Distretto minerario del Monte Amiata

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Tiberio Bardi
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Messaggio da Tiberio Bardi » gio 11 ott, 2007 9:21

Stesso ingresso del Morone primi mesi del 2007.
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Morone.jpg
Tiberio Bardi
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BECCARI SIMONE
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Messaggio da BECCARI SIMONE » gio 11 ott, 2007 9:48

Stesso ingresso con uscita del locomotore.
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sel79.jpg

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Giovanni Fraccaro
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Messaggio da Giovanni Fraccaro » gio 11 ott, 2007 12:19

Belle foto.
Specie quelle in bianco e nero. Peccato che siano difficili da trovare. :(
Gianni

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BECCARI SIMONE
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Messaggio da BECCARI SIMONE » gio 11 ott, 2007 12:52

Tutte le foto sono libere da copyright!
Scusate mi ero dimenticato di scriverlo!
Se avete foto o racconti della zona inseritele!!!

geocronite
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Messaggio da geocronite » gio 11 ott, 2007 13:00

Simone per caso conosci un vecchio minatore di Abbadia di nome Scalacci?
fabio
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Messaggio da BECCARI SIMONE » gio 11 ott, 2007 13:02

Ciao Fabio! No, conosco Nocci, Franceschelli e Niccolini!
Perchè ha dei bei campioni?

geocronite
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Messaggio da geocronite » gio 11 ott, 2007 13:29

No è il papà di un mio collega di lavoro e qualche anno fa si stava occupando del museo, è un appassionato di storia mineraria dell'Amiata e è di quei vecchietti che staresti le ore ad ascoltarlo, davanti ad un bel bicchiere di vino e 2 castagne, mentre ti parla della storia della miniera.
Lui si stava occupando a livello di volontariato dell'allestimento del museo ed è veramente una persona particolare.
Visto che sei così ferrato della zona ed hai un certo interesse storico, pensavo che tu ne avessi fatto già la conoscenza.
fabio
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Messaggio da BECCARI SIMONE » gio 11 ott, 2007 13:38

No Fabio non lo conosco però mi informo perchè anche Niccolini collabora con il museo di Abbadia e con lo studio Mambrini che è quello che ha pensato alla progettazione della galleria livello 7!
Comunque storie bellissime me le ha raccontate anche il Nocci ma soprattutto Adorno Franceschelli del museo di Santa Fiora che aveva prima lavorato alla galleria delle Anteie (Monte Labbro) e poi ad Abbadia San Salvatore.
In quest'ultima miniera mi raccontava del cinabro cristallizzato della galleria livello -75 (c'erano dei pezzi allucinanti).

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Fabrizio Adorni
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Messaggio da Fabrizio Adorni » gio 11 ott, 2007 14:20

Scusa Simone,
ti è possibile datare le foto storiche che hai postato?
Fabrizio Adorni

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Messaggio da BECCARI SIMONE » gio 11 ott, 2007 14:23

Certo Fabrizio!
Quella con il locomotore anni '950, quella con i minatori davanti all'ingresso è prima della chiusura cioè anni '70, quella del funerale è anni venti!

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Messaggio da BECCARI SIMONE » ven 12 ott, 2007 7:52

Miniera di Reto Montebuono:
Questa miniera presenta una mineralizzazione inusuale in quanto sono state trovate mineralizzate le arenarie sovrastanti i galestri. Essa si trova a 2 km a nord dell'abitato di Montebuono nel comune di Sorano. La geologia che la contraddistingue è abbastanza semplice: l'arenaria superiore ricopre il galesrto nella zona do Poggio la Croce, compreso tra le valli del Segno e del Reto. Sotto il galestro si trova un base di calcare nummulitico. La mineralizzazione delle arenarie è caratterizzata da impregnazioni di cinabro in granelli, pagliuzze o venette si intrecciano in vari sensi. Con la prosecuzione dei lavori si incontrò il calcare nummulitico che presentava caverne e crepacci imbutiformi riempiti di arenaria argillosa cinabrifera. Queste formazioni risultarono molto ricche, ma si preferì continuare la coltivazione delle arenarie in superficie.

La storia:
Nel 1875 la ditta Menicanti e Scaniglia fondò a Livorno la società Soria e Thabet per l'esplorazione dei terreni di Domenico Paradisi di Piancastagniaio dove, in località Canalone, aveva incominciato ad eseguire delle ricerche di cinabro. Nel 1886 iniziarono i primi lavori eseguiti nell'arenaria di Poggio Bronzino e incontrarono una mineralizzazione diffusa. Si scavarono pozzi e trincee e gallerie.Nel 1889 venne installato un forno Cermak-Spirek. Il funzionamento della miniera era assicurato da 89 operai di cui 52 lavoravano all'interno e 37 all'esterno. La produzione si trascinò fino al 1928.
Nel 1957 la Società Mercurifera Italiana provò a riattivarla compiendo una serie di studi geologici e saggi preliminari: non si incontrarono però risultati incoraggianti e nel 1968 la miniera chiuse definitivamente.

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Messaggio da BECCARI SIMONE » ven 12 ott, 2007 8:13

Miniera di Cortevecchia

Situata in località Ripacci presso l'abitato di Petricci, alla quota di 450 metri s.l.m. sulla destra del fiume Fiora. L'area è geologicamente caratterizzata da una copertura di galestri da cui emergono in zona Ripacci, due distinti affioramenti di calcare nummulitico. Sono state queste due masse lenticolari che hanno dato vita alla miniera. Nel sotterraneo, in vicinanza del minerale, si trovano argille grige e detriti di calcare, evidentemente residui della trasformazione dei calcari marnosi per azione di fluidi mineralizzanti. La stratigrafia della miniera è del tutto simile a quella di Abbadia San Salvatore: ad un letto di scisti policromi si sovrappongono gli stratificati del sottomummulitico e quindi il calcare nummulitico massiccio. Procedendo verso l'alto troviamo gli stratificati del sopranummulitico, un ulteriore pacchetto composto da argille e detriti calcarei e quindi la copertura costituita da galestri intercalati da calcare alberese. La mineralizzazione è stata rinvenuta nel massiccio nummulitico e nel calcare alberese.

Le ricerche furono iniziate nel 1898 poco dopo che la società Santa Fiora Mercury aveva acquistato i terreni. Nel 1900 dato i risultati incoraggianti venne installato un forno Cermak-Spirek. Nel 1905 la miniera venne acquistata dalla Società Monte Amiata. Nel 1908 venne installato un argano al Pozzo Isabella per l'estrazione dei vagoncini. Nonostante questi investimenti la società nel 1911 decise di chiudere la miniera per il basso tenore del minerale. Verso la fine del 1954 si decise a riaprire per esplorare il giacimento ma dato gli scarsi risultati nel primi anni settanta venne definitivamente abbandonata.

Tiberio Bardi
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Messaggio da Tiberio Bardi » ven 12 ott, 2007 10:22

Un pozzo di Cerreto Piano:
Allegati
Cerreto%20Piano-Pozzo.jpg
Tiberio Bardi
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Marco Pistolesi
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Messaggio da Marco Pistolesi » ven 12 ott, 2007 19:16

Ciao a tutti.

Miniera di Cerreto Piano, foto in bianco e nero fatte dal sottoscritto il 12-3-1991.
Il castelletto in questione è lo stesso della foto di Tiberio e precisamente il Pozzo Olga.
Oggi, purtroppo, è l'unico rimasto di questa miniera. Assieme al pozzo 2 era il principale pozzo di estrazione che, partendo dalla quota esterna di + 112,87 m, si fermava al letto del giacimento a -42,31 m.
Degli altri pozzi, i nn. 2-3-4-5, non rimangono che i ruderi delle rispettive sale argano.
Delle numerose e storiche miniere del bacino mercurifero è quella che non ha dato significativi campioni mineralogici.
Ciao.
Marco
Allegati
DSCN1762.JPG
Pozzo Olga. Miniera di Cerreto Piano -Gr-
DSCN1765.JPG
Pozzo Olga. Miniera di Cerreto Piano con la sua grande discarica di sabbie plioceniche.

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Messaggio da BECCARI SIMONE » mar 16 ott, 2007 11:30

Per l'ubicazione precisa della miniera di Cerreto Piano e altre notizie su di essa inserisco il sito del comune di Scansano:
http://ww w.comune.scansano.gr.it/files/toponimi/c_piano.htm

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