A minêa d' öo do bàrba Rico

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andrea oppicelli
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A minêa d' öo do bàrba Rico

Messaggio da andrea oppicelli » mer 29 mar, 2017 21:42

Saieiva 'na vêgia istöia....
Ma andiamo per gradi.
Era il racconto preferito da mio nonno e mio di quando ero bambino. Una storia di esploratori e scopritori di segreti nascosti nella montagna che come per magia alla fine metteva in luce i suoi tesori : Eureka monte apriti! E la montagna si spalancava mostrando le sue innumerevoli vene d'oro...una specie del film " l'oro dei Mac Kenna". A bocca aperta ascoltavo la voce profonda del nonno che mi teneva sulle sue lunghe gambe. Era un invalido, aveva avuto la poliomielite da bambino e questo ne aveva leso il suo cammino, ma il suo forte carattere e la sua dolcezza aveva fatto centro nello spirito del nipotino. Giunsi all' età delle domande e un giorno chiesi al nonno se quel racconto si riferiva veramente ad una storia vera. Mi rispose che esistevano delle miniere d' oro e che mi avrebbe portato a vedere quella di " barba Rico". ( barba Rico, tradotto dalla lingua genovese sarebbe zio Enrico.)
Ero alle stelle , non vedevo l'ora di scavare innumerevoli luccicanti pepite.
Venne il giorno, e con l'auto arrivammo alla "villa" (casa) di campagna di sua sorella che si trovava vicino alla vecchia miniera. Balzai giù dall' auto ed in un batter d'occhio suonai il campanaccio fuori dal recinto della casa. Arrivo' zia Enrichetta sorella del nonno e sua figlia Adriana. A quel punto cominciai a tempestarli di domande sul come sul dove sul perché .....e basta, oggi ci andiamo. Dopo l' ottima ottima cucina con i famosi ravioli e sacripantina della zia chiesi di essere accompagnato alla miniera. Bene , pila e martello dello zio. Ci avviammo attraverso un prato su un sentiero a malapena segnato che portava ad un fitto bosco; dopo qualche salitina e graffi arrivammo ad una scura parete rocciosa ove si apriva un grande antro buio con legna accatastata fuori e dentro. Non entrammo perché era pericoloso e forse in parte la galleria era allagata. L'emozione fu forte ugualmente. Smartellai in ogni dove, pepite niente ma portai qualche sasso a casa. Ricordo di un anello d'oro di cui parlavano , ma ero troppo piccino per capire.
Eureka monte apriti !
E' una storia vera.
Est modus in rebus (Orazio)

Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza capire che la vera felicità sta nel modo di salire quel pendio ( Gabriel Garcia Marquez)

Voltaggio
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Re: A minêa d' öo do bàrba Rico

Messaggio da Voltaggio » ven 31 mar, 2017 23:10

me paa propiu na bella stoia,mi fa capire che la tua grande passione per le PRIE è iniziata molto presto!
Anche io sono stato "fulminato"dalla ripresa delle ricerche di oro dalle miniere del Gorzente negli anni '70
ma,tranne qualche pagliuzza nel quarzo,di pepite neanche l'ombra.E pensare che avevo anche conosciuto
e frequentato l'ultimo cercatore d'oro della cascina Ferriere,sopra il lago della Lavagnina!
Un caro saluto
Giovanni

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Marco E. Ciriotti
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Re: A minêa d' öo do bàrba Rico

Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 01 apr, 2017 12:21

Bello, Andrea!
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andrea oppicelli
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Re: A minêa d' öo do bàrba Rico

Messaggio da andrea oppicelli » gio 06 apr, 2017 19:33

Voltaggio ha scritto:
ven 31 mar, 2017 23:10
me paa propiu na bella stoia,mi fa capire che la tua grande passione per le PRIE è iniziata molto presto!
Anche io sono stato "fulminato"dalla ripresa delle ricerche di oro dalle miniere del Gorzente negli anni '70
ma,tranne qualche pagliuzza nel quarzo,di pepite neanche l'ombra.E pensare che avevo anche conosciuto
e frequentato l'ultimo cercatore d'oro della cascina Ferriere,sopra il lago della Lavagnina!
Un caro saluto
Giovanni
Presto? Direi prestissimo per le sabbie....e chi di noi non ha fatto castelli con torri e fossati.....eppoi siccome nelle spiagge liguri son più sassi che sabbie si aggiungevano robuste porte di sassi e merli di pietroline bianche e nere. Che bello trovarne di diversi colori con anche qualche raro vetro blu.
Caro Giovanni vedo che anche tu sei stato affascinato dalla zona attorno al Mond' Ovile ed alla zona dei laghi di Lavagnina; il nostro piccolo Klondike sul Gorzente.
Oro non ne ho mai trovato nè seriamente ricercato. Ma la zona trasmette quel fascino selvaggio che in poche altre zone vicine è presente.
Marco E. Ciriotti ha scritto:
sab 01 apr, 2017 12:21
Bello, Andrea!
Grazie Marco . Questi raccontini mi affascinano tantissimo

Un saluto ad entrambi
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