Il mio diario... escursioni

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mineralenzo
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » lun 04 mag, 2020 16:39


Ritorniamo indietro agli anni 70, quando i minerali ancora erano un mistero... Per me.
Ogni tanto però di facevano delle passeggiate fuori porta dalla mattina alla sera, come questa riportata con tanto di fotografie, all'Isola di Vulcano, non per minerali, ma solo per una gita fuori porta. Eppure ricordo ancora qualcosa malgrado siano passati oltre 40 anni forse 45, e quando Vulcano era VULCANO, decisamente un'isola selvaggia, quasi primitiva, cin quel non so che tipico delle isole caraibiche più sperdute.
L'odore classico che quando si giunge con il vaporetto o la nave non è cambiato, eppure la sensazione di quel viaggio, il primo di una serie a abbastanza intensa che avrebbe in futuro coinvolto anche le altre isole Eolie, era una sensazione davvero unica specie al ritorno col tramonto.
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Quando Vulcano era Vulcano...
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da Massimo Russo » lun 04 mag, 2020 19:56

La prima volta che ci sono andato è stato nel 1977, selvaggia, poi 1984 e 1985. Poi dal 1986 al 1994 praticamente una volta al mese per la tesi di dottorato e già era una bolgia. Tre mesi di seguito durante la crisi del 1988. La conosco a menadito. Soprattutto i ristoranti.

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mar 05 mag, 2020 14:09

Quindi ci sei stato pure tu ai tempi. Talvolta anche noi, ma questa di cui parlo io sarà metà anni 70 o giù di lì. :)
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mar 05 mag, 2020 14:39


Vulcano è la più meridionale delle isole Eolie, chiamate anche Lipari, dal nome dell'isola principale e più grande dell'arcipelago, situato a sua volta sul basso Tirreno, settore est, in provincia di Messina. Lipari dista da Vulcano un chilometro circa segue poi Salina, già più lontana e via via tutte le altre. Ai tempi della foto sopra Vulcano, come affermato anche da Massimo, era molto più "selvaggio" e aggiungerei molto più "primitivo" di quanto non fosse già agli inizi degli anni 90, dopo di che è divenuto via via più banale fino ai nostri giorni, da cui ho saputo che è peggiorata ancora di più. Resta comunque un posto interessante dal punto di vista paesaggistico, geologico e termale, con la relativa pozza di fango, non lontana dal mare alla base dei faraglioni colorati dalle numerose e non tutte attive, fumarole presenti anche sul mare. Il porto di jwvante, il più importante, dove approdano le navi e gli aliscafi, provenienti principalmente da Milazzo, w da altre parti della Sicilia, e il porto di ponente dove vi è una bella spiaggia nera, w un mare decisamente più freddo e diciamo pulito.
Sono d'obbligo per chi visita Vulcano un giretto in barca per tutto il perimetro dell'isola, la scalata del Monte Vulcano alto 391 metri quello delle fumarole diciamo interessante anche per i minerali oltre che per la geologia, anche se so che i turisti si interessano piuttosto alle vedute che non ai minerali, con e io a quei tempi. Un giretto lungo l'istmo non è da trascurare, tra negozi vari, bar e trattorie, una visitina ai faraglioni w alle grotte non guasta così come, dall'altra parte dell'isola nei pressi del Monte Saraceno alto quasi 481 metri (seconda vetta più alta dell'isola dopo il monte Aria con 500 metri di altirudine) nelle cui vicinanze si trova la grotta del Abate, e infine Vulcanello piccolo vulcano alto 123 metri ben visibile dal porto e dai faraglioni. Qui su trova la spiaggia dei mostri così chiamata per via dei bassi rocciosi ruvidi e neri cone la sabbia, trachitici, che ricordano dei mostri.

Immagine

Ecco proprio il settore dei faraglioni di quando Vulcano era Vulcano.

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da Massimo Russo » mar 05 mag, 2020 18:06

Vulcanello è composto da tre coni più o meno coalescenti. Vulcanello si è congiunto all'isola di Vulcano con un istmo di sabbia intorno al 1500 A. D.

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mer 06 mag, 2020 14:51

Se non sbaglio ho osservato i ruderi di un vecchio cratere anche alla forgia vecchia proprio in cima sul lato nord, penso che vi sia stato un altro cratere e forse pure tra la pozza e il porto degli aliscafi, quel complesso di rocce colorate ha un aspetto che dalla spiaggia appare un po troppo circolare per i miei gusti... un cratere consumato, o sprofondato anche quello o una semplice casualità?
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mer 06 mag, 2020 14:55


Certo a quei tempi non facevo caso a quei particolari descritti qui sopra, mi interessavo di più ad entrare nella pozza di fango che allora era libera di intoppi e reticolati come invece è (o era una dozzina di anni fa) adesso

Immagine

Dopo essere usciti dalla pozza, bastava fare qualche decina di metri per entrare nell'acqua di mare che comunque a tratti risultava pure calda a causa delle fumarole sottomarine che producevano un effetto "idromassaggio" davvero unico ma occorreva fare attenzione a due cose: la prima a dove si metteva il piede, perché metterlo sopra all'uscita dei gas anche sotto l'acqua oltre che sul bagnasciuga, non era un'ottima idea :D :D
La seconda che spostandosi si passava da acqua calda a quella fredda in un attimo.

Immagine

Ci sono punti dove affiorano "isolette" che l'ultima volta che sono andato non ho più visto sempre sulla spiaggia lato faraglioni, e da qui infatti ci si può sedere comodamente stando però attenti che poco più indietro da dove ero seduto, le bomboline erano... presenti in modo scottante. Sullo sfondo di questa foto si nota, in lontananza, la penisoletta di Vulcanello.

Immagine

Personalmente queste immaginiamo rimaste nella mia memoria più per queste (e alcune altre foto) scattate tutte da mia madre che era pure li.



Ultima modifica di mineralenzo il mer 06 mag, 2020 15:13, modificato 2 volte in totale.
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da Massimo Russo » mer 06 mag, 2020 14:56

Il vulcano pricipale ha diversi orli tra cui sono ben riconoscibii la Forgia Vecchia e l'ultimo La Fossa. Nella zona bassa i faraglioni rappresentano i condotti eruttivi di antichi crateri.

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 07 mag, 2020 15:53


Buon pomeriggio

Immagine

Con questa ultima immagine che raffigura sullo sfondo Vulcanello, alto 123 metri e le due collinette dei faraglioni di Vulcano, ripresa dal porto di Levante proprio dove approdano aliscafi e navi, concludo questa prima avventura alle isole Eolie, che a quei tempi erano ancora sconosciute sotto il profilo dei minerali. Tornando alla foto, le due collinette sono quelle interessate dalle fumarole e le grotte sono presenti sopratutto in quella che nella foto è a sinistra, mentre dietro a quella di destra vi è la famosa pozza di fango a cui si accede mediante la strada visibile verso il centro della fotografia.

Un saluto a tutti e al prossimo "giro"

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » dom 10 mag, 2020 17:43


Buona donenica, ai tempi (metà anni 70 circa) era di moda uscire anche non si poco fuori porta, ho già parlato di Vulcano, adesso vediamo dove siamo andati... siamo andati per qualche giorno a Catania, una città tra le più importanti della Sicilia, per certi versi la più importante (tipo aeroporto, centro commerciale ed industriale e agricolo, il più importante della Sicilia e agricolo, e secondo porto più importante.)
Situata in una grande pianura chiamata appunto piana di Catania, attraversata dal principale fiume della Sicilia, il Simeto, famoso qui per le sue ambre rossastre, che sfocia sullo Ionio il mare su cui si affaccia Catania e le sue ridenti cittadine (Aci Castello, Acireale, Aci Trezza tanto per citare quelle a nord della città) mentre a sud la Playa, la spiaggia di Catania. È una città viva con i suoi lati ricchi di storia il barocco non è difficile trovarlo a Catania malgrado che la sua storia recente be insomma parliamo della seconda parte del 1600 ha vissuto due terribili momenti, il primo il 1669 per una eruzione dell'Etna, situato a nord della città le cui leve raggiunsero i quartieri occidentali della città, e il 1693 per un terremoto che ha distrusse in buona parte ma che poi fu ricostruita.
Da vedere, oltre all'etna, Aci Castello e isole dei Ciclopi, che certamente per veri motivi conoscete bene, :D :D Nicolosi ecc... vi è poi la città col duomo e la fontana dell'Elefante, il teatro Bellini e la villa Bellini, non che la via Etnea.
Dopo questa presentazione entriamo nel vivo di quella ultragiornaliera uscita, che per altro fu la prima per me, in aereo, da Palermo. A quell'età tutto sembra più bello ma i vuoti d'aria mica tanto... alla fine ci si abitua a tutto.
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » lun 11 mag, 2020 21:23



A volte girare a casaccio in una città, risulta essere una buona idea, e proprio qui a Catania appena arrivati essendo il campo base, è la prima zona che si visita: il lungo mare, la pescheria, il Duomo la fontana dell'Elefante e i numerosi palazzi e chiese del 600 e 700 compreso anche qualche "resto" piu antico di epoca romana. Ma anche passeggiare per la via Etnea, cin i suoi numerosi negozi e bar, è una strada molto movimentata anche di sera, e una visita a Villa Bellini non poteva certo mancare cin le sue aiuole davvero ben curate, e la fontana con i cigni dentro.


In questa foto la villa Bellini di allora. Ma non siamo stati solo a Catania, il primo giorno forse... Ma poi...
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Particolare della villa Bellini a Catania.
Ultima modifica di mineralenzo il gio 21 mag, 2020 20:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » ven 15 mag, 2020 19:58


Buona sera, continuando il "viaggio" chi va a Catania oltre che visitare la città, vi sono due posti che non si può fare a meno di visitate prima di andarsene e sono Taormina e l'Etna è oggi iniziamo fa Taormina, cittadina ridente con viuzze particolari, caratteristiche, con piazze dotate di vedute panoramiche sul mare sui monti circostanti. Taormina, raggiungibile forse più facilmente da Messina, offre a chi la visita un eccellente "menu" di cibi e degustazioni locali, di buona qualità, e se in estate proprio non si può fare a meno di un bagno... Si scende in basso alla spiaggia, a Giardini Naxos. Ecco la piazza di un...tempo!!!
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La piazza di Taormina
Ultima modifica di mineralenzo il gio 21 mag, 2020 21:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 21 mag, 2020 20:54

Ed ecco il teatro Greco di Taormina, una ridente cittadina situata proprio al confine delle provincia di Catania a sud w di Messina a nord tenendo in considerazione che Taormina è in provincia di Messina.
Dal teatro, tuttora attivo talvolta vi si tengono concerti, si può osservare una veduta panoramica eccezionale sul lato sud cin veduta diretta sull'Etna che da Taormina non è certo lontano.
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L'ingresso.
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Il Teatro
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Messaggio da mineralenzo » dom 14 giu, 2020 14:20

Sempre in quel periodo, non poteva mancare un giretto su uno dei Vulcani più importanti e conosciuti non solo in Italia o in Europa ma nel mondo: si tratta dell'Etna o Mongibello, alto 3340 metri e situato ad est della Sicilia proprio ad una decina di chilometri a nord di Catania. È un vulcano complesso, in attività da lunghissimi periodi e che talvolta crea anche qualche piccolo problema con eruzioni con alcuni dei suoi numerosi crateri, ma è anche un luogo da visitare quadi d'obbligo, se ci si trova da queste parti. Salire fino in cima, come abbiamo fatto noi, non è certo impresa da poco, bisogna dare i conti col vento e con freddo, che a queste altitudini si fa sentire anche in piena estate, al tempo qui vi sono spesso temporali pomeridiani se il tempo è instabile, e data l'altezza e il terreno lavico livellato, si può diventare il bersaglio di qualche fulmine, e inoltre occorre avere una buona resistenza fisica al cammino per fatica a piedi la strada dal rifugio Sapienza fino al cratere principale. Comunque vi sono mezzi di trasporto (penso vi siano tuttora ma ai tempi vi erano jeep e una funivia) e noi all'andata abbiamo utilizzato proprio la funivia mentre al ritorno siamo tornati a piedi.
Il percorso a piedi è sicuramente più faticoso ma permette di osservare l'aspetto selvaggio e inospitale che questo Vulcano presenta intorno ai 3000 metri sul livello del mare e anche oltre. L'aria qui rispetto alla pianura è un po più rarefatta e quindi se non si è abituati o si hanno patologie particolari meglio evitare fatiche estreme.
L'Etna presenta, alle sue pendici, un vasto repertorio di animali e vegetali che in Sicilia in certi casi sono presenti soltanto qui, e inoltre, a parte qualche raro settore delle Madonie, qui soltanto si assiste, salendo di latitudine, dal punto di vista vegetale, da un paesaggio tipicamente Mediterraneo fino ai 500-700 metri ad una di montagna Mediterranea da 700-1500 metri circa più in alto ad uno tipicamente alpino. Belle anche le grotte laviche, i vari torrentelli che scendono qua e là, i numerosi e i paesini posizionati alla sua pendici.
Ricordo infine che il vulcano Etna, il più alto vulcano attivo d'Europa, è dotato anche di impianti sciistici per chi piace questo sport, perché qui, puoi anche altrove, date le altitudini, la neve regge più a lungo e arriva prima che in qualunque altro luogo in Sicilia.
Saluti.
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da Di Domenico Dario » dom 14 giu, 2020 14:56

Ma chi te le ha fatte ste foto arancioni forse alterate da agenti esogeni di origine fumarolica ? :lol:

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