Conservazione dei minerali

dove e cosa cercare e come collezionare minerali
geocronite
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Messaggio da geocronite » lun 01 ott, 2007 10:53

Un altro sistema meno invasivo potrebbe essere quello per elettrolisi, tra l'altro preparare un bagno elettrolitico non credo sia difficilissimo. Io non l'ho mai provato personalmente, e non conosco sufficientemente l'applicazione pratica (casalinga diciamo) per l'utilizzo dell'elettrolisi, per cui prendete con le pinze quanto ho scritto. Sarebbe magari utile un approfondimento da parte degli amici chimici del forum.
So però che per la pulizia di alcuni campioni quali rame, argento, proustite a volte viene usato proprio un bagno elettrolitico.
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Fabio F.
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Messaggio da Fabio F. » sab 08 dic, 2007 15:35

Ci sono dei minerali che per pulirli bisogna evitare l'acqua?
Potete farmi qualche esempio? Quarzi, malachite, celestina, ecc.?
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Alessandro
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Messaggio da Alessandro » sab 08 dic, 2007 16:06

Costruire in casa l'attrezzatura da elettrolisi non è difficile, lo facevo già quando avevo la passione da ragazzo.
Per procurarsi gli elettrodi basta svuotare delle pile del modello allungate verticalmente e togliergli gli elettrodi che sono in carbonio.
Per la procedura sulle determinate specie minerali non saprei, una cosa è certa mettendo all'elettrodo giusto un pezzo metallico di rame o di argento con in soluzione un relativo sale di tale metallo, gli ioni positivi provenienti dal sale andranno ad arricchire il metallo stesso, quindi presumo che alcuni campioni se sono ossidati con depositazione di nuovo metallo su di essi riprendano freschezza e lucentezza mentre le patine ed incrostazioni dovrebbero passare in soluzione.
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Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 08 dic, 2007 20:21

Ci sono dei minerali che per pulirli bisogna evitare l'acqua?
Potete farmi qualche esempio? Quarzi, malachite, celestina, ecc.?
Genralmente i minerali che soffrono l'acqua sono dei solfati (non tutti però; la lista è abbastanza lunga). Quarzo, malachite, celestina non soffrono l'acqua.
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Messaggio da Luca Baralis » lun 10 dic, 2007 9:07

Si è parlato di "cancro della pirite". Qualche idea su come fermarlo o rallentarlo?
Se la causa fossero dei batteri (ma non sono convinto che sia questa o solo questo) si potrebbe pensare a trattamenti preventivi con antisettici.
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geocronite
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Messaggio da geocronite » lun 10 dic, 2007 9:23

Sì Alessandro anche io avevo provato con i bastoncini delle pile per creare una vasca eletrolitica ma non sono mai riuscito a conoscere esattamente la soluzione di ioni adatta ad ogni tipo di metallo che si intende pulire. So che in alcune fabbriche i bagni elettrolitici vengono impiegati, come dicevi tu, per "ricoprire metalli meno nobili e soggetti ad alterazione con altri inalterabili (come il bagno d'oro ecc.). Credo al momento sia uno dei sistemi migliori per la pulizia di rame, argento, galena e altri solfuri. Il sistema è stato molto utilizzato dai vari musei di mineralogia più importanti, sarebbe quindi molto interessante un approfondimento della materia. Tra l'altro con l'elettrolisi sarebbe posibile addirittura far "migrare" le parti superficiali dei metalli ottenendo così una azione di pulizia molto efficace.
Per il "cancro" della pirite, la prima cosa è quella di isolare il campione, in quanto la "trasmissione" dell'alterazione su altri campioni di pirite o di solfuri è matematica. Una volta che però si sono formate la caratteristiche macchioline bianche (di solito solfati) il processo è quasi irreversibile, l'unico sistema è abbassare il PH con dei bagni di bicarbonato molto concentrato, ma ciò produce solo un beneficio temporaneno in quanto, quasi sempre, dopo poco tempo si assisterà alla disgregazione del campione.
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Messaggio da Alessio73 » lun 10 dic, 2007 10:48

Per Geocronite e Alessandro. A casa ho le vaschette per i bagni galvanici (elettrolisi) e in effeti nel topic dove si parlava di non utilizzare prodotti chimici per la pulizia del rame, avevo ipotizzato la possibilità di usarla per togliere una leggera ossidazione dal rame. Non ho più fatto la prova, su un campione, causa mancanza di tempo, ma su un filo di rame, e ilrisultato non è stato eclatante. Bisogna in effetti conoscrere bene tempi, voltaggio e prodotto da aggiungere all'acqua distillata.

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Messaggio da geocronite » lun 10 dic, 2007 11:03

Sì Alessio in effetti sarebbe interessante se qualcuno che conoscesse bene l'argomento potesse darci dei buoni consigli, altrimenti dovremmo continuare con delle prove empiriche su campioni sacrificabili.
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Messaggio da Luca Baralis » lun 10 dic, 2007 11:38

geocronite ha scritto:Per il "cancro" della pirite, la prima cosa è quella di isolare il campione, in quanto la "trasmissione" dell'alterazione su altri campioni di pirite o di solfuri è matematica. Una volta che però si sono formate la caratteristiche macchioline bianche (di solito solfati) il processo è quasi irreversibile, l'unico sistema è abbassare il PH con dei bagni di bicarbonato molto concentrato, ma ciò produce solo un beneficio temporaneno in quanto, quasi sempre, dopo poco tempo si assisterà alla disgregazione del campione.
Quanto dici corrisponde alle mie esperienze. Ho anzi il sospetto che i bagni antiacido abbiano più effetti negativi che positivi, a causa della necessità di impregnare il campione in profondità poichè il fenomeno non è solo superficiale.
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Messaggio da geocronite » lun 10 dic, 2007 12:54

Sì Luca, in effetti è solo un palliativo, però in qualche modo rallenta la formazione dei solfati anche se purtroppo non risolve il problema. Quando il pezzo presenta già le screpolature e numerose patine biancastre sarebbe meglio toglierlo dalla vetrina e inserirlo in una scatola di plastica fino alla sua completa digregazione. Sigh!
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Messaggio da Luciano Vaccari » ven 04 gen, 2008 12:11

Qualcuno è al corrente o sa dirmi di più di questa cosa?

http://cgi.ebay.it/I-MINERALI-TECNICHE- ... dZViewItem
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Messaggio da geocronite » ven 04 gen, 2008 12:22

Sì Luc credo sia la versione "lusso" del libricino già pubblicato molti anni fà, però mentre la copertina di quello che ho io non ha foto, in quello su Ebay, almeno sulla copertina vi sono le foto di alcuni minerali, non so però all'interno, ma non credo. Bisognerebbe provare a chiedere se è una ristampa o se è illustrato, nel secondo caso potrebbe essere una seconda edizione magari con qualche aggiornamento sui prodotti o sui sistemi di pulizia (visto che il primo libro risale a molti anni fa). Il titolo però è lo stesso!!! Per chi ancora non lo possiede ne consiglio l'acquisto poichè contiene molte nozioni utili sia sulla pulizia di alcune specie sia e soprattutto sulla reazione che hanno i vari acidi sui minerali (e in ordine alfabetico sono elencate quasi tutte le specie conosciute a parte minerali micro o molto rari).
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Messaggio da Luciano Vaccari » ven 04 gen, 2008 12:27

Mille thanks Fabio. :)
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Messaggio da Carlo Alciati » ven 04 gen, 2008 12:28

Ciao Luciano,

se ci fai caso, l'oggetto non è un libro cartaceo ma "IL TESTO E' SU SUPPORTO MULTIMEDIALE."

Desumo che sia il famoso libercolo che qualcuno ha avuto modo di scansionare e salvare in formato elettronico.

Carlo
Carlo Alciati
Segretario GMI - Gruppo Mineralogico di Ivrea "Aldo Nicola"

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Messaggio da geocronite » ven 04 gen, 2008 12:29

:thumbleft:
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