Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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gigionaz
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » mer 29 lug, 2020 9:41

Comunque, tornando apunto del topic... Usando pochi passaggi in Gimp (passaggi non distruttivi e facilmente gestibili) si passa dall'output di helicon all'immagine finale. In pochi minuti.
Se a qualcuno interessa, sono procedure elementari.
Spero che Dario o qualcun altro ci spieghi i parametri di Helicon,
Ciao
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Di Domenico Dario » mer 29 lug, 2020 16:32

Non mi piace manipolare le immagini con Photoshop cambiando radicalmente quello che esce dalla fotocamera.Qui da un immagine sbiadita e con colori smorti esce stracolorata e contrastata.
Essendo la fotografia un interpretazione artististica posso accettarlo; ma la stragrande maggioranza dei fotografi di micro sono per la fotografia tecnico scientifica fedele all'originale.
Per quanto riguarda i parametri di H.F. devi andare su preferenze .

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » gio 30 lug, 2020 14:33

Di Domenico Dario ha scritto:
mer 29 lug, 2020 16:32
Non mi piace manipolare le immagini con Photoshop cambiando radicalmente quello che esce dalla fotocamera.Qui da un immagine sbiadita e con colori smorti esce stracolorata e contrastata.
Non è 'manipolare', E' 'correggere,per quanto possibile, l'immagine 'manipolata' dall'impianto che si usa (qualità dell'Ottica - acromatico o apocromatico? alla Fluorite? che 'correzione' di colore'?, stabilità, dimensione dei punti sul sensore, risoluzione. E la luce? Luce continua? Flash? Led corretti al verde? Led tipo IKEA, luce solare (proprio del sole) o alogena? Saranno meglio le luci a Ioni metallici tipo mercurio come si usano per far crescere bene le piante in acquario?.
Certo uno può prendere la decisione di conformarsi alo stato dell'arte in vigore al momento e accontentarsi se la 'manipolazione' è quanto piùù soddisfacente al proprio pregiudizio (cioè a come si pensa che debba essere in fotografia la rappresentazione scientifica di un colore e un aspetto). Questo per pura logica.

Poi, Dario, sono d'accordo con te, la migliore fotografia è quella che esce dalla macchina. Senza dubbio. Io qui volevo far vedere come si può intervenire avendo tutto sotto controllo. Il resto è una scelta - di soldi spesi, di quantità di contrasto e di illuminazione (parametri che, non a caso, puoi impostare anche sulla macchina, in ripresa.

Avendo 'tutto sotto controllo' significa, ad es., non usare quanto possibile roba tipo Topaz Studio, pezzo di software pregevole, e usatissimo, anche se tutti lo negano, ma che fa un po' quello che vuole lui.

Di Domenico Dario ha scritto:
mer 29 lug, 2020 16:32
Essendo la fotografia un interpretazione artististica posso accettarlo; ma la stragrande maggioranza dei fotografi di micro sono per la fotografia tecnico scientifica fedele all'originale.
Per quanto riguarda i parametri di H.F. devi andare su preferenze .
Sono d'accordo, lo sai. Ma penso che il tocco artistico debba essere limitato alla composizione del quadro e al taglio. allo sfuocato e alle luci/ombre. Non a contrasto/saturazione, per i quali sono d'accordo con te.

Dalla stessa immagine iniziale, variando un po' i parametri, possiamo ottenere una versione più verosimile ma di certo migliorando l'originale,

Detto questo, pensa a chi ha ottiche, campioni, luci e mano di valore che cosa può ottenere.

PS: è stato un piacere
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Di Domenico Dario » gio 30 lug, 2020 18:23

Se ti piace "dipingere" con Gimp ti consiglio di farlo con i file RAW perché con i giei peg già belli che distrutti ti viene una schifezza; ma tutto questo lo sai benissimo 😊.

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » gio 30 lug, 2020 19:10

Di Domenico Dario ha scritto:
gio 30 lug, 2020 18:23
Se ti piace "dipingere" con Gimp ti consiglio di farlo con i file RAW perché con i giei peg già belli che distrutti ti viene una schifezza; ma tutto questo lo sai benissimo 😊.
Sì, perdinci! Ma non ho ancora capito come usarli bene. Ci proverò ;)
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » gio 30 lug, 2020 20:02

Comunque, per chiarire: i colpi di pennello dati sull'immagine sono semplici.
1) Aumento del contrasto HSV (stende il contrasto per coprire tutte le gamme) (automatico)
2) aumento del colore (anche qui, stende i valori per coprire tutta la gamma, a volte non si vede nemmeno il risultato, ma c'è)
3) Duplicazione del livello -> sul duplicato applicare il filtro 'passa alto' con valori adeguati, in genere bassi, prova e prova.
4) Mix dei livelli in modalità Moltiplica-Multiply
5) Bilanciamento del bianco (automatico)
6) scomposizione valori colore (HSV) (automatico)
7) applicazione del filtro maschera di contrasto su il canale Valore e su quello Saturazione (prova e riprova, ma con valori bassi, consiglio)
8) Ricomposizione immagine (HSV) (automatico)
9) Ritocco finale (Bilanciamento del Bianco (automatico), Saturazione (a scelta))
10. Fatto.

Non si usa nulla che modifica i pixel se non come, in sintesi, per la luminosità e il contrasto.
Il vantaggio è che lavorando su HSV l'effetto della maschera di contrasto è molto più sottile e meno distruttivo. Non lavorate mai su RGB, cioè sui colori, che viene un pasticcio che poi si deve correggere facendo altri pasticci.

Poi, se c'è bisogno, si applicano livelli con maschere di luminosità. Ma questo è un altro discorso, un po' più complicato operativamente, ma spesso inutile e comunque mai distruttivo.
Il vantaggio è che si sa sempre ciò che si fa e non ci si mette in mano a degli automatismi alieni.

Ciao!
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da ChinellatoPhoto » sab 19 set, 2020 9:21

mi baso alla postproduzione dopo lo scatto, visto che al contrario di alcuni che dicono che non serve invece serve, ovviamente basta saperla fare. Dall'esempio allegato qui si vede lo stesso campione prima e dopo la postproduzione, cioè con l'eliminazione dello sporco del sensore dovuto allo stack che crea delle strisciate più o meno lunghe a seconda di quanti scatti si fanno e dall'allineamento lente - campione, quelle ovviamente vanno fatte sparire. Altra cosa da far sparire sono i ghost che appaiono ogni tanto ai bordi del cristallo, basta usare il clone al photoshop per ricreare la matrice vicina e il gioco è fatto. La cosa importante nella postproduzione sono i colori da mantenere i più reali possibili, altrimenti come documentazione fotografica non serve a nulla. Qui entra in gioco il quanto si sa usare photoshop nel selezionare le aree, calibrare i colori ed altro, ovviamente tutto dipende anche se la macchina è stata calibrata ancora prima dello scatto in modo poi da non perdere tanto tempo a recuperare i colori a monitor, che sarebbe bene fosse un monitor fotografico. Non usate simil HDR, contrasti esagerati etc...o menate simili perchè ne verrà solo che uno schifo di foto, oltre a falsare i colori come vedo fare da qualcuno qui in Italia che poi quando vedi il campione dal vivo ti chiedi se è lo stesso che vedi in foto oltre a falsificare la documentazione fotografica rendendola inutile. Basta, altro non c'è da fare, inquadrature etc.. si eseguono prima dello scatto anche se si possono regolare poi con la taglierina di photoshop. RAW si o no? Io non lo uso, ma ovviamente sempre dipende dal file che si ottiene dalla macchina, ovvio che se hai una macchina professionale per lavoro, si avranno file jpg di ottima qualità quindi anche se si usa postproduzione non avranno problemi. Inoltre il raw lo si deve saper postprodurre, ad esempio nelle uniche volte che l'ho usato ho notato una alta perdita dei colori che poi si dovevano calibrare in postproduzione, cosa che non si ha con il jpg perchè è già un file pronto e quindi serve poca postproduzione. Tutto il lavoro ovviamente va a farsi benedire se poi si trova una tipografia che ti rovina tutto il lavoro, ma questa è altra storia.....
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da daniel lorenz » sab 19 set, 2020 10:22

Buon giorno Matteo,

poche e chiare parole. Grazie.

Saluti

Daniel

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Roberto Bracco » sab 19 set, 2020 15:51

Aaah ecco, non sono l'unico che ha i vermetti... qui anzi sembrano pause di semiminima! :D :D
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da franco » sab 19 set, 2020 21:42

Mi sa che io faccio un po' diverso. Fotografo in RAW (meglio, in NEC) ed elaboro queste foto con Helicon 7 , metodo B con valore di raggio e di lisciatura differenti caso per caso (lavora meglio con ... non mi ricordo come si chiama elaboratore grafico?) (oppure anche versione 6) e lì elimino i vermetti e aggiusto le parti che restano grigie, sfuocate per la sovrapposizione di più cristalli, grazie allo strumento Ritocco Quello che ottengo lo trasferisco a Lightroom Classic in formato TIFF e qui faccio il lavoro descritto da Matteo che invece fa con Photoshop. Passo da lì a photoshop visto che c'è il modo di andarci direttamente solo per la nitidezza e per il contrasto, visto che il caro Domenico le vede spesso contrastate ( e fa bene a dirlo, anche se io non ho la conoscenza della disciplina e le parole mi fanno fatica a comprenderle bene), essendo più uno che impara per pratica. Conservo sia il formato TIFF che JPG. Fotografo in orizzontale e non è la stessa cosa del fotografare in verticale. Spero di non creare fraintendimenti o di passare per uno che capisce tutto di fotografia, perché non è vero, non ci capisco molto.

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Alessio73 » sab 19 set, 2020 21:55

Comunque da quando ho iniziato a far "foto" e seguire le vostre tecniche ho capito che è un lavoraccio.....come suol dirsi tanto di cappello a voi ed alle vostre foto :)
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da ChinellatoPhoto » sab 19 set, 2020 22:04

ora vediamo se mi danno da provare le nuove Canon R5 e 6 per mineralogia, le ho già provate alla mostra del cinema e si comportano bene per essere delle mirrorless
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da TOSATO FABIO » dom 20 set, 2020 0:10

...PER MINERALOGIA?
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da ChinellatoPhoto » dom 20 set, 2020 8:26

TOSATO FABIO ha scritto:
dom 20 set, 2020 0:10
...PER MINERALOGIA?
le devo provare, anche se i costi sono elevati e quindi non c'è molta differenza tra mirrorless e reflex dato che una R5 siamo sui 3000 euro e una R6 sui 4200, quindi tanto vale che mi prenda una Eos 5D mk IV e sono apposto.
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da ChinellatoPhoto » dom 20 set, 2020 18:16

Alessio73 ha scritto:
sab 19 set, 2020 21:55
Comunque da quando ho iniziato a far "foto" e seguire le vostre tecniche ho capito che è un lavoraccio.....come suol dirsi tanto di cappello a voi ed alle vostre foto :)
Bravi
:thumbright:
pensa chi lo fa per lavoro, ora a chi mi dice che i servizi costano, gli faccio leggera questa cosa ;-)

Un cliente mi ha chiesto quanto costasse fare un lavoro.
Gli ho risposto: "3.000 €''
Mi ha detto: ''Per questo lavoro? È così tanto!''
Ho chiesto: ''Quanto pensavi che ti sarebbe costato?''
''Al massimo 500 € o gratis, è un lavoro veloce''
''Per 500 € ti invito a farlo da solo''
''È che io non lo so fare''
''Per 500 € ti insegno, così oltre a risparmiarti 2.500€, avrai la conoscenza per la prossima volta che lo richiedi."
Gli è sembrato giusto e ha accettato.
""Di seguito ti faccio sapere cosa ti servirà per iniziare: hai bisogno di strumenti: almeno un paio di macchine, forbici, tavolo da taglio, nastro, ecc ecc...
"Ma io non ho tutti questi elementi e non compro tutto questo per un solo lavoro''
''Bene, allora per 500 € in più ti affitto le mie cose, così puoi farlo''
′′Va bene ′′ --- mi dice
D'accordo! venerdì ti aspetto per iniziare a farlo.
''Io il venerdì non posso, ho tempo solo oggi."
''Ma oggi non ho tempo io per insegnarti e prestarti le mie cose.
In più ti manca comprare i fattori produttivi di cui hai bisogno...
''Ops, no... Andare a fare tremende file per comprare queste cose mi sembra esagerato dalla mobilità e dal tempo che investirò. Ce l'hai tu. Puoi vendermi i tuoi fattori produttivi?
''Va bene. Solo perché voglio che tu veda le cose come sono, ti venderò il mio materiale in stock. Ma devi essere molto puntuale perché ho più lavori da consegnare. Ti aspetto domani alle 5 del mattino per iniziare con tutto il lavoro.
_ Lo sai? È troppo presto. Meglio che ti do i 3,000 € Ho già fatto i miei conti e mi costerà di più.
Non si fa pagare solo per fare un lavoro
Si fa pagare per:
- Conoscenza
- Esperienza
- Studio
- Utensili
- Strumenti
- Servizi
- Tempo
- Puntualità
- Responsabilità
- Garanzia
- Brevetti
- Pagamento delle finanze, IVA, sicurezza sociale per i dipendenti, uffici e cantine, trasporti e altro di cui ogni attività legalmente stabilita ha bisogno.
Nessuno può denigrare il lavoro di nessuno mettendo il prezzo che gli pare, né sminuendo il suo lavoro.
′′ È un esempio di ciò che si vive ".
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