Luce artigianale fredda autocostruita

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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Luciano Vaccari
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 17 nov, 2009 15:02

Roberto Bracco ha scritto:Fiamma di candela, 1800 K... lo spettro è continuo, io delle foto fatte a lune di candela sono riuscito ad aggiustarle!
Per fotografare i sassi la vedo più dura: se una candela si consuma, poniamo in 1 ora, ed è alta 10 cm, vuol dire che la fiamma si sposta verso il basso di 10cm/h, pari alla bellezza di 26 micron al secondo.
E' tantiiiiiissssssimo!!!!
Per non compromettere in maniera dannosa irreparabile & catastrofica il mio perfezionato e tecnologico tapullometro quando fotografo in multifocus quindi avrò bisogno di uno stage motorizzato che mi sollevi la candela a quella velocità... un paio di demoltipliche, una slitta da banco ottico, un pc per controllare il tutto, con 2 massimo 3000 euro hai il sistema perfettamente funzionante, voila!
Bravo LUC che hai sempre le idee brillanti per semplificare la vita :D :D :D :D !
MA BigBracco, è sufficiente tenere la candela sdraiata su un lato, così soffri meno lo spostamento e usi la cera per fermare il campione :D :D :D :D :D

Comunque la tua risposta tecnica è favolosa!!
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Pasquale Antonazzo » mar 17 nov, 2009 15:04

Anchela tu soluzione caro LUC! :D
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Massimo Russo » mar 17 nov, 2009 15:04

... e anche i costi :D :D :D

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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Di Domenico Dario » gio 19 nov, 2009 11:34

Ottima trattazione e competenza sull'argomento da parte di Maurizio e Roberto;tornando sull'utilizzo dei led credo che i faretti proposti da Gérard Declercq sia un ottima alternativa ai tradizionali sistemi di illuminazione a fibre ottiche,costose,rumorose e poco durevoli,questo per quanto riguarda l'osservazione dei micro,c'è però da dire che in commercio si stanno diffondendo faretti ad un solo led completi di alimentatore incorporato nella lampada,con caratteristiche di luminosità estremamente elevate e con angolo molto ristretto del fascio.Ho avuto modo di vedere,ieri sera,in un negozio di illuminotecnica,un faretto a led a fascio ristretto con un elevatissima luminosità,il costo però,è sui sessanta euro.Ho anche chiesto se avessero lampadine dicroiche a 5000°K e mi hanno risposto che in negozio non ce l'avevano ma che da catalogo,e le ho viste, si potevano ordinare delle dicroiche da 4500 fino 6500 °K al costo di 11 Euro l'una,il che mi ha lasciato molto sorpreso sapendo che questo tipo di lampade negli State costano molto di più.Cosa ne pensate?

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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Luciano Vaccari » gio 19 nov, 2009 12:20

Penso tu abbia visto dei led ad elevata intensità(o luminosità)
Per le altre non saprei che dirti.
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Alessio73 » gio 19 nov, 2009 12:26

Tempo fa da Brico ho visto i soliti faretti a led da 1 watt al costo di circa 9 €. Ma ho visto anche faretti sempre a led da 2 o 3 watt non ricordo con prezzi intorno ai 15 - 20 e faretti da 6 watt al prezzo di 40 €. Come sempre mancano le specifiche, quindi riguardo ai gradi kelvin...non si sa.
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Maurizio_T » lun 23 nov, 2009 9:29

Purtroppo non è solo un problema di specifiche dell'illuminatore perchè tutto l'ambaradan che serve per fotografare, che sia macro o micro, è un vero e proprio sistema e quindi la luce è solo uno dei parametri. Le variabili in questione sono diverse, la luce appunto, le lenti, la macchina fotografica con il suo sensore CCD, nessuno di questi elementi è costruito secondo standard definiti e regolamentati (in gergo normalizzati). Prendiamo ad esempio il CCD, ogni costruttore lo fa secondo dei suoi criteri tecnici e tecnologici e quindi la resa sui colori varia da marca a marca, a questo si aggiunge che le case di macchine fotografiche elaborano il software di gestione del CCD (anzi, del sistema macchina) secondo regole custom, quindi Canon è diversa da Nikon e Olympus diversa da tutte e due e via dicendo...
In realtà, sotto questo aspetto non è cambiato nulla rispetto alla pellicola, chi non ricorda le differenze sulla resa dei colori delle pellicole Kodak rispetto le Fuji? Purtroppo con le macchine digitali il problema è diventato serio perchè mentre sulla mia fedele Nikon FM2 potevo cambiare la pellicola e decidere io quale resa di colore volevo, oggi con le malanzane imbottite (nomignolo dispregiativo delle moderne fotocamere) non lo posso fare più e mi devo tenere la resa del mio CCD. E' chiaro che posso intervenire in seguito col fotoritocco ma in sostanza i costrruttori ci hanno privato della libertà di scegliere ed il controllo dei parametri si è spostato a valle del processo di registrazione dell'immagine.
Tornando al nostro sistema, in mancanza di regole certe nella sorgente luminosa e nel sistema di ripresa l'approccio non può che essere sperimentale e allora, fissato l'elemento base (la fotocamera, ovvero il CCD) devo giocoforza variare gli altri parametri (impostazioni di ripresa, lenti e luce) in modo da trovare il migliore compromesso, dopodichè devo fissare il sistema e non lo devo più toccare pena rifare daccapo tutto il setting.
Concludendo, se ragioniamo in modalità open mind e non ci fossilizziamo sulle scelte scopriremo che le lampade sono tutte buone, anche quelle del Lidl o di Brico, a patto però che si faccia un serio lavoro di setting up di tutto il sistema di ripresa e accettando che, se un giorno si fulmina il mio caro led e lo vado a sostituire con uno identico (semmai lo troverò), a causa della dispersione delle caratteristiche che accennavo qualche posta fa, sarò costretto a rifare il setting del sistema e a questo punto vi do un dato certo: l'obsolescenza di un moderno prodotto tecnologico è di circa sei mesi, tirate voi le somme.
Concludendo, vi è piaciuta la bicicletta? Vi piacciono le melenzane imbottite? Allora non vi resta che pedalare senza mai fermarvi. :wink:
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Luciano Vaccari » lun 23 nov, 2009 10:11

Maurizio, premesso che le melanzane le preferisco alla parmigiana... :D :D ...nel ringraziarti per l'esaustiva spiegazione, mi sento di aggiungere che quanto hai detto è una "fotografia" molto precisa di cosa comporta fare foto ai minerali( forse è meglio dire fare foto in generale con le nuove macchine??), ma, aggiungo, per chi vuole ottenere il massimo.
Per chi vuole fare foto accettabili la cui finalità è condividere un'immagine per mostrare o provare la difficile strada dell' indentificazione forse, è il caso di dire che, il percorso da fare è "relativamente" più semplice....

Nonostante lo scopo primo di questo topic fosse chiacchierare sul fai da te per costruire un sistema per illuminare i minerali, usando ciò che si ha in casa, il tutto si è spostato sul discorso fotografia, segno di una crescente tendenza verso questa bella attività.

Per fortuna tutte le precisazioni fatte valgono meno quando è il nostro cervello a guardare, e non un sensore
che, per quanto valido sia, non sarà mai straordinario come la nostra macchina per pensare (almeno lo spero :shock: :shock: ).
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Di Domenico Dario » lun 23 nov, 2009 10:48

Se volete fare una prova di come si comporta una fonte di illuminazione di qualsiasi genere,fatelo con un ametista non molto scura.Ho fatto questa prova per puro caso,proprio perché dovevo fotografare un ametista,e mi sono accorto che il colore "virava"e di molto se illuminavo con luce alogena,fluorescente,led, o naturale;ebbene con luce alogena il colore é un rosa pallido,con la fluorescente 6500°K un viola smorto,con il led un viola acceso forse più sul blu.Provateci anche voi e vediamo che esce fuori,chissà che sia un sistema che funziona per "tarare" le nostre fonti luminose?

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Maurizio_T
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Maurizio_T » lun 23 nov, 2009 12:49

Concordo con le tue considerazioni Luciano, in effetti nella foto da identificazione il problema quasi non si pone, diverso se si vuol fare sul serio come fa il Maestro.
Per quanto riguarda l'ametista anche io ho avuto effetti simili e forti variazioni di colore a seconda della sorgente luminosa e molto di ciò dipende da come il computer della macchina interpreta l'immagine che entra nell'obiettivo. Le care pellicole di una volta avevano una composizione chimica del gel ben definita e che non cambiava mai, quindi sapevi cosa ti rendevano in termini di colore. Nelle digitali invece il software che gestisce il computer lavora con matrici gestite con la logica "fuzzy", ovvero il tentativo di imitare la mente umana che non ragiona solo per schemi ma anche per associazioni e tentativi, esempio: se riempio una vasca di acqua e voglio una determinata temperatura aggiungerò ancora acqua calda ma in quantità che io prevedo (non calcolo) sia necessaria, ovvero manovro il miscelatore più o meno e tengo il dito nell'acqua, il matching dei due parametri (temperatura e volume) è fatto in termini qualitativi e non quantitativi, in sostanza la mia mente non è in grado di decidere in temini di gradi la percentuale di miscelazione ma riesce, mediante il sensore (dito) e l'attuatore (mano), a raggiungere l'obiettivo benessere, ovvero la migliore temperatura che voglio in quel momento.
Ecco cos'è in termini semplici la logica "fuzzy" (sfocato, indistinto), che in realtà è ben più complessa, ed ecco perchè quello che vedi attraverso l'obiettivo è solo l'interpretazione dell'immagine elaborata da un software sviluppato da un uomo e pensato secondo i suoi gusti (che poi diventano i gusti di tutti secondo le logiche del marketing).
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da roccelllans » lun 23 nov, 2009 13:51

Cancrinite ha scritto:Se volete fare una prova di come si comporta una fonte di illuminazione di qualsiasi genere,fatelo con un ametista non molto scura.Ho fatto questa prova per puro caso,proprio perché dovevo fotografare un ametista,e mi sono accorto che il colore "virava"e di molto se illuminavo con luce alogena,fluorescente,led, o naturale;ebbene con luce alogena il colore é un rosa pallido,con la fluorescente 6500°K un viola smorto,con il led un viola acceso forse più sul blu.Provateci anche voi e vediamo che esce fuori,chissà che sia un sistema che funziona per "tarare" le nostre fonti luminose?

Provate anche con una Cavansite.................

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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da bortolozzi giorgio » lun 23 nov, 2009 15:20

roccelllans ha scritto:
Cancrinite ha scritto:Se volete fare una prova di come si comporta una fonte di illuminazione di qualsiasi genere,fatelo con un ametista non molto scura.Ho fatto questa prova per puro caso,proprio perché dovevo fotografare un ametista,e mi sono accorto che il colore "virava"e di molto se illuminavo con luce alogena,fluorescente,led, o naturale;ebbene con luce alogena il colore é un rosa pallido,con la fluorescente 6500°K un viola smorto,con il led un viola acceso forse più sul blu.Provateci anche voi e vediamo che esce fuori,chissà che sia un sistema che funziona per "tarare" le nostre fonti luminose?

Provate anche con una Cavansite.................

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Cavansite Poona) 1.jpg
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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da roccelllans » mar 24 nov, 2009 8:59

strano, a me con un campione ha dato una colorazione più sul verde....................

viewtopic.php?f=3&t=3304&p=41155&hilit=cavansite#p41155

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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Di Domenico Dario » mar 24 nov, 2009 10:59

Si ma fate la prova"visiva" con una ametista,senza digitale,credo che sia il miglior sistema per essere sicuri se la fonte di illuminazione é quella giusta.

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Re: Luce artigianale fredda autocostruita

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 24 nov, 2009 11:10

Cancrinite ha scritto:Si ma fate la prova"visiva" con una ametista,senza digitale,credo che sia il miglior sistema per essere sicuri se la fonte di illuminazione é quella giusta.
Sicuro Dario?
Da quello che ho letto potresti vedere il colore giusto ad occhio ma trovare il sensore ingannato...a quel punto che si dovrebbe fare?
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