UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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Giancarlo Canciani
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Giancarlo Canciani » ven 01 feb, 2013 21:24

Una realizzazione veramente pregevole. Lo hanno già detto in molti, ma mi voglio unire al coro perchè è evidente una notevole capacità nella costruzione meccanica. Certamente molto interessanti e raffinati i movimenti del portacampione: ma hai dei cassetti incredibili. Io sto cercando nei miei cassetti manca la testa micrometrica e cercandola in giro non la trovo nè facimente nè economicamente.
Comunque è chiaro che se si vogliono certi risultati si devono avere tolleranze e robustezze adeguate. Ancora un apprezzamento per la realizzazione e soprattutto per la disponibiltà a condividere l'esperienza.
Appena riesco a fare due foto provo a far vedere dove sono arrivato io, visto che dalle immagini nascono sempre spunti interessanti: volevo farlo, ma ho avuto una inaspettata visita di ospiti scortesi che mi hanno divelto un'inferriata per poi non portare via nulla, ma costringendomi a rientrare di corsa a Genova da Oleggio (NO) dove sto imparando a fare il nonno e rovinandomi il compleanno (qualcuno mi ha fatto avere gli auguri del forum e lo ringrazio).
Spero di fare qualcosa nel fine settimana.
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Maurizio_T
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » ven 01 feb, 2013 22:10

Giancarlo, innanzitutto la mia solidarietà per lo spiacevole inconveniente. Sul sistema e sui componenti devo dire che il reperimento dei componenti è stata la parte forse più lunga e difficile, ma fortunatamente il web è una miniera, basta stare in agguato sapendo cosa si vuol comperare, per esempio il soffietto PB-6 (praticamente nuovo) l'ho trovato a 100 Km dalla mia città da un appassionato di fotografia oramai in età che si disfaceva pian piano della sua attrezzatura, per vederlo da vicino sono andato fin lì, bisogna avere pazienza, idee chiare e niente fretta, prima o poi si trova tutto. Ovviamente non si trova sempre ciò che si vorrebbe e per questo bisogna riprogettare le parti adattandole ai componenti che si trovano sulla piazza.
Aggiungo che nelle mie peregrinazioni nel web alla ricerca di idee ho trovato di tutto, sistemi per la microfotografia realizzati con il legno, l'acciaio e persino (non ci crederete) il Lego, questo dimostra che il limite a queste cose è solo la nostra fantasia, pertanto avanti con le idee, attendiamo le tue foto :cheers:.
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da TOSATO FABIO » ven 01 feb, 2013 23:04

Ancora complimenti e grazie della risposta.
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Marco Pistolesi » ven 01 feb, 2013 23:27

bel lavoro davvero Maurizio ;))))
Io sono persuaso che lo studio dell'Istoria Naturale ben regolato, non è un balocco d'oziosi ingegni, come alcuno vi pensa; ma può influire moltissimo nei vantaggi d'una società...........
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da igino » ven 01 feb, 2013 23:52

E' dalla mostra di Roma che ho preparato dei campioni da inviare al "fotografo partenopeo" (zirconi e titaniti arancio si era detto) ma per pigrizia e mancanza di tempo sono ancora sul mio tavolo. Mi prendo l'impegno ufficialmente e ti chiedo l'indirizzo così ti invio a casa qualcosa da fotografare col nuovo giocattolo...non ho più scuse ora!!
Complimenti per la realizzazione.
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Di Domenico Dario » sab 02 feb, 2013 9:03

Splendida realizzazione, un sistema a spostamento micrometrico sui tre assi unico, una realizzazione che merita "un posto al sole :bigsmurf: " e un bel posto in un museo.........alla faccia di chi le cose se le compra :D Qui c'é genialità e manualità, una bella pagina per AMI!
SEMPLICEMENTE........BRAVO :cheers:

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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Giancarlo Canciani » sab 02 feb, 2013 13:16

Propongo alcune immagini della mia realizzazione all'attuale stato di avanzamento.
Credo opportuno premettere che sono partito con l'idea di uno sistema unico per campioni di pezzatura limitata fino ai micro. L'ultima realizzazione di Maurizio mi fa pensare se sia meglio specializzare (con particolare riferimento ai due sistemi afocale e non).

Prima che qualcuno commenti la scarsa ragionevolezza della lunghezza del braccio orizzontale del sistema portacampioni (attualmente utile solo ad introdurre qualche possibilità di vibrazione in più :( ) dico subito che il pezzo deriva da un altro tipo di realizzazione e che mi riprometto di ridurlo grandemente.

Ancora riguardo al portacampioni la combinazione di una vecchia colonna di un ingranditore M301, di una slitta Manfrotto 454 e di una testa a sfera sempre Manfrotto 308 al momento mi risulta ragionevolmente soddisfacente (anche per il fatto che sono tutti elementi che già avevo e che erano sostanzialmente in disuso).

Per il resto evidenzio tre elementi che mi sembrano ragionevolmente validi:
1) Tutto il sistema macchina fotografica+slitte varie+lenti varie è montato su una slitta in alluminio che scorre su un profilato quadro di inox; stringendo i bulloncini che si possono vedere sulla slitta, che peraltro la tengono insieme, questa si blocca facilmente nella posizione voluta consentendomi di regolere gli oggetti posti sopra in modo da raggiungere il miglior equilibrio; ritengo che questo possa influire in senso positivo sull'usura della slitta motorizzara e del soffietto;

2) ho utilizzato delle piastre Manfrotto 357 (non sono un azionista Manfrotto, ma mi sembrano accessori con un rapporto qualità prezzo ragionevole) per collegare la slitta di base alla slitta motorizzata e quest'ultima al soffietto ovvero al sitema afocale; questa soluzione mi risulta particolarmente comoda nel montaggio e nello smontaggio di componenti senza rischio di sollecitare le varie parti e potendo rigirare a piacere il sistema afocale;

3) per garantire il corretto posizionamento dei componenti del sistema afocale ho deciso di realizzare una piastra specifica che mi collega e sostiene nelle giuste posizioni il corpo macchina ed il soffietto consentendo all'oculare Baader di non pesare troppo nè sul complesso macchina obiettivo, nè sul raccordo al soffietto; nella foto si vede che oltre al cilindro di PVC che sostiene il corpo macchina ce ne sono altri 2 per corpi macchina diversi perchè purtroppo la distanza tra il centro del bocchettone obiettivo e il fondello del corpo macchina è variabile col modello (magari anche solo di un mm, ma questo portrebbe oltre che inutili sollecitazioni anche la tendenza a non rispettare l'asse ottico del sistema)

Ho in mente una serie di interventi, ma per ora anticipo solo che una delle prime prove che intendo fare è quella della regolarità di avanzamento della slitta motorizzata (userò un comparatore centesimale neppure blasonato, ma provo intanto a farmi un'idea).
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Roberto Bracco » sab 02 feb, 2013 14:02

Bel sistemino, davvero... è quasi un mese che devo rispondere alla tua mail!!
La colonna ingranditore è esattamente quella che uso per sostenere le ottiche (sono un "verticalista" perché mi capita abbastanza spesso di maneggiare cristalli microscopici su matrici abbastanza massicce che sarebbero difficili da gestire con quel tipo di portacampioni).
Aspettiamo di vedere le immagini... come piloti la slitta?
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da TOSATO FABIO » sab 02 feb, 2013 14:26

fa un po' impressione vedere la fotocamera appollaiata sopra un accrocchio alto... (per via delle possibili vibrazioni).
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » sab 02 feb, 2013 15:12

Ottima realizzazione, funzionale e con componenti di qualità, la slitta Cognisys, l'eccezionale oculare Baader Hyperion, e che dire dell'Olympus 38mm? Un bel condensato di cosette che dovrebbero sfornare immagini di tutto rispetto. Alcuni suggerimenti:

il sistema di spostamento del gruppo fotocamera/slitta secondo me è troppo a sbalzo e la barra per quanto rigida è soggetta a vibrazioni, io monterei il tutto su una piastra di base in acciaio o granito avvitandoci la barra e su quest'ultima farei spostare il gruppo, il tutto diverrebbe solidissimo, non so se mi sono spiegato sufficientemente;
ridurre la lunghezza del supporto testina Manfrotto, anch'essa soggetta a flessione e vibrazioni (ma questo l'avevi già detto tu);

realizzare un supporto per la fotocamera che si avviti sia sulla piastra sia sulla fotocamera stessa sfruttando il foro per il cavalletto, questo per evitare la flessione che il sistema afocale può introdurre nell'asse ottico a causa del peso dell'oculare Baader

Tutto quì, ma sono sicuro che sono cose a cui hai già pensato :wink:
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Giancarlo Canciani » sab 02 feb, 2013 17:25

I commenti sono chiarissimi e ringrazio.
Per quanto riguarda il sistema di spostamento del gruppo fotocamera/slitta è sicuramente uno dei prossimi passi. Quello che mi frena (potrei sembrare un po' buffo) è il fatto di tagliare la barra di inox al punto giusto. Ci voglio pensare bene; certamente è inutile la lunghezza attuale, che in fotografia ho cercato di sminuire, e che raggiunge quasi il metro.
Sto anche pensando se sia in caso di riempire il tubo con piombo (pensiero favorito dal fatto che ho diversi pani di piombo di recupero).Certamente mi manca ancora sotto un piano antivibrante degno di questo nome e sto cercando il modo corretto per progettarlo.
Mi spiego meglio, mi piacerebbe trovare qualche riferimento che mi consenta di superare un generico consetto di stratificazione di gomma e materiale rigido e pesante.

Per quanto riguarda il realizzare un supporto per la fotocamera che si avviti sia sulla piastra sia sulla fotocamera stessa sfruttando il foro per il cavalletto, per evitare la flessione che il sistema afocale può introdurre nell'asse ottico a causa del peso dell'oculare Baader, se ho ben capito il commento, è proprio quello che ho fatto con i cilindri in PVC nero. Forse non avevo specificato che tali cilindri hanno un foro centrale passante filettato 1/4 Whitworth. Uso un pezzetto di barra filettata (circa 3 centimetri) che avvito prima sul corpo macchina e poi sul cilindro. Poi uso una vite a testa svasata per fissare il cilindro alla barra.
Durante il montaggio per un momento Obiettivo ed oculare restano a sbalzo, poi avvicino la standarta del soffietto che porta il raccordo oculare-soffietto e lascio che l'oculare entri con precisione.
Nell'immagine si vedono le due viti che fissano rispettivamente il soffietto davanti e il corpo macchina dietro.
Se l'osservazione non era questa, temo di non aver capito.

Un riferimento a Roberto che ha colto perfettamente il senso che anche per me avrebbe il fatto di poter lavorare in verticale: poter fotografare con elevato ingrandimento particolari di pezzi che non si vuole o non si può ridurre a dimensioni accettabili per i vari portacampione fin qui prospettati.

Colgo l'occasione della presenza di un fine meccanico per chiedere se ritiene sensata l'ipotesi di usare direttamente quella specie di scatolato in alluminio come slitta per l'avanzamento. Mi spiego meglio. Non potendo nemmeno immaginare di fare la slitta che ha fatto Maurizio per una manualità certamente non nulla, ma altrettanto certamente insufficiente, sto ragionando sulla possibilità di usare la mia famigerata barra di acciaio come rotaia e la slitta come slitta mobile per la sequenza di riprese necessarie al fotostaching. La barra/rotaia verrebbe poi fissata ad una base adeguata come già si diceva sopra. Aggiungerei altre due slitte analoghe da bloccare al momento dell'uso davanti e dietro per avere il supporto per una testa micrometrica millesimale e per le molle di contrasto che analogamente a quanto ha realizzato Maurizio garantiscano un avanzamento regolare.
Non so se sono stato chiaro: lo vedrò dai commenti.
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Giancarlo Canciani » sab 02 feb, 2013 17:43

Per Fabio:
Sono in perfetto accordo e il problema lo vedo soprattutto nella struttura della slitta Cognisys.
In effetti mi piacerebbe molto un qualcosa che svolgendo la stessa funzione avesse una base di ancoraggio più ampia.
Il concetto sarebbe: se comunque mi devo alzare provo a farlo con una struttura di tipo traliccio.
In questo senso vedrò se con pazienza riesco a trovare un secondo carrello inferiore per il soffietto: con due carrelli dovrei avere una certa cautela nel movimento (muoverne due contemporaneamente senza forzature, ma avrei certamente una maggiore rigidità.
E ancora una cosa per Roberto:
La slitta è pilotata dalla sua specifica centralina con un software a mio avviso assolutamente intelligente fatto da chi conosce realmente le problematiche da affrontare. Per inciso le versioni recenti della centralina consentono il collegamento USB con il PC su cui dovesse girare Helicon Remote o Zerene per far pilotare a loro lo stack.
Per quanto riguarda le foto..........bisognerebbe trovare i campioni. Come ho già accennato sto riprendendo questa passione e per adesso sto soprattutto riguardando vecchi campioni e con l'occasione devo dire che affiancherei volentieri qualche appassionato della zona (adesso sono a Oleggio per dare una mano a mia figlia che ha avuto un piccolino).
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Roberto Bracco » sab 02 feb, 2013 18:13

... be', per vedere un po' di sassi e contattare tutti i locals potresti "rientrare in patria" per la mostra scambio tra due domeniche: un appuntamento imprescindibile per i malati sistematici!

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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » sab 02 feb, 2013 22:03

Giancarlo Canciani ha scritto:I commenti sono chiarissimi e ringrazio.
Per quanto riguarda il sistema di spostamento del gruppo fotocamera/slitta è sicuramente uno dei prossimi passi. Quello che mi frena (potrei sembrare un po' buffo) è il fatto di tagliare la barra di inox al punto giusto. Ci voglio pensare bene; certamente è inutile la lunghezza attuale, che in fotografia ho cercato di sminuire, e che raggiunge quasi il metro.
Basati sulla distanza che è necessaria per un 50mm, difficilmernte avrai bisogno di focali più lunghe, sia in afocale che nel metodo classisco (fotocamera+soffietto+obiettivo).
Giancarlo Canciani ha scritto: anche pensando se sia in caso di riempire il tubo con piombo (pensiero favorito dal fatto che ho diversi pani di piombo di recupero).
Ti consiglio i pallini di piombo da caccia diametro 1mm, li ho usati sul mio sistema verticale per riempire la colonna, per un principio fisico i pallini sono più efficaci per smorzare le vibrazione di una massa compatta perchè entrando in risonanza dissipano, per attrito tra loro, l'energia trasformandola in calore, in realtà andrebbe bene anche la sabbia silicea ma il piombo ti da più massa.
Giancarlo Canciani ha scritto:Certamente mi manca ancora sotto un piano antivibrante degno di questo nome e sto cercando il modo corretto per progettarlo.
Mi spiego meglio, mi piacerebbe trovare qualche riferimento che mi consenta di superare un generico consetto di stratificazione di gomma e materiale rigido e pesante.
Su questo non ti do alternative, o una piastra di acciaio spessa almeno 20 - 30mm oppure una bella base in granito spessa almeno 50mm, con questi materiali avrai una massa in grado di smorzare qualsiasi vibrazione, se opti per l'acciaio procurati anche quattro piedi in gomma di quelli che si montano sotto le macchine utensili per assorbire le vibrazioni (il mio sistema poggia su quelli).
Giancarlo Canciani ha scritto:Per quanto riguarda il realizzare un supporto per la fotocamera che si avviti sia sulla piastra sia sulla fotocamera stessa sfruttando il foro per il cavalletto, per evitare la flessione che il sistema afocale può introdurre nell'asse ottico a causa del peso dell'oculare Baader, se ho ben capito il commento, è proprio quello che ho fatto con i cilindri in PVC nero. Forse non avevo specificato che tali cilindri hanno un foro centrale passante filettato 1/4 Whitworth. Uso un pezzetto di barra filettata (circa 3 centimetri) che avvito prima sul corpo macchina e poi sul cilindro. Poi uso una vite a testa svasata per fissare il cilindro alla barra.
Durante il montaggio per un momento Obiettivo ed oculare restano a sbalzo, poi avvicino la standarta del soffietto che porta il raccordo oculare-soffietto e lascio che l'oculare entri con precisione.
Nell'immagine si vedono le due viti che fissano rispettivamente il soffietto davanti e il corpo macchina dietro.
Se l'osservazione non era questa, temo di non aver capito.
OK, non avevo capito io :wink:
Giancarlo Canciani ha scritto:Un riferimento a Roberto che ha colto perfettamente il senso che anche per me avrebbe il fatto di poter lavorare in verticale: poter fotografare con elevato ingrandimento particolari di pezzi che non si vuole o non si può ridurre a dimensioni accettabili per i vari portacampione fin qui prospettati.
Dopo un paio di anni di fotografie sul verticale mi sono reso conto che non può esistere un solo metodo, l'orizzontale è perfetto per campioni di piccole/medie dimensioni, il verticale effettivamente ti consente di fotografare con matrici più ingombranti, ognuno scelga in base alle sue necessità
Giancarlo Canciani ha scritto:Colgo l'occasione della presenza di un fine meccanico per chiedere se ritiene sensata l'ipotesi di usare direttamente quella specie di scatolato in alluminio come slitta per l'avanzamento. Mi spiego meglio. Non potendo nemmeno immaginare di fare la slitta che ha fatto Maurizio per una manualità certamente non nulla, ma altrettanto certamente insufficiente, sto ragionando sulla possibilità di usare la mia famigerata barra di acciaio come rotaia e la slitta come slitta mobile per la sequenza di riprese necessarie al fotostaching. La barra/rotaia verrebbe poi fissata ad una base adeguata come già si diceva sopra. Aggiungerei altre due slitte analoghe da bloccare al momento dell'uso davanti e dietro per avere il supporto per una testa micrometrica millesimale e per le molle di contrasto che analogamente a quanto ha realizzato Maurizio garantiscano un avanzamento regolare.
Non so se sono stato chiaro: lo vedrò dai commenti.
Qua non ho capito, hai una slitta Cognisys che ti assicura la massima precisione e ripetitibilità negli spostamenti micrometrici, non vedo la necessità di adottare altre soluzioni. Anche io l'avevo presa in considerazione ma il prezzo mi ha fatto desistere e poi ho preferito la possibilità di gestire a mano la PdC in base a cosa vedo nel mirino, metodo che credo tu possa adottare anche con questa slitta automatica se ha una funzione step by step. Un consiglio che ti do, analogamente a quanto suggerito da Fabio è abbassare il più possibile in baricentro del gruppo fotocamera soffietto per evitare uno sbalzo pernicioso per le vibrazioni.
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Messaggio da TOSATO FABIO » dom 03 feb, 2013 8:02

Giancarlo, hai scritto che la piastra la sposti tramite un software, ho capito bene?
Se così fosse, che software utilizzi e che movimeneto minimo riesci a fare?
Puoi programmare, per esempio, 30 spostamenti intervallati tra loro di 30 secondi?
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