Minerali del Trentino

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Luciano Vaccari
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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da Luciano Vaccari » gio 19 nov, 2009 8:56

Giorgio ha scritto: si torni a parlare di Trentino e dei suoi minerali, almeno finchè si potranno raccogliere pubblicamente!
Mette pensieri questo tuo ultimo dubbio Giorgio...e dire che il Trentino è una regione che ha un regolamento chiaro per la raccolta di minerali.... :?
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
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Giorgio
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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da Giorgio » gio 19 nov, 2009 9:11

paolo.gasparetto ha scritto: qualc'uno asserire (c'era tantissima gente e quindi non vedevo chi parlava) che i minerali sono BENI CULTURALI e che è giusto rendere fruibile al pubblico tali oggetti (giusto n.d.r.). La stessa persona continuava asserendo che non è giusto che i minerali siano oggetto di commercializzazione proprio per il motivo succitato (quindi podromo del divieto di detenzione casalinga).
Il mio pensiero finale si rifà a ciò che in conferenza è stato dichiarato alla presenza delle autorità!
Luciano, o non hai letto bene e ti sei distratto un momento o qualcosa non torna!
Questa dichiarazione è come un macigno, soprattutto portata da un personaggio di spicco nel campo della ricerca personale (l'etico lo trascuriamo nel caso) alla presenza di sovrintendenti e assessori regionali e quant'altro!
Apriamo (ite) le orecchie e cerchiamo di comprendere bene il significato di certe dichiarazioni...!
Le pietre sono maestre mute: esse rendono muto l'osservatore, e il meglio che da esse si apprende non si può comunicare. J.W.Goethe

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Luciano Vaccari
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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da Luciano Vaccari » gio 19 nov, 2009 9:17

Il passo che hai estrapolato è un'altra faccenda Giorgio, e si aprono altri scenari.
Non mi torna nuovo che, pensiero mio, da sempre qualcuno cerchi di "riservarsi" determinati territori;
guarda a caso fra costoro potrebbero esserci quelli che vedono male il progetto che AMI iniziò 3 anni fa, vedono male il convegno dell'Isola del Giglio (ogni giorno sempre più concreto grazie al lavoro di Fei)...

Quel passo l'ho letto eccome, ma non mi ha sorpreso più di tanto.
Non mi torna nuova la cosa (PURTROPPO)... il clientelismo, il favoritismo e l'egoismo (e diciamocelo... gli interessi privati) sono una fonte di energia spesso più potente del solo credere in un principio sano e comunitario.
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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da roccelllans » ven 20 nov, 2009 14:04

Luciano ha scritto: Non mi torna nuova la cosa (PURTROPPO)... il clientelismo, il favoritismo e l'egoismo (e diciamocelo... gli interessi privati) sono una fonte di energia spesso più potente del solo credere in un principio sano e comunitario.
Infatti!

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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da paolo.gasparetto » mer 25 nov, 2009 23:15

mi accodo dopo qualche giorno......
Gentili Amici,
premetto le mie scuse per aver usato impropriamente l'ironia per documentare quanto ho sentito in quel di Sant'Orsola e che ritengo comunque non banale.
Mi scuso anche di aver richiamato i nomi di chi ha fatto le dichiarazioni di cui ho già scritto non essendo iscritti alla lista, mi riesce difficile non legare precisamente ad un nome fatti o dichiarazioni che comunque riguardano la nostra comunità e di cui queste persone, anche se non iscritte, ne fanno parte.
Accetto ben volentieri la reprimenda di Marco E. Ciriotti che in alcune sue parti condivido pienamente.
Il mio piccolo "reportage" nell'occasione di Sant'Orsola aveva lo scopo di evidenziare una dicotomia grande come una casa, o se preferiamo grande quanto il plutone dei Lagorai; queste dichiarazioni proferite magari per compiacere, seminano dei concetti che i legislatori presenti sono pronti a cavalcare. Quindi una dichiarazione di tal tipo la considero molto pericolosa e foriera di innescare problematiche che, in quanto liberi ricercatori, potremo dover affrontare nel futuro.
La discussione non è impropria in questo topic in quanto parlando di problematiche generali ho inteso la discussione legata ad un contesto territoriale preciso.
Ritornando all'argomento, preciso che i comportamenti e le dichiarazioni sono state elargite pubblicamente, non certo relegate a discorsi da bar, e fatte in presenza di personalità Trentine che sono giusto quelle che legiferano su questi argomenti e che hanno titolo per modificare lo status attuale, considerato da noi quasi ottimale ma che potrebbe velocemente volgere al peggio.
Abbiamo altri esempi per cui il legislatore, con il sacro fuoco della proprietà dello Stato ha prodotto leggi che in nessun altro stato europeo potrebbero esistere.

Vi faccio un esempio, magari improprio ma ci assomiglia:
La ricerca paleontologica in Italia sta morendo

può qualcuno asserire il contrario?

La ricerca paleontologica è stata regolata dalla iniziale legge 1 giugno 1939, n.1089 (Legge "Bottai"), in cui i reperti paleontologici erano assimilati a quelli archeologici.
La ricerca è stata sempre tollerata in quanto la paleontologia era ritenuta il parente povero o meno prezioso da salvaguardare. Inoltre il prezioso apporto di collezionisti dilettanti ha dato contributi notevoli nella ricerca.
Una delle principali vicende storiche che portò all'evoluzione del concetto di bene culturale, fu sicuramente la Convenzione dell'Aja del 14 maggio 1954, accompagnata da un Regolamento e da un Protocollo Aggiuntivo (I Protocollo), alla quale ha fatto seguito un ulteriore Protocollo Aggiuntivo (II Protocollo) del 26 marzo 1999. Questi strumenti di diritto internazionale costituiscono l'attuale fondamento della protezione Beni Culturali.
Fino agli anni ’90 perdurava uno status di non belligeranza dato dal fatto che gli organi di controllo, leggi Soprintendenze, non avevano ne risorse ne tantomeno personale preparato dal punto di vista paleontologico. Ancor ora questa situazione persiste.
Nel 1999 il ministero dei beni Culturali emise una circolare che proponeva una sorta di regolarizzazione dei collezionisti privati indirizzata alle soprintendenze che dovevano recepire i dati cioè le dichiarazioni private, Il ministero in questa circolare consigliava anche di non intraprendere alcuna volontà sanzionatoria. Ergo serviva ad avere una fotografia della situazione.

Già allora molte “Sirene” dichiaravano che…..le collezioni private dovevano essere fruibili al pubblico……..che i reperti erano un bene comune……..che giustamente non dovevano essere commercializzati eccetra eccetra.
La legge n.352 del 1997 ("Disposizioni sui beni culturali") divenne operativa nel 1999 quando venne pubblicato il decreto legislativo n.490 del 1999, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali", articoli 2, 3 e 4) la definizione di bene culturale ricalca quelle offerte dai precedenti provvedimenti.
Arriviamo quindi al tanto vituperato Codice Urbani cioè il D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137"
Decreto legislativo che legifera anche su documenti personali della prima guerra mondiale (cartoline, lettere personali perfino passaporti di profugaggio appartenuti magari al proprio nonno)
Qui siamo all’apoteosi in cui il tutto viene regolato dalla dizione che i reperti sono subordinati ad avere un valore culturale”. Naturalmente definire questo valore è una questione di lana caprina. Da questo nascono evidentemente delle situazioni non omogenee dove viene denunciato il collezionista che ha raccolto un fossile senza valore in una cava mentre non viene denunciato l’industriale che conserva per abbellimento della sua villa numerose anfore romane del I° secolo.
Da questo deriva anche il fatto che nessuno può conservare materiale paleontologico raccolto in cave attive che altrimenti sarebbe finito nelle macine per laterizi o per formare bellissimi gradini di scale con incluse ammoniti che se depositate in una vetrina casalinga sarebbero passibili di sequestro con proseguo penale per il “proprietario”.
Evidenti stranezze di un legislatore che non riuscendo a controllare le cose veramente importanti preclude in toto la ricerca.
Infatti
La ricerca Paleontologica in Italia è Morta.

Quando toccherà alla ricerca Mineralogica?

Vi ringrazio per la pazienza.
Paolo Gasparetto
P.S. non sono riuscito a leggere i messaggi di “Domenico” ho un problema o erano privati?

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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da bortolozzi giorgio » mer 25 nov, 2009 23:27

Scusa Paolo, ma dovresti spostare questo discorso in altro topic più generale, altrimenti quello del Trentino si appesantisce di cose extra e si perdono di vista i minerali trentini "sensu strictu".

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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da TOSATO FABIO » mer 25 nov, 2009 23:45

Paolo hai toccato un grande, grandissimo argomento.
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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da Marco E. Ciriotti » gio 26 nov, 2009 10:34

Le tue preoccupazioni, Paolo, sono condivise in toto dall'AMI.
Certamente quanto avvenuto in una pubblica manifestazione non giova affatto alla causa e potrebbe dare origine a comportamenti regionali (e nazionali) del tutto sfavorevoli.
Il reportage è un bell'esempio di ciò che non si dovrebbe fare e un altrettanto buon esempio di "non coerenza".
Marco E. Ciriotti

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Luciano Vaccari
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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da Luciano Vaccari » gio 26 nov, 2009 10:46

Prendo al volo il suggerimento di Bortolozzi
ho aperto un topic apposito al seguente link; credo meriti un suo spazio...

viewtopic.php?f=7&t=6114&p=106062#p106062
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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da claudiok1961 » gio 03 dic, 2009 13:11

Non mi ricordo se l'argomento era già stato trattato (con la funzione cerca, non lo trovo). Qual è la lista completa dei minerali rinvenibili sul Piz Sella ? Lo chiedo perchè due campioni trovati recentemente mi pongono qualche interrogativo. Premetto che non si tratta di minerali "spettacolari" ma giusto per completezza mi faceva piacere capire cosa potessero essere.
- Il primo, sopra i consueti ciuffi di natrolite, presenta delle incrostazioni di un minerale color rosso carminio
- Il secondo presenta invece un gruppo di piccoli agglomerati color verde pisello (abbastanza diversi sia nell'aspetto che nel colore dalla "pumpellyte" che è presente sul Piz Sella)
Devo ancora guardarli con un adeguato ingrandimento, avete idea di cosa potrebbero essere? Sono abbastanza certo che Ale, Manuele etc. li hanno già incontrati ;)

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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da Alessandro » gio 03 dic, 2009 16:32

qualcuno che ti possa aiutare Claudio lo troverai di sicuro tra gli amici trentini, dei quali alcuni hai già menzionato.
Ne approfitto piuttosto per dire che in Mindat la lista della località appare molto sguarnita citando solamente analcime , calcite e natrolite, se qualche santo non ci pensa...
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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da bortolozzi giorgio » gio 03 dic, 2009 18:19

Alessandro ha scritto:qualcuno che ti possa aiutare Claudio lo troverai di sicuro tra gli amici trentini, dei quali alcuni hai già menzionato.
Ne approfitto piuttosto per dire che in Mindat la lista della località appare molto sguarnita citando solamente analcime , calcite e natrolite, se qualche santo non ci pensa...
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Gli amici trentini non frequentano il Forum, caro Alessandro. Quelli citati sono dei veneziani quasi DOC, ai quali piace andare in montagna, come tutti quelli che abitano vicino al mare e non possono fare la gita fuori porta a cercare minerali.

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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da bortolozzi giorgio » gio 03 dic, 2009 20:29

Antonio Gamboni ha scritto:
bortolozzi giorgio ha scritto:come tutti quelli che abitano vicino al mare e non possono fare la gita fuori porta a cercare minerali.
Sei sicuro ???? :D :D :D
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Ogni regola ha le sue eccezioni. Pensa che volevo citare anche te come un "marittimo", che è innamorato della montagna! Devi ammettere, però, che La Maddalena non ha le porte, tanto è vero che questo fatto crea un vento bestiale quasi tutto l'anno.

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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da Alessandro » ven 04 dic, 2009 13:57

effettivamente dovevo scrivere "gli amici trentini o chi per loro" ...
cmq speriamo vivamente che nel tempo le liste delle località in Mindat siano sempre più complete ed esaustive
Alessandro Socci

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Re: Minerali del Trentino

Messaggio da Giovanni Fraccaro » ven 04 dic, 2009 18:53

Bè per il Piz Sella non è tanto la mancanza di bibliografia....................è che si trovano praticamente solo natrolite, analcime e calcite.
Gianni

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