Giampaolo Giuliani - Le previsioni basate sul radon

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Zeus
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Giampaolo Giuliani - Le previsioni basate sul radon

Messaggio da Zeus » mar 15 set, 2009 20:05

Apro questo thread per riunire eventuali note, commenti e studi sulla teoria di Giuliani per la previsione dei terremoti. Mi piacerebbe avere il vostro parere sull'argomento.

Una cosa che vorrei dire riguardo al terremoto de l'Aquila:

Circa 6-7mesi prima del grande sisma, il sito Ansa, (nella sezione abruzzo) riportava spesso notizie di piccole scosse in zona. Lo ricordo benissimo perchè ho il gadget di ansa sulla sidebar e mi chiedevo come mai non ne parlassero i TG. Ci furono giorni in cui le scosse erano di 2 / 2,5 Richter e ansa inseriva la notizia tra le top nazionali. A questo punto potrei dire che il sito Ansa, in un certo modo, stava comunque prevedendo una catastrofe e si basava su queste continue e anomali scosse.

Gli studi di Giuliani come fanno a prevedere l'entità del sisma basandosi sulla concentrazione del radon ?
Mi spiego meglio: qualora la concentrazione di radon aumentasse improvvisamente di 10volte, il sisma che ne conseguerebbe potrebbe essere di 2, 4 o 7 della scala richter o sbaglio ?
Il grandioso scopo della scienza è di abbracciare la massima quantità di fatti empirici
attraverso deduzioni logiche fatte a partire dalla minima quantità di ipotesi o di assiomi.

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Roberto Bracco
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Re: Giampaolo Giuliani - Le previsioni basate sul radon

Messaggio da Roberto Bracco » mar 15 set, 2009 21:25

Un articolo non recentissimo:
http://www.earthmagazine.org/earth/article/1fe-7d9-4-7
fa il punto sulla possibilità di predire i terremoti sulla base di vari precursori, fra i quali appunto il radon.
Il Giuliani a quanto ho avuto modo di capire è una figura di scenziato molto sui generis, ricerche analoghe sono state condotte per esempio in Giappone con ben più ampio dispendio di mezzi e i risultati sono stati deludenti.
E poi come sottolinea l'articolo di cui sopra ci sono tutti i problemi organizzativi: bene, sappiamo che entro 48 ore forse ci sarà un terremoto in un'area di 50 km di raggio, dove magari abita mezzo milione di persone: che facciamo, li mandiamo tutti insieme a spasso? Se scoppia il panico quanti incidenti stradali dobbiamo mettere in conto? E se il terremoto viene ma non fa danni significativi? L'eventuale capacità di prevedere un terremoto ci esime dal costruire le case in modo decente (vedi ultima inchiesta di Iacona in Calabria)?

Pensiamo solo, qui Massimo può intervenire, cosa vorrà dire mettere in movimento la gente dell'area vesuviana quando la montagna darà i segnali (molto, molto più leggibili!) di una prossima eruzione...

Al di là dal doveroso continuare le ricerche sulla prevedibilità sismica, per me la soluzione del problema è diversa. Ricordiamoci sempre che un terremoto tipo Irpinia 1980 in Giappone non avrebbe causato nemmeno l'interruzione della scuola.
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Perché seguire il calcio, quando accanto c'è lo scandio e poco più in là il vanadio?

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Re: Giampaolo Giuliani - Le previsioni basate sul radon

Messaggio da Luca Baralis » mer 16 set, 2009 8:39

A mio avviso l'ipotesi incremento radon liberato = azioni che modificano lo stato di quiete dell'ammasso roccioso ha una sua potenziale validità (non conosco i dettagli degli studi in proposito), ma... in realtà è la stessa informazione, oltrettutto meno diretta e verificabile, che ci da la rete di sismografi.
Ora il problema non è accertare uno stato di "agitazione" ipogea, ma tradurlo in termini di probabilità di disastro. E qui ci perdiamo....
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Re: Giampaolo Giuliani - Le previsioni basate sul radon

Messaggio da Massimo Russo » mer 16 set, 2009 10:06

Il radon è stato usato sia negli USA che in Giappone per la previsione di eventi sismici, purtroppo questo gas è affetto da notevoli imprecisioni in conseguenza di variazioni dei parametri atmosferici oltre che indicare la rottura dei pori delle rocce in qui è annidato; di conseguenza è abbastanza complicato capire quale è il vero contributo del radon per le previsioni di eventi sismici, tanto è vero che il Giappone ha ridotto drasticamente i finanziamenti per questo tipo di ricerca. In alcuni casi funziona meglio l'idrogeno. Tutto ciò vale in qualche modo se hai su un faglia (ad esempio) un numero enorme di sensori ovviamente messi in automatico (costi elevati). Poi avviene l'allarme cosa fai? La Protezione Civile dovrebbe far evacuare in brevissimo tempo migliaia e migliaia di persone. Falso allarme. La volta successiva non va più via nessuno e purtroppo succede la catastrofe. Al momento l'unica cosa è costruire nelle aree a rischio solo case antisismiche e adeguare quelle che non lo sono con costi a volte proibitivi. A suo tempo mi sono anche io occupato di radono e con discreti risultati, ma per fare un lavoro veramente serio non avevamo i finanziamenti.

Cigolini, C., Salierno, F., Gervino, G., Bergese, P., Marino, C., Russo, M., Prati, P., Ariola, V., Bonetti, R., Begnini, S. (2001), High?resolution radon monitoring and hydrodynamics at Mount Vesuvius. Geophysical Reserch Letters, 28(21), 4035–4038.

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Zeus
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Re: Giampaolo Giuliani - Le previsioni basate sul radon

Messaggio da Zeus » mer 16 set, 2009 19:15

I finanziamenti sono sempre un punto dolente per la ricerca in italia, mannaggia!! :(
Massimo, ci sono altre tecniche che avete sperimentato per la previsione dei terremoti ?
Qui, in presenza del vesuvio, è molto più interessante fare questi studi, beato te!! :D
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Massimo Russo
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Re: Giampaolo Giuliani - Le previsioni basate sul radon

Messaggio da Massimo Russo » gio 17 set, 2009 7:58

Io comunque non mi occupo di terremoti, ma di vulcani (sorveglianza geochimica con metodi discontinui e continui) anche se ora il settore mineralogico mi sta affogando. Non credo che da noi se ne stia occupando nessuno in particolare, anche se tutti "cerchiamo segnali" prima e dopo un evento sismico.

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