Diario mineralogico

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Massimo Russo
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Re: Diario mineralogico

Messaggio da Massimo Russo » sab 25 apr, 2020 19:18

Enzo, ma quando parli di buoni ritrovanenti di minerali micro o estetici ci pitresti dire di cosa si tratta? Se no non capiamo nulla. Ciao

Massimo
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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » dom 26 apr, 2020 13:36

Massimo Russo ha scritto:
sab 25 apr, 2020 19:18
Enzo, ma quando parli di buoni ritrovanenti di minerali micro o estetici ci pitresti dire di cosa si tratta? Se no non capiamo nulla. Ciao

Massimo

Ciao massimo, i ritrovamenti e le avventure mineralogiche sono già state pubblicate sul td diario escursione a più insert a cavallo dei mesi maggio giugno 2019.
Questo insert da ne inserito (quello precedente) l'ho pubblicato come ricordo di quello che un anno fa si poteva fare e oggi no a causa di questa orripilante pandemia tuttora in atto da parecchi mesi.
Per quanto riguarda dei ritrovamenti il mio era in riassunto generico delle località in cui siamo andati quindi semplice giusto il 26 aprile 2019 di mattina tra Tripi e zone limitrofe (quarzo, solfuri, e alcuni carbonati nelle zone di prima ricerca) a maggio Lercara con i soliti campioni di gesso melanoglogite zolfo e celestina, a giugno Poggio Balate, con le solite fluoriti in cubi di qualche centimetro, e bariti lamellari. Essenzialmente e in quattro parole questi i minerali principali.
Saluti.
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » ven 01 mag, 2020 21:12

Siamo arrivati a maggio e ovviamente dato che per ora non è possibile materialmente fare escursioni causa segregazione per il coronavirus che ne ha combinate di tutti i colori anche al di fuori del campo di ricerca.

Non resta che rimanere a casa e controllare o fotografare voglia permettendo, minerali specie micro che non vengono quasi mai nitidi con gli strumenti telefonino-lente specialmente quelli sub millimetrici e per vederli consiglio caldamente il cellulare o al massimo il tablet ma non il computer.

Sarebbe buono osservare quella sezione della raccolta per chi l'ha, dei minerali lavorati, non modificati, magari con al massimo qualche modifica, ma non trasformazione vera e propria, tipo metalli, marmi e strutture di edilizia o simili.

A breve aprirò un topic dedicato a questo particolare ramo, che servirà per dimostrare come l'arte possa andare a braccetto con i minerali.
Buon fine settimana.
Enzo.
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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » dom 03 mag, 2020 16:10

Buona domenica, anche se ancora siamo dietro al fattore virus, io non mi fermo per quanto concerne le ricerche in casa, spulciando, oltre che i minerali, cosa che nell'ultima settimana non ho fatto, oggi però mi sono dedicato a rivedere alcune fotografie anni 1970-1980, quando ancora me facevo perché dagli anni 90 non ne ho fatte qyasi più. Era infatti mia madre la candidata a fare fotografie, quando ho preso in mano io macchina e rullino prima, fotocamera e cellulare poi, i soggetti sono divenuti gli amici le escursioni, gli animali i funghi le piante e ovviamente vedute e minerali. Negli ultimi tempi neppure mia madre era stata fotografata, anche de qualche foto mia è stata eccezionalmente fatta.
Alla prossima
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » gio 07 mag, 2020 20:58

Buona sera, in occasione del mio compleanno di sera si è parlato anzi accennato a qualche uscita di minerali da effettuare a fine estate. Difficile prima. È il primo passo, ovvero la prima volta dopo l'avvento della pandemia tuttora in corso, e non solo in Italia, anche se in fase di collegamento.
Tuttavia il discorso, anche se forse prematuro, mi è piaciuto... forse prematuro...

Saluti.
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » ven 15 mag, 2020 20:05

Salve, anno negativo questo per i minerali a causa del coronavirus in qualche modo tuttora presente cin Italia e non solo, anche se tutti fanno finta di niente. Speriamo che in futuro si possa organizzare qualche uscita specialmente verso settembre. Rimandate o saltate per questo anno fiere e mostre a data da destinarsi e non solo mineralogiche. Per adesso non ho informazioni per le future mostre siciliane, quella di Caltanissetta, che come sempre da qualche anno a sta parte, si svolge la seconda domenica di novembre mentre un tempo era a settembre, quella più a carattere privato, non per scambio ne per vendita, di Messina della domenica prima di Natale. Tutte e due a rischio per ora..
Saluti.
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » gio 21 mag, 2020 20:34

Buona serata

In qualche modo il problema covid19 resta sempre attivo. E così, come qualche mese fa sono state annullate riunioni di ogni tipo (tuttora in atto) ieri però, una videochiamata in gruppo ha permesso una bella chiacchierata con gli altri raccoglitori quelli della mostra privata di Messina, che quindi, sia pure online, ha avuto luogo. Ma più che di minerali o altro inerente si è discusso proprio della situazione delle ultime settimane e mesi. Difficile che si organizzeranno uscite questa estate forse da settembre in poi. Visti anche qualche campione degli anni scorsi e qualche rivista a tema mineralogico ma solo la copertina.
Ci sarà tempo per vederle dal vivo... chissà quando minimo verso Natale... non sono state eseguite neppure le analisi di alcuni campioni ma di questo ne parlerò la prossima volta.
Saluti.
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » ven 22 mag, 2020 16:52

Buon pomeriggio, oggi l'argomento di base riguarda i minerali della collezione regionale, che da anni presenta un incremento sempre più ampio a causa di un incremento delle ricerche e/o informazioni non soltanto legate ai classici ricercatori ma anche ai nuovi entrati quasi tutti giovani e ad alcuni collaboratori che in un modo o nell'altro mi sono venuti incontro in questi ultimi 15-20 anni, e che tuttora lo fanno. Ma prima di procedere col discorso è meglio precisare una cosa che qui in Sicilia è tuttora presente e lo è sempre stata:
1) la poca pazienza dei raccoglitori della regione poco propizi a cercare nuove località di ricerca e poco o niente propizi alla ricerca di minerali micro. Qui tutti o quasi tutti preferiscono avere l'opportunità di andare a raccogliere minerali laddove questi si presentino estetici e di facile reperimento (o almeno di minore difficoltà) e quali posti migliori di miniere di zolfo, quelle accessibili intendo e sono molte più di quanto si possa credere oppure zone tipo cave di calcare o di basalto, o ancora per esempio Poggio Balate ove spaccando rocce neppure tanto tenaci i beni di un ora è possibile trovare cristalli e druse di diversi centimetri.
2) il pensiero di fare sempre "bottino pieno" molte escursioni non si sono organizzate proprio per la mancanza di questo punto fondamentale, insomma il classico "Io lo farei, ma ne vale la pena?" Il che vuol dire ma non si fa prima invece che andare li... andare qui, dove QUI ha significato del solito posto che ti fa trovare un sacco di minerali?
Onestamente non so come dargli torto, tuttavia vi è anche l'altra faccia della medaglia ed è questa: che senso ha raccogliere sempre gli stessi minerali sia pure in anni diversi? Poche perché sia a livello di scambi che vendite ormai tali minerali sono per la maggior partevl "superati" e alcuni poi non vendono nemmeno... solo per il gusto di trovate qualcosa subito.
Fu così che lo scorso giugno innaole tre ore io, senza neppure fare chissà che, sono riuscito a estrarre almeno una decina di fluoriti alcune con barite delle quali almeno 3 i cristalli cubici mostravano da 2 a 3 centimetri di spigolo, e li ho anche lasciati li, per poi una mezz'ora dopo trovarne un altra spaccatura di oltre 30x60 cm con altrettanti cubetti che forse di centimetri ne misurabano anche 4 in taluni casi. E non pensare che abbia scavato tutto in superficie. Conblw miniere di zolfo poi è ancora più semplice a Lercara i buchi di questo genere cin celestina, zolfo gesso melaflogite, che su trovano entro una gessoatenite è più semplice perché questa roccia è molto fragile e primissima di cavità.

Chiuso sto preambolo, in un modo o nell'altro si può capire il perché qui in Sicilia, molte zone siano rimaste senza "visite" o quasi, perché in questi settori le cavità sono più piccole e più rare molto più rare, i minerali piccoli da 1 centimetro fino ad un millimetro se non di meno, che bisogna perderci una giornata solo per capire orientativamente quali rocce martellare (sono gneiss, pegmatiti, quarziti, marmi piedi di ecc) rocce di suo più tenaci di quanto non siano calcari marnosi argilliti, marne e gessareniti.
Continua.
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » sab 23 mag, 2020 10:01

La seconda parte del problema riguarda gli enti pubblici specie le università che se da un lato hanno svolto nei decenni passati più e più controlli e visite su vari posti con prelievo di campioni prevalentemente di roccie per poi analizzati a dovere in sede facendo per altro un buon lavoro, però dando poco interesse ai minerali che non abbiano a che fare con la stessa natura della/e rocce in questione, per capirne il nome, il grado metamorfico temperature e pressioni raggiunte ecc solo raramente hanno dedicato tali studi maggiore interesse ai minerali che talvolta queste rocce contengono, tipo quarziti e marmi per esempio, che a volte contengono solfuri e carbonati al loro interno e in cui normalmente i solfuri sono contenuti oggi ma ganga composta di quarzo, ma anche carbonati vari e a volte fluorite o barite. Tali minerali sono stati anche analizzati, ma con lo scopo di sapere le temperatura del filone idrotermale, piuttosto che per conoscere nuove specie regionali.

Questi due motivi all'apparenza abbastanza banali, sono alla base dei numerosi minerali senza nome, almeno per la maggior parte dei casi. Ma ci sono altre problematiche e intoppi che nulla hanno a che fare con università, enti, e raccoglitori poco propensi, fatta eccezione per qualcuno più sensibile che comunque c'è pur essendo più raro dei minerali da ricercare.
Ma di questo ne parlerò la prossima volta.
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » sab 23 mag, 2020 17:39

Alla luce dei due problemi sopra citati, sopratutto quello riguardante i raccoglitori di minerali che non ci sentono da questa campana, neppure tanto per gli enti che negli ultimi tempi si sono dimostrati più sensibili al problema (dobbiamo dire che alcuni miglioramenti ci sono stati ma non sufficienti ancora) a questi due problemi se ne aggiunge un altro più personale ma legato in qualche modo al primo problema:
Dato che nessuno organizza uscite del tipo minerali nuovi come credete che da solo possa fare scorribande per tutti i settori in esame? Vero che alcuni di questi raccoglitori sopratutto messinesi hanno fatto più di qualche uscita, ma sempre limitata non solo dalla poca disponibilità di ricercatori disponibili, ma anche da problemi di lavoro che spesso li porta in altre zone di Italia se non all'estero, e poi di famiglia con i pochi momenti estivi disponibili; come si fa a chiedergli di fare uscite del tipo mineralogico? Un altro problema non da poco, che riguarda i minerali trovati in zone poco o per nulla conosciute (o conosciute ma in settori linlmitrofi talvolta con minerali diversi) ecco che subentra uno problema del pezzo "unico" che quindi ben difficilmente verrà analizzato. Pure nella regionale da ne portata avanti, ci sono minerali micro e talvolta macro che sono in attesa di analisi, ma la maggior parte potrebbe non venire mai analizzata per non compromettere il pezzo. Altro problema la provenienza che non si conosce. Proprio per ha ragione della scarsa collaborazione degli altri collezionisti, che in gruppo dividendosi le zone, sarebbe più breve la strada per il ritrovamento di località nuove e minerali nuovi, personalmente invece lo devo fare da solo, e guardare dal punto di vista mineralogico un territorio di 50x30 km lineari non è facile. Per sapere quindi con chi è cosa si ha a che fare non resta che cercare in discariche, fiumi e torrenti, spiagge e cantieri lavorativi. È chiaro quindi che i campioni raccolti NON provengono da Adobe sono stati raccolti bensì trasportati o da camion o dall'acqua. Sono pochi i casi in cui su sono scoperte le zone originali da dove provengono i campioni.
Continua....
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da TOSATO FABIO » dom 24 mag, 2020 11:06

La compromissione del campione a seguito dell'analisi per identificarlo è un problema affrontabile.
Non serve mandare all'analisi il migliore campione in assoluto che si possiede, basta un campione di formato micro
Alcune analisi non sono distruttive, come per esempio l'analisi Raman.
Secondo me è un problema di approccio alla collezione.
Tosato Fabio
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Re: Diario mineralogico

Messaggio da Massimo Russo » dom 24 mag, 2020 14:09

Non è un problema di approccio alla collezione, ma di mentalità; ho un solo campione, perché devo sacrificarlo? È la risposte che mi sento spesso dire, non a caso il mio incipit è un minerale senza nome è solo una inutile pietra.

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Messaggio da TOSATO FABIO » dom 24 mag, 2020 14:38

Concordo in pieno con Massimo Russo.
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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » dom 24 mag, 2020 21:31

Massimo Russo ha scritto:
dom 24 mag, 2020 14:09
Non è un problema di approccio alla collezione, ma di mentalità; ho un solo campione, perché devo sacrificarlo? È la risposte che mi sento spesso dire, non a caso il mio incipit è un minerale senza nome è solo una inutile pietra.

Massimo
Tosato Fabio "concordo in pieno con Massimo Russo."

Non è ne un problema di approccio alla collezione e neppure di mentalità. Ho un solo campione perché devo sacrificarlo? Perché è spesso L'UNICO campione trovato in generale da TUTTI questo è il fatto reale. Per quei campioni di minerali trovati a più riprese o presenti in più cristalli in un solo campione il discorso cambia anche fosse l'unico, ma compromettere un campione unico che presenta un unico cristallo può essere una cattiva idea e un problema per le future ricerche sopratutto se tale campione è stato raccolto su qualche spiaggia o torrente.
Effettivamente un minerale senza nome è una pietra, su questo posso essere d'accordo ma qual'è l'alternativa tenendo conto delle problematiche scritte negli insert precedenti?
Pensate sia più utile analizzare l'unico campione trovato sul letto di un torrente, per farlo analizzare e poi... cosa si conclude? Che è X e proviene da dove? Dov'è l'affioramento? Solo la roccia che contiene il minerale può fare da inizio e se non ce quella diventerebbe quasi impossibile poi trovare l'affioramento e allora mi interesserebbe davvero pochissimo sapere che minerale sia dato che il suo ritrovamento rappresenterebbe una casualità autentica. Quindi per concludere sono anche io d'accordo con Massimo ma soltanto a metà!!!

Buona continuazione
Enzo

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Re: Diario mineralogico

Messaggio da mineralenzo » lun 25 mag, 2020 19:45

Vi è un altro aspetto della situazione da prendere in considerazione prima di chiudere il discorso.
Alcuni minerali sino stati già analizzati e altri dovrebbero esserlo a breve forse tra qualche anno. Non sono tutti pezzi miei anzi quelli appartenenti alla regionale sono davvero pochi e per quanto detto in precedenza negli insert precedenti, già suona male.
Un paio di anni fa (tre se teniamo conto di questo) un discorso del genere si è tenuto proprio nel pomeriggio di una riunione messinese primaverile. Si sarebbero dovute catalogare alcune specie di provenienza certa portarle li al fine di farle vedere alla commissione mineraria che avrebbe dovuto decidere, con un ordine del giorno quali pezzi, in base al numero e alla provenienza certa, avessero dovuto essere analizzati per primi seguendo un criterio filologico. Sapete come è finita a tutt'oggi dal 2017? Siamo in attesa dell'ordine del giorno.
Eppure alcuni minerali tra il 2016 e il 2019 sono comunque stati analizzati da enti e università, portando a termine in 5 casi tali analisi. Di un paio di questi finalmente si sanno i nomi ma non posso scrivere nulla adesso (per poco ancora) perché glu studi effettuati sono in fase di pubblicazione su riviste del settore (una di un minerale dell'Etna, uno del Monte Lauro) un altro di cui al momento preferisco non dire neppure la località dato che gli studi sono all'inizio, poi vi è anche una recente pubblicazione delle fluoriti di Termini Imerese, se non ricordo male dello scorso anno, e i due pirosseni, quelli di Monreale, mentre non ho alcuna informazione degli altri cinque minerali che li accompagnano, sono stati analizzati. Analizzati MA SENZA NOME lo stesso. Non so esattamente il perché, ma molto probabilmente la formula chimica di entrambi non coincide con le formule chimiche dei minerali finora conosciuti.
Buona sera a tutti.
Enzo

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