Geologia in libertà...

idee, suggerimenti, proposte, correzioni, confidenze, album dei ricordi, proposte per scambi, ecc., ecc
Rispondi
Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » ven 06 mag, 2016 18:49

...si diceva : chiaro ed evidente :idea: il passaggio dal livello Tb (a laminazione piano-parallela, sotto)
al livello Tc (a laminazione convoluta, sopra) di suddetto strato arenaceo torbiditico affiorante nella
parte mediana della "Formazione di Costa Areasa" , c/o NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi,
dalla vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone. Ed altri particolari da suddetto strato! :wink:
Allegati
gavi 059 - Copia.JPG
direi chiaro ed evidente il passaggio dal livello Tb (a laminazione piano-parallela, sotto) al livello Tc (a laminazione convoluta, sopra) di suddetto strato arenaceo torbiditico affiorante nella parte mediana della "Formazione di Costa Areasa" , c/o NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi, dalla vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone.
gavi 060.JPG
particolare più ravvicinato al passaggio sedimentologico intrastrato Tb (sotto) -> Tc (sopra).
gavi 062.JPG
altri particolari dal livello Tc.
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » ven 06 mag, 2016 19:11

La parte (stratigraficamente) sottostante a questi strati con evidenti convoluzioni rappresentano (in continuità laterale con quanto avavamo già visto in versante opposto) gli afforamenti del membro marnoso (ossia quello non intercalato da strati arenacei torbiditici più o meno ricchi di livelli convoluti Tc di Bouma) in parte denudati dall'attività erosiva torrentizia. Attenzione nel muoversi lungo le ripide (e sdrucciolevoli) scarpatine che delimitano le vistose incisioni meandriformi ("meandri incassati") prodotte dal locale piccolo rio (secondario) tributario in dx idr. del torrente Neirone che serpeggiando nel fondovalle (fondovallecola), erodendo profondamente, mette a giorno esposizioni continue di detta parte mediana della "Formazione di Costa Areasa" in un panorama di tutto rispetto. Le litologie in assetto monoclinale in parola infatti sono fortemente erodibili. A NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi, dalla vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone. :o
Allegati
gavi 047.JPG
scorcio verso S dalle vistose incisioni meandriformi ("meandri incassati") prodotte dal locale piccolo rio (secondario) tributario in dx idr. del torrente Neirone che serpeggiando nel fondovalle (fondovallecola), erodendo profondamente, mette a giorno esposizioni continue di detta parte mediana della "Formazione di Costa Areasa" (compreso il sottostante membro marnoso) in un panorama di tutto rispetto. Le litologie in parola sono fortemente erodibili ed in assetto monoclinale. A NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi, dalla vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone.
gavi 048.JPG
primi piani marnosi (il sottostante membro marnoso al di sotto rispetto al succitato e visionato strato torbiditico con potente livello Tc) affiorante, in parte coperto dalla vegetazione ed in parte facente capolino per via dell'erosione torrentizia lungo le ripide scarpatine dei meandri incassati), in continuità laterale con quanto avavamo già visto in versante opposto (qui con patina di weathering e ricolamenti secondari), dalla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa".
gavi 046.JPG
primi piani marnosi (il sottostante membro marnoso al di sotto rispetto al succitato e visionato strato torbiditico con potente livello Tc) affiorante, in parte coperto dalla vegetazione ed in parte facente capolino per via dell'erosione torrentizia lungo le ripide scarpatine dei meandri incassati), in continuità laterale con quanto avavamo già visto in versante opposto (qui con patina di weathering e ricolamenti secondari), dalla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa".
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » ven 06 mag, 2016 19:22

...altri particolari delle litologie marnose della parte mediana della "Formazione di Costa Areasa" messe in evidenza :idea:
sia dall'erosione torrentizia lungo le ripide scarpatine dei meandri incassati, sia da alcuni modesti fenomeni gravitativi di
versante (piccoli smottamenti della coltre di alterazione superficiale) che permettono l'osservazione (consigliato sempre
l'uso di binocolo) delle litologie in parola anche in contesti non facilmente accessibili. :wink:
Allegati
gavi 063.JPG
alcuni modesti fenomeni gravitativi di versante permettono l'osservazione di particolari marnosi relativi alla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa". A NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi, dalla vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone.
gavi 064.JPG
l'erosione torrentizia permette l'osservazione di particolari marnosi relativi alla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa".
gavi 049.JPG
l'erosione torrentizia permette l'osservazione di particolari marnosi relativi alla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa".
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » ven 06 mag, 2016 19:37

...dicevamo sopra il membro marnoso (scevro di intercalazione di strati arenacei),
e proprio a partire dal succitato interessante strato arenaceo con potente liv.Tc ,
la sedimentazione riprende ad essere terrigeno-clastica torbiditica con eventi di
torbida che si traducono in un aumento delle intercalazioni all'interno della massa
marnosa. Con questi scatti termino il contributo sulla parte prettamente marnosa
per ritornare alle consuete ritmiti arenaria - marna (dove però quest'ultima inizia
ad essere la litologia volumetricamente prevalente nell'ammasso). :wink:
Allegati
gavi 065.JPG
lungo le scarpatine generate dall'erosione torrentizia è possibile (muovendosi con attenzione!) l'osservazione di particolari marnosi relativi alla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa". A NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi, dalla vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone.
gavi 066.JPG
lungo le scarpatine generate dall'erosione torrentizia è possibile (muovendosi con attenzione!) l'osservazione di particolari marnosi relativi alla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa".
gavi 067.JPG
la sedimentazione torna ad essere ritmica (con le consuete ritmiti arenaria - marna : dove però quest'ultima inizia ad essere la litologia volumetricamente prevalente nell'ammasso).
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » sab 07 mag, 2016 12:00

OK, lasciamoci indietro questo settore a NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi, ossia abbandoniamo questa (bellissima)
vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone per dirigerci nuovamente nell'adiacente Valle Scrivia, dove non solo ci
sposteremo fisicamente - arealmente ma anche stratigraficamente risalendo la "Formazione di Costa Areasa", che come
ormai sapete ha una continuità laterale (in direzione E) piuttosto limitata (contingentata nel "paleo-basso" morfotettonico
che era in quella fase prelanghiana il fondale marino a sua volta determinato a seguito della vincolante presenza dell' "alto"
morfotettonico che si estendeva ad E rispetto all'attuale Valle Scrivia nelle adiacenti zone dell'attuale area "Borbera-Grue").

Ultimi scorci sulla parte (strat.) mediana della "Formazione di Costa Areasa", da suddetta
vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone (in cui ritorneremo prossimamente ma più
occidentalmente per cogliere in esposizione il passaggio dalla "Formazione di Costa Areasa"
alla sovrastante formazione delle "Marne di Cessole") prima di ri-spostarci in Valle Scrivia. :wink:
Allegati
gavi 068.JPG
intercalazioni torbiditiche arenacee (notare le fitte laminazioni Tb-Tc-Td) negli strati affioranti (molto più chiaramente esposti nello stato superiore - in alto a dx -) dalla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa", dalla vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone, a NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi (AL), Piemonte.
gavi 069.JPG
intercalazioni torbiditiche arenacee (notare le fitte laminazioni Tb-Tc-Td) negli strati affioranti (molto più chiaramente esposti nello stato superiore - in alto a dx -) dalla parte mediana della "Formazione di Costa Areasa", dalla vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone, a NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi (AL), Piemonte.
gavi 070.JPG
OK, lasciamoci indietro questo settore della "Formazione di Costa Areasa" a NE rispetto a Pratolungo fraz. di Gavi, ossia abbandoniamo questa (bellissima) vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone.
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » mer 11 mag, 2016 20:40

Lasciamo (per ora) la Val Neirone e sue piccole vallecole tributarie per dare uno sguardo nella vallata principale del fiume Scrivia.
In Valle Scrivia uno spessore ridotto (successione condensata?) per via dell'avvicinamento presenza del "paleoalto"morfotettonico
(già citato alto che si estendeva ad E rispetto all'attuale Valle Scrivia nelle adiacenti zone dell'attuale area "Borbera-Grue") della
"Formazione di Costa Areasa" (che poi si chiude totalmente) è osservabile in dx idr. (dx idr.Valle Scrivia) nella sua parte a sottili
intercalazioni flyschoidi di Facies D (D2 e D3) direttamente al di sopra della Formazione di Monastero (che aveva già osservato
qualche pagine fa nel Varzese in fraz.San Martino). La parte che qui osservaremo è quella stratigraficamente poco al di sopra di
quella già osservata nella appena visitata vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone. Anche qui osserveremo una preponderanza
volumetrica delle marne - marne siltose rispetto alle intercalazioni torbiditiche arenacee che si faranno sottili. Bene ! :wink:
Allegati
aff.Monastero - Areasa in Val Scrivia.jpg
vedremo vestigia della "Formazione di Costa Areasa" (che poi si chiude totalmente, in riquadro arancio demarcato con "Ar") è osservabile in spessore ridotto (successione condensata?) anche in dx idr. (dx idr.Valle Scrivia, prima di chiudersi totalmente per presenza del paleoalto), nella sua parte a sottili intercalazioni flyschoidi di Facies D (D2 e D3 , in loc.logistica, proprio affiorante sotto la logistica ed affiorante proprio per via del taglio stradale, poco oltre il ponte che collega Arquata con la Val Borbera, poco prima di giungere al casello di Arquata S.) poggiante direttamente al di sopra della "Formazione di Monastero" (in riquadri neri demarcati con "Mon1" e "Mon2").
scrivia4 071 flysch della Fne di Monastero.JPG
particolari sulle ritmiti più antiche della "Formazione di Monastero" (in riquadro nero demarcato con "Mon1") messe a giorno dall'erosione del fiume Scrivia : formazione su cui vedremo poggiare vestigia della "Formazione di Costa Areasa" che poi andrà a chiudersi ; in dx idr. Valle Scrivia vedi aff. "Mon1".
scrivia4 072.JPG
particolari più stretti sulle ritmiti più antiche della "Formazione di Monastero" (in riquadro nero demarcato con "Mon1") messe a giorno dall'erosione del fiume Scrivia : formazione su cui vedremo poggiare vestigia della "Formazione di Costa Areasa" che poi andrà a chiudersi ; in dx idr. Valle Scrivia vedi aff. "Mon1".
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » mer 11 mag, 2016 20:58

"Formazione di Costa Areasa" (che poi si chiude totalmente) è osservabile in dx idr. (dx idr.Valle Scrivia) nella sua parte a sottili
intercalazioni flyschoidi di Facies D (D2 e D3) direttamente al di sopra della Formazione di Monastero (che aveva già osservato
qualche pagine fa nel Varzese in fraz.San Martino). La parte che qui osservaremo è quella stratigraficamente poco al di sopra di
quella già osservata nella appena visitata vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone. Anche qui osserveremo una preponderanza
volumetrica delle marne - marne siltose rispetto alle intercalazioni torbiditiche arenacee che si faranno sottili. La formazione in
oggetto è osservabile nella sua parte a sottili intercalazioni flyschoidi di Facies D (D2 e D3 , in loc.logistica, proprio affiorante sotto
l'attività di logistica ed affiorante proprio per via del taglio stradale, poco oltre il ponte che collega Arquata con la Val Borbera, poco
prima di giungere al casello autostradale di Arquata S.) poggiante direttamente al di sopra della "Formazione di Monastero". Attenzione
al movimentato traffico : pochi spazi pedonali di manovra e numerosi autotreni che al passaggio ingombrano tutta la sede stradale :
dunque prestare attenzione : massima cautela nell'osservare peculiari affioramenti ai margini delle attività antropiche ! :wink:
Allegati
scrivia4 074 bancate flysch F.neMonastero sotto ponte Scrivia che porta Val Vobbia.JPG
altre bancate del flysch della "F.ne di Monastero" visibili dal ponte sul F.Scrivia e che porta da Arquata S. in Val Vobbia (demarcato in contributo satellitare con "Mon2").
scrivia4 075 flysch D2 D3 Fne Cta Areasa sotto logistica a fianco casello Arquata.JPG
ecco, demarcato in contributo satellitare con riquadro arancione demarcato con "Ar" le sottili intercalazioni arenacee torbiditiche di Facies D della "Formazione di Costa Areasa" (D2 e D3 , in loc.logistica, proprio affiorante proprio sotto l'attività di logistica ed affiorante proprio per via del taglio stradale, poco oltre il ponte che collega Arquata con la Val Borbera, poco prima di giungere al casello autostradale di Arquata S.) poggiante direttamente al di sopra della "Formazione di Monastero". La parte che qui osserviamo è quella stratigraficamente poco al di sopra, risalendo l'ideale colonnina stratigrafica della formazione, di quella già osservata nella appena visitata vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone.
scrivia4 077.JPG
Particolare sul livello Tc a lamine convolute relativo all'affioramento di strato arenaceo torbiditico ocraceo (tralasciando i ricolamenti e l'effetto da esposizione al traffico locale) della "Formazione di Costa Areasa" : demarcato in contributo satellitare con riquadro arancione demarcato con "Ar" le sottili intercalazioni arenacee torbiditiche di Facies D della "Formazione di Costa Areasa" (D2 e D3 , in loc.logistica, proprio affiorante proprio sotto l'attività di logistica ed affiorante proprio per via del taglio stradale, poco oltre il ponte che collega Arquata con la Val Borbera, poco prima di giungere al casello autostradale di Arquata S.) poggiante direttamente al di sopra della "Formazione di Monastero". La parte che qui osserviamo è quella stratigraficamente poco al di sopra, risalendo l'ideale colonnina stratigrafica della formazione, di quella già osservata nella appena visitata vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone.
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » gio 12 mag, 2016 19:07

La parte che qui osserviamo della "Formazione di Costa Areasa" è (in continuità laterale) quella stratigraficamente poco al di sopra
di quella già osservata nella appena visitata vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone. Anche qui osserveremo una preponderanza
volumetrica delle marne - marne siltose rispetto alle intercalazioni torbiditiche arenacee che si faranno sottili. La formazione in
oggetto è osservabile nella sua parte a sottili intercalazioni flyschoidi di Facies D (D2 e D3 , in loc.logistica, proprio affiorante sotto
l'attività di logistica ed affiorante proprio per via del taglio stradale, poco oltre il ponte che collega Arquata con la Val Borbera, poco
prima di giungere al casello autostradale di Arquata S.) poggiante direttamente al di sopra della "Formazione di Monastero". Attenzione
al movimentato traffico : pochi spazi pedonali di manovra e numerosi autotreni che al passaggio ingombrano tutta la sede stradale :
dunque prestare attenzione : massima cautela nell'osservare peculiari affioramenti ai margini delle attività antropiche ! Ecco dunque
particolari :idea: dell'affioramento demarcato in contributo satellitare con riquadro arancione demarcato con "Ar" le sottili intercalazioni
arenacee torbiditiche di Facies D della "Formazione di Costa Areasa" di cui tengo a ribadire che osserviamo in zona distale che è quella
stratigraficamente poco al di sopra, risalendo l'ideale colonnina stratigrafica della formazione, di quella già osservata nella appena
visitata vallecola laterale in dx idr. della Val Neirone. Subito riconosciamo tra le marne siltose gli strati arenacei torbiditici ocracei
che fanno capolino in maniera inconfondibile ricchi di livelli laminati (a vario titolo) di Bouma di cui abbiamo già messo in evidenza
nel particolare sul livello Tc caratterizzato da lamine convolute relativo all'affioramento di uno dei meglio esposti strati arenacei
torbiditici ocracei (tralasciando i ricolamenti e l'effetto da esposizione al traffico locale). Tagli stradali provvidenziali ! :wink:
Allegati
F.ne Areasa c_o taglio stradale logistica Arquata.jpg
era demarcato in contributo satellitare con riquadro arancione demarcato con "Ar" (qui con contributo satellitare più ravvicinato con frecce arancioni che evidenziano affioramento "Ar") le sottili intercalazioni arenacee torbiditiche di Facies D della "Formazione di Costa Areasa" (D2 e D3) , in loc.logistica, proprio affiorante al di sotto dell'attività di logistica ed affiorante in virtù del taglio stradale, poco oltre il ponte che collega Arquata con la Val Borbera, poco prima di giungere al casello autostradale di Arquata S., Valle Scrivia.
scrivia4 078 livelli Bouma convoluti in aren flysch cta areasa.JPG
Particolare più completo su precedente strato torbiditico dove si evince il passaggio dal sottostante livello Tb a laminazione piano-parallela al livello Tc a lamine convolute relativo all'affioramento di strato arenaceo torbiditico ocraceo (tralasciando i ricolamenti e l'effetto da esposizione al traffico locale) della "Formazione di Costa Areasa" : demarcato in contributo satellitare con riquadro arancione demarcato con "Ar" le sottili intercalazioni arenacee torbiditiche di Facies D della "Formazione di Costa Areasa" (D2 e D3 , in loc.logistica, proprio affiorante proprio sotto l'attività di logistica ed affiorante proprio per via del taglio stradale, poco oltre il ponte che collega Arquata con la Val Borbera, poco prima di giungere al casello autostradale di Arquata S.) ; affioramento "Ar" evidenziato anche nel precedente contributo satellitare da sovrastanti frecce in arancio, Valle Scrivia .
scrivia4 080 fine foto Cta Areasa presso log.Arquata.JPG
scorcio su altro strato arenaceo torbiditico di Facies D della "Formazione di Costa Areasa" (di cui si nota bene la continuità laterale del livello Tb a laminazione piano-parallela , nonchè una porzione di marna in cui esso è intercalato al netto della circostante pedogenizzazione - coltre di alterazione - di riporto) affioramento "Ar" evidenziato anche nel precedente contributo satellitare da sovrastanti frecce in arancio, Valle Scrivia .
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » gio 12 mag, 2016 20:07

Risalendo nella colonnina stratigrafica intraformazionale :idea: arriviamo alla parte superiore della "Formazione di Costa Areasa" (la vedremo affiorare splendidamente - esposta in continuità e non solo "a spot" come visto finora) grazie all'incisione del fiume Lemme nell'omonima valle a S di Gavi (AL), ma intanto vediamola affiorare (per adesso, purtroppo, solo "a spot" vista la vegetazione coprente) rimanendo in Valle Scrivia.... spostiamoci dunque ad Arquata in loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella") dove poco prima del passaggio alle sovrastanti "Marne di Cessole" possiamo, utilizzando dei piccoli fossi, prendere confidenza con la parte superiore della "Formazione di Costa Areasa" (dal momento delle mie foto alla data di acquisizione satellitare delle immagini è trascorso qualche tempo : intanto sono avanzati i lavori del "Terzo Valico"). Come riferimento (vedi sottostante contributo satellitare della zona) teniamoci sul retro della parte impiantistico - industriale di Arquata S. dove le ultime propaggini collinari (prima di "scemare" ricoperte in discordanza al si sotto delle alluvioni del Fluviale quaternario dello Scrivia) risultano costituite ( bisogna scendere nei fossi per reclamare un minimo di affioramenti ! ) dalla parte superiore della "Formazione di Costa Areasa". :o

Muoviamoci : i fossi ci aspettano ! D'altronde quando non c'è niente di meglio
(vista la lussureggiante vegetazione coprente al di sopra di queste tenere - attaccabili
- pedogenizzabili litologie facili prede del regno vegetale), si sfrutta quello che si ha a disposizione... ! :wink:
Allegati
F.ne Areasa c_o  retro impianto ind. Arquata S. def..jpg
arriviamo alla parte superiore della "Formazione di Costa Areasa" ad Arquata in loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella") dove poco prima del passaggio alle sovrastanti "Marne di Cessole" (di cui ho riportato grossomodo limite tra le 2 formazioni) possiamo, utilizzando dei piccoli fossi, prendere confidenza con la parte superiore della "Formazione di Costa Areasa" (dal momento delle mie foto alla data di acquisizione satellitare delle immagini è trascorso qualche tempo : intanto sono avanzati i lavori del "Terzo Valico"). La zona su cui vedremo alcuni affioramenti "a spot" è quella demarcata da rettangolo in arancio, Arquata S., (fondovalle) Valle Scrivia.
scrivia4 082 dietro cementificio si passa cta areasa .JPG
Come riferimento (vedi sottostante contributo satellitare della zona) teniamoci sul retro della parte impiantistico - industriale di Arquata S.
scrivia4 106 vs sx Fne Areasa vs dx affiorano solo alluvioni quat..JPG
Area che vediamo (corrispondente a succitato riquadro arancio) dove le ultime propaggini collinari (prima di "scemare" ricoperte in discordanza al si sotto delle alluvioni del Fluviale quaternario dello Scrivia) risultano costituite ( bisogna scendere nei fossi per reclamare un minimo di affioramenti ! ) dalla parte superiore della "Formazione di Costa Areasa". Muoviamoci : i fossi ci aspettano ! D'altronde quando non c'è niente di meglio (vista la lussureggiante vegetazione coprente al di sopra di queste tenere - attaccabili - pedogenizzabili litologie facili prede del regno vegetale), si sfrutta quello che si ha a disposizione...
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » ven 13 mag, 2016 20:24

Quella fu una giornata intensa e ricca di soddisfazioni, a tratti inaspettate (visto il contesto di fondovalle / vegetazione invasiva / antropizzazione ) e dunque ancora più belle, sia naturalistiche sia geologiche tout court nell'appennino tortonese. E, la ricerca sul campo di alcuni (rari) affioramenti (per via della loro natura impostata in tali litologie facilmente erodibili ed a basse quote), mi ha condotto, come spesso succede, in posti impensabili, in spazi +/- ristretti, come al solito invasi da una vegetazione lussureggiante (leggi rovi) e infestati da <<maravigliose>> e brulicanti invertebrate creaturine :roll: .
Orsù caliamoci ! ossia come dire : "...scendi nei fossi con noi !" :D

Tuttavia, quando il territorio sembra non offriti proprio niente di utile al fine di mettere insieme le tessere del puzzle,
il geologo che non molla prova a dare la caccia ad affioramenti laddove nessuno si sognerebbe neanche lontanamente
di cercarli. Ed alla fine la perseveranza viene ripagata (qui come in altri campi, del resto) ed il bello è proprio quello :
ricercarli disperatamente e senza arrendersi, anche nei posti più atipici: i fianchi sono marne con piccoli straterelli
arenacei della Formazione di Costa Areasa (pre-Langhiano, Miocene), che grazie all'erosione anche di piccoli corsi
che serpeggiano in canali e canaletti qualunque essi siano! (a volte veri e propri rigagnoli invasi da ogni specie di
roveto immaginabile). Fango, bestioline, graffi, sudore : ma fa niente, c'est la (géologique) vie et c'est fantastique !
L'importante è raggiungere il geo-obiettivo (nella fattispecie campionare questa parte alta della F.ne dell'Areasa)! :wink:
Allegati
scrivia4 095 vieni nel canale con noi.JPG
prima cosa a cui mi vien da ripensare : " scendi nei fossi con noi !! " , discesa nel letto di quello che è praticamente un rigagnolo ma che ha inciso nella parte superiore della "Formazione di Costa Areasa" permettendone un minimo di campionamento lungo le scarpatine alte un paio di mt. La zona su cui siamo scesi a campionare presso alcuni affioramenti "a spot" è quella demarcata da succitato rettangolo in arancio, Arquata S., (fondovalle) c/o loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella"), Valle Scrivia.
scrivia4 094 foto affioram altern aren marne Areasa nel canale.JPG
Qui, in suddetto fosso, al di là della melma e dei resti organici, si possono scorgere le litologie in posto relative alla parte superiore della "Formazione di Costa Areasa". Notare le marne (siltose) e le intercalazioni arenacee torbiditiche della facies D.
scrivia4 104 per prendere giacitura 3d bancata arenacea.JPG
Particolare. Qui, in suddetto fosso, al di là della melma e dei resti organici, si possono scorgere le litologie in posto relative alla parte superiore della "Formazione di Costa Areasa". Notare le marne (siltose) e le intercalazioni arenacee torbiditiche della facies D.

Osservare lo strato arenaceo laminato alla base del fosso su cui si può scorgere la laminazione piano-parallela (Tb) nonchè la tipica assenza del Ta della formazione intercalata tra le emipelagiti facilmente pedogenizzabili (che contribuiscono a generare ed evolvere in fanghiglia). Bancata su cui si è potuto prendere anche facilmente la giacitura con profondità di campo dello scatto parallelo alla linea di immersione (dir.WNW come nel resto della monoclinale).
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » dom 15 mag, 2016 20:33

...Dicevamo : la calata nei fossi in queste zone di fondovalle Scrivia è condizione necessaria ma a volte non sufficiente
(in questo caso, dopo alcune divagazioni infruttuose, lo è stata) per scorgere le litologie in posto relative alla parte
superiore della "Formazione di Costa Areasa" caratterizzata da marne (siltose) in cui sono presenti le intercalazioni
arenacee torbiditiche della facies D. Nel particolare a scala progressiva possiamo osservare bene uno strato arenaceo
laminato, alla base del fosso, in cui si può scorgere la laminazione piano-parallela (Tb) nonchè la tipica assenza del
livello Ta (tipica della Facies D di Bouma) della formazione intercalata tra le emipelagiti facilmente pedogenizzabili
(e che contribuiscono a generare ed evolvere in fanghiglia). Utile bancata su cui si è potuto prendere anche facilmente la
giacitura con profondità di campo dello scatto parallelo alla linea di immersione (dir.WNW come nel resto della monoclinale).

Dentro il fosso, l'analisi delle scarpatine :idea: fa affiorare detto stato arenaceo laminato appartenente
alla porzione superiore della "Formazione di Costa Areasa" . Togliendo una parte di substrato di alterazione
si può anche campionare la marna che funge da interstrato emipelagico tra le "veloci" torbiditi arenacee :wink:
Allegati
scrivia4 099.JPG
1/3 alla base del fosso nei suddetti scatti di particolare a scala progressiva possiamo osservare bene uno strato arenaceo laminato fare capolino tra le marne siltose, in cui si può scorgere perfettamente, attraverso frattura fresca, il tipico colore nocciola-ocraceo della formazione, nonchè la laminazione piano-parallela (Tb) che predomina nettamente (prevale la trazione laminare a basso contenuto grossolano sugli altri aspetti di messa in posto). In un fosso (nella zona demarcata da succitato rettangolo in arancio del precedente contributo satellitare) ad Arquata S., (fondovalle) c/o loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella"), Valle Scrivia, Piemonte.
scrivia4 098.JPG
2/3 alla base del fosso nei suddetti scatti di particolare a scala progressiva possiamo osservare bene uno strato arenaceo laminato fare capolino tra le marne siltose, in cui si può scorgere perfettamente, attraverso frattura fresca, il tipico colore nocciola-ocraceo della formazione, nonchè la laminazione piano-parallela (Tb) che predomina nettamente sugli altri livelli.
scrivia4 097 aren Cta Areasa.JPG
3/3 alla base del fosso nei suddetti scatti di particolare a scala progressiva possiamo osservare bene uno strato arenaceo laminato fare capolino tra le marne siltose, in cui si può scorgere perfettamente, attraverso frattura fresca, il tipico colore nocciola-ocraceo della formazione, nonchè la laminazione piano-parallela (Tb) che predomina nettamente sugli altri livelli.
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » mer 25 mag, 2016 19:50

Sempre da qui, alla base del fosso, possiamo osservare bene sia in frattura fresca sia prendere la giacitura di uno strato arenaceo laminato appartenente alla parte superiore della "Formazione di Costa Areasa" che fa capolino tra le marne siltose, in cui si può scorgere perfettamente, attraverso frattura fresca, il tipico colore nocciola-ocraceo della formazione, nonchè la laminazione piano-parallela (Tb) che predomina nettamente sugli altri livelli. :wink:
Allegati
scrivia4 100 marne su aren sgombrate per prend giacit con acqua.JPG
sgombrando le marne pedogenizzate (e sui è ricolata fanghiglia alluvionale successiva) possiamo denudare la superficie di strato di arenaria torbiditica laminata convoluta Tc a sua volta giacente sopra la parte laminata piano-parallela Tb : utile metodo per prendere la giacitura comodamente e senza poter fare errori ! All'interno di un fosso (nella zona demarcata da succitato rettangolo in arancio del precedente contributo satellitare) ad Arquata S., (fondovalle) c/o loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella"), Valle Scrivia, Piemonte.
scrivia4 101 liv lamin parall in aren flysch Areasa.JPG
particolari della sottostante parte (livello Tb) rispetto alla soprastante parte (livello Tc) che era stata messa a fuoco in precedente scatto.
scrivia4 103 aren flysch areasa in fratt fresca.JPG
particolare in frattura fresca avvenuta grossomodo parallelamente al piano di laminazione e che permette di osservarne la granulometria - il colore da vicino (e senza alterazione).
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » mer 25 mag, 2016 20:08

Anche le marne (spesso ma non sempre siltose) che fanno capolino (molto più erodibili) tra le arenarie e che si configurano come lento interstrato emipelagico - terrigeno tra le bancate arenacee laminate di questa parte della "Formazione di Costa Areasa" meritano attenzione e che forniscono numerose informazioni :idea: sedimentologiche sull'ambiente di deposizione (transizione ambiente di scarpata - piana di bacino) in cui sono andate a depositarsi velocemente i sedimenti delle correnti di torbida (e che lasciarono in eredità proprio suddette arenarie torbiditiche laminate della facies D di Bouma) che talora piombavano "pulverulente" in questi profondi e relativamente "tranquilli" ambienti sottomarini miocenici. :wink:
Allegati
scrivia4 096 marne su aren.JPG
alla base del fosso possiamo osservare bene uno strato arenaceo laminato fare capolino tra le marne siltose, in cui si può scorgere perfettamente, attraverso frattura fresca, il tipico colore nocciola-ocraceo della formazione, nonchè la laminazione piano-parallela (Tb) che predomina nettamente (prevale la trazione laminare a basso contenuto grossolano sugli altri aspetti di messa in posto). In un fosso (nella zona demarcata da succitato rettangolo in arancio del precedente contributo satellitare) ad Arquata S., (fondovalle) c/o loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella"), Valle Scrivia, Piemonte.
scrivia4 102 marne su aren.JPG
su suddetto strato possiamo osservare bene (eliminando la parte alterata) le marne (spesso ma non sempre siltose) che fanno capolino (molto più erodibili) tra le arenarie e che si configurano come lento interstrato emipelagico - terrigeno tra le bancate arenacee laminate di questa parte della "Formazione di Costa Areasa" meritano attenzione e che forniscono numerose informazioni sedimentologiche sull'ambiente di deposizione (transizione ambiente di scarpata - piana di bacino) in cui sono andate a depositarsi velocemente i sedimenti delle correnti di torbida (e che lasciarono in eredità proprio suddette arenarie torbiditiche laminate della facies D di Bouma) che talora piombavano "pulverulente" in questi profondi e relativamente "tranquilli" ambienti sottomarini miocenici.
scrivia4 093 marne flysch cta areasa nel canale in fratt fresca.JPG
particolare in frattura fresca sulle marne grigiastre (spesso ma non sempre siltose) che fanno capolino (molto più erodibili) tra le arenarie e che si configurano come lento interstrato emipelagico - terrigeno tra le bancate arenacee laminate di questa parte della "Formazione di Costa Areasa". Anche queste lente (come velocità di deposizione) e profonde litologie meritano attenzione e che forniscono numerose informazioni sedimentologiche sull'ambiente di deposizione (transizione ambiente di scarpata - piana di bacino) in cui sono andate a depositarsi velocemente i sedimenti delle correnti di torbida (e che lasciarono in eredità proprio suddette arenarie torbiditiche laminate della facies D di Bouma) che talora piombavano "pulverulente" in questi profondi e relativamente "tranquilli" ambienti sottomarini miocenici.
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » dom 29 mag, 2016 18:33

Altri particolari :idea: incisi dal piccolo rigagnolo di fondo fosso [nella zona demarcata da succitato rettangolo in arancio del precedente contributo satellitare) ad Arquata S., (fondovalle) c/o loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella"), Valle Scrivia, Piemonte] a spese delle marne grigiastre messe in affioramento proprio grazie alla (seppur modesta) azione erosiva operata dal piccolo rio e che fanno capolino (molto più erodibili) tra le arenarie configurandosi come lento interstrato emipelagico - terrigeno tra le bancate arenacee laminate di questa parte della "Formazione di Costa Areasa". Anche queste lente (come velocità di deposizione) e profonde litologie meritano attenzione e che forniscono numerose informazioni sedimentologiche sull'ambiente di deposizione (transizione ambiente di scarpata - piana di bacino) in cui sono andate a depositarsi velocemente i sedimenti delle correnti di torbida (e che lasciarono in eredità proprio suddette arenarie torbiditiche laminate della facies D di Bouma) che talora piombavano "pulverulente" in questi profondi e relativamente "tranquilli" ambienti sottomarini miocenici. :wink:
Allegati
scrivia4 092.JPG
particolari sulle marne grigiastre (spesso ma non sempre siltose) messe in affioramento proprio grazie alla (seppur modesta) azione erosiva operata dal piccolo rio e che fanno capolino (molto più erodibili) tra le arenarie configurandosi come lento interstrato emipelagico - terrigeno tra le bancate arenacee laminate di questa parte della "Formazione di Costa Areasa". Anche queste lente (come velocità di deposizione) e profonde litologie meritano attenzione e che forniscono numerose informazioni sedimentologiche sull'ambiente di deposizione (transizione ambiente di scarpata - piana di bacino) in cui sono andate a depositarsi velocemente i sedimenti delle correnti di torbida (e che lasciarono in eredità proprio suddette arenarie torbiditiche laminate della facies D di Bouma) che talora piombavano "pulverulente" in questi profondi e relativamente "tranquilli" ambienti sottomarini miocenici. Dal fondo-fosso di un rio (nella zona demarcata da succitato rettangolo in arancio del precedente contributo satellitare) ad Arquata S., (fondovalle) c/o loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella"), Valle Scrivia, Piemonte.
scrivia4 091.JPG
altri particolari sulle marne grigiastre (spesso ma non sempre siltose) messe in affioramento proprio grazie alla (seppur modesta) azione erosiva operata dal piccolo rio e che fanno capolino (molto più erodibili) tra le arenarie configurandosi come lento interstrato emipelagico - terrigeno tra le bancate arenacee laminate di questa parte della "Formazione di Costa Areasa".
scrivia4 090 marne del flysch cta areasa in canale serie foto.JPG
altri particolari più ravvicinati sulle marne grigiastre (spesso ma non sempre siltose) messe in affioramento proprio grazie alla (seppur modesta) azione erosiva operata dal piccolo rio e che fanno capolino (molto più erodibili) tra le arenarie configurandosi come lento interstrato emipelagico - terrigeno tra le bancate arenacee laminate di questa parte della "Formazione di Costa Areasa".
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Avatar utente
angelo
Messaggi: 4582
Iscritto il: lun 18 gen, 2010 23:19
Località: san giuliano milanese

Re: Geologia in libertà...

Messaggio da angelo » lun 30 mag, 2016 20:50

Abbandonando suddetto fosso di arquata Scrivia in "loc.Pradella" in cui si è potuto osservare e campionare la "Formazione di Costa Areasa", notiamo come i depositi alluvionali quaternari terrazzati appartenenti al "Fluviale Medio" ricoprano (in discordanza erosiva ma con superficie non osservabile direttamente in esposizione) più o meno in maniera planare i sottostanti depositi marini dell'Areasa. Tali terreni alluvionali del "Fluviale Medio" pedogenizzati di color bruno-nocciola si notano facilmente per le dolci morfologie su cui sono cresciute facilmente prati e sono stati sfruttati come suoli agrari. :idea:
Allegati
scrivia4 088 aren areasa tornando da interv.JPG
frattura fresca dal Tc di strato torbiditico arenaceo della parte alta della "Formazione di Costa Areasa" in cui si può ben osservare colore tipico e granulometria, presso Arquata S., (fondovalle) c/o loc."Mass.Pradella" ("loc.Pradella"), Valle Scrivia, Piemonte.
scrivia4 084 pausa sul fluviale medio pradella.JPG
risalendo dal fosso (la cui prosecuzione è sotto gli alberi sulla dx foto) stazioniamo (per corroborante e meritata pausa pranzo) sui depositi alluvionali quaternari terrazzati appartenenti al "Fluviale Medio" che ricoprono (in discordanza erosiva ma con superficie non osservabile direttamente in esposizione) più o meno in maniera planare i sottostanti depositi marini dell'Areasa. Tali terreni alluvionali del "Fluviale Medio" pedogenizzati di color bruno-nocciola si notano facilmente per le dolci morfologie su cui sono cresciute facilmente prati (VEDI QUI) e sono stati sfruttati come suoli agrari.
scrivia4 086 terreni agrari del Fl2 su parte alta Areasa Arquata_Pradella .JPG
Tali terreni alluvionali del "Fluviale Medio" pedogenizzati di color bruno-nocciola si notano facilmente per le dolci morfologie su cui sono cresciute facilmente prati e sono stati sfruttati come suoli agrari (VEDI QUI).
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti