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#226 di Fulvio il gio 17 giu, 2010 13:36
Ciao Massimo. ti sfrutto per una domanda, nel 1974 ho ritrovato un bel cristallo di vesuviana verde terminata sui pendi situati sulla destra del pian della Mussa (sinistra orografica) subito sopra le costruzioni e il parcheggio, mi sembra che allora parte della zona fosse chiusa alla ricerca perchè di proprietà privata. credo dei proprietari di un negozietto che vendeva minerali. Dico mi sembra perchè son passati 35 anni. In collezione ho scritto genericamente Pian della Mussa, tu sai dirmi se questi pendii hanno una denominazione più precisa? Scusandomi per il disturbo e per le scarse indicazioni che ti ho dato ti ringrazio. Fulvio
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#227 di Daniele il gio 17 giu, 2010 16:56
Ciao Fulvio, In attesa del parere di Massimo, se per costruzioni intendi la chiesetta dei bersaglieri, il bar, il piccolo campanile e il Rifugio Ciriè sulla sx orografica dovrebbe essere la "mitica" Testa Ciarva. In questo caso risalendo le pendici (la "proprietà privata" era probabilmente la vecchia concessione...) avrai trovato anche un sacco di massi a rodingite con granati e diopside (la mia pacchia da bambino...), a meno che tu abbia fatto il "giro largo" dal Rifugio Ciriè nel qual caso da pendii più erbosi si poteva arrivare alle vene di vesuvianite verde al confine tra erba e balze rocciose. Altre vene erano un po' più a valle (est), prima della chiesa dei bersaglieri, ricordi qualche riferimento?
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#228 di Fulvio il gio 17 giu, 2010 18:58
La proprietà privata era infatti una concessione, per il resto ricordo (poco) che ero al confine fra l'erba e le rocce, quindi ritengo la seconda ipotesi.
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#229 di Daniele il gio 17 giu, 2010 19:06
E' sempre Testa Ciarva, ti sei solo perso i preziosi "scarti" rotolati giù dalla vena a granati (oggi off limits) che avresti incontrato salendo dall'altra parte... ma se la vesuvianite è bella verde e terminata è valsa comunque la pena!
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#230 di Fulvio il gio 17 giu, 2010 19:24
Grazie! Ne è valsa sì la pena, anche perchè sono due cristalli e il minore è biterminato, unico ritrovamento valido della giornata, ricordo (questo sì) che non feci altro che raccoglierlo (terzo fattore C) e poi per evitare rischi segai a mano il pezzo con un seghetto da metalli , mi ci vollero circa 7 ore.
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#231 di Massimo Deidda il gio 17 giu, 2010 19:38
Fulvio ha scritto:Ciao Massimo. ti sfrutto per una domanda, nel 1974 ho ritrovato un bel cristallo di vesuviana verde terminata sui pendi situati sulla destra del pian della Mussa (sinistra orografica) subito sopra le costruzioni e il parcheggio, mi sembra che allora parte della zona fosse chiusa alla ricerca perchè di proprietà privata. credo dei proprietari di un negozietto che vendeva minerali. Dico mi sembra perchè son passati 35 anni. In collezione ho scritto genericamente Pian della Mussa, tu sai dirmi se questi pendii hanno una denominazione più precisa? Scusandomi per il disturbo e per le scarse indicazioni che ti ho dato ti ringrazio. Fulvio
Ciao Fulvio, ti confermo che tutt'ora in quella località vi è il divieto di ricerca e raccolta di minerali, il parcheggio sottostante è la strada percorsa da numerosi turisti ed escursionisti verrebbero esposti ad un certo pericolo di caduta massi. Si tratta della celebre Testa Ciarva e le sue innumerevoli vene di rodingite che inglobano minerali alpini di straordinaria bellezza. Le vene di vesuvianite si alternano nei diversi banchi della Ciarva alle granatiti, questa località è tra le prime ad aver reso celebre la val d'Ala e molti campioni sono esposti in musei di tutto il mondo.
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#232 di Fulvio il gio 17 giu, 2010 20:22
Grazie Massimo.
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#235 di claudiok1961 il mer 07 lug, 2010 11:49
Grazie Massimo per il tuo lavoro molto preciso e dettagliato
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#236 di Daniele il sab 31 lug, 2010 15:57
Una piccola nota di aggiornamento sul Roch Neir, per chi nel periodo estivo avesse intenzione di fare un giro al Pian della Mussa. Essendoci stato con Federico, ho constatato un recente e abbastanza massiccio rivoltamento della pietraia (che era comunque già strabattuta). La possibilità di reperire campioni decorosi di andradite v. topazolite è quindi ulteriormente ridotta... Ciononostante la costanza e quell'altra cosa (con la stessa iniziale...) possono ancora consentire di portare a casa, come ha fatto Federico, qualche micro carino. In caso di scarso raccolto si può comunque ripiegare sull'aquilone  ... e sul vicino ristorante (che va bene anche in caso di raccolto fortunato...) Posto un paio di foto (non fate caso all'abbigliamento non consono, non potevo ancora calzare gli scarponi per il male al piede e i guanti li avevamo già tolti facendo la cernita finale...  ) PS: Sempre a livello di micro, poco oltre il giacimento principale descritto da Massimo D., ci sono ancora massi di rodingite disponibili con hessonite rosso scuro...
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- ...prendere o lasciare?
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#237 di domenico il sab 31 lug, 2010 22:02
Caro Daniele una giornata così in sintonia con il figlio è il sogno di tutti i mineralogisti....
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#239 di Daniele il gio 05 ago, 2010 16:59
Bene Massimo, facci sapere il nome del solfuro quando sarà "battezzato"... Molto buona l'idea da te proposta di abbinare il breve giro mineralogico all'escursione al bellissimo Lago di Afframont. Facile vedere camosci sui pendii intorno, in un'uscita invernale (bella ma richiede attenzione in qualche tratto...) ho avuto la fortuna di incontrarci un ermellino col manto bianco, mentre tra i grandi larici più in basso vive il raro (e grande) picchio nero. Mineralogicamente parlando vicino al grosso masso da te citato, dove si lascia la pista per il giacimento del Fort, tra i massi a rodingite ho trovato anche vesuvianite bruna aciculare niente male (fino a 1cm circa) e titanite gialla quasi bianca (fino a 5mm).
Daniele
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