UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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TOSATO FABIO
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da TOSATO FABIO » gio 03 lug, 2014 12:54

molto interessante: già da tempo consigliavo a chi me lo chiedeva di prendere in considerazione come ipotesi la tavoletta di traslazione.
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Di Domenico Dario
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Di Domenico Dario » gio 03 lug, 2014 13:54

Maurizio , hai cambiato i faretti! sembrano faretti led!
Molto bella quella slitta micrometrica :shock: fammi capire, è montata su cuscinetti e la traslazione avviene tramite il micrometro......ma quanto costa un gioellino del genere?

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Maurizio_T
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » gio 03 lug, 2014 14:22

Hai visto giusto Dario, sono faretti a LED, e come si può leggere nell'introduzione, anche il sistema di illuminazione è stato oggetto di modifiche, solo che sto ancora preparando la descrizione, appena è pronta la posto.

La translation stage si muove su cuscinetti lineari e la traslazione avviene tramite il micrometro con una risoluzione di 0,01mm, purtroppo è un tipo di prodotto che da noi è praticamente introvabile, è invece molto comune negli USA e su E-Bay se ne trovano di tutti i tipi, ovviamente al prezzo di acquisto bisogna aggiungere lo sdoganamento e l'IVA in quanto gli americani per le transazioni commerciali non sono propensi a dichiarare il pacchetto "gift" (regalo), un oggetto come quello che ho preso io (usato) viene a costare intorno ai 150€, ma credimi se ti dico che è un gioiellino di meccanica, zero giochi e movimento fluidissimo, credo valga tutti i soldi che costa.
La fortuna che ho avuto è che ho trovato questo modello della Newport che ha il micrometro in millimetri, e su questo bisogna stare attenti perchè molti lo hanno in frazioni di pollice.
Diciamo che per chi non vuole andare su una slitta automatizzata questa è la soluzione definitiva, senza compromessi appunto :wink:
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da enrifoto » gio 03 lug, 2014 15:51

Maurizio, ho appena finito di leggere e guardare a fondo
la tua apparecchiatura, è semplicemente stupenda, meglio
di così penso che non si riesca, secondo me è perfetta
sotto tutti i punti di vista, al che la mia al confronto,
risulta essere del periodo Adamitico.
Ciao, e buone foto.
Enrico.
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Presta l'orecchio a tutti, la tua voce a qualcuno,
senti le idee di tutti, ma pensa a modo tuo.

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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » gio 03 lug, 2014 16:10

enrifoto ha scritto:Maurizio, ho appena finito di leggere e guardare a fondo
la tua apparecchiatura, è semplicemente stupenda, meglio
di così penso che non si riesca, secondo me è perfetta
sotto tutti i punti di vista, al che la mia al confronto,
risulta essere del periodo Adamitico.
Ciao, e buone foto.
Enrico.
Sarà pure del periodo adamitico Enrico, ma di sicuro ti permette di fare bellissime foto, che poi è quel che conta, insomma "gallina vecchia fa buon brodo" :wink:

Grazie per l'apprezzamento
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Di Domenico Dario » gio 03 lug, 2014 18:34

Non capisco perchè negli States si trova di tutto a prezzi quasi regalati; recentemente ho trovato un obiettivo planapocromatico per il mio microscopio nuovo nel suo imballo originale a 390 $ con le spese di spedizione e doganali si andava a finire sui 500 Euri; in Europa neanche a cercarlo per quel prezzo.Non l'ho comprato perchè le foto le faccio in un altro modo e anche perchè chi me lo dice che vengono bene? rischio di comprare qualcosa che non mi da quello che pretendo.
Per quanto riguarda quei led mi stavo chiedendo che tipo sono, anche se ho l'impressione che siano quelli da 3W. e spero che hai preso quelli singoli.Per la slitta, ora che hai vinto il primo premio, ti conviene cambiarla con quella servocontrollata della Cognisys, credo.......... :D

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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » gio 03 lug, 2014 22:57

Il motivo per cui negli USA si trova tutto quel ben di dio è che lì il mercato del surplus industriale è molto diffuso, tant'è che tutta la roba che a noi fa gola proviene da dismissioni di laboratori o industrie.
I faretti a LED sono da 7,5Watt, poi ti darò ulteriori dettagli quando descriverò la modifica, un po' di pazienza, per quanto riguarda la slitta certamente sperimenterò anche quella soluzione ma ci tenevo a pubblicare qualcosa più alla portata di tutti, la soluzione della translation stage è molto più abbordabile della slitta Cognisys e altrettanto efficace.
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Marco Pistolesi » lun 11 ago, 2014 12:43

dai Maurizio facci sapere
ciao
Io sono persuaso che lo studio dell'Istoria Naturale ben regolato, non è un balocco d'oziosi ingegni, come alcuno vi pensa; ma può influire moltissimo nei vantaggi d'una società...........
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » mar 09 set, 2014 10:18

Cari AMIci, rieccomi a descrivere le varianti al sistema di illuminazione che avevo anticipato, vi avverto che il cammino verso lo stato dell'arte è ancora in corso ed ho succulente novità in sperimentazione, per ora leggetevi come ho migliorato...

IL SISTEMA DI ILLUMINAZIONE
Ho maturato la decisione di modificare il sistema di illuminazione a valle di un alunga serie di prove con l’obiettivo da microscopio Nikon BD Plan 10x, con questa lente, infatti, si effettuano decine di scatti con tempi di lavoro nel complesso abbastanza lunghi e nel frattempo le lampade alogene arroventano rapidamente la scena, questo problema unito alla necessità di rinforzare la potenza luminosa un po’ scarsina con due soli faretti mi ha fatto realizzare che se avessi aggiunto altre alogene il pericolo di andare a fuoco durante le riprese sarebbe divenuto reale.

Con cosa sostituire le mie care alogene? Dubbio atroce! Consapevole di lasciare qualcosa di certo, in termini di spettro di emissione e temperatura di colore, ho iniziato non senza tribolazioni la sperimentazione sulle uniche due soluzioni attualmente possibili: le fluorescenti e i LED.

La prima operazione che ho effettuato è stata aggiungere un altro illuminatore a tre bracci flessibili per portare a cinque le sorgenti luminose, soluzione che permette di circondare il campione con una luce molto più distribuita, questa soluzione mi consentirà anche di utilizzare al meglio i diffusori necessari per i campioni più ostici tipo piriti, magnetiti etc., o in generale cristalli particolarmente riflettenti.

L’aumento della luminosità comporta vantaggi non trascurabili, in primis la diminuzione del rumore nelle immagini, più luce c’è sulla scena migliore è il rapporto segnale/rumore, ma anche i tempi di esposizione diminuiscono significativamente con rilevanti benefici sugli effetti prodotti dalle vibrazioni.

Le prime prove le ho effettuate utilizzando dei faretti compatti con lampade fluorescenti da 11Watt a 220Volts (attacco GU10), temperatura di colore dichiarata 6500°K, un po’ fredde per la verità, ma bilanciabili tranquillamente con la fotocamera o in post-produzione.

Quello che mi ha impressionato di queste lampade però è il fatto che la temperatura di colore dichiarata si discosta di molto da quella da impostare sulla fotocamera per ottenere il bianco, nel mio caso a fronte dei 6500°K dichiarati è necessario settare il WB a 9900°K per avere un buon risultato.

Dopo la regolazione del bianco ho iniziato con le riprese e subito accorgo che gli 11Watt delle lampade sono proprio pochini, anche con cinque sorgenti i tempi di esposizione diventano troppo lunghi per i miei gusti, mediamente a f/4 è necessario scattare tra 1/2,5 e 1/10… e nel frattempo la fotocamera si cucca tutte le vibrazioni cosmiche presenti sulla terra.

Sembrerebbe quindi che queste fluorescenti siano una fregatura, in realtà non è proprio così perché la resa cromatica l’ho trovata molto buona, fedele su tutti i colori, giustamente morbida e piacevole all’osservazione, queste lampade sono sicuramente una valida alternativa alle alogene ma bisogna andare su potenze più concrete, diciamo intorno ai 30Watt, meglio ancora se di tipo fotografico in quanto hanno uno spettro di emissione più uniforme, il problema reale è che oltre gli 11 Watt le loro dimensioni diventano improponibili per la microfotografia.

Archiviate le prove con le fluorescenti ho iniziato i test con la seconda alternativa, i LED. Come già saprete questi dispositivi non mi sono mai troppo piaciuti per l’illuminazione fotografica, avevo già avuto esperienze negative in merito: luce troppo dura, troppo puntiforme, temperatura di colore nominale aleatoria, problemi con i minerali tipo piriti e magnetiti, tuttavia non mi sono lasciato condizionare ed ho ragionato, da bravo sperimentatore, in modalità “open mind”.

Dopo aver fatto spazientire il commesso del negozio di elettricità, facendogli accendere diversi faretti a LED e mettendoli a confronto, ho trovato qualcosa che mi ha intrigato, si tratta di un faretto a 220V con attacco GU10 dove la sorgente è costituita da una rosa di LED miniatura montati su una piastrina, il tutto filtrato da un diffusore opalino di buona qualità, temperatura di colore dichiarata 6400°K con una potenza di 7,5Watt.

Inizio le prove fotografiche e mi accorgo che la luminosità di questi faretti è enorme, a dispetto della potenza di soli 7,5Watt infatti, questi gingilli emettono ben 500 Lumen! Una luminosità infinitamente superiore alle fluorescenti da 11Watt e che, moltiplicata per cinque faretti, garantisce una quantità di luce sufficiente per operare con tempi di scatto veloci.

La temperatura di colore dichiarata è di 6400°K, ma all’osservazione mi è sembrata più bassa, la prova l’ho avuta nel confronto con una lampada fotografica a 5500°K e la conferma finale me l’ha data la fotocamera dove, settando il WB su Daylight, ho ottenuto un bianco perfetto, in sostanza quello che tecnicamente è un demerito (l’inaffidabilità del dato di temperatura di colore nominale) si è trasformato in una succulenta opportunità.

L’ultima considerazione la faccio sul calore, non è vero che i LED non scaldano, scaldano eccome! Provate a toccare il corpo di alluminio dopo un’oretta di funzionamento e mi direte. La temperatura tuttavia non raggiunge mai valori intollerabili come per le alogene, inoltre nel caso dei faretti che ho adottato l’alettatura posteriore funge da dissipatore mantenendo la temperatura di giunzione entro i valori di sicurezza anche per lunghi periodi.

A seguire un po' di foto...
Allegati
Setup_5.jpg
Sistema di Illuminazione a LED
Setup_6.jpg
Faretto a LED
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » mar 09 set, 2014 10:20

Ancora un paio di fotine...
Allegati
Setup_10.jpg
Dettaglio del Sistema a LED
Setup_11.jpg
Dettaglio del Sistema a LED
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Roberto Bracco » mar 09 set, 2014 11:04

Spettacolare!!
7.5W per un led sono un'enormità, io qualche anno fa per andare underground mi ero procurato un monolitco da 3W 3200 K (praticamente come avere un carburo sempre a manetta) e avevo speso una fortuna...
Quindi doppio diffusore, quello sulla lampada e quello intorno al campione. Ma vedo male o hai usato un bicchierino da caffè? Non ingiallisce la luce coi pigmenti che ci sono dispersi per farlo diverntare bianco?
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 09 set, 2014 11:13

Roberto, forse la foto mi inganna ma a me pare la basetta che trovi dentro le uova di Pasqua, quelle usate per reggerle.
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Roberto Bracco » mar 09 set, 2014 11:17

Sì, potrebbe, ma anche quelle sono opalescenti... io uso carta da disegno traslucida che è molto neutra.
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Maurizio_T » mar 09 set, 2014 11:25

Caro Rob, come vedi Luc è andato a centro, chissà perchè..., in effetti il diffusore è proprio il bicchierino delle uova di Pasqua che, dalle prove fatte, è risultato abbastanza morbido e della giusta trasparenza, attenzione però che non tutti sono uguali e pertanto vanno provati, a tale scopo propongo di incaricare Luciano di questa selezione, ne sarà contento :D :D :D .

La foto che vedete di seguito è stata scattata nelle condizioni che ho descritto, è un cristallo di diopside del Somma Vesuvio (cava S. Vito) che misura all'incirca 1mm x 0,2mm. Ho scelto questo minerale per dimostrare che questi LED, contrariamente alla norma, hanno una buona resa cromatica sul verde, il colore è molto fedele al reale, sul mio monitor calibrato infatti non vedo differenze.
Allegati
Diopside_551PP_1x02_svito.jpg
diopside, 1x0,2mm, cava S. Vito, complesso Somma Vesuvio, Ercolano, Napoli, Camopania, Italia, collezione e foto Maurizio Torre
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Re: UN SISTEMA MICROFOTOGRAFICO SENZA COMPROMESSI

Messaggio da Di Domenico Dario » mar 09 set, 2014 12:13

Anche Maurizio ha subito il fascino dei led :P
Dove hai trovato i flessibili per le lampade?

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