Il mio diario... escursioni

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mineralenzo
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » lun 20 lug, 2020 19:21

Buona sera, gli anni 80, per me, sono stati anni che mi porto dietro, memoria parlando, con piacere e anche un poco di nostalgia. Non so perché a quei tempi avevo più voglia, determinazione che non adesso... Non lo so spiegare... ricordo adesso una escursione giornaliera a Dittaino inizio anno 80, sempre con mia madre, alla ricerca di un minerale, chiamato hauerite, poi trovato, oltre che alcuni calcedoni entro selci con calcite e quarzo piccolissimi che ai tempi parevano molto più interessanti che non adesso. I colori variano dal bianco al grigio al rosso fino al verde e persino il viola talvolta con incrostazioni di goethite e piroludite in dendriti.
Mia madre ha rischiato anche di essere "caricata" da un toro che stava al gruppo di un gruppo di mucche al pascolo. Era infatti primavera e l'erba era ancora rigogliosa, e inoltre vi è stato un breve rovescio di pioggia che ha fatto interrompere velocemente le raccolte. Anche mia madre, gia da qualche tempo, raccoglieva in prima persona a differenza delle prime uscite in cui non raccoglieva nulla pur facendosi dare, dai dirigenti, direttori e capomastri di miniere, alcuni campioni di minerali tuttora interessanti. Di quei campioni ora sopravvivono un paio di haueriti, alcuni calcedoni qualche selce per campionatura di rocce e qualche basalto trasportato per probabili lavori, dai settori del Lauro, (saputo qualche anno dopo) che aveva qualche zeolite e augite in cristalli neri.
Erano uscite libere...
Saluti.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » lun 27 lug, 2020 20:26

Sempre in quel periodo un'altra "gita" nel catanese, dopo quella degli anni 70, ha portato a cercare minerali sulle zone Etnee, più che altro cercando qua e là. Qui è iniziata la "corrida m" dei fiumi che se da una parte danno lustro alle conoscenze dei minerali presenti più a monte, non danno (e non davano neppure allora) conoscenze approfondite sull'affioramento. In quel periodo, qualche zeolite è saltata fuori, quadi tutti campioni micro contenuti entro basalti.
Non sono mancate, anche augiti, Olivine e qualche calcite oltre che ematite. Anche allora fù una stancata. Ma comunque divertente.
Saluti.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mar 04 ago, 2020 19:19



Oggi usciamo dalla Sicilia e passiamo in Calabria. Sempre in ottica ricerca per me frescura per mia madre e mia nonna (stavolta ad agosto di un anno che credo sia il 1981) ci ha portato sulla Sila, esattamente a Tiriolo, appunto ai piedi della Sila non lontano da Catanzaro. In queste zone, di mezza montagna, fresche quanto basta e a tratti anche piovose sopratutto di pomeriggio, vi sono vari tipi di rocce, sia sedimentarie, che metamorfiche, tra cui alcuni calcari metamorfosati contenenti calcite celeste, alcuni spinelli e qualche granato oltre che vesuviana, ma non mancano pirite goethite e calcite sulle sedimentarie mentre verso Gimigliano, affiora la formazione gassoso zolfifera già molto conosciuta in Sicilia e localmente presente anche qui come in altri settori di Italia. I granati sono piuttosto comuni, rosa e associati oltre che calcite anche a miche e vesuviana giallastra.
Se si cerca un ambiente tranquillo, fresco e rilassante con una natura quasi incontaminata (mi riferisco ai tempi, adesso a quadi 40 anni più avanti non so come stanno realmente le cose) una natura che si presenta simile a quella alpine e delle Prealpi qui per chi ha questa passio e che abbiamo noi raggiungere la Sila qua e là con una automobile non sarà difficile mentre senza, raggiungere questi posti potrebbe essere più complicato. Nella zona a pochi chilometri vi è una cava di calcare con calcite non troppo bella però. Complicato raggiungere il fiume nel settore di Donna Angelica, che dista 1 km da Tiriolo.
È infine abbastanza facile raggiungere, sempre in auto, il mare, sia dal lato ionico, sia dal lato tirrenico.
Saluti.


Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mer 05 ago, 2020 13:22


Gli anni 80 per me (noi) erano anni di uscite particolarmente frequenti durante la primavera estate di ogni anno, talvolta anche l'autunno. L'uscita di Milazzo, Eolie e zone del messinese ha avuto un certo successo a quei tempi malgrado la mia scarsa esperienza, ma la maestria solita di mia madre ha fatto la differenza. Ha infatti conosciuto un vulcanologo in un bar a Vulcano e secondo tradizione come era solita fare, è riuscita a farsi dire dove potevano trovarsi minerali a Vulcano. Grazie a questo vulcanologo e a mia madre e la sua tenacia, sono riusciti a scovare ottimi esemplari.... quelli della cosiddetta "fessura" che era anche in fase di cedimento, e dalle quale il vulcanologo e mia madre (io non ero neppure li) sono riusciti aiutandosi l'un l'altro a gravare minerali cm di un certo interesse. Minerali sono stati trovati sulle spiagge anche nelle altre isole, e appunto non solo da me... Questo rappresenta anche il primo "aiuto esterno" non dovuto ne a me ne a mia madre.
In futuro e in altre località, capiterà ancora raccogliere minerali o avere informazioni o soffiate su nuove località o varietà, o nuovi minerali.
Saluti.


Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mer 05 ago, 2020 20:25

Tornando in Sicilia, credo sia stato il 1982 a luglio o agosto, è stata la volta di Monterosso Almo, campo base non tanto per i minerali, quanto per trovare alcuni parenti che per l'occasione ci hanno anche ospitato. Qui oltre a mia madre vi era anche mia nonna, che però non è mai intervenuta sulle ricerche e mai ne è entrata a fare parte.
Monterosso non è stato un luogo di minerali ma le zone limitrofe si (Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Vizzini e Buscemi) hanno prodotto molti minerali anche belli tipo aragonite e calcite che qui si sono presentate veramente in modo elegante, ma vi sono parecchie zeoliti anche di qualche centimetro, altri minerali carbonati, tipo rodocrosite e siderite sia pure alterate di calcite, goethite e piroludite e forme insolite di questi minerali contenuti essenzialmente entro basalti, più raramente entro calcari marnosi bianchissimi e ancora più rmraramente entro peridotiti, entri le quali vi sono anche solfuri di ferro e nickel e talvolta con percentuali di manganese.
Oltre che mia madre ed io sono intervenuti a martellate per rompere basalti davvero tenaci, anche ci miei cugini. Alcune volte si sono dati la classica martellata sulla mano e persino sul dito... cosa tutt'altro che piacevole.
Qui è iniziata la bagarre dei minerali senza nome e qui è INIZIATO il sospetto che certi minerali potessero non essere conosciuti da tutti. E sempre dopo questa uscita ho iniziato unnlumgo lavoro durato circa tre mesi, con la catalogazione della (allora) piccola raccolta composta a quei tempi a poco meno di 800 esemplari dei quali solo una cinquantina estetici. Ma da qui di questi campioni quelli estetici sono stati catalogati.
A presto.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 06 ago, 2020 15:54


Andare in giro per l'italia e non solo, limitiamoci per adesso alla Sicilia, quella orientale, cosa che è avvenuta più volte a metà anni 80, e che mi ha fatto vivere le prime "avventure" peloritane a quei tempi non si sono dimostrate poi così pericolose come poi sarebbe avvenuto quadi 10 anni più tardi.
Le zone orientali quelle principali (Fiumedinisi, Nizza e zone limitrofe fiumi compresi) hanno ampliato le conoscenze ai tempi, della mineralogia siciliana. A quei tempi non vi erano le conoscenze di adesso, (non che adesso ve ne siano molte di più ma più di allora si) a cui si può accedere mediante internet sia come contatti che come documentazioni, ma con lo zaino in spalla i problemi si risolvevano lo stesso. La miniera San Carlo la principale dei Peloritani (allora creduta l'unica di piombo argento e rame) famosa per le aragoniti bianche e celesti coralloidi oltre che vari altri solfuri quasi sempre compatti o spatici senza cristalli evidenti. Fiumedinisi presenta spesso questa caratteristica di avere piccoli e rari cristalli a parte qualche aragonite a ciuffi bianchi o incolori oltre ai già citati coralloidi, anche alcune calciti i cui cristalli di solito non superano il centimetro. Piccoli micro di solfuri (pirite, galena, sfalerite tetraedrite possono trovarsi ma sono alquanto rari.
Continua...

Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » sab 08 ago, 2020 15:29

A tra rocce più o meno metamorfosate, lungo il fiume prima, alla miniera poi, e talvolta lungo la strada che conduce a Fiumedinisi, ecco uscite fuori qualche campione (adesso di poco se non nullo interesse, ma allora di maggiore interesse) di minerale tra cui aragonite e calcite interessante quella coralloide, ma non più di tanto, galena pirite calcopirite ecqktri solfuri si presentarono infatti compatti entro masse di quarzo, talvolta marmo o fluorite anch'essa compatta. Cristalli verdi centimetrici di hedembergite sono altresì presenti, in massoni sia lungo il fiume che all'affioramento, tuttavia a parte qualche esemplare neppure questi brillano pur contenendo cristalli millimetrici di granato, titanite entro la calcite compatta contenuta entro la hedembergite (che va tolta con acido). Da segnalare campioni discreti di calcite scalenoedrica incolore o grigia di circa 1 cm, azzurrite in ciuffetti raggiati fino a mezzo centimetro di colore blu, malachite in spalmature verdi associata e tetraedrite prevalentemente compatta.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » mer 19 ago, 2020 19:19

Gli anni 80 quanti ricordi! Chissà perché i minerali e le uscite di quel periodo avevano qualcosa di diverso, anche qualora non si trattasse di ricerche vere ene proprie, come le due visite al museo Muttura di Caltanissetta, entrambe con mia madre, una nel 1979 e l'altra nel 1983. Fu bello vedere tutti quei minerali, ricordo ad esempio un paio di gessi di oltre 50 cm di diametro, un geminato trasparente di gesso di circa 1 METRO trasparente molti zolfi e aragoniti oltre che celestine, pur non mancando campioni di tutto rispetto anche se non eccezionali italiani ed esteri. Ricordo anche il plastico di una miniera che il professore mise in moto... be una immagine che nel 79 ebbi modo di vedere dal vivo nei pressi di Agrigento... ormai restano vaghi ricordi di quei momenti lontani nel tempo eppure ancora attuali per certi territori. Dal 1983 non ho avuto più occasione di andare a Caltanissetta e al museo, forse sarebbe ora di fare un salto...
Ricordo anche una seconda gita ad Agrigento e Porto Empedocle più o meno nello stesso periodo è anche qualche giretto in cerca di salgemma e sali potassici. Ma il tempo sua come orario che meteo non sempre sono stati concordi...
Se la vi...
Saluti.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 20 ago, 2020 18:36

Chiudiamo gli anni 80 con qualche uscita (campo base) fuori Sicilia, di cui per adesso non ho mai parlato, limitandomi alla Sicilia e Calabria. Ora andiamo in Italia tipo Roma, Milano e Venezia questi i tre campi base, adesso non ricordo esattamente tutti gli anni ma so che queste uscite lontane sono avvenute prevalentemente in estate raramente in autunno o in primavera. Dalle zone da me citate, sono state organizzate uscite giornaliere nei dintorni di tali zone (sopratutto Roma e Venezia) sia per visita alle città vicine sia per minerali.
Questa la prima parte; ne seguirà un'altra per i viaggi fuori Italia.
A presto.
Enzo

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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 11 mar, 2021 19:10

Iniziamo un viaggio avvenuto la scorsa estate in vari luoghi, iniziando proprio da Termini Imerese, località situata sulla costa settentrionale siciliana 35 km ad est di Palermo, località già nota nel nostro ambiente a causa di una serie di giacimenti di fluorite il più importante dei quali è situato a sud est di Termini paese a circa 3 km a sud est ai piedi del monte San Calogero, alto circa 1300 metri, di natura calcarea. La collinetta ben visibile da Termini, anch'essa costituita da rocce sedimentarie (calcari e calcari dolomitici con qualche selce qua e là) entro le quali si trovano le fluoriti già ampiamente conosciute e anche colorate, oltre che barite lamellare, calcite e a volte quarzo (associato prevalentemente alle selci) e pirolusite oltre che goethite.
Termini tuttavia è un centro commerciale con tanto di porto, vi si accede mediante ferrovia e strade (statale e autostrada) e offre per l'attento osservatore, la possibilità di visitare le numerose chiese presenti, alcuni ponti e un acquedotto romano ancora in buono stato, le rovine di Himera, l'Antiquarium, ecc.
Interessante anche il carnevale di Termini uno dei principali della Sicilia. Per gli appassionati di passeggiate naturalistiche il M San Calogero, e i vari colli nelle vicinanze oltre al fiume San Leonardo, non mancano gli spunti.

Alla prossima!!!
Allegati
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M. San Calogero.
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » gio 11 mar, 2021 20:30

Ecco un paio di foto con caratteristiche geologiche sempre nei pressi di Termini Imerese, ma ad ovest del porto. Zona quindi più vicina al paese, ma allo stesso tempo in parte, con le stesse rocce sedimentarie (calcari da un lato con calcite in particolare con tracce anche di fluorite) e argilliti stratificate presenti per altro lungo la strada, e che contengono idrossido di ferro e manganese, oltre che qualche piccolo cristallo di calcite. Non mancano in queste rocce, che si rompono facilmente in lastre, la classiche dendriti marroncino scuro oltre che la classica "limonite" e incluse ad esse vi sono anche diaspri contenenti micro cristalli di quarzo.
Saluti.
Allegati
7.jpg
Parete di calcare
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Parete di argilliti
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Re: Il mio diario... escursioni

Messaggio da mineralenzo » sab 13 mar, 2021 19:43

Passiamo adesso alla città di Catania situata sulla costa orientale tra Messina a nord e Siracusa a sud più o meno al centro della costa ionica e costruita sul mare entro l'omonima piana, la più grande della Sicilia entro la quale piana scorre il più importante fiume della Sicilia; il Simeto. A nord della città a qualche decina di chilometri, si eleva il monte più alto della Sicilia, un vulcano complesso, molto grande, e alto 3340 metri sul livello del mare, che in questi giorni ha anche eruttato, cosa che di tanto in tanto il Mongibello (secondo nome dell'Etna) ed è anche il vulcano attivo più alto d'Europa uno dei più conosciuti anche.
La pianura sottostante ricca di agrumeti e frutteti oltre che orti è molto fertile grazie proprio alle lave dei fertilizzanti naturali di prima scelta.
Catania tuttavia è pure una città industriale, la più importante in Sicilia, ad un porto e un aeroporto abbastanza importante.

È una città abbastanza ricca di monumenti, anche antichi, risalenti ai tempi dei romani, fino ai palazzi e chiese oltre che fontane in stile barocco che sono ben rappresentate. Vi sono vie ampie ed affollate tipo via Etnea, una delle principali della città, oltre che numerose ville ben tenute.
849.jpg
La cattedrale
La cattedrale dedicata a Santa Agata, patrona della città, visibile anche dalla foto, e la fontana dell'elefante, sempre nella stessa piazza, (con l'elefante nero di basalto) costruita dall'architetto Giovanni Battista Vaccarini tra il 1735 e 1937.
13.jpg
La fontana dell'elefante
Alla prossima.
Enzo

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