MONTE CAVALLORO (Bologna)

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Michele Dondi
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MONTE CAVALLORO (Bologna)

Messaggio da Michele Dondi » sab 05 set, 2020 18:13

Località scoperta da Bombicci nel 1868 e poi oggetto di vari studi petrografici, per la presenza di litologie peculiari (“oligoclasite” o “cavalorite”). È stata classificata come geosito dalla Regione Emilia-Romagna (https://geo.regione.emilia-romagna.it/s ... jsp?id=112). Attenzione: “Monte Cavalloro” (o Cavaloro) è una località distante circa 1 km, che non va presa a riferimento. Anche la cartografia geologica può trarre in inganno: si tratta di un singolo masso scuro, entro una frana per colamento di argille scagliose, ben visibile anche da lontano. In realtà, vi sono almeno cinque blocchi ofiolitici a breve distanza gli uni dagli altri. Il toponimo più vicino è “Cà di Verona”, ma io trovo più appropriato parlare di “Fosso Bandita”, poiché l’affioramento è giusto al lato del piccolo corso d’acqua che scende da Monte Cavalloro.
Per quanto ne so, questa località non ha rivestito finora alcun interesse collezionistico. Il Dalrio cita Monte Cavalloro per “belle cristallizzazioni di calcite”, le quali sono però presenti nei blocchi calcarei sparsi lungo la colata di argille scagliose.

Mi chiedo se altri collezionisti hanno guardato alle ofioliti di questo sito (https://www.mindat.org/loc-397449.html) e se vi sono informazioni sui ritrovamenti. Sarebbe buona cosa riunire i dati e vedere come poterli divulgare.

Io non ho fatto alcuna “scoperta”: i minerali che ho trovato erano tutti già segnalati nella letteratura petrografica. I più significativi (e “nuovi” dal punto di vista collezionistico per il Bolognese) sono:

STILPNOMELANO (segnalato da Gazzi, 1961): non comune, sebbene in alcuni blocchi di diorite sia addirittura abbondante e ogni superficie di frattura riveli ampie cristallizzazioni, spesso interessanti. Si tratta di aggregati a rosetta di cristalli lamellari bruni con riflessi dorati. È associato ad albite ed ilmenite (forse anche titanite e zircone).
https://www.mindat.org/photo-1074256.html
https://www.mindat.org/photo-1074257.html

APATITE (identificata da Capellini nel 1877 e poi classificata come IDROSSIAPATITE in base ai dati di Simboli et alii, 2000). È un costituente relativamente abbondante della meladiorite: frequenti sono i cristalli allungati, fino ad alcuni mm, trasparenti e lucenti, inclusi nella roccia. Purtroppo, nella maggior parte dei casi i cristalli sono rotti o ne resta soltanto l’impronta nella matrice. Con pazienza e fortuna, però, si possono ottenere discreti esemplari in prismi esagonali terminati.
https://www.mindat.org/photo-1074253.html
https://www.mindat.org/photo-1074255.html

Inoltre, sono presenti ILMENITE, ALBITE, EMATITE, PIRITE, CALCOPIRITE, CHAMOSITE in micromounts di interesse per una collezione regionale.

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Marco E. Ciriotti
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Re: MONTE CAVALLORO (Bologna)

Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 05 set, 2020 18:29

Grazie molte, Michele, di queste interessanti informazioni.
Marco E. Ciriotti

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