Dimensionamento di un bilancere

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Di Domenico Dario
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Messaggio da Di Domenico Dario » gio 17 gen, 2008 17:30

Vi mostro il mio figlioletto da 5 t di due anni. Appunto sono due anni che lo uso e ho sbriciolato quintali di roccia senza che lui facesse una piega. Il trucco stà tutto sugli utensili che in questo caso lavorano a contrasto e sono due fioretti con punte al widia dure quasi come il diamante, affilate con un angolo di di 65-70° e leggermente arrotondate. Al momento e dopo tanto lavoro non si sono nemmeno intaccate. Rompe la quarzite con estrema facilità e non si consuma. Meditate gente... meditate. :wink:

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Di Domenico Dario
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Messaggio da Di Domenico Dario » gio 17 gen, 2008 17:31

Dimenticavo la foto di mio figlio.

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Luca Baralis
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Messaggio da Luca Baralis » gio 17 gen, 2008 17:45

Apprezzabile la semplicità realizzativa della struttura di contrasto.
Mi piace un po' meno l'avere il pezzo da rompere così in alto.
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Luciano Vaccari
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Messaggio da Luciano Vaccari » ven 18 gen, 2008 9:57

Luca Baralis ha scritto:Apprezzabile la semplicità realizzativa della struttura di contrasto.
Mi piace un po' meno l'avere il pezzo da rompere così in alto.
Quoto.
Attrezzo semplice ma sicuramente di grande efficacia... Bravo Dario.
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
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geocronite
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Messaggio da geocronite » ven 18 gen, 2008 10:49

Dario il tuo figliolo è identico al mio. :shock:
Aurgh qui ci sono delle spie industriali!!! :D :D
Il mio però è più grosso... :twisted:
fabio
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Messaggio da geocronite » ven 18 gen, 2008 10:50

Figurati Alessio, se vuoi ti faccio sapere esattamente che tipo di filo puoi utilizzare e come si chiama.
fabio
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kakuna
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Messaggio da kakuna » gio 24 gen, 2008 20:18

Scusate la mia assenza, ma la scuola chiamava!

Bello il pargolo! e geniale l'idea di fare una cuffia con la bottiglia vuota, per evitare che polveri di rocia danneggino le guarnizioni del crick! non ci avrei mai pensato!

Per le punte credo che la meglio sia comprare due scalpelli al vidia e adattarli!

Luciano hai ragionissima, e so di essere a rischio! Purtroppo come dicevo, in questi giorni non ho avuto tempo, e anche prossimamente la vedo buia.

Te pensa che tra stasera e domani dobbiamo costruire una nave (finta) con cartoni e tubi innocenti per il carnevale del mio paese (sui pirati), mi sento male al pensiero!

Ancora un grazie a tutti per il vostro contributo. Mettendo insieme tutte le cose che continuate a dire son sicuro che verrà fuori un bilanciere perfetto!

Adesso manca solo il tempo! Ciao!
Alfredo Neri

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Massimo Taronna
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Re: Dimensionamento di un bilancere

Messaggio da Massimo Taronna » mar 04 nov, 2008 9:04

Volevo condividere con voi la mia gioia per la nascita del mio nuovo bimbo, di cui allego alcune foto.
Ho seguito come base il progetto trovato seguendo questa discussione, modifcandolo parzialmente.
Per le punte ho utilizzato spezzoni di vecchia lima bastarda triangolare, e devo dire che vanno molto bene. Quella superiore, come si vede dalla foto del particolare allegata, è montata su una piastra imbullonata, in modo da poterla registrare rispetto a quella inferiore.
Anziché usare delle IPE100 come traverse principali ho utilizzato delle HEA100, più larghe. In questo modo credo che la struttura sia più stabile.
Il martinetto è da 5 tonnellate.
Per l'ulteriore riduzione dei campioni ho poi preso una morsetta da banco su cui ho saldato anche qui due spezzoni di lima triangolare. Non posto foto perché mi vergogno delle mie saldature. Questa la tengo vicino al microscopio ed è veramente efficace, permettendo di effettuare rotture controllate (anche se non sempre!).
Quelle del bilancere me le ha fatte il fabbro, e si vede!
Mi è cambiata la vita e sto iniziando a svuotare un po' di scatole di pietre, per la gioia di mia moglie.
Allegati
Particolare1.jpg
Bilancere2.jpg
Bilancere1.jpg
Massimo

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Luciano Vaccari
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Re: Dimensionamento di un bilancere

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 04 nov, 2008 9:08

Davvero un bel bambino Massimo....bravo
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Daniele
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Re: Dimensionamento di un bilancere

Messaggio da Daniele » mar 04 nov, 2008 10:59

Complimenti Massimo.
Me ne avevi parlato a Montoso quando stavi meditando sul tipo di punte da utilizzare. Vedo che hai risolto brillantemente!

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Di Domenico Dario
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Re: Dimensionamento di un bilancere

Messaggio da Di Domenico Dario » mar 04 nov, 2008 13:02

Massimo non sono molto convinto sull'utilizzo delle lime triangolari come utensili,c'é il rischio che si possano pericolosamente fratturare con rocce molto dure e comunque non sono assolutamente la stessa cosa delle widia dei fioretti che ho utilizzato,inoltre vedo una piastra con un utensile dalla parte del martinetto che,secondo me,limita nella profondità di penetrazione dell'utensile stesso nel campione di roccia che stiamo rompendo.Non era meglio saldare due travetti al posto delle barre filettate che a me sembrano un pò troppo leggerine rispetto al resto della struttura.Per farla breve e visto che a suo tempo ho anche messo una foto del mio,non conveniva farlo più o meno come quello da me proposto che uso ormai,e senza problemi, da molti anni,e che onestamente,non ho copiato a nessuno.Con questo voglio solo dire che il mio bilanciere é strutturalmente e pressoché uguale a qualsiasi altro bilanciere idraulico tranne per l'utilizzo,come utensili delle punte,dei fioretti che sono in widia....lì stà la differenza e provate per credere :D

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Luciano Vaccari
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Re: Dimensionamento di un bilancere

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 04 nov, 2008 14:27

Dario dice una cosa giusta....
Per le punte non dovrebbe essere difficile sostituirle....basta fissarle entrambe a delle piastre removibili, come quella che hai messo nella parte alta....in questo modo puoi farti delle piastre con punte differenti, adattandole alle diverse rocce....
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Re: Dimensionamento di un bilancere

Messaggio da Massimo Taronna » mar 04 nov, 2008 14:40

Per il momento mi trovo bene con le punte realizzate con la lima, ho provato a spaccare rocce anche notevolmente dure.
Ho scelto questa soluzione perché credo che si riduca al minimo la possibilità che la punta fletta (fatto che dovrebbe anche scongiurare la possibilità di rotture).
Credo che realizzare le sedi per le punte in modo che non acquisiscano gioco nel corso dell'utilizzo non sia un problema affatto semplice.
Le barre filettate sono da 16 mm e la struttura sembra decisamente solida. Averle messe filettate permette di variare l'altezza utile dello strumento (mettendo barre da 1 m ho circa 25 cm ancora utilizzabili), nel caso debba rompere rocce di dimensioni maggiori.
Non mi piaceva poi che il pezzo fosse bloccato verso il basso solo dalla punta, come nel caso dello strumento di Dario; mi piace la base larga che si è venuta a creare costruendolo in questo modo, su cui si adagia il pezzo spaccato.
Comunque lo utilizzo solo da tre giorni, quindi potrebbero rivelarsi nel corso dell'uso dei difetti.
Massimo

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Luciano Vaccari
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Re: Dimensionamento di un bilancere

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 04 nov, 2008 14:53

Tieni le barre filettate ben unte....
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kakuna
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Re: Dimensionamento di un bilancere

Messaggio da kakuna » mer 05 nov, 2008 14:11

ciao a tutti!

a mio avviso la soluzione è ben fatta per quanto riguarda le barre filettate, che permettono la giusta regolazione.

Non serve usare robusti profilati per le parti verticali (al posto delle barre) perchè sono soggette solo a trazione, in teoria andrebbe bene anche una corda per far quello che devono fare (ovviamente solo in teoria!)

Però stai attento alle punte: qualunque materiale duro usi, ricordati che durezza e fragilità vanno di pari passo, cioè la punta nel processo, assorbe lentamente energia, e in quanto materiale fragile (vidia o altro) la potrebbe liberare mooolto violentemente, sottoforma di vibrazioni e cioè...la punta si comporta come un proiettile e schizza via a fortissima velocità!

E' quindi indispensabile (secondo me) avvolgere sia la pietra (fragile per natura) ma anche le punte, in un panno robusto, munirsi di occhiali (o meglio maschera per tagliare l'erba, che protegge tutto il viso) e sistemare dalla parte dell'operatore uno schermo in materiale trasparente, che blocchi le eventuali schegge (come proposto da qualcuno qualche mese fa)

Mi raccomando, può sembrare una sottigliezza ma credo sia fondamentale.

Le HEA 100! Direi che hai sprecato parecchio ferro: è vero che sono più stabili, ma a flessione non hanno una grande differenza con le ipe, forse con una ipe 140, a parità di spesa e stabilità, avresti ottenuto una struttura ben più robusta.

Poi sempre secondo me, se il crick è da F = 5 tonnellate è inutile fare una struttura che ne regge 10, tanto prima di quella si rompe il crick (o esplode! :-) )

Ora non ho idea della distanza tra le barre filettate (è quella la misura che regola tutte le altre) ma se si aggira sui L = 50 cm, il momento massimo sulla barra vale M = FL/4 = 5000 x 25 / 4 = 31250 Kg x cm.

Credo che tu abbia usato ferro normale (Fe360) con una tensione limite di snervamento (fsd) di 235 N/mm2 = 2300 Kg/cm2

Questo richiede un modulo di resistenza di W = M/fsd = 31250 / 2300 = 13.58 cm^3

Considera che il W di una HEA 100 è di ben 73 cm^3, circa 5 volte più grande!

Vuol dire che per rompere la tua struttura, occorrerebbe un crick da 5 x 5 = 25 tonnellate, e una roccia capace di sopportarle!

Con una IPE 100 invece, ci andavi sopra solo del doppio (W = 34 cm^3)

Per le barre filettate da 16 mm, di acciaio notevolmente migliore (ma per sicurezza considero ancora quello scadente della barra hea), 4 barre da 16 mm hanno un'area totale di 4 x 2 cm^2 = 8 cm^2.

Considerando una tensione di snervamento di 2300 Kg/cm/2, queste barre reggono una forza di ben 18400 Kg (in realtà è di più, perchè l'acciaio della barra di solito è migliore)

Quindi anche per le barre, ci sei andato sopra di quasi 4 volte!

Tutti questi sovradimensionamenti avranno di certo aumentato le spese per costruire il tuo bilanciere, ma sicuramente non si romperà mai (almeno la struttura, questo non è detto per le punte e soprattutto per il crick!)

Quindi vai tranquillo che è robusto, ma attento agli occhi!

Per la cronaca, le barre potevano essere molto più esili, ma averle prese più grandi fa si che il profilato superiore non si sposti rispetto a quello inferiore, a causa delle inevitabili imperfezioni della centratura delle punte.

In teoria basterebbero 4 barre da 5000 / 2300 / 4 = 0.54 cm^2 = 4 barre di 10 mm di diametro.

A causa delle imperfezioni, vanno bene di 14 o al max 16, quindi come vedi le barre non sono poi così sbagliate!

A presto!
Alfredo Neri

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