Il mio diario... escursioni

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Carlo Alciati
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da Carlo Alciati » mer 18 mar, 2020 12:01

Bei pensieri Enzo, purtroppo ci adeguiamo al difficile momento per quanto riusciamo a distrarci, ma di sicuro la nostra passione ce lo permette come anche hai ben descritto.
Carlo Alciati
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mineralenzo
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mer 18 mar, 2020 18:57

Si vero. Di questi tempi i passatempi casalinghi rappresentano la punta di diamante tanto per stare in argomento minerali, evitando così di uscire se non è estremamente necessario.
Però è vero con i minerali si può fare "ricerche" con il lentino anche a casa e difatti anche oggi un po di "territori" non proprio sconosciuti hanno ricevuto la mia visita e mi sono anche preso la libertà di fotografare alcuni campioni che via via saranno inseriti!!! Così attraverso queste foto anche voi potrete essere lì... anche se un poco più lontano.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » ven 10 apr, 2020 16:41


Buona Pasqua a tutti, questo scritto e quelli che seguiranno rappresentano un "viaggio della mia personale carriera mineralogica" ad iniziare dall'inizio fino ad ora. Si tratta di un riassunto di uscire mineralogiche definiamole diverse da quelle attuali, più alla mano, senza molte conoscenze ma in un senso diverso da quello che potremmo pensare oggi.

Allora era allora e i dati e le registrazioni erano limitatissime se non proprio assenti e la conoscenza mia di allora era molto bassa e poco aiutata da altri.

Parliamo degli anni 70 metà anni 70, non saprei dire che anno, forse 75, 76, 77, certo prima del 79.
Esistono prove certe che durante il periodo delle scuole elementari, esistessero già delle tendenze mineralogiche, ma fino al 1979 non sono mai state fatte vere e proprie escursioni a carattere mineralogico di ricerca, ma osservazioni sul terreno si, anche se molto molto localizzate (solo dove si passava così per dire) e ovviamente il mio primo compagno fu mia madre. Fu lei la prima collaboratrice in fatto di ricerca mineralogica, anche se in quei periodi pur non cercando di dissuadermi non venne in aiuto in modo materiale. Ma appoggiò il tutto.
In quei periodi in cui non vi erano informazioni su raccoglitori, non vi era internet e le conoscenze erano limitatissime mia madre intraprese l'unica vis possibile per quel tempo: l'acquisto di qualche libro di minerali, alla fine compresi anche gli anni 80, saranno 4, tre dei quali sono tuttora presenti mentre uno di questi è andato distrutto a causa di una alluvione avvenuta nell'autunno del 2009.

La prima zona in quei periodi che fu controllata alla chitichella, fu quella tra Sferracavallo e isola delle Femmine, zona in cui mia madre una volta al mese si recava per acquistare il vino che serviva per la,famiglia, e dato che lo faceva la domenica o i giorni festivi, mi ci portava pure a me, ed è lì che un giorno ebbi modo di vedere alcune pietreunfo la strada statale, che in parte luccicavano con delle forme strane e a volte presentavano colori strani e disegni strani di mi colore scuro tipo arborescenti. Ne raccolsi pure qualcuna alle volte non ricordo che mia madre si sia opposta semplicemente lasciava fare forse anche per vedere quanto durava questa tiritera delle pietre. E durò... fino al 1979 esattamente nell'estate del 1979. Secondo i dati in quel luglio del 79 seguito da agosto dello stesso anno qualcosa cambiò e qualcosa successe... Ma di questo ne parlerò la prossima volta.
Intanto cercando fra i vari e pochi campioni superstiti di quel periodo (prima del 1979) eccovi un paio di campioni raccolti tra Sferracavallo e isola in quel periodo. Certo adesso sono solo dei campioni storici non certo di interesse mineralogico si tratta di calciti rappresentano però gli esordi di quella raccolta che poi sarebbe divenuta quella che è adesso.


Immagine



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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » sab 18 apr, 2020 13:11

È l'anno 1979 l'anno decisivo che sarà inizio alla mia "carriera" di raccoglitore di minerali. Da quest'anno infatti sono iniziate uscite di tipo mineralogico associate a quelle culturali e di classica villeggiatura. Gli unici riguardano precisamente luglio 1979 con le Madonie, per i primi controlli tra cui Petralia, Piano Battaglia che qui in Sicilia è una delle due mete invernali per sciare (l'altra è sull'Etna) è piano Pomieri, località sperduta in centro alle Madonie. Di questo periodo, in cui sono state fatte tre o quattro escursioni, a cui ha preso parte anche mia madre non tanto per passione, quanto per assicurarsi che non mi facessi male, che oltre a,calciti qualche quarzetto qualche goethite si sono associate anche un salgemma globulare arancione un paio di piriti su selce, e poco altro.
Per iniziare non è andata più così male sopratutto per quel salgemma globulare risultato a tutt'oggi introvabile. Ad agosto seconda uscita con campo base ad Agrigento, che in cinque giorni di uscite, sempre accompagnato da mia madre, la quale comunque è risultata una validissima collaboratrice sia in termini di ricerca sul terreno sia dal punto di vista diplomatico, quest'ultimo indispensabile per ottenere minerali di un certo interesse sia estetico che scientifico. In quel periodo l'uscita di grotte e Comitini zona ricca di miniere con gesso zolfo e vari altri minerali, poi quella di una miniera di zolfo llora attiva nel pressi di Agrigento e della quale non conosco il nome ma so che si raggiungeva facilmente da Agrigento nella quale vidi uscite il trenino con i vagoni pieni di pietre, e con in testa un minatore che, fermato il treno sul piazzale della miniera, scendeva e con l'aiuto degli altri operai presenti sul piazzale scaricava le pietre e una volta scaricato ritornava giù nelle viscere della terra a fare un nuovo carico e ripetere la stessa storia più volte al giorno per tutti i giorni. Pii arrivavano dei camion che variavano tutto e portavano il materiale da lavorare per estrarre lo zolfo. Quell'immagine del minatore che esce mi è rimasta impressa in modo indelebile ancora tuttora che sono passati più di 40 anni la ricordo ancora bene. Peccato non avere scattato nessuna fotografia... questo forse era uno degli errori che un tempo si facevano e cioè non documentare i momento della ricerca con documenti visivi cosa che adesso faccio dal 2009. Ma al 2009 manca ancora tanto tempo è a proposito di tempo il mio per ora è scaduto e inoltre creare un romanzo tutto uno può pure risultare noioso.
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » sab 18 apr, 2020 19:43

Dato che ho tempo continuo dicendo che mentre io osservato tutto il lavoro caotico intorno a me eppure incredibilmente ordinato e preciso con estrema attenzione mia,madre intanto si era messa a discutere col capo miniera probabilmente o il direttore o il vice direttore giunto anche lui fin la nel piaxzzale per dare il benvenuto ai due insoliti nuovi ospiti (be diciamola tutta quando si parla di minerali ti puoi aspettare di tutto tranne che trovarsi di fronte un ragazzino attaccabrighe tutt'altro che controllabile e una signora sulla cinquantina che pur essendo una signora anche dal punto di vista del modo di comportarsi malgrado l'età non più verde dimostrava nel modo di parlare, di imporsi e di agire una energia interiore molto forte più tipica di uno scaricatore di porto che una una donna della sua età qualsiasi) e difatti col suo solito modo di comportarsi che comunque riservava a tutti, oltre che chiacchierare è pure riuscita ad avere un paio di campioni di zolfo di quello bruno uno dei quali con un cristallo di 5 cm. Mica male, dato che questo campione oramai storico, insieme a un altro, fa ancora parte della collezione estetica della raccolta mineralenzo. Ogni mattina le uscite si susseguirono e vi fu anche quella di Caltanissetta che durò fino al pomeriggio, con la visita al museo Muttura, museo tuttora esistente entro la scuola per periti minerari attivo da tanto decenni che detiene una enorme raccolta di minerali da tutto il mondo anche abbastanza rari, ma soprattutto campioni mineralogici delle miniere di zolfo siciliane ai tempi erano ancora aperte alcune ma in via di chiusura, e qui si seppe dell'esistenza di una mostra mercato che si teneva proprio nella palestra della scuola di solito la seconda domenica di settembre (da qualche anno attualmente si svolge a novembre) ed era la mostra mercato di Caltanissetta l'unica in Sicilia che appunto allora si teneva a settembre. Ovviamente mia madre non ha mancato l'occasione di spiegare al professore di turno il perché è il percome eravamo li, e ricordo che il professore mi segui per un certo tempo con a fianco mia madre, ed evidentemente resto perplesso per le conoscenze che avevo fino a quel momento nel campo dei minerali tanto di dire a mia madre che non sarebbe male che mi fossi iscritto li dopo le medie (medie che avevo finito proprio quell'anno) ma poi per vari motivi non successe. Successe però, manco per dirlo, che il professore donò un campioncino di zolfo e celestina entrambi in cristalli passato alla storia come il 'minerale del museo" che si tempi era bello per me nella estetica, adesso nella regionale come campione storico (ma non solo perché zolfo in cristalli isolati e celestina pure in cristalli non sempre è facile ritrovarlo. Quella di una visita che culturalmente mi arricchì moltissimo. Ricordo che dicevo fra me questi campioni sono aminavvicinabili, ma riuscirò a trovarli... mai!!! A tutt'oggi per certi campioni magari sarà vero ma per altri il museo Muttura è stato superato, ma allora chi lo pensava? Il professore! Infatti disse a mia madre una verità che lei non credette allora, e in parte neppure io ai tempi, ma che poi risultò essere la verità è cioè che la,Sicilia era poco conosciuta a livello mineralogico molto più di quanto non si creda. In parte era la,verità forse più di in parte.
Continua....
Buona domenica a tutti
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 19 apr, 2020 10:35


Buon giorno, altra uscita quella di Racalmuto con duplice visita alle miniere tra cui quella allora e tuttora attiva di salgemma appunto di Racalmuto, ove sono venuto in possesso di alcuni campioni davvero belli di salgemma in cristalli cubici anche aggregati, incolori e viola azzurri anche zonati, donatemi dal direttore della miniera e con cui immancabilmente mia madre era riuscita a parlare e sopratutto una astrakanite giallo limone di 8x6 cm di cristallo singolo!!! Questo forse è risultato il miglior pezzo in assoluto. Infatti turtpea tale campione, per i sali rappresenta un punto fermo della collezione estetica oltre che un ricordo. Da precisare che un salgemma di 20x14 cm composto di vari cubi compenetrati, presenta un aspetto incolore con accenni locali al viola, e due livelle contenenti acqua una piccola e quasi invisibile l'altra grande in cui la bolla di aria spostando il campione è ben visibile essendo la cavità lunga quasi 3 cm. Visita questa più di impatto per i minerali decisamente ottimi, ma meno di impatto dell'altra miniera di zolfo... Ma non finisce qui perché lasciata quella miniera eccoci arrivare ad una miniera di zolfo abbandonata la prima di una lunga serie che si trovava nel comune di Racalmuto e che aveva anche il guardiano per controllare che nessuno si avvicinasse, però non aveva fatto bene i conti con mia madre che come ovvio è riuscita a convincerlo che la cosa si doveva fare almeno superficialmente e anzi è riuscita ad ottenere anche il suo aiuto. Risultato un paio di aragoniti, un po troppo compatte e uno zolfo a zonature a bande una gialla classica, una giallo verde, una verde oliva completo pur non essendo in cristalli ben rappresentati offre un bel colpo d'occhio di colori tenendo conto che presenta anche cristallini di aragonite bianchi a punta e che misura 6x10 cm a tutt'oggi resta l'unico zolfo di colore verde oliva intenso che nulla a da invidiare a certi minerali di rame.
Qui termina quel lungo periodo legato all'estate 1979 che avrebbe dato il "la" a future ricerche, anche fuori Sicilia, in ambito mineralogico con esperienze che via via, anno dopo anno, migliorabano.
Buona domenica a tutti.



Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da andrea oppicelli » dom 19 apr, 2020 12:08

Interessante racconto e vicissitudini in un mondo che fu ricco di maestosi campioni. :cheers:
Fortunata la ricerca anche con l'aiuto della mamma ed il benestare di direttori minerari.
Mostraci però anche qualcuno di quei meravigliosi campioni di cui ci hai parlato. :)
Ogni cosa ha la sua bellezza, ma non tutti la vedono (Confucio)

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 23 apr, 2020 16:03

Ciao a tutti, sai Andrea maestosi campioni mi sembra esagerato :D :D :D :D almeno adesso, restano buoni campioni ma maestosi non credo allora magari si. Ma in quel periodi molto e molti minerale/i parevano eccezionali poi via via ampliando le conoscenze e venendo in possesso di altri campioni sono passati in secondo piano.
Ecco due dei campioni provenienti dalla uscita de quel lontanissimo agosto 1979, ma ancora ve ne sono altri sia pure meno importanti ma sempre interessanti

Immagine

In parallelo con le prime uscite, il "viaggio" non sarebbe completo se non si parlasse dei retroscena casalinghi... cioè che fine facevano i minerali allora raccolti? Come venivano valutati quelli da tenere e quelli da ridimensionare o scartare? Che ruolo ha avuto mia madre tra le mura domeniche? Cosa ha fatto per venire incontro alle mie esigenze di una collezione che nel giro di qualche anno avrebbe richiesto mobili e spazio? E gli accessori e attrezzi?
Vedremo la prossima volta come questi problemi siano stati via via risolti sempre in una condizione di normalità.

Saluti a tutti
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » sab 25 apr, 2020 18:03

Seguendo la storia "in parallelo" occorre precisare che prima di arrivare alla fatidica data di luglio/agosto 1979, alcuni progressi in fatto di conoscenza erano stati compiuti cin l'acquisto di qualche libro, dedicato ai minerali, primo fra tutti, il famoso libro con la copertina verde che certamente molti di voi conoscono, un altro paio di libri più specifici dedicati ai minerali e un paio dedicati anche alla geologia e alla patologia non traacurandone neppure uno per i fossili.
Sono arrivati anche martelli da 1 kg e uno da 2 kg, 3 o 4 scalpelli lunghi e corti, oltre che xlaasixi anche a punta. Attraverso la lettura dei libri e dalle idee che via via la situazione mette a confronto tra la fine degli anni 70 w tutti gli anni 80, sono arrivati altri strumenti lampade portatili a luce normale e UV ad onda lunga mentre una lampada ad onda corta era stata acquistata nel 1980. Qualche anno più tardi sono arrivati anche aghi, spazzolini e pennarelli, per le pulizie che venivano eseguite cin acqua e sapone previo controllo e talvolta con additivi specialmente verso la fine degli anni 80. Piedistalli e scatoline sono divenuti essenziali per certi minerali troppo delicati e poco resistenti all'umidità dell'aria, mentre menti di ingrandimento si sono moltiplicate alcune usate anche durante le ricerche verso la fine degli anni 80, ma non sempre. Dopo il 1985 si sono aggiunti anche mola e morsa, la prima utilizzata raramente per limare alcuni pezzi instabili (meno importanti) e in futuro micro o della fututa regionale, che ancora non esisteva a quei tempi, o per limare legni o altro, la morsa per bloccare campioni per la riduzione (se i campioni erano piccoli o relativamente fragili spesso venivano e vengono tuttora rotti stringendoli tra le ganasce della morsa che danno buoni se non ottimi risultati)
dei campioni non estetici.
Alla prossima.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 26 apr, 2020 14:06

Negli anni 80 ad iniziare dal 1980 in poi le uscite a sfondo mineralogico iniziarono a prendere piede ma le conoscenze erano molto basse se non proprio nulle. Si iniziò, per colmare questa lacuna, che sarebbe poi durata diversi decenni e che, in in certo senso, è presente tuttora, con delle uscite fuori porta un po a casaccio come spesso capita quando i dati a disposizione sono scarsi, eppure qualche informazione saltò fuori. Le miniere per il momento furono accantonate sia attive che abbandonate e anche le cave furono tralasciare. Tali escursioni, a carattere giornaliero, venivano effettuate a primavera tra la metà di marzo fino ai primi di giugno. Mia madre era la mia accompagnatrice, e anche il mio aiuto essendo che era lei e valutare la pericolosità di un luogo o meno e difatti ecco spiegato il motivo per cui non voleva sentire parlare di miniere soprattutto abbandonate e cave.... Si è dimostrata efficace, uscite a Belmonte, risalente all'inizio del 1979, che fu più una passeggiata che una escursione di minerali, quelle di isola e Sferracavallo a cui partecipò solo le prime volte poi data la scarsa se non nulla pericolosità, andai da solo. Vi furono uscite a Lercara bassa, ad Aci Castello, a Nicolosi e sull'Etna non necessariamente a scopo mineralogico ma da osservazione. Anche il monte Lauro (anno 1982 estate campo base) non fu risparmiato a qui che si scoprirono numerosi carbonati ossidi zeoliti e calcedonio, in cui partecipò oltre a mia madre, anche i miei cugini in qualche modo coinvolti loro malgrado in questa avventura. Questo avvenimento fu il primo caso di giovani coinvolti in ricerche di minerali escluso me.
Alla prossima
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » lun 27 apr, 2020 19:26

Intanto nello stesso periodo, a casa, si iniziava a catalogare i primi minerali, ma soltanto quelli estetici o di una certa importanza. Degli altri non si teneva conto. Ad occuparsi del lavoro casalingo ero soltanto io, mia madre non si occupava di questo lato della futura raccolta che anno dopo anno andava aumentando. Ma lo spazio e i mobili erano presenti e verso la metà degli anni 80 aumentarono di qualche unità. Ma fino ad allora rispondevo di un paio di mobiletti alcuni con cassettiere, che gestivo io in tutto.e per tutto.
Furono potenziati i sistemi di pulizia con pennarelli e vecchi spazzolini da denti che andavano bene per la maggior parte dei minerali.
Ma le uscite continuavano e la raccolta aumentava e con essa aumentava anche lo spazio in cui doveva essere contenuta sia in termini di mobili e vetrine sia di stanze ma per queste ultime dovettero passare alcuni anni prima di avere una stanza dedicata ai sassi.
Alla prossima.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da Gattorantolo » mar 28 apr, 2020 12:32

Io li ho catalogati subito...oggi é relativamente facile e veloce coi programmi disponibili. Pure io vado alla ricerca ma poi, dato che io adoro le cose piccole, li frantumo sempre in piccoli pezzi e a volte sgretolandoli trovo ulteriori "gioielli" che non avrei mai visto tenendo il campione intero 😉

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mar 28 apr, 2020 18:39

È vero, adesso è molto più facile catalogare anche a mezzo PC se non proprio a mezzo cellulare. Eppure attualmente preferisco, per i minerali principali, utilizzare quaderno e penna che da allora, resiste bene. Però adesso per la regionale si è fatta strada la catalogazione fotografica, che permette di vedere e stabilire quanti minerali vi sono nella collezione (si tratta di campioni quasi sempre micro) ma allora, agli inizi degli anni 80, tale idea, che pure era venuta a galla, è poi stata a cantonata, perché a quei tempi le macchine fotografiche, a rullino, costavano molto quelle dorate di micro (ai tempi oltre 350.000 lire in media) più i costi di rullino e di stampa che ai tempi era indispensabile. Quindi fuori discussione.
Adesso il discorso è diverso.
Saluti.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » ven 01 mag, 2020 21:01

Ritorniamo in questo primo maggio, ad una lontana primavera inizio anni 80, di cui mancano come tutte quelle effettuate in quel periodo, le date precise. Eppure quell'escusione la ricordo a memoria ancora abbastanza bene anche se non potrei dire adesso, se fossi li, che strade e che via in mezzo ad una campagna più simile ad un deserto come nei settori del centro est Sicilia (settore ovest della provincia di Catania e settore est di quello di Enna più o meno al confine) per l'escursione giornaliera dalla mattina alla,sera di Dittaino, proprio nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria. C'è proprio un fiumiciattolo li il fiume Dittaino appunto secco, perché qui le temperature già verso aprile spesso superano i 25 gradi.
Ricordo mia madre che con e sempre in quel periodo mi accompagnava, e che personalmente ricercata minerali in questo caso con scarsi risultati tuttavia qui furono trovate, oltre ad alcuni diaspri colorati e alcuni calcedoni di origine sedimentaria sono stati trovati anche un paio di haueriti, un solfuro raro, ma meno di quanto si creda, oltre che gessi e zolfi ma di qualità veramente scarsa gli ultimi due. Hanno concluso i ritrovamenti qualche goethite e piroludite, ma forse la cosa più interessante l'ha involontariamente xombitata proprio mia madre, con un toro che si aggirava nei pressi con alcune mucche che l'aveva anche puntata, anche grazie ad un cappotto rosso che forse in quei luoghi non era indicato. Alla fine però non successi nulla anxhexse il toro, per un certo tempo l'ha addocchiata e muoveva anche la zampa con quel classico movimento che conosciamo. Di mattina inoltre per quel che minuto si è messo a piovere ma poi la ricerca è ripresa! Fu una bella stancata!!!
Buon fine settimana.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 03 mag, 2020 9:36

Visto che per adesso le cose sono come sono forse è meglio tornare indietro ai primi anni 80, in un altra uscita, sui settori orientali dei monti Peloritani è precisamente Fiumedinisi, la classica località di questi monti e la più conosciuta, se non altro per le numerose miniere, allora come ora, tutte abbandonate, tra cui la principale era la San Carlo. È una zona che fornisce molti solfuri e qualche carbonato ma quasi mai in cristalli evidenti, anche i micro sino piuttosto rari anche se a volte appariscenti. Cercare lungo il fiume è stata una bella avventura, quarzo, galena, sfalerite, calcite e aragonite sono tra i minerali più facilmente accessibili, ma facendo passeggiate intorno ai monti della zona qua e là su possono rinvenire hedembergiti, granati e titsniti. Non mancano la classiche ankeriti e sideriti non tanto dissimili da quelle del sito ovest tipo Novara di Sicilia, Fantina, al San Basilio e Montalbano, tutte località allora sconosciute. Tra i minerali trovati anche una tetraedrite in cristalli millimetrici perfetti su dolonite rosa, aragonite coralloide bianca o azzurra talvolta verdolino che insieme alla calcite e alla hedembergite rappresentano il top dei minerali estetici di quella zona.
Salendo sul monte Belvedere furono trovate azzurrite abbastanza bella, malachite verde in incrostazioni, smithsonite in globuletti, quarzo in piccoli cristalli, e goethite oltre che siderite entrambe quasi compatte così come tetraedrite e calcopirite. Fu la prima uscita bei settori ionici della Sicilia, a cui negli anni successivi (non subito ma nella seconda metà degli anni 80) avrebbe dato il là a ricerche più approfondite.
Enzo

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