Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

microscopia binoculare e tecniche di fotografia e ripresa.
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Di Domenico Dario
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Di Domenico Dario » dom 14 mar, 2021 8:24

Ma quali tecniche se poi hai una fotocamera economica senza scatto ritardato e con sensore Aps-C da quattro soldi come la mia, tanto per ricordarlo a qualcuno :D
Una full frame; un corpo macchina da 2000-3000 Euri, poi vedi la differenza, altro che programmi !
Mi accontento di quello che riesco a fare con un vecchio HF, un vecchio PC con Windows XP, un Photoshop CS.. e una stravecchia fotocamera montata su un biologico con vecchi obiettivi acromatici.
L'importante é divertirsi tanto per passare il tempo.
Io non ci guadagno nulla tranne un "mi piace" su Fb o qualche complimento sul Forum, o su Mindat.
Lasciamo queste costose attrezzature di ripresa e di elaborazione ai professionisti o ai patiti dell'immagine perfetta ad altissima risoluzione giusto da mettere sui manifesti.
Se vuoi il massimo, fotocamera top, obiettivi top, pc top, programmi a pagamento top ect..ect.

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » dom 14 mar, 2021 8:50

Di Domenico Dario ha scritto:
dom 14 mar, 2021 8:24
Ma quali tecniche se poi hai una fotocamera economica senza scatto ritardato e con sensore Aps-C da quattro soldi come la mia, tanto per ricordarlo a qualcuno :D
Una full frame; un corpo macchina da 2000-3000 Euri, poi vedi la differenza, altro che programmi !
Mi accontento di quello che riesco a fare con un vecchio HF, un vecchio PC con Windows XP, un Photoshop CS.. e una stravecchia fotocamera montata su un biologico con vecchi obiettivi acromatici.
L'importante é divertirsi tanto per passare il tempo.
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Ecco, infatti io ho una fotocamera entry level, obiettivi Amscope, software opensource o quantomeno software libero: Solo adesso mi sono procurato un trioculare 12-90 ingrandimenti con obiettivi acromatici ma che uso solo per l'osservazione. E quindi trovo utile padroneggiare gli strumenti. Il software - libero è il mio comparto d'elezione. Potendo scegliere sa posare o no il puntatore del mouse dentro l'immagine. Se mi spiego.
Ciao.
PS: comunque, prima o poi scriverò qualcosa. :wink:
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da ChinellatoPhoto » dom 14 mar, 2021 11:19

Di Domenico Dario ha scritto:
dom 14 mar, 2021 8:24

Lasciamo queste costose attrezzature di ripresa e di elaborazione ai professionisti o ai patiti dell'immagine perfetta ad altissima risoluzione giusto da mettere sui manifesti.
Se vuoi il massimo, fotocamera top, obiettivi top, pc top, programmi a pagamento top ect..ect.
appunto, se lo fai per lavoro, come ho sempre detto, se non spendi non lavori e le foto, sopratutto ora, se di scarsa qualità vengono scartate a priori, quindi appunto già con una grana visibile questo succede dato che dopo in stampa viene fuori ancora di più,anche se a volte le tipografie sono le prime ad assassinare le foto se non sanno fare il loro lavoro. La problematica ora come ora è che alcuni postano foto con colori inesistenti, che potranno essere belle alla vista ma autentici bidoni quando si vede il campione dal vivo - tipo elbaiti elbane - chese io fossi in redazione scarterei a priori visto che non mostrano il vero di quello che si ha fotografato.
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Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene.
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » dom 14 mar, 2021 12:59

I vermetti in stacking, gli artefatti che hanno sia helicon che zerene, sono dovuti, a quanto ho capito. a difetti di allineamento tra l'asse y della slitta e lo stesso delle ottiche. Sbaglio? Da quando ho messo in bolla i due gli artefatti di questo tipo sono spariti o quasi.
I 'colori' dipendono dall'uso che fai delle foto. Se pubblichi stai a quello che vuole il committente. Se non pubblichi hai una discreta libertà. Se le fai in proprio e le usi in proprio fai quello che vuoi.

Lasciamo stare il discorso sulla 'percezione' soggettiva del colore che nessuno affronta mai, tranne Jacques, un cercatore di Clara-Kamariza-scorie europee, che dichiara di essere daltonico.
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da Giuseppe Illuminati » dom 14 mar, 2021 13:20

Mi è capitato recentemente di scattare una foto di un anatasio che all'oculare del microscopio ero certo fosse verde..
me lo sono ritrovato giallognolo in foto..quasi marrone! Probabilmente così doveva essere..
Per dire, nel mondo micro è difficile poi capire se il giusto è come viene in foto, o come vedi al microscopio.. l'illuminazione (quasi) mai è naturale, e le luci danno per forza di cose interpretazione, per quanto alta possa essere la fedeltà.

Ma a parte rare eccezioni i colori, vuoi per comparazione, vuoi per esperienza personale, si sa come "dovrebbe essere";
anche se le foto sono per se non capisco che senso avrebbe prendersi libertà per cambiarlo.. se scatto una foto è perché voglio immortalare un soggetto. Cambiarne i colori sarebbe come farne uno nuovo. Vada il cambiare la luminosità, il contrasto, l'esposizione, al limite sistemare la curva..
ma i colori che senso ha cambiarli..? Per come la vedo è come cambiare la forma di un cristallo.. ed a questo punto: è ancora una foto o altro?

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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da ChinellatoPhoto » dom 14 mar, 2021 13:49

Giuseppe Illuminati ha scritto:
dom 14 mar, 2021 13:20
Mi è capitato recentemente di scattare una foto di un anatasio che all'oculare del microscopio ero certo fosse verde..
me lo sono ritrovato giallognolo in foto..quasi marrone! Probabilmente così doveva essere..
Per dire, nel mondo micro è difficile poi capire se il giusto è come viene in foto, o come vedi al microscopio.. l'illuminazione (quasi) mai è naturale, e le luci danno per forza di cose interpretazione, per quanto alta possa essere la fedeltà.

Ma a parte rare eccezioni i colori, vuoi per comparazione, vuoi per esperienza personale, si sa come "dovrebbe essere";
anche se le foto sono per se non capisco che senso avrebbe prendersi libertà per cambiarlo.. se scatto una foto è perché voglio immortalare un soggetto. Cambiarne i colori sarebbe come farne uno nuovo. Vada il cambiare la luminosità, il contrasto, l'esposizione, al limite sistemare la curva..
ma i colori che senso ha cambiarli..? Per come la vedo è come cambiare la forma di un cristallo.. ed a questo punto: è ancora una foto o altro?
eppure c'è chi lo fa e gli pubblicano le foto, praticamente pubblicando foto di minerali non reali visto che i colori non sono quelli, per quello ho detto che se io fossi un redattore scarterei tali foto dato che non mostrano il reale, possono essere belle colorate ma sono dei bidoni e avendo fotografato gli stessi campioni so bene quel che dico.
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da ChinellatoPhoto » dom 14 mar, 2021 13:53

gigionaz ha scritto:
dom 14 mar, 2021 12:59
I vermetti in stacking, gli artefatti che hanno sia helicon che zerene, sono dovuti, a quanto ho capito. a difetti di allineamento tra l'asse y della slitta e lo stesso delle ottiche. Sbaglio? Da quando ho messo in bolla i due gli artefatti di questo tipo sono spariti o quasi.
I 'colori' dipendono dall'uso che fai delle foto. Se pubblichi stai a quello che vuole il committente. Se non pubblichi hai una discreta libertà. Se le fai in proprio e le usi in proprio fai quello che vuoi.

Lasciamo stare il discorso sulla 'percezione' soggettiva del colore che nessuno affronta mai, tranne Jacques, un cercatore di Clara-Kamariza-scorie europee, che dichiara di essere daltonico.
si è dovuto a quello ma certe volte l'asse non può essere preciso perchè magari la inquadratura non lo permette. Ma il fattore principale è il sensore sporco, con quello avrai sempre foto sporche da pulire dato che la mappa rimozione sporco del sensore non sempre vede tutto. I colori, anche se amatore, non li farei mai bidone perchè come detto non rappresentano il reale, quindi si mostra una cosa che non esiste. Che senso ha vedere una foto di un minerale che non ha quel colore? La regolazione del colore va fatta con il soggetto sotto mano, quando possibile, o a memoria.
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Messaggio da gigionaz » dom 14 mar, 2021 14:00

Giuseppe Illuminati ha scritto:
dom 14 mar, 2021 13:20
Mi è capitato recentemente di scattare una foto di un anatasio che all'oculare del microscopio ero certo fosse verde..
me lo sono ritrovato giallognolo in foto..quasi marrone! Probabilmente così doveva essere..
Per dire, nel mondo micro è difficile poi capire se il giusto è come viene in foto, o come vedi al microscopio.. l'illuminazione (quasi) mai è naturale, e le luci danno per forza di cose interpretazione, per quanto alta possa essere la fedeltà.
D'accordo. E da questo si deve partire. Come dato fondamentale.
Giuseppe Illuminati ha scritto:
dom 14 mar, 2021 13:20
Ma a parte rare eccezioni i colori, vuoi per comparazione, vuoi per esperienza personale, si sa come "dovrebbe essere";
cioè, 'per accordo comune'. Ci siamo messi d'accordo così per abitudine e tradizione.
Giuseppe Illuminati ha scritto:
dom 14 mar, 2021 13:20
anche se le foto sono per se non capisco che senso avrebbe prendersi libertà per cambiarlo.. se scatto una foto è perché voglio immortalare un soggetto. Cambiarne i colori sarebbe come farne uno nuovo. Vada il cambiare la luminosità, il contrasto, l'esposizione, al limite sistemare la curva..
ma i colori che senso ha cambiarli..? Per come la vedo è come cambiare la forma di un cristallo.. ed a questo punto: è ancora una foto o altro?
In realtà il più bel paesaggio di Adams è in bianco e nero.
Però sono d'accordo. Se compro una enciclopedia o una monografia sulle specie minerali, voglio avere il campione nel colore più considerato vicino alla media del colore percepito e accettato dalla comunità.

Comunque per gestire queste cose bisogna conoscere letteratura mineralogica,luci, lenti, software. Perchè solo letteratura, luci e lenti e software no?
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Re: Ripresa e post-produzione: dal campione preparato alla foto finale

Messaggio da gigionaz » dom 14 mar, 2021 14:09

ChinellatoPhoto ha scritto:
dom 14 mar, 2021 13:53
gigionaz ha scritto:
dom 14 mar, 2021 12:59
I vermetti in stacking, gli artefatti che hanno sia helicon che zerene, sono dovuti, a quanto ho capito. a difetti di allineamento tra l'asse y della slitta e lo stesso delle ottiche. Sbaglio? Da quando ho messo in bolla i due gli artefatti di questo tipo sono spariti o quasi.
I 'colori' dipendono dall'uso che fai delle foto. Se pubblichi stai a quello che vuole il committente. Se non pubblichi hai una discreta libertà. Se le fai in proprio e le usi in proprio fai quello che vuoi.

Lasciamo stare il discorso sulla 'percezione' soggettiva del colore che nessuno affronta mai, tranne Jacques, un cercatore di Clara-Kamariza-scorie europee, che dichiara di essere daltonico.
si è dovuto a quello ma certe volte l'asse non può essere preciso perchè magari la inquadratura non lo permette. Ma il fattore principale è il sensore sporco, con quello avrai sempre foto sporche da pulire dato che la mappa rimozione sporco del sensore non sempre vede tutto. I colori, anche se amatore, non li farei mai bidone perchè come detto non rappresentano il reale, quindi si mostra una cosa che non esiste. Che senso ha vedere una foto di un minerale che non ha quel colore? La regolazione del colore va fatta con il soggetto sotto mano, quando possibile, o a memoria.
Come non darti ragione su quello che dici sul colore? Dipende da che uso ne fai, come dicevo. E il colore può essere regolato (come vuoi) con un software, perchè è più semplice e veloce, quasi sempre.
Ieri ho cercato di fotografare una Agardite su quarzo. Il quarzo mi è venuto con dominante blu e non c'è stato niente da fare in post. Almeno per quello che so io. E' una cosa così delicata e complessa, soprattutto per un principiante, che non ha senso dire 'questo sì e questo no'.
Ma mi fermo qui. ;)

Ah! No! Come si impara a pulire un sensore a casa propria? Avete un link affidabile?
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Messaggio da ChinellatoPhoto » dom 14 mar, 2021 14:20

gigionaz ha scritto:
dom 14 mar, 2021 14:09


Ieri ho cercato di fotografare una Agardite su quarzo. Il quarzo mi è venuto con dominante blu e non c'è stato niente da fare in post. Almeno per quello che so io. E' una cosa così delicata e complessa, soprattutto per un principiante, che non ha senso dire 'questo sì e questo no'.
Ma mi fermo qui. ;)

Ah! No! Come si impara a pulire un sensore a casa propria? Avete un link affidabile?
tutta questione di calibrazione luci e macchina con la regolazione dei K, mai farlo a photoshop o verrà il disastro. Mai pulire il sensore a casa, se non si è bravi, e non lo faccio nemmeno io, vuol dire assassinare il sensore basta che ci sia solo un micro granello, che di solito vanno aspirati, metallico derivante dall'uso dei meccasinismi e strisci il sensore in modo irreparabile, o basta che magari ti scappa da sternutire mentre stai pulendo il sensore per fare il disastro, alias dai 500 ai mille euro in su per cambiare il sensore. Andare sempre da chi lo fa in modo professionale
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Messaggio da Di Domenico Dario » dom 14 mar, 2021 18:00

Io l'ho pulito semplicemente passandoci sopra leggermente un pezzetto di Swiffer e dopo un cotton fioc per eliminare pelucchi e macchie.
Funziona alla grande perché lo Swiffer lascia leggere tracce di prodotto antistatico e il cotton fioc si carica eliminando quello che c'e' rimasto sopra e il sensore non si riga affatto.Mi raccomando di avere la batteria carica quando fate aprire le tendine se no ve le giocate.

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Messaggio da gigionaz » dom 14 mar, 2021 19:27

Vabbe'. Lasciamo perdere il sensore. Già mi sono proposto di cambiare da me le tendine rotte nella vecchia EOS 550D. Mi basterà per un po'.
:cheers:
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Messaggio da ChinellatoPhoto » dom 14 mar, 2021 19:41

Di Domenico Dario ha scritto:
dom 14 mar, 2021 18:00
Io l'ho pulito semplicemente passandoci sopra leggermente un pezzetto di Swiffer e dopo un cotton fioc per eliminare pelucchi e macchie.
Funziona alla grande perché lo Swiffer lascia leggere tracce di prodotto antistatico e il cotton fioc si carica eliminando quello che c'e' rimasto sopra e il sensore non si riga affatto.Mi raccomando di avere la batteria carica quando fate aprire le tendine se no ve le giocate.
sarà che io dove le porto le puliscono in camera sterile, aspirazione di ogni sporco, pulizia con alcool isopropilico poi vari passaggi a vari diaframmi per controllare se è rimasto qualcosa, tempo circa 30 minuti per ogni sensore, solo li puoi dire che è perfettamente pulito, cotton fioc e simili son cose che ti lasciano un quintale di micropeli
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Messaggio da gigionaz » dom 14 mar, 2021 20:03

ChinellatoPhoto ha scritto:
dom 14 mar, 2021 19:41
sarà che io dove le porto le puliscono in camera sterile, aspirazione di ogni sporco, pulizia con alcool isopropilico poi vari passaggi a vari diaframmi per controllare se è rimasto qualcosa, tempo circa 30 minuti per ogni sensore, solo li puoi dire che è perfettamente pulito, cotton fioc e simili son cose che ti lasciano un quintale di micropeli
su che livello di spesa siamo?
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Messaggio da ChinellatoPhoto » dom 14 mar, 2021 20:18

gigionaz ha scritto:
dom 14 mar, 2021 20:03
ChinellatoPhoto ha scritto:
dom 14 mar, 2021 19:41
sarà che io dove le porto le puliscono in camera sterile, aspirazione di ogni sporco, pulizia con alcool isopropilico poi vari passaggi a vari diaframmi per controllare se è rimasto qualcosa, tempo circa 30 minuti per ogni sensore, solo li puoi dire che è perfettamente pulito, cotton fioc e simili son cose che ti lasciano un quintale di micropeli
su che livello di spesa siamo?
sui 25 euro
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