Il valore delle cose

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andrea oppicelli
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Il valore delle cose

Messaggio da andrea oppicelli » gio 18 gen, 2018 7:08

Come al solito è di prima mattina che la realtà mi si mischia ancora al sonno e quindi i pensieri sono un po' più sciolti, più liberi dalle catene del viver quotidiano, mischiate con i pensieri ed i fatti dei giorni prima; forse ancora di una favola mezza vissuta o di sogni.

Il valore delle cose
( la faccio breve)

È caratteristica dell' umanità il dare un valore alle cose. Vuoi per vezzo, vuoi per utilità ogni genere di cose presenti in natura o prodotte dall' uomo è sempre stata soggetta ad essere, diciamo oggigiorno, monetizzata. E così , sin dalla notte dei tempi, l'uomo si arrogò il potere tramite il maggior possesso di cose, ovviamente in base al valore che per i tempi si dava ad ognuna di esse. Tra le varie cose prendiamo l'oro , cioè un minerale, che divenne ed è tuttora simbolo di potere e di forza tra gli uomini, anche perché in tutto il globo terrestre è sempre stato usato come peso principale negli scambi commerciali. Per il possesso di esso l'uomo ha ucciso un altro uomo. La bellezza del minerale naturale è secondaria a quello che ne può derivare dalla sua malleabilità , in quanto molto oggetti riflettenti la luce solare attirano lo sguardo.....e così è per esso e molti altri minerali. La luce del sole, dal punto di vista visivo, mette così in risalto la sua principale caratteristica attrattiva. Vuoi così per molte altre cose. Come lo sguardo suadente e le forme attraenti illuminano gli occhi di un uomo quando guarda una donna di tali fattezze fisiche. Questo perché purtroppo ci siamo abituati ad " amare" anzi diciamo meglio ad "apprezzare" o ancor meglio " desiderare" egoisticamente quanto visivamente ci attrae. Per sublimazione mentale poi, nel nostro campo, molti minerali, brillanti o no, hanno sostituito questo desiderio di possesso. Ma, e questo è il nocciolo di questo topic, siamo limitati dalla vista nell' apprezzare il resto. Non riconoscere, cioè non usare appieno, gli altri sensi che la natura ci ha donato e dei quali a malapena riusciamo a cogliere. Tra tutti questi poi, il principale, quello che dovrebbe distinguere, anche se è un brutto termine, gli uomini dagli animali ; o forse perché ci arroghiamo già, lo abbiamo sempre fatto, la paternità divina dell' essere umani e quindi al di sopra di tutto....pensando che tutto derivi da quella "potenza" insita nel dna umano. È l' amore questo immenso bene immateriale che comprende tutti i sensi messi assieme e che li annulla nella sua massima manifestazione. Un annientamento delle cose materiali, che esplode nell' anima; nel più grande Big-ben immaginario che possa esistere......

Forse sto invecchiando o forse ci vedo sempre meno, ma non demordo nell' usare gli altri sensi che la natura mi ha offerto e provo ad essere " più animale" nel corpo e nello spirito, nell'allontanare i miei umani desideri materiali che hanno esercitato su di me un fascino mortale, che mi hanno fatto sopravvivere. Ora " vivere" sarebbe un altra cosa, molto al di sopra, di tempi molto più ridotti di quelli che normalmente siamo abituati a trascorrere, ma ben più intensi però, perché "vissuti", meno volti al frivolo piacere, più immaterializzati in un piacere più grande, non definibile, pregno di gioia, di un piacere eterno, ma non egoistico bensì globale. So bene che per molti queste parole sono cose campate in aria, pensieri fuori dal mondo. Ma, mi piace sognare, mi piace vedere, anzi sentire, provare, immaginare un amore più grande di quello che sono abituato a vedere tra i sassi e le cose, tra le persone e la natura; come in quell'unicum divenire che forse è, per il mio modo di pensare, l' unica strada del bene, amare-donare.

Che sia per tutto e tutti un buon giorno da vivere.

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TOSATO FABIO
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Re: Il valore delle cose

Messaggio da TOSATO FABIO » gio 18 gen, 2018 9:17

Il plus valore di una cosa è la BELLEZZA.
E' la bellezza che ci suscita sentimenti e che opera anche a livello subconscio: circondarsi di cose belle fa vivere bene.
Necessita fare un salto di qualità abbandonando il binomio bellezza=valore economico.
Non è detto che una cosa bella debba costare/valere tanti soldi, anzi.

Mi fa sempre un po' sorridere leggere i messaggi di molti forumisti che chiedono il valore di un sasso, spesso improbabile.
Per le cose della natura è meglio limitarsi a chiedere, per esempio "è bello questo quarzo? quali sono i parametri per giudicare "bello" un cristallo di quarzo?"
La bellezza spesso è una scuola severa, che ci costringe a fare dei passi in avanti, spesso abbandonando i nostri schemi precostituiti in quanto il perdersi nella bellezza non è facile
Tosato Fabio
"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi." M. Proust
Noi siamo anche quello che non siamo riusciti ad essere.
Sic transit gloria mundi.

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andrea oppicelli
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Re: Il valore delle cose

Messaggio da andrea oppicelli » ven 19 gen, 2018 7:03

Grazie Fabio per la risposta.
La bellezza come dici tu è quella sensazione visiva che ci fa star bene . Quindi è quella cosa che illuminata dal sole ci crea gioia, e questo è vero. Ma vediamo la stessa cosa nel buio più buio ? Ecco che le sensazioni cambiano, rimaniamo sbigottiti, perché non è più la stessa cosa. Siamo troppo abituati ad usare un solo senso nel valutare le cose e quando le situazioni cambiano rimaniamo a bocca aperta, la gioia illuminata sparisce. Togliamo la luce e vediamo cosa succede. Nel buio, come qualcuno aveva detto, "tutte le vacche sono bigie" ; eppure le cose non cambiano, sono le stesse, mancano solo i fotoni che le illuminano e ci sembrano diverse o meno attraenti. Abituati come siamo a guardare solo con il visibile non ci accorgiamo che si può anche " vedere" l'invisibile. Anche nel buio il contorno delle cose, il loro odore, trasformano le mani ed il naso in occhi. Quindi la bellezza valutata, solo dal punto di vista visibile, cambia in situazioni diverse. Il sole del resto tutto illumina, in alcuni posti più ed in altri meno, e la sua presenza può essere rivelata dalla sua luce che ci abbaglia o dal calore che emana.
Il valore delle cose dipende quindi dall' uso che ne facciamo e dal momento di vita che viviamo e può risultare diverso proprio in relazione a questo. Assetati in un deserto non scambieremmo mai una borraccia d'acqua con un quadro di Renoir. Quindi anche una cosa apparentemente banale, in determinate situazioni, assume un valore straordinario.

I frequentatori saltuari del forum, che chiedono il valore di un minerale capitato anche per caso nelle loro mani, si adeguano all' andazzo delle cose che siamo abituati a vedere nel mondo e nel quale anche noi ci facciamo domande e ci siamo assoggettati .

Bello per una farfalla è un fiore, forse non quanto per il suo colore, quanto per il suo nettare; anche se in natura i colori servono per attrarre. Sicuramente il profumo esercita la massima attrattiva in questi insetti.

La bellezza per me, oltre alla facile forma visibile, si identifica anche in quelle cose meno visibilmente brillanti, ma apprezzabili anche con altre sensazioni.
Se può essere facile vedere la bellezza attraverso una visione del mondo illuminate, meno facile è cogliere la stessa in un buco nero e profondo.
La " nera" bellezza, non fotonizzata, può farci scoprire nuovi orizzonti, scarsamente percorsi per abitudine e pigrizia.
Una voce, un suono, materialmente è un nulla; eppure esercita un fascino o uno sgomento. Una cascata,meravigliosa alla vista, può risultare assordante.

Il bello quindi è solo una sensazione personale che è dovuta a vari fattori, determinati dal momento e dalle sensazioni messe in gioco in quell' attimo.
Un quarzo poi può piacere o no, anche se però il giudizio generale degli umani ne determina il valore monetario; e cosi ė per tutte le cose.
Quel che mi sgomenta, con me stesso e con l'andazzo economico, è che siamo troppo legati agli oggetti dai quali con difficoltà ci stacchiamo . L'egoismo ci tiene attaccati come calamite a molti oggetti, che nella vita ci servono a stare e vivere meglio, ma che non sono fondamentali per viverla....

Buona giornata

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