Il mio diario... escursioni

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mineralenzo
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 29 nov, 2015 10:16

Ciao a tutti, riattivo questo topic dopo mesi per aggiornare la situazione uscite che malgrado il tempo sono state fatte a inizio novembre due ad essere esatti, la prima di controllo e la seconda di ricerca.
settore M. Peloritani, sono stati trovati minerali insoliti in fase di studio, ma forse la novità più lieta, al di la dei minerali, è quel progettò giovani che è iniziato con la seconda uscita con Giuseppe. 22 anni, alle prime armi ma...
ma...
devo lasciarvi!!!
Alla seconda parte
Saluti.
Enzo

mineralenzo
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 29 nov, 2015 16:45

Eccovi la seconda parte
della storia intitolata

Una questione di intuito.


Giuseppe è alle prime armi si, ma non certo alla prima uscita. Conoscevo le sue doti di prudenza, agilità e intuito unito ad un invidiabile autocontrollo che durante quella ricerca ha dimostrato di avere. All'inizio e per un'ora infatti non è stato trovato nulla a parte qualche cristallino di quarzo e siderite, mentre dopo un paio di ore è saltato fuori il primo pezzo di un certo interesse, trovato da lui e poco dopo un paio di campioni li trovai anche io. Ma avevamo percorsn un paio di chilometri con Giuseppe senza grossi risultati quando lo fermai, gli dissi che perdavamo del tempo li a salire e dopo oltre 2 ore a parte un paio di campioni e qualche micro comune niente altro e ad aggravare il tutto le rocce con quarzite e filladi cedevano il posto sempre più ad arenarie. Ma non SENTI' RAGIONI: voleva giungere alla base rocciosa della montagna distante un paio di km da dove eravamo e a oltre 4 dalla strada e cosi mi ha convinto a continuare in quella zona

C'è anche una terza e ultima parte

Alla prossima.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 06 dic, 2015 14:37

Cosi lui è andato avanti, sempre osservando, forte di una maggiore agilità mentre io ho controllato i numerosi massi li attorno attentamente salendo lentamente a destra per poi tornare giù a sinistra. Qui sono stati trovati i cristallini celesti, alcuni gialli, numerosi globuletti giallo canarino, alcuni solfuri e carbonati. Giuseppe ha rinvenuto in alto alcune calciti niente male, una marcasite insolita e un paio di altri minerali di discreto interesse. La cosa più interessante è stata però la testardaggine nel continuare in quel posto che pareva non desse nulla di interessante e invece...
Alla prossima...
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » ven 06 mag, 2016 9:49

Titolo: viaggio in una zolfara (1° parte)
venerdì, 6 maggio 2016.

Visto che per ora non vi sono state finora uscite riattivo dopo mesi questo topic con un viaggio "immaginario" in una miniera di zolfo attiva circa 100 anni fa, quasi un viaggio nel tempo. Come sappiamo le zolfare sono al momento tutte chiuse alcune da molti decenni ma cento anni fa davano produzioni notevoli.

In quei tempi, per raggiungere le miniere si usavano... i piedi. A volte muli, cavalli a volte carrozze quest'ultime per le visite in genere per benestanti.

Quindi visitare una zolfara ai tempi poteva essere complicato e rischioso
Alla prossima.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 08 mag, 2016 11:07

Entrare adesso, nel buio, forse dice poco o nulla nelle poche zolfare accessibili, non pericolose (o meglio meno pericolose) ma si puo immaginare, per esperienza diretta, cosa poteva significare salire dalle viscere della terra sino alla superficie con ceste piene di pietre del peso che varia fra 25-50 kg e per qualche cemtinaio di metri... questo facevano 25-30 volte al giorno ragazzini e ragazzi, giornalmente. Posso dire che salire con una ventina di chili è stato per me abbastanza faticoso e anche pericoloso perchè fra salite irte e scalini alcuni alti anche oltre 30 cm non rendono il lavoro facile. Si chiamavano carusi e il loro compito consisteva nel portare all'esterno della miniera il materiale grezzo estratto dal picconiere.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da Massimo Russo » dom 08 mag, 2016 11:13

Un vero ... inferno sigh!

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » sab 14 mag, 2016 9:47

Nelle zolfare la fìgura che suscita più meraviglia è certamente la figura del caruso, che però non è un'esclusiva siciliana. Vi era anche la figura di colui che materialmente estraeva lo zolfo poi portato all'esterno della miniera proprio dai carusi: il picconiere.

Si lavorava dalla mattina al tramonto le alzate mattutine quando ancora era buio (4 o 5 del mattino e ritorno verso il tramonto a seconda della distanza dalla miniera) e in certe miniere ci si dormiva dentro o in alcune capanne nelle vicinanze della zolfara. Questo tutti i giorni tranne le feste, in uno stato igienico pessimo.
Nel 1900 qualcosa migliorò ma la miniera è sempre miniera...
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 19 mag, 2016 16:36

Fra le lavoratori delle zolfare, oltre al picconiere che estraeva la ganga contenente zolfo e il caruso che trasportava mediante cesti pesanti talvolta anche 50 kg, vi erano lavoratori che tenevano in "ordine e pulita" la miniera controllando anche i nuovi possibili filoni con dell'acqua: erano gli spisalora poi gli acqualora toglievano l'acqua in eccesso. I carrittera si dedicavano allo spostamento dei vagoncini su rotaie dentro alcune miniere. Il materiale portato fuori dai carusi veniva poi "raffinato" nei calcaroni, calcarelle e poi i forni grill con lo scopo di estrarre lo zolfo dalla ganga, cosa che si svolgeva spesso di notte e durava molte ore. Operai specializzati a inserire la ganga zolfifera e a processo terminato a pulire il forno e ricominciare di nuovo si chiamavano scarcaratura mentre gli arditura si occupavano di raccogliere lo zolfo fuso in contenitori simili a lingotti ove raffreddando si ottenevano i "pani di zolfo detti anche bbalate".
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mar 24 mag, 2016 17:17

Ritornando allo zolfo già in pani negli appositi piazzali delle miniere, era importante trasportarlo verso i porti ove alcune navi ne caricavano in grandi quantità: erano i porti di Girgenti-Porto Empedocle, Palermo, e soprattutto Catania. Il problema, prima dell'avvento della ferrovia, era trasportare i pani di zolfo dalle miniere ai porti, e a questo per lungo tempo è stato ìl carro a trazione animale che però non sempre veniva. Con l'avùento delle ferrovie le cose sono un pò migliorate anche se le miniere erano ubicate in luoghi difficilmente raggiungibili dai treni.

Alcune miniere sono state anche raggiunte dai binari, quelle più grandi, e neppure tutte, con una rete ferroviaria cortruita proprio per avvicinare con stazioni le miniere meno accessibili

Alla prossima.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 02 giu, 2016 9:36

Passiamo all'ultima parte del viaggio in questo mondo ormai lontano nel tempo, secolare, delle zolfare, che fra alti e bassi, hanno retto fino quasi al 2000. Il loro momento più fulgido risale alla metà del 1800, poi fra mille difficoltà e problematiche, è iniziato un lento ma inesorabile declino che è durato circa 100 anni, malgrado i notevoli sforzi per mantenerne attive almeno le principali. La causa principale è legata ai giacimenti del Texas estratti con metodi più economici.
Entro il 1990 le zolfare attive, attività presente fin dai tempi dei romani e quindi millenaria chiudeva i battenti, e tuttora le zolfare sono chiuse. Quindi niente più urli, picconate, lanterne tremolanti, con le quali piccoli lavoratori salivano con decine di chili di pietre e ridiscendevano e cosi per decine di volte al giorno quasi tutti i giorni per tutti i mesi, per anni... A volte vite intere. La zolfara... Gente che vi entrava da giovane e che spesso vi lavorava per tutta la vita...
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » lun 06 giu, 2016 9:47

Adesso le miniere di zolfo come gia detto sono tutte chiuse e la maggior parte di esse inaccessibili parzialmente o totalmente per crolli o allagamenti. Solo poche sono accessibili. Eppure il loro ricordo resta sempre vivo e quando si entra in una di esse si comprende dopo poco quanto duro e rischioso fosse il lavoro che giornnalmente si svolgeva.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » sab 23 lug, 2016 22:09

Titolo: Il Festino di S. Rosalia
14-15 luglio 2016.

Si è un fuori topic dato che con la nostra passione ha pochissimo a che fare. Occorre precisare, tuttavia, che Rosalia è vissuta gli ultimi anni della sua vita in una grotta sul M. Pellegrino, che fù anche trasformata in chiesa. Per completare esiste, qui a Palermo, la tradizione della "pietra di Santa Rosalia" che dovrebbe essere raccolta nelle vicinanze della grotta sul m Pellegrino. Naturalmente la «pietra» deve essere diciamo speciale, insolita. Si tratta di calcite giallo bruna, di dimensioni piccole e raggiata. A volte si tratta anche di minerali di zolfo ma in frammenti.

Ed ora qualcosa sulla sera del 14, ne avevo già parlato qualche anno fa proprio in questo topic con annesse fotografie.


..............

Terminata anche per quest'anno la festa di S. Rosalia, Patrona di Palermo, che come ogni anno si svolge il 14 e 15 luglio, con l'uscita del carro, diverso ogni anno, che percorre la sera del 14 il corso Vittorio Emanuele, fino al Foro Italico, in mezzo ad una folla di diverse centinaia di persone, rendendo difficile in certi momenti anche camminare. Numerose le scene di tipo teatrale con illuminazioni suggestive, nei pressi della cattedrale, mentre al Foro una miriade di bancarelle rendono più interessante del solito la passeggiata del lungo mare del Foro Italico. Molte le braci accese con grigliate di salsicce, braciole e stigghiole. Non mancavano panini alla milza, e ovviamente con panelle. Accenno solo alle bevande, frutta secca, arachidi e semi di zucca, torroncini, caramelle, ecc...
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 24 lug, 2016 10:18

Tutto questo (alimentari) lungo la strada, mentre nel marciapiede il mercatino dove scarpe, vestiti, biancheria intima, da uomo donna bambini erano predominanti, pur non mancando altri articoli. Il tutto andò avanti fino a tarda notte, anche dopo l'arrivo del carro e dopo i fuochi. La festa religiosa vera e propria, con l'uscita della reliquia dalla Cattedrale, preceduta dalle varie congregazioni con tanto di stendardo, e seguita dalla processione scende per le vie.... Come da tradizione, e quest'anno è anche piovuto.
Alla prossima.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mar 23 ago, 2016 19:03

tDitemi, cosa c'è di meglio di una passeggiata nel bosco? Si è successo sabato mattina con una temperatura piuttosto elevata, anche se oggi fresco e a tratti piovoso.

E' stato un modo per osservare il mondo naturale dei Nebrodi, questo giro per il bosco di Malabotta.

Qui a Montalbano, mi sono anche dedicato ai... :D cibi, sia come specialità tipiche del luogo, sia come verdura e frutta, naturale e fresca (appena raccolta intendo) ma fra vini, biscotti, dolci vari, pane fatto in casa con il forno a legna, e salumi fatti in casa con il maiale nero dei nebrodi, immaginate la mia situazione... :D :D :D :D
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da Mirco » dom 09 ott, 2016 10:37

Approfitto di questo topic per fare una domanda a tutti: voi tenete un diario di tutte le uscite che fate? Nel senso, ogni volta che andate a sassi vi segnate dove siete andati, con chi, qualche curiosità o aneddoto della giornata?
Così, solo per curiosità, non per farmi i fatti vostri ma per capire se io che non lo faccio sto dimenticando una cosa che potrebbe invece essere importante o utile.
Grazie a tutti e soprattutto a Enzo per l'ospitalità nel suo topic personale, scusa l'intrusione :D :D
Mirco

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