Diario mineralogico

idee, suggerimenti, proposte, correzioni, confidenze, album dei ricordi, proposte per scambi, ecc., ecc
Rispondi
mineralenzo
Messaggi: 2568
Iscritto il: ven 18 nov, 2005 9:27
Località: Palermo

Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » lun 29 mar, 2021 22:27

Ancora una bella chiacchierata mineralogica sabato sera ma più breve, terminata alle 22.

La tematica questa volta riguardava i minerali smdi Sicilia, e le tematiche quasi tutte negative ad essi associati, sia in termini di ricerche, sia dal punto di vista scientifico e anche collezionistico.

Chi ha letto i precedenti interventi da me inseriti avrà certamente già intuito che una delle problematiche riguarda proprio il tipo di collezionismo presente qui; un collezionismo dedicato ai minerali estetici, almeno nella maggior parte dei casi. Da qui si può dedurre come le escursioni vengano programmate sempre con le solite destinazioni, quelle in cui si possono rinvenire campioni di minerali grandi visibili e crbtinetrici, se possibile anche frequenti, cosa che tuttora qui un Sicilia è possibile.

Bisogna anche dire che rispetto ad alcuni anni fa qualche progresso è stato fatto ma troppo poco.

In virtù di quanto scritto sopra il risultato attuale, che dura da decenni, è il seguente:

A parte alcune miniere di zolfo, (al massimo una cinquantina e quelle più grandi e conosciute) e qualche zona tipo Termini o cave varie altro non si conosce questo in generale. Eppure, senza andare a fondo, basta dire che le zolfare presenti in Sicilia sono 850!!! Praticamente 800 miniere di cui si sa poco o nulla.

Adesso vado a domani per la seconda parte.
Enzo

mineralenzo
Messaggi: 2568
Iscritto il: ven 18 nov, 2005 9:27
Località: Palermo

Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » mar 30 mar, 2021 19:29

Da quanto scritto sopra adesso è facile comprendere del perché qui in Sicilia molte località e molti minerali non sono conosciuti o se lo sono (a parte certe località adeguatamente studiate da enti pubblici) lo sono sempre in modo piuttosto relativo. Di certo c'è che alcuni settorisopratutto alcune Isole minori e la catena dei Peloritani e dei Nebrodi, sono dal punto di vista mineralogico poco conosciute a livello collezionistico.
Ovviamente molti ci sono andati in certi casi ottenendo anche buoni risultati (ma sempre per minerali estetici talvolta abbastanza comuni) ma pochi per ricerche approfondite come invece ci sarebbe bisogno. Molti minerali sono stati trovati addirittura nei cantieri di costruzione, con massi portati da lontano. Ma la vera origine dei massi il luogo dove affiorano non lo conosce nessuno, salvo rare eccezioni.
Ed ecco che l'attenzione di tutti si è rivolta verso me dato che sono tra i pochi che ha girato in quei posti complice il fatto che vado spesso in quelle zone e ho una buona dose di tempo.
Ad aiutatemi solo i giovani tra l'altro alle prime armi perché nessuno qui ha collaborato in questo tipo di ricerche, a parte alcuni del gruppo e qualche raccoglitore qui di Palermo.

Spero che queste delucidazioni abbiano fatto chiarezza del perché su certi minerali da ne postati spesso mancano dati quali: nome, provenienza e talvolta matrici, e, anche qualora l'indicazione di provenienza sia presente non è detto che sia quella originale dell'affioramento, bensì quella dove il campione è stato raccolto.
Una buona parte della CRS, presenta proprio queste caratteristiche e in parte è proprio per questo che le catalogazioni tardano ad arrivare (ammesso che con i dati in mio possesso si possa giungere ad una catalogazione).

Ma neppure io sono stato silenzioso. Se questi signorini online si fossero presi la briga in questi ultimi anni a fare qualche uscita in più in quei settori anche per conto loro, forse qualche progresso lo avremmo visto. E tale discorso lo si potrebbe fare anche con alcuni collezionisti che tanto si meravigliano, o non credono... finché non escono le analisi e gli studi... e allora si danno da fare. Ma sapete come è la storia chi primo arriva...

Alla prossima
Enzo

Avatar utente
Massimo Russo
Messaggi: 7462
Iscritto il: mar 29 giu, 2004 12:00
Località: via Consalvo, 120/A, I-80125 Napoli
Contatta:

Re: Diario mineralogico

Messaggio da Massimo Russo » mar 30 mar, 2021 19:49

Il problema è che se si va alle solite 4 specie presenti nelle solfare, non ne uscirete mai. Questi campioni presi a iosa servono ad incrementare i guadagni e non certo alla scienza. Dovreste costituire una associazione dove dovrebbero essere presenti collezionisti, giovani, geologi e mineralogisti. Carta geologica alla mano, scegliere le zone di possibile interesse e cercare cercare e analizzare. Se entrasse qualche "giovane rampante" dell'Univetsità interessato a pubblicare. . . allora il gioco è fatto.

Massimo
---------------------------------------
Massimo Russo
INGV - Osservatorio Vesuviano

"Un minerale senza nome è solo un inutile pezzo di pietra" (Massimo Russo)

mineralenzo
Messaggi: 2568
Iscritto il: ven 18 nov, 2005 9:27
Località: Palermo

Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » sab 03 apr, 2021 13:33

Ciao Massimo poi ti rispondo appena posso. Adesso dico solo che stasera ci sarà il solito incontro via internet con il gruppo... e siccome che il tema sarà la CRS, non credo potrò esimermi.
Approfitterò anche di fare un annuncio stasera, che sono certo a molti non piacerà, dopo averlo detto stasera poi domani lo riporto pure qui sul forum e neppure qui credo piacerà molto.

:D :D :D
Una cosa la dico già da ora!!! Nulla di grave e nulla a cui non ai possa sistemare.

Buona Pasqua
Enzo

mineralenzo
Messaggi: 2568
Iscritto il: ven 18 nov, 2005 9:27
Località: Palermo

Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » dom 04 apr, 2021 19:00

Massimo Russo ha scritto:
mar 30 mar, 2021 19:49
Il problema è che se si va alle solite 4 specie presenti nelle solfare, non ne uscirete mai. Questi campioni presi a iosa servono ad incrementare i guadagni e non certo alla scienza. Dovreste costituire una associazione dove dovrebbero essere presenti collezionisti, giovani, geologi e mineralogisti. Carta geologica alla mano, scegliere le zone di possibile interesse e cercare cercare e analizzare. Se entrasse qualche "giovane rampante" dell'Univetsità interessato a pubblicare. . . allora il gioco è fatto.

Massimo
Ciao Massimo, ovvio che non se ne esce se si va sempre nei soliti posti, eppure quasi sempre succede.
Sui guadagni non so cosa dire perché gran parte di quello che raccolgono in genere non viene venduto, in realtà dietro c'è un altro fattore: quello di avere la soddisfazione di raccogliere qualcosa, per alcuni "sgamare" cristalli (non sempre belli e sempre peggiori di quelli presenti nelle raccolte) è comunque un rilassamento una specie di sfogo alla routine quotidiana.
Di certo andare in giro a minerali tra Peloritani e Nebrodi può essere un'impresa non da poco, sopratutto se si è alle prime armi (la maggior parte dei raccoglitori qui, anche quelli più esperti, probabilmente andrebbe in difficoltà in queste zone che sono anche mal servite e talvolta pericolose) e anche faticose quindi cosa non da tutti specialmente per quelli che sono in quell'età che termina in... "antina" cioè quasi tutti compreso il sottoscritto.
Costituire una associazione? Già ci sono, ma a parte l'organizzazione di qualche mostra o la gestione di qualche museo, a parte rare occasioni non si sono viste grandi cose. Ultimamente il presidente dell'associazione "La Tormalina" Franco Tusa, fondatore anche di un museo a Monreale, ha organizzato, prima della pandemia, alcune uscite con scolaresche e giovani proprio per incrementare e ampliare questa passione. Lui, come me in precedenza, lo abbiamo fatto i risultati? Per ora parlo per me sembrano discreti, ma sarà il tempo a dirlo.
Franco tuttavia, un paio di anni fa, voleva organizzare una uscita di tipo mineralogico, prima in una zona conosciuta, ove sia più facile trovare minerali visibili e poi in una zona meno conosciuta, ma il virus e il mio piede con la storta dello scorso febbraio e il perdurare della pandemia tuttora in corso hanno bloccato tutto.
Su pubblicazioni e altro, prima occorre conoscere l'ubicazione esatta dei ritrovamenti. Senza questi qualunque analisi non avrebbe grande senso. Se analisi sono state fatte riguardano alcuni minerali radioattivi o velenosi. Per ora è tutto

Buona Pasqua a tutti.
Enzo

mineralenzo
Messaggi: 2568
Iscritto il: ven 18 nov, 2005 9:27
Località: Palermo

Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » mar 06 apr, 2021 10:07

Passata questa seconda Pasqua all'insegna del covid cioè chiusi dentro in pratica.
Tuttavia non mancano le cose da fare in casa anche quelle che riguardano i minerali. Sabato sera, ad esempio, vi è stata una bella discussione sulle novità mineralogiche avvenute negli ultimi anni in Sicilia, alcune a dire il vero, non sono proprio vere e proprie novità ma solo "rispolveranenti" di cose già rinvenute in passato con qualche minerale in più questo si nuovo. Si tratta di gesso, hedembergite con granato e titanite, alcuni granati e qualche zeolite, oltre che gessi e salgemma piuttosto strani. Parliamo comunque di una decina di anni di ricerche effettuate però da pochissime persone, in pratica sempre le stesse con qualche "apparizione rara".

Questo il preambolo a cui mi sono aggiunto pure io dato che dovevo dire una cosa, cosa che come prevedevo non sarebbe piaciuta più di tanto. Tuttavia l'ho dovuta fare e quasi all'inizio del collegamento. Siccome ultimamente non posso muovermi come dovrei (non saprei dire se "non posso" per le ragioni che tutti sappiamo o forse "non voglio" muovermi) e per muovermi intendo camminare non fare ricerche, questo ha ridotto le mie capacità di resistenza. In altre parole mi stanco prima. Anche se noto in queste ultime settimane un certo miglioramento, lento ma presente, ho deciso di limitare se non escludere del tutto le ricerche sul terreno dei minerali.
Ovviamente questo ha creato scompiglio anche più di quello che mi aspettassi perché almeno la metà di coloro che erano presenti, tutto si sarebbero aspettati tranne un'affermazione come questa che invece è arrivata in anticipo.
Poi però vedremo se sarà veramente cosi, lo scorso anno, la caduta del 9 febbraio di mattina, mi procurò una storta al piede tremenda che mi fece stare seduto per tutto il mese di febbraio. Eppure mi ripresi.
Alla prossima sul discorso effettivo della CRS che si è tenuto proprio sabato. La prossima sarà sui collezionisti di minerali.
Saluti.
Enzo

Avatar utente
Massimo Russo
Messaggi: 7462
Iscritto il: mar 29 giu, 2004 12:00
Località: via Consalvo, 120/A, I-80125 Napoli
Contatta:

Re: Diario mineralogico

Messaggio da Massimo Russo » mar 06 apr, 2021 10:15

Boh, e che cosa hai detto di tanto sconvolgente?

Inoltre nel post di prima citi minerali radioattivi e velenosi, quali?
Senza analisi, collegamento con università o centri di ricerca, non se ne esce !!! Diventa tutto uno sterile pour parler.

Massimo
---------------------------------------
Massimo Russo
INGV - Osservatorio Vesuviano

"Un minerale senza nome è solo un inutile pezzo di pietra" (Massimo Russo)

mineralenzo
Messaggi: 2568
Iscritto il: ven 18 nov, 2005 9:27
Località: Palermo

Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » mar 06 apr, 2021 15:28

Sconvolgente nulla. Proprio nulla. Di certo però mancherà qualche appoggio.
Molti qui si affidano a me per alcuni tipi di ricerche e spesso hanno anche seguito suggerimenti da ne dati (suggerimenti e qualche volta anche nuovi siti di ricerca laddove non siano in corso lavori di ricerca e analisi) che spesso hanno dato buoni risultati, come ben sanno molti ricercatori.

Di molti minerali, di cui è accertata l'esistenza, sia perché si tratta di campioni isolati sia perché si tratta di micro, non sono altrettanto conosciuti né in termini di località che di nome.

Per quanto riguarda quelli radioattivi, alcuni lo sono, ma di questi ancora non si conosce l'esatta provenienza e uno è stato anche identificato si tratta di autunite. Le università dopo il fatto di Monreale non mi convincono molto meglio e, dall'altra parte i ricercatori, neppure loro sono molto interessati perché abituati a campioni cin cristalli over 5 mm almeno, cosa rara per questi minerali più insoliti (senza contare che qui in genere, abituati come sono a trovare campioni di celestina gesso e perché no calcite, fluotite, barite, zolfo ecc che sono tutti MOLTO più comuni di quei minerali anche in cristalli molto grossi) non credo molti verrebbero a fare queste ricerche che comunque devo ammettere sono anche estremamente impegnative! Qualcuno ci ha anche tentato ma pochi ci sono riusciti! Mi riferisco ovviamente ai minerali insoliti (esclusi quindi gesso, quarzo hedembergite aragonite e calcite siderite).

Quindi Massimo, alla luce di quanto da me scritto nei precedenti post e in questo, a parte le altre considerazioni e al momento, che senso potrebbe avere procedere ad ulteriori analisi sui vari minerali SENZA conoscere la provenienza?

E dal resto, dato che i territori da controllare sono enormi e che pochi collaborano (e quei pochi o hanno famiglia, lavoro e cose varie o cominciano a non essere più tanto giovani compreso il sottoscritto) può risultare difficile "passeggiare" per valli e nontagnette varie! Fino a qualche anno fa l'ho pure fatto, spesso da solo e a volte col gruppo dei messinesi o coi giovani quelli che conosco e che sono riuscito a convincerli ad accompagnarmi! Ma adesso dopo la scivolata dello scorso 9 febbraio sono diventato molto più attento perché in questi tempi meglio evitare di farsi male (meglio evitare sempre intendiamoci, ma adesso col corona è pure peggio).

Non mi resta che salutare.
Alla prossima
Enzo.
Enzo

mineralenzo
Messaggi: 2568
Iscritto il: ven 18 nov, 2005 9:27
Località: Palermo

Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » ven 16 apr, 2021 18:24

Poco da dire qui, sulla CRS, buona parte delle possibili soluzioni passano attraverso me, e con i vari impegni che ho attualmente, (anche una scarsa voglia che sempre mi attanaglia in questo periodo e che blocca in certi casi anche gli impegni più importanti anche se non determinanti) difficilmente farà passi in avanti significativi, anche se tutto è possibile.

Per quanto riguarda il collezionismo di minerali siciliano già i problemi si conoscono. Ultimamente però qualcosina si è fatto anche se spesso in località già conosciute, con l'apporto anche di specie insolite per la regione.
Però siamo sempre la, fin quando prevarrà la politica esclusivamente estetica che comunque è sempre prevalente, sarà molto difficile scovare nuove località mineralogiche di cui per quello che so attualmente, non sono ben conosciute e non lo sono del tutto (almeno ai più).

Da sabato si cambia registro, il tema sarà "dovrebbe" essere le fiere e le mostre mercato e scambio, italiane e straniere.
Vedremo il discorso che ne uscirà.
Saluti.
Enzo

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot] e 8 ospiti