COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

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angelo
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COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da angelo » mer 21 mar, 2012 19:07

RICHIESTA DI COLLABORAZIONE PER STUDIO SCIENTIFICO SU ROCCIA MINERALIZZATA DIATREMICA CON DIAMANTI ITALIANA !!
Salve a tutti :!: ... urge una collaborazione.... vi spiego tutto di seguito, se avrete la pazienza :roll: :wink: (potrebbe essere mooolto interessante la cosa che segue... :wink: )

Premessa :idea: : il sottoscritto come piccolo lavoro, ha da poco (poche settimane) avuto per le mani presso lo Studio Geologico Sud-Milanese ove collaboro (purtroppo solo saltuariamente per motivi legati alla crisi ed alla compattazione delle spese…) dicevo, ho avuto per le mani un lavoro di analisi petrografica e strutturale che potrebbe interessarvi molto…. di un’area situata all’interno del "Buso della Rana", in località Monte di Malo (VI).
Sotto le coperture carbonatiche della copertura mesozoica prealpina incise dalle acque giace una parte vulcanica effusiva (essenzialmente un piastrone basaltico), basalto al cui interno sono stati individuate rocce molto profonde… basiche, ultrabasiche e cosa abbastanza rara: zone ad elevata “brecciatura” + ricementazione…
Il sottoscritto con l’ausilio dello Studio con cui collaboro + Gruppo Montelliano + alcuni ricercatori SI sta svolgendo una intensa attività di ricerca sul campo per un progetto condotto dall'Università di Bucarest ed in parte “appaltata” presso lo Studio Geo ove collaboro nei tempi che ho a disposizione dalla mia attività principale che svolgo a scuola… su una particolare roccia che è stata scoperta nella notissima grotta naturale della pedemontana vicentina.
Gli antefatti :idea: : Il Gruppo Montelliano nella sua consueta attività di ricerca speleologica e mappatura delle cavità naturali da inserire nel Catasto Nazionale in questa grotta ubicata nella zona pedemontana della provincia di Vicenza, in un ramo parzialmente attivo posto a 3 km dall’entrata della cavità, ha eseguito una disostruzione ed è stata riscontrata la presenza di una roccia incassata che si discosta macroscopicamente dal resto.
La roccia visivamente ha un colore più scuro della consueta roccia calcarea e in primo momento si è pensato a un filone basaltico. La mia peregrinazione in missione in rilevamento geologico del settore interessato, in terra vicentina ha invece mostrato che più di filone, trattasi di un plateau basaltico esteso ma con “alti e bassi” tettonici, probabilmente legati alla fase distensiva giurassica, basalto in parte svincolato dal sovrastante piastrone carbonatico mediante superfici di thrust secondari e scaglie tettoniche….) tale basalto si presenta interessato da strani corpi lenticolari inclusi, corpi dall’apparenza disomogenea (quasi caotica), brecciata, ricca in brandelli ora chiaramente osservati come peridotitici e pirossenitici…

I primi campioni sono stati osservati oltre che da me al microscopio petrografico (in sez. sottile a luce polarizzata, a nicols paralleli ed incrociati, presso lo Studio), anche al microscopio dal socio AMI Paolo Gasparetto (che ringrazio! :!: , che è “di zona”, e conoscitore di tali grotte mi ha anche accompagnato sul posto per un sopralluogo topografico) e che ha individuato anch’egli "olivina" e granuli classificati in primo momento come probabile zircone o "apatite". Questi campioni sono stati portati anche all'Università di Bucarest tramite i canali del circuito speleo. I primi responsi si sono focalizzati non tanto sui minerali cristallizzati (zircone) bensì sulla roccia: si tratta, come abbiamo detto, di una particolare peridotite: distrutta e ricementata in questi condotti dalla sezione “lenticolare”.

Pertanto il mio Studio Geologico e l’Università rumena mi hanno inviato assieme ad uno studioso rueno sul posto e sono stati eseguiti campionamenti sul luogo e rilevamenti geologici (tecnici) nell’analisi degli assetti, del tipo di rocce e “assaggi” con piccoli carotaggi, misurazioni anche con strumentazione (geofoni e sismica a rifrazione) atta a misurare non solo la grandezza affiorante dei "filoni" ed a stimarne anche la possibile geometria non affiorante.

Gli studi condotti, già in parte prima di me, già da alcune settimane hanno portato alla sorprendente novità che si tratta di una roccia che ha molte caratteristiche dunque del tutto simili alla kimberlite. I miei studi petrografici in sezione sottile, a nicols incrociati hanno confermato abbondante presenza di olivina (sia forsteritica che fayalitica), pirosseni orto- e clino- , granato (maggior presenza % del piropo), cromite e pezzi di altre rocce ultrabasiche (“xenoliti” auct.) e molte fasi accessorie (ancora in parte da verificare tipiche delle paragenesi ultrabasiche: questa particolare roccia è stata campionata con interventi localizzati in più punti della cavità, anche a quote leggermente superiori e inferiori al punto di scoperta. I primi responsi, confermati anche dalle mie analisi in sezione sottile, portano a equiparare tale roccia a quella che abitualmente si rinviene nel "cappellaccio" dei diatremi kimberlitici.

Le analisi in sezione sottile ha dato risultati sorpendenti: oltre alla consueta "olivina", pirosseno, granato, zircone, "apatite", si sono individuati discreti cristalli di topazio (già segnalati in zona, legati a piccoli filoncelli leucocratici che tagliano in discordanza questi filoni “camini” ricchi di brecce ultrabasiche) e come rarità microcristalli di (udite, udite!!) DIAMANTE. :!:

Quindi si è proceduto ad una campagna di prelievi eseguiti anche grazie alla collaborazione del Gruppo Speleo Montelliano. Le successive analisi stanno confermando la presenza di microcristalli
arrotondati e/o malformati di topazio (nei filoncelli leucocratici discordanti) e zircone e ... a parte numerosi accessori di cui ho citato qui ed inizio messaggio… micro cristalli di diamante grandi (si fa per dire) al massimo un millimetro.

I futuri studi si concentreranno sui cristalli di zircone (per capire l’età radiometrica della formazione degli zirconi) e nei loro inclusi…e ovviamente…. sui cristalli di diamante. Per fare questo bisogna macinare grossolanamente molti chilogrammi di roccia, per fortuna abbastanza friabile, e passare il tutto sotto il microscopio e con tanta pazienza lavorare di pinzette (i campioni ora raggiungono diverse decine di Kg… veramente tanto da fare per me, per Paolo e per il geologo rumeno….).
Per fare questo necessitano un monte ore di lavoro che è impressionante e le modestissime finanze dell'Università (quella di Bucarest che finora ha voluto dar seguito ai primi abbozzi positivi di ricerca) non possono permettersi di appaltare il lavoro all'esterno e manca personale interno per svolgere il lavoro. Lo Studio Geologico dove collaboro, men che meno… troppo tempo :? … troppo poche risorse… :? soprattutto lavorative…

Modalità operative proposte :idea: : L'Università e lo Studio geologico hanno affidato il lavoro di selezione del materiale , che viene consegnato già macinato grossolanamente, a me, al Gruppo speleo Montelliano il quale però non può sobbarcarsi tutto il lavoro…. :arrow: e quindi attraverso Paolo Gasparetto (ed il sottoscritto) lanciamo un SOS ai collezionisti soci AMI e non solo… Questa procedura consentirebbe di ridurre a circa un mese il lavoro di selezione e quindi faciliterebbe moltissimo tutta la tempistica del lavoro.
Chi è disponibile a partecipare può dare risposta a questo topic e scrivere al socio AMI Paolo Gasparetto...... (tenete presente che la ricerca e la divulgazione dei dati è ancora riservata in quanto le analisi devono essere suffragate ancora da più specialisti, e specie per il fatto che una Università italiana, in via ufficiale, non ha ancora liberato le risorse per muoversi, mentre l’Università rumena di Bucarest ha messo a disposizione alcuni specialisti che sono venuti in Italia presso il “nostro” Studio Geologico… ed in missione… ora la cosa la giro anche a voi che avete bene o male tutti (o quasi) delle attrezzature ottiche avanzate: da semi-professionistiche a professionistiche e so ch si può contare su una vostra serietà ed etica.
Grazie della vostra attenzione e collaborazione. :)
Angelo
Allegati
breccia peridotitica in basalto Buso della rana.jpg
prime foto dei campioni estratti dalla breccia peridotitica (ricca in xenoliti ed inclusi vari) inclusa nel basalto (diatremi?) del "Buso della Rana", in località Monte di Malo (VI).
granato fratturato ed anfibolo in breccia peridotitica Buso della rana.jpg
prime foto petrografiche (in sezione sottile, a luce polarizzata a nicols paralleli) mostrante granato fratturato ed anfibolo in breccia peridotitica, dai campioni estratti dalla breccia peridotitica (ricca in xenoliti ed inclusi vari) inclusa nel basalto (diatremi?) del "Buso della Rana", in località Monte di Malo (VI). L'estrema fratturazione dei minerali, oltre che della roccia "contenitore" sta portando ad ipotesi (già in parte avvalorate dalla sperimentazione laboratoriale e dall'analisi geologica in situ) di roccia diatremica... molto simile alle kimberliti... dove la presenza di fasi tipiche varie + inclusi + fratturazione intensa degli stessi (ad opera di spinte veloci e violente) sta avvalorando tesi di roccia ultrabasica esplosiva diatremica... foto "riservate" (e provvisoriamente presenti per motivo di collaborazione) di Angelo L.
olivina fratturata nicols incrociati Buso della rana.jpg
prime foto petrografiche (in sezione sottile, a luce polarizzata a nicols incrociati) mostrante olivina fratturata in breccia peridotitica, dai campioni estratti dalla breccia peridotitica (ricca in xenoliti ed inclusi vari) inclusa nel basalto (diatremi?) del "Buso della Rana", in località Monte di Malo (VI). L'estrema fratturazione dei minerali, oltre che della roccia "contenitore" sta portando ad ipotesi (già in parte avvalorate dalla sperimentazione laboratoriale e dall'analisi geologica in situ) di roccia diatremica... molto simile alle kimberliti... dove la presenza di fasi tipiche varie + inclusi + fratturazione intensa degli stessi (ad opera di spinte veloci e violente) sta avvalorando tesi di roccia ultrabasica esplosiva diatremica... foto "riservate" (e provvisoriamente presenti per motivo di collaborazione) di Angelo L.
"Geologo è colui che legge un libro che è la Terra,le cui pagine a volte contorte sono le rocce,è1libro bellissimo che parla delle pressioni, dello spazio, e degli abissi del tempo remoto.Ed i minerali sono i custodi di questa storia... "

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paolo.gasparetto
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Re: RICHIESTA DI COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREM

Messaggio da paolo.gasparetto » mer 21 mar, 2012 20:29

L'università di Bucarest ci ha contattato in quanto era noto che in Buso della Rana c'è questo plateau basaltico http://www.busodellarana.it/rami/ramo_p ... nistra.htm. La facoltà di mineralogia ha contattato un mio vecchio conoscente, Christian Laschu biospeleologo a Bucarest, per dire lo studioso che ha lavorato in Movile Cave scoprendo una fauna autarchica sopravvissuta in ambiente totalmente anossico -come nei camini neri sottomarini- composta da 23 nuovi generi - http://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_di_Movile -. Christian ci ha contattato (erano quasi vent’anni che non ci sentivamo) in quanto cercavano un gruppo che potesse supportare la logistica della raccolta dei campioni; poi sono stato contattato dal Dott. Lorusso in quanto già informato della ricerca dei Rumeni.
In una occasione siamo scesi insieme in cavità, il poco dislivello gli ha permesso di inoltrarsi senza alcun problema anche se il percorso è molto lungo e difficoltoso per le strettoie spesso allargate con disostruzioni pericolose, il settore della cavità è molto all'interno e servono molte ore di percorrenza per arrivare nelle zone dove abbiamo campionato (ricordo che il Buso della Rana attualmente conta circa 40 km di gallerie dopo l'avvenuta congiunzione di qualche giorno fa con il Buso della Pisatella ad opera degli speleologi vicentini –(vedi http://www.scintilena.com/17-marzo-2012 ... gno/03/19/ ).
Ringrazio Angelo per l'aiuto, tra l'altro mi ha sorpreso per il comportamento molto disinvolto tenuto in sotterraneo (la stazza conta…).
Vi prego di tenere in debito conto il fatto che non vogliamo avere problemi prima di tutto di sicurezza (persone non preparate che si inoltrano in una cavità di 40 km con numerose e pericolose difficoltà) e soprattutto con L’Ente Parco della Lessinia che ci ha dato le autorizzazioni per la ricerca ad un ristretto numero di persone: pertanto l’accesso alla zona deve essere autorizzato.
Ora abbiamo il problema già citato da Lorusso di vagliare tutto il materiale, per la verità moltissimo in quanto visti i primi risultati siamo andati in forze in più riprese. Quindi con l’accordo degli attori principali, cioè lo studio geologico di Milano, il gruppo di lavoro dell’Università di Bucarest ed in subordine del GNM, si è deciso di ampliare attraverso i collezionisti specializzati in micro ( in primis i soci dell’AMI) la selezione dei materiali. Per questo scopo abbiamo elaborato una liberatoria che dovrà essere sottoscritta a titolo personale rivolta direttamente a Paolo Gasparetto che personalmente custodisce il materiale macinato.
Il materiale passato sotto al microscopio non deve essere gettato via ma restituito all'Università, cioè ritornarlo a PG: i cristalli selezionati devono essere raccolti in scatoline apposite differenziate tra loro che verranno consegnate al collezionista collaboratore.
Il 25% dei cristalli resteranno in proprietà al collezionista (25% dei XX di zircone, 25% dei xx di topazio, 25% dei xx di diamante ecc.).
Non pensate di arricchirvi però: la densità dei xx di diamante sono di circa
2/3 ogni chilogrammo di roccia macinata, anche se si notano delle zone maggiormente ricche (Lorusso è più ottimista su questo punto…)

La raccolta dei nominativi inizia da adesso: ognuno deve inviare un messaggio mp o email a me o a Lorusso compresa la liberatoria qui allegata; dal mese prossimo entro la prima decade verranno inviati in pacchi tramite corriere UPS o Bartolini contenenti il materiale e le scatoline e le fotografie dei minerali da ricercare.
Ultima cosuccia: allego un po’ di bibliografia dimostrante che alcune specie ritrovate non sono delle novità ma sono bensì presenti in altre zone del vicentino. Certo che il ritrovamento di diamanti credo sia prima segnalazione in Italia.
Referenze bibliografiche:
Boscardin, M. & Violati Tescari, O. (1996): Gemme del Vicentino. Comune Montecchio Maggiore, Museo Civico “G: Zannato”, 114 pp.
Berillo : giacimento di Lonedo
Corindone v. rubino e zaffiro : giacimento di Lonedo, sabbie zirconifere di Novale, in sezione sottile da alcune località dei Colli Berici, località delle Valli del Pasubio (Staro, Camparmò), basalto di Brendola
Olivina : giacimenti dei basalti terzari (alcalibasalti e basaniti) con inclusi peridotitici: giacimento della località Salbeghi di Salcedo, giacimenti di Monte Madarosa a Chiampo, Valle di Fonte a Calvene, cava del monte Gioso a Marsan
Topazio : giacimento di Lonedo
Zircone : giacimenti di Brendola, Lonedo, Val di Lavarda, contrada Schiri di Cogollo del Cengio, Fosse di Novale

Grazie della vostra collaborazione.
Paolo Gasparetto
Allegati
LIBERATORIA PROG BUS RANA 2011 2013.pdf
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paolo.gasparetto
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Re: RICHIESTA DI COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREM

Messaggio da paolo.gasparetto » gio 22 mar, 2012 9:01

Abbiamo già ricevuto alcune adesioni: per favore rispondete qui nel topic indicando la vostra disponibilità in quanto i ricercatori rumeni leggono il forum.

Ovviamente scrivete via mp per inviare la scheda e sul forum per ricevere le informazioni di dettaglio che possono essere utili a tutti.

Forza forumisti!

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Andrea Canal
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Re: RICHIESTA DI COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREM

Messaggio da Andrea Canal » gio 22 mar, 2012 10:16

Ciao Paolo

A Mestre puoi contare su due occhi e due oculari sempre disponibili.

Ti mando quanto prima la liberatoria firmata.

Andrea
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fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza"

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Re: RICHIESTA DI COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREM

Messaggio da Antonio Borrelli » gio 22 mar, 2012 10:45

Felice di aiutare oltre ad essere curioso nel tritare questo tipo di roccia.
Antonio

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Alessio73
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Re: RICHIESTA DI COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREM

Messaggio da Alessio73 » gio 22 mar, 2012 13:35

Dato che ieri sera via mp ho offerto il mio aiuto a Paolo, rendo noto su questo topic anche la mia disponibilita'
Socio AMI n° 314 Delegato Marche-Abruzzo

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angelo
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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da angelo » gio 22 mar, 2012 18:33

Ciao a tutti!! intanto vi ringraziamo tanto per la disponibilità e le adesioni al progetto!! :bounce: :cheers: va bene anche se non è il massimo...anche il martello (e po' di lavoro di gomito) per triturare e ridurre il più possibile omogeneamente e valutare anche nella polvere residuale la presenza di XX a simmetria cubica (ottaedrici o cubici o subsferici alla prima osservazione ma a lucentezza vetrosa intensa :arrow: "adamantina", auct.... e molto "luminosi" per alto coeff. rifrazione) trasparenti-semitrasparenti allo stereomicroscopio (vanno bene i 40x), come diceva bene già Paolo :idea: , ora abbiamo il problema già citato di vagliare tutto il materiale, per la verità moltissimo in quanto visti i primi risultati siamo andati in forze in più riprese.

Quindi con l’accordo degli attori principali, cioè lo studio geologico di Milano, il gruppo di lavoro dell’Università di Bucarest ed in subordine del GNM, si è deciso di ampliare attraverso i collezionisti specializzati in micro ( in primis i soci dell’AMI) la selezione dei materiali. Per questo scopo abbiamo elaborato una liberatoria che dovrà essere sottoscritta a titolo personale rivolta direttamente a Paolo Gasparetto che personalmente custodisce il materiale macinato. Il materiale passato sotto al microscopio non deve essere gettato via ma restituito all'Università, cioè ritornarlo a PG: i cristalli selezionati devono essere raccolti in scatoline apposite differenziate tra loro che verranno consegnate al collezionista collaboratore. Il 25% dei cristalli resteranno in proprietà al collezionista (25% dei XX di zircone, 25% dei xx di topazio, 25% dei xx di diamante ecc.). la densità dei xx di diamante sono di circa 2/3 ogni chilogrammo di roccia macinata, anche se si notano delle zone maggiormente ricche (ed io sono anche più ottimista, direi comunque fino ad una decina max).

Ma sarà grazie anche al Vs lavoro che potremo fare una stima statistica volumetrica (un po' più) attendibile di contenuto in diamanti dopo la macinatura (XX ca 1 mm i più grandi, ma attorno a questa dimensione...) che osserverete - preleverete... ed annoterete come numero sul totale massa di roccia (n°che a noi interessa :idea: )... (ed in parte restituirete, tenendovene la citata quota). Contattate pure Paolo per le modalità operative della consegna dei campioni che ora ha lui... e vi ringraziamo per la disponibilità. :)
Angelo Lorusso
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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da Fulvio » gio 22 mar, 2012 18:45

Beh ragazzi ,e chi non ha mai sognato di cercare DIAMANTI?
Ci sto anch'io, liberatoria spedita a Paolo e grazie per l'opportunità.
Ultima modifica di Fulvio il gio 22 mar, 2012 21:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da Flavio G. Taricco » gio 22 mar, 2012 19:59

Eccomi!!!
Come anticipato ad Angelo via MP, se mi volete nel gruppo.. ci sono!

Domani cercherò di mandare il foglio firmato a Paolo.

Ciao
Flavio
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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da Massimo Russo » ven 23 mar, 2012 11:32

OK sono convinto della bontà della ricerca ... e mi offro volontario !

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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da Antonio Gamboni » ven 23 mar, 2012 11:54

Se serve ancora aiuto metto a disposizione i "potenti" mezzi del mio Museo e ci diamo da fare....vi sbriciolo l' intera montagna se serve.... :D ....
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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da paolo.gasparetto » ven 23 mar, 2012 12:40

Grazie della collaborazione Antonio, un degno rappresentante della tua bellissima terra.
PG

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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da Roberto Bracco » dom 25 mar, 2012 14:18

In effetti la cosa mi sembrava incredibile ma dopo uno scambio di mp con Angelo mi sono convinto. In fondo delle strutture profonde del sistema alpino conosciamo davvero poco, e come si sono raggiunte condizioni prossime allo sviluppo dei diamanti da questo capo della Linea Insubrica (le famose quarziti a piropo del Dora-Maira), nulla vieta che condizioni ancora più estreme si siano verificate all'altro capo delle Alpi...
Se c'è ancora materiale da sminuzzare partecipo volentieri!
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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da paolo.gasparetto » dom 25 mar, 2012 14:30

Grazie Roberto,
inviami pure la liberatoria. Sono felice che a questa ricerca partecipano i migliori semi-professionisti e professionisti italiani in campo mineralogico.
Ciao
Paolo Gasparetto
P.S. dovrei a breve fare un salto a Genova per lavoro, casomai il materiale te lo porto direttamente (apprezzerai da buon genovese il risparmio nei costi).

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Re: COLLABORAZIONE PER STUDIO SU ROCCIA DIATREMICA

Messaggio da Fulvio » dom 25 mar, 2012 21:46

paolo.gasparetto ha scritto:Grazie Roberto,
inviami pure la liberatoria. Sono felice che a questa ricerca partecipano i migliori semi-professionisti e professionisti italiani in campo mineralogico.
Ciao
Paolo Gasparetto
P.S. dovrei a breve fare un salto a Genova per lavoro, casomai il materiale te lo porto direttamente (apprezzerai da buon genovese il risparmio nei costi).
Bel pesce Paolo, complimenti, a denti stretti ma complimenti!
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