV.

Ho visto che alcune calciti emiliane illuminate con quel tipo di LED danno una fluorescenza (e a volte fosforescenza) in rosa, ma la determinazione a volte può essere problematica per via della forte intensità della luce incidente.
Cosa si può usare per tagliare la porzione di spettro da una certa frequenza IN SU (o da una certa lunghezza d'onda IN GIU', ok Luca? :D) in modo da far passare solo il risultato della fluorescenza?? devo per forza lavorare coi prismi??

Spero di non essere fuori topic, dovrei rientrare nella sezione "quali tecniche"...
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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Luca Baralis » gio 29 mar, 2012 15:43

Mirco ha scritto:... ma come fare un filtro che blocca anche un certo colore?? non so se avete capito cosa intendo: io uso una serie di LED UV che proprio UV non sono, sono dei LED che sono violetti e spaziano nell'UV. ...
Appunto, per filtrare la componente blu-violetta del visibile si usano filtri di colore giallo, arancio, anche marrone. Il loro effetto sulla componente UV non visibile dipende però dal materiale e non strettamente dal colore.
Purtroppo il filtro colorato può alterare sensibilmente il colore passante.
Per una prova veloce e senza osservare direttamente e a lungo la fonte di luce (il/i LED), secondo me puoi usare qualsiasi lastrina in vetro o policarbonato giustamente colorato.

Forse potresti anche provare con filtri per saldatura (quelli verdi) con una gradazione bassa (per es. 3 o 5) altrimenti diventano troppo scuri.

I filtri da saldatura si trovano facilmente, credo ad un costo abbastanza contenuto, assicurano una buona protezione nell' UV e nel visibile, ma agiscono su uno spettro più ampio (fino all'IR) e non solo sul blu-violetto.
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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Mirco » gio 29 mar, 2012 19:41

Credo non sia una cosa così immediata, forse il modo migliore è un prisma con una "finestra" con contorno nero in uscita... vedremo, per il momento aspettiamo perchè è un periodo molto intenso della mia vita... prendo appunti per il futuro.
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Re: Microfotografia ottica: quali tecniche, quali limiti

Messaggio da Enotria » mar 11 nov, 2014 23:52

Visto che avete parlato di riprese in UV, direi che con le tecniche già viste non vi siano variazioni di nota, salvo naturalmente utilizzare la giusta sorgente di luce.
Will_Calc.JPG
Willemite su Calcite in UV corti
Ad esempio questi cristalli di Willemite in luce UV corta, oppure l'Uranocircite in UVA:
MVC-761F.JPG
Uranocircite in UVA
n.b. Entrambe le foto sono a singolo scatto.


Cordiali saluti


Ultimo bump di Enotria effettuato il mar 11 nov, 2014 23:52.
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