Normativa italiana in materia di raccolta minerali e fossili

discussioni circa il forum e circa i minerali in genere
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ZIVERI
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Messaggio da ZIVERI » ven 07 dic, 2007 13:44

OK Marco farò esporre in bacheca la lettera AMI presso il mio gruppo.

A.M.P.P. di Prato.

Attilio Ziveri
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Marco E. Ciriotti
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Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 07 dic, 2007 14:25

Grazie Attilio.
Un caro saluto.
Marco E. Ciriotti

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Messaggio da TOSATO FABIO » ven 07 dic, 2007 14:31

Il GMPE è ovviamente già stato avvertito a suo tempo e stasera c'è riunione del gruppo; già spedito al presidente ed ai soci di cui conosco email, il testo della proposta di legge e della lettera AMI, preannunciando la prossima attività FESPEM.
Tosato Fabio
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Massimo Ferrari
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Messaggio da Massimo Ferrari » ven 07 dic, 2007 14:50

E io farò lo stesso con gli amici Emiliano-Romagnoli. Ciao.
Massimo

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Federico
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Messaggio da Federico » ven 07 dic, 2007 16:07

Grazie a tutti per l'aiuto!
Federico Famiani

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Massimo Russo
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Messaggio da Massimo Russo » ven 07 dic, 2007 16:31

Già fatto per il Gruppo Mineralogico Geologico Napoletano e per l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sezione di Napoli - Osservatorio Vesuviano.

MaxVes
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Massimo Russo
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Marco E. Ciriotti
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Messaggio da Marco E. Ciriotti » ven 07 dic, 2007 17:10

Muy bien, Massimo, Massimo e Fabio.
Molti altri hanno operato nello stesso senso. Non sto a indicare chi, anche perchè son troppi.
Buona serata.
Marco E. Ciriotti

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Marco E. Ciriotti
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Messaggio da Marco E. Ciriotti » sab 08 dic, 2007 20:11

Perfetto Antonio. Tutto OK.
Marco E. Ciriotti

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ancillotti
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Messaggio da ancillotti » dom 09 dic, 2007 18:38

TOSATO FABIO ha scritto:Per favore, lasciamo la corda e non tiriamola più.
C'è del lavoro da fare ed è meglio impiegare il proprio tempo in cose più concrete.
In seguito ai recenti avvenimenti, sono stato consigliato da vari amici di portare sì avanti le mie convinzioni, ma di lasciar perdere il forum.
Perlomeno per questa volta ho preferito disattendere questi consigli, se non altro per comunicare, soprattutto a coloro che leggono il forum, ma non intervengono.
Già, “coloro che leggono il forum ma non intervengono”, più volte è stato sollevato il problema, certo che se si nota il tono di alcune risposte e il continuo “martellamento” verso chi dissente, la risposta al problema non mi sembra molto complicata.
Ritornando alla proposta di legge e agli ultimi sviluppi di questo forum e visto che ci sono vari soggetti, Fespem, Federazione Toscana, ecc che si stanno preparando per presentarsi (nulla in contrario a questo, ben inteso!) come referenti per i nostri diritti e i nostri interessi, vorrei approfondire un po’ meglio tutte le vicende fin qui percorse, per fare chiarezza e nel caso essere informato.
Io vorrei solo ribadire che la mia collezione non è museale non ha che pochi pezzi toscani, il grosso come ho già detto sono di pezzi internazionali in maggior parte raccolti quando facevo prospezioni minerarie in Marocco (e avevo due regolari permessi di ricerca del governo marocchino).
Questa legge quindi mi toccherebbe veramente poco, ma siccome la trovo, non nel suo complesso, ma nell’articolo 7 fortemente penalizzante e ingiusta (si tratta evidentemente di livello di sensibilità diverso da altri), mi sto adoperando per questo.
Partiamo dall’inizio, ho provato a pensare quali possono essere gli interessi in gioco che spingono verso l’omologazione di questa legge. Giusto il fatto che fa riferimento al solo regio decreto del 39, in cui non si parla assolutamente di minerali (la parola “minerale” non è neanche mai citata) ma solo di beni archeologici e paleontologici già lascia chiaramente intendere verso chi è diretta e chi, nel caso, verrebbe ad essere avvantaggiato dalla sua approvazione.
Gli aspetti a parer mio sono due:

1. Quello scientifico, legittimo e penso che questo sia l’intento per cui il sig. o dott. Trentin o comunque la FESPEM si siano mossi a interessare la politica di questo problema.
La Fespem che, per uno “vecchio” dell’ambiente come me, non posso che riconoscere come riattivazione dell’organizzazione del compianto prof. Travaglini organizzazione, essenzialmente filo-paleontologica.

2. Quello economico, sempre legittimo, se vogliamo, ma che ha al suo interno dei forti aspetti commerciali. Si può facilmente arguire che, la possibilità di commerciare in Italia e all’estero anche i fossili italiani permetterà di aprire un mercato milionario, un vero eldorado che farà gola a tanti.
Si acconsente infatti alla vendita di un prodotto con un mercato di alto potenziale, quello dei fossili, oltremodo pubblicizzato da una martellante presenza scientifico/mediatica e che è rimasto sopito, proprio in virtù di quella legge (R.D. 1939).
La materia prima per soddisfarlo sarà ora, anche facilmente reperibile in Italia, i giacimenti, infatti, preservati dal divieto vigente, sono praticamente intatti, quindi, in definitiva, abbiamo materia prima abbondante e a portata di mano e immenso e motivatissimo numero di acquirenti. Gli ingredienti per un grande giro di affari ci sono tutti.
Si deve, infatti, fra l’altro, notare che, nella legge regionale trentina, scelta come il filo conduttore di questa proposta di legge, è stato recepito questo problema, tanto è vero che esiste il divieto di commercio, comma che invece è del tutto assente nel progetto di cui stiamo discutendo.
Tutto questo in contrapposizione con il nostro mondo di mineralisti e mineralogisti, in cui è sempre più difficile trovare qualcosa, ora che tutte le miniere sono state chiuse e altre fonti ci sono impedite da vincoli vari, un mondo e un aspetto culturale di cui i media non si interessano per niente o in maniera scandalosa, non posso fare a meno di pensare che nella trattativa siamo indubbiamente “il vaso di coccio” e che i nostri interessi non collimano per niente con l’altro mondo.
Se a questo si aggiunge il fatto che ora ci viene proposto di essere rappresentati, proprio da chi ha promosso questa iniziativa, fortemente peggiorativa per i mineralisti soprattuto per il 7, la cosa non può che far sorgere il dubbio, che affidarci a questi stessi, indipendentemente dall’onestà personale di cui non dubito, sia un po’ come, per gli operai metalmeccanici, delegare Confcommercio a rappresentare i loro diritti nelle vertenze sindacali.
Questo, indipendentemente da quanto potrà venire proposto, perché c’è un evidente conflitto di interessi, seppur legittimi, tra le due parti, quella paleontologica e quella mineralogica, di questo ne abbiamo avuto una chiara dimostrazione, sia dall’impostazione del progetto stesso sia dal fatto dell’esistenza di interessi economici macroscopicamente impari e diversi.
Non a caso già il legislatore, seppure in tempi lontani, ha sentito e ha fatto sua, la forte differenza tra bene paleontologico e bene minerario/mineralogico e non si mi si dica che già in passato non sia esistito il collezionismo di minerali, ben presente fino da tempi molto antecedenti a quelli già vecchi delle due leggi.
Per avere l’evidenza di tale differenza basterebbe leggere oltre al Regio Decreto del ‘39 anche quello del ‘27 riguardante i minerali e le miniere, tuttora vigente e non assolutamente citato in un progetto che invece vorrebbe artificiosamente unire le due cose. Tra l’altro il Regio Decreto ’27 liberalizza e incentiva la ricerca amatoriale. Perché quindi non unirci come mineralisti non per far prevalere ma per ribadire i nostri diritti che evidentemente, per quanto abbiamo già visto e per forza di cose e quanto esposto, non collimano con altri?
Penserei che sarebbe molto meglio unirci e rappresentarci in modo diretto e non delegare e tantomeno affidare i nostri interessi a chi, pur, ribadisco, legittimamente, ne ha altri ma diversi.
Alberto
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Federico
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Messaggio da Federico » dom 09 dic, 2007 19:58

ancillotti ha scritto:
TOSATO FABIO ha scritto:Per favore, lasciamo la corda e non tiriamola più.
C'è del lavoro da fare ed è meglio impiegare il proprio tempo in cose più concrete.
In seguito ai recenti avvenimenti, sono stato consigliato da vari amici di portare sì avanti le mie convinzioni, ma di lasciar perdere il forum.
Perlomeno per questa volta ho preferito disattendere questi consigli, se non altro per comunicare, soprattutto a coloro che leggono il forum, ma non intervengono.
Già, “coloro che leggono il forum ma non intervengono”, più volte è stato sollevato il problema, certo che se si nota il tono di alcune risposte e il continuo “martellamento” verso chi dissente, la risposta al problema non mi sembra molto complicata.
Ritornando alla proposta di legge e agli ultimi sviluppi di questo forum e visto che ci sono vari soggetti, Fespem, Federazione Toscana, ecc che si stanno preparando per presentarsi (nulla in contrario a questo, ben inteso!) come referenti per i nostri diritti e i nostri interessi, vorrei approfondire un po’ meglio tutte le vicende fin qui percorse, per fare chiarezza e nel caso essere informato.
Io vorrei solo ribadire che la mia collezione non è museale non ha che pochi pezzi toscani, il grosso come ho già detto sono di pezzi internazionali in maggior parte raccolti quando facevo prospezioni minerarie in Marocco (e avevo due regolari permessi di ricerca del governo marocchino).
Questa legge quindi mi toccherebbe veramente poco, ma siccome la trovo, non nel suo complesso, ma nell’articolo 7 fortemente penalizzante e ingiusta (si tratta evidentemente di livello di sensibilità diverso da altri), mi sto adoperando per questo.
Partiamo dall’inizio, ho provato a pensare quali possono essere gli interessi in gioco che spingono verso l’omologazione di questa legge. Giusto il fatto che fa riferimento al solo regio decreto del 39, in cui non si parla assolutamente di minerali (la parola “minerale” non è neanche mai citata) ma solo di beni archeologici e paleontologici già lascia chiaramente intendere verso chi è diretta e chi, nel caso, verrebbe ad essere avvantaggiato dalla sua approvazione.
Gli aspetti a parer mio sono due:
1. Quello scientifico, legittimo e penso che questo sia l’intento per cui il sig. o dott. Trentin o comunque la FESPEM si siano mossi a interessare la politica di questo problema.
La Fespem che, per uno “vecchio” dell’ambiente come me, non posso che riconoscere come riattivazione dell’organizzazione del compianto prof. Travaglini organizzazione, essenzialmente filo-paleontologica.

2. Quello economico, sempre legittimo, se vogliamo, ma che ha al suo interno dei forti aspetti commerciali. Si può facilmente arguire che, la possibilità di commerciare in Italia e all’estero anche i fossili italiani permetterà di aprire un mercato milionario, un vero eldorado che farà gola a tanti.
Si acconsente infatti alla vendita di un prodotto con un mercato di alto potenziale, quello dei fossili, oltremodo pubblicizzato da una martellante presenza scientifico/mediatica e che è rimasto sopito, proprio in virtù di quella legge (R.D. 1939).
La materia prima per soddisfarlo sarà ora, anche facilmente reperibile in Italia, i giacimenti, infatti, preservati dal divieto vigente, sono praticamente intatti, quindi, in definitiva, abbiamo materia prima abbondante e a portata di mano e immenso e motivatissimo numero di acquirenti. Gli ingredienti per un grande giro di affari ci sono tutti.
Si deve, infatti, fra l’altro, notare che, nella legge regionale trentina, scelta come il filo conduttore di questa proposta di legge, è stato recepito questo problema, tanto è vero che esiste il divieto di commercio, comma che invece è del tutto assente nel progetto di cui stiamo discutendo.
Tutto questo in contrapposizione con il nostro mondo di mineralisti e mineralogisti, in cui è sempre più difficile trovare qualcosa, ora che tutte le miniere sono state chiuse e altre fonti ci sono impedite da vincoli vari, un mondo e un aspetto culturale di cui i media non si interessano per niente o in maniera scandalosa, non posso fare a meno di pensare che nella trattativa siamo indubbiamente “il vaso di coccio” e che i nostri interessi non collimano per niente con l’altro mondo.
Se a questo si aggiunge il fatto che ora ci viene proposto di essere rappresentati, proprio da chi ha promosso questa iniziativa, fortemente peggiorativa per i mineralisti soprattuto per il 7, la cosa non può che far sorgere il dubbio, che affidarci a questi stessi, indipendentemente dall’onestà personale di cui non dubito, sia un po’ come, per gli operai metalmeccanici, delegare Confcommercio a rappresentare i loro diritti nelle vertenze sindacali.
Questo, indipendentemente da quanto potrà venire proposto, perché c’è un evidente conflitto di interessi, seppur legittimi, tra le due parti, quella paleontologica e quella mineralogica, di questo ne abbiamo avuto una chiara dimostrazione, sia dall’impostazione del progetto stesso sia dal fatto dell’esistenza di interessi economici macroscopicamente impari e diversi.
Non a caso già il legislatore, seppure in tempi lontani, ha sentito e ha fatto sua, la forte differenza tra bene paleontologico e bene minerario/mineralogico e non si mi si dica che già in passato non sia esistito il collezionismo di minerali, ben presente fino da tempi molto antecedenti a quelli già vecchi delle due leggi.
Per avere l’evidenza di tale differenza basterebbe leggere oltre al Regio Decreto del ‘39 anche quello del ‘27 riguardante i minerali e le miniere, tuttora vigente e non assolutamente citato in un progetto che invece vorrebbe artificiosamente unire le due cose. Tra l’altro il Regio Decreto ’27 liberalizza e incentiva la ricerca amatoriale. Perché quindi non unirci come mineralisti non per far prevalere ma per ribadire i nostri diritti che evidentemente, per quanto abbiamo già visto e per forza di cose e quanto esposto, non collimano con altri?
Penserei che sarebbe molto meglio unirci e rappresentarci in modo diretto e non delegare e tantomeno affidare i nostri interessi a chi, pur, ribadisco, legittimamente, ne ha altri ma diversi.
Alberto
Peccato che l'interesse economico non c'è da parte di nessuno né per la mineralogia né per la paleontologia.
Quello della commercializzazione del materiale paleontologico, oggi vietato per legge (codice "Urbani" 42/2004) è un grosso problema che la proposta di legge deve ottemperare con modifiche, integrazioni e cambi radicali degli attuali articoli (i quali possono tranquillamente aumentare).

La FESPEM non ha promosso questa proposta di legge (ti invito a rileggere tutte le 60 le pagine della discussione).
Come tutte le altre associazioni ce la siamo ritrovata già discussa e presentata.
La FESPEM non rappresenta nessun altro al di fuori di se stessa.
Tutti i gruppi che si uniranno, o sono uniti, al gruppo di lavoro rappresentano se stessi.

Il comunicato del CdA FESPEM che informa la sua presa di posizione rispetto alla proposta 2906 sarà inviato agli aderenti e pubblicato la prossima settimana.

Posso solo anticipare che la FESPEM è contraria alla proposta a livello generale e specifico, e si evidenzia che il testo così presentato ha notevoli lacune.

Purtroppo i consiglieri della federazioni sono sparsi in tutta Italia.
Ho le conferme da parte di tutti i presenti sul verbale, manca solo la firma del presidente. Questa arriverà in settimana visto che sono costretto a inviargliela per posta ordinaria, data l'impossibilità in questo periodo del presidente di poter visualizzare posta elettonica visti altri impegni federali e le condizioni di salute della sua compagna.
Penso di essere stato chiaro.
Per eventuali dubbi contattatemi pure.

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Marco E. Ciriotti
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Messaggio da Marco E. Ciriotti » dom 09 dic, 2007 22:32

Massimo Ferrari mi comunica di aver adeguatamente informato tutti i gruppi dell'Emila-Romagna.
Benissimo! Grazie molte Massimo e grazie Luciano e Ivan.

A questo punto, sostanzialmente, la stragrande maggioranza dei gruppi e delle associazioni italiane sono stati ben informati sullo stato dell'arte.

Onde chiarire a tutti i lettori che leggono il recente messaggio di Ancillotti e magari non ritornano a leggere precedenti messaggi, nel topic c'è un messaggio di Armando Trentin che dice chiaramente che l'iniziativa di chiedere all'Onorevole Naccarato di proporre una legge per la regolamentazione di minerali e fossili è stata sua (cioè di Armando Trentin stesso).

Chi vuole può precisare meglio la pagina in cui il messaggio è stato postato e magari riportarlo in auge (sono impegnato nella preparazione di alcuni dati e non ho avuto il tempo di farlo). Grazie.
Ultima modifica di Marco E. Ciriotti il lun 10 dic, 2007 18:45, modificato 7 volte in totale.
Marco E. Ciriotti

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Messaggio da Federico » dom 09 dic, 2007 22:37

Marco E. Ciriotti ha scritto:Massimo Ferrari mi comunica di aver adeguatamente informato tutti i Gruppi mineralogici e le associazioni dell'Emila-Romagna.
Benissimo! Grazie Massimo.

Sostanzialmente la stragrande maggioranza dei gruppi e delle associazioni italiane - a questo punto - sono stati ben informati sullo stato dell'arte.
Ottimo. Invito Massimo a inviarmi i loro indirizzi.
Mamma mia. Ora sì che siamo in tanti.

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Piero Brizio
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Messaggio da Piero Brizio » lun 10 dic, 2007 0:40

Scusate è troppa la voglia di entrare in polemica!

Se qualcuno lo vorrà (Marco) potrà tranquillamente cancellare ciò che scrivo.

Ma non è possibile scrivere solo per riempire righe che non si capisce dove vogliono arrivare (o forse sì...): ce l'ho con Alberto Ancillotti.

Persino gli esempi sono sconclusionati: i metalmeccanici con la Confcommercio hanno ben poco a che vedere, magari con la Confindustria.

Ma più che altro, a noi torinesi, qualcosa l'ha insegnato la marcia dei 40000.

Non si può sempre e solo dire: voglio questo, quello lo deve fare qualcun altro, a me la cosa non tocca o non deve toccare, se non mi pigliano...

Bisogna avere il coraggio di dire "io faccio questo" e vorrei che tu facessi...

Bisogna imparare a dire (JFK) cosa posso fare io per... anzichè chiedersi cosa devono fare gli altri per me.

Io voglio fare ricerca per "scoprire" cose e farne partecipe il maggior numero di persone.

Tutto il resto è aria... fritta!

Ciao e buonanotte.
Piero

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Messaggio da geocronite » lun 10 dic, 2007 9:13

Rientro dopo una assenza di una settimana dal forum e vedo che ancora il senso delle polemiche è molto aspro, io ho sempre auspicato a favore di una legge che in qualche modo ci garantisca una maggiore libertà e soprattutto un riconoscimento come una vera e propria categoria, sempre ovviamente nel rispetto di quelle regole del buonsenso del rispetto e della educazione.
Però quello che vorrei sottolineare è che Alberto non se ne sta lavando le mani o sta chiedendo ad altri di fare il lavoro, anzi, credo invece che si stia dando da fare come moltissimi altri in questo forum e nelle varie sedi interessate. Mi meraviglio quindi che continuino ad esserci ancora polemiche (come l'ultimo intevento di Piero prima del mio) nei confronti di Alberto.
In questo ultimo periodo abbiamo fatto passi da giganti e tutto il mondo mineralogico è stato in qualche modo avvisato, forse non saremo 40.000, ma sicuramente, tutti uniti, potremmo rappresentare una forza attiva in grado, se non di evitare la legge così come proposta, almeno di provare a far sentire la nostra voce. Credo però che almeno come mineralisti, dovremmo prendere in considerazione ciò che a noi effettivamente interessa e soprattutto che, ciò che andrà a favore dei fossili, non vada poi a discapito dei minerali.
fabio
Socio GMR
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Messaggio da Marco E. Ciriotti » lun 10 dic, 2007 10:11

"Le polemiche insorgono se qualcuno le innesca" (se ben ricordo uno degli innumerevoli aforismi di Oscar Wilde).
Marco E. Ciriotti

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