Appennino Emiliano

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bortolozzi giorgio
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da bortolozzi giorgio » sab 16 apr, 2022 15:11

Non l'ho analizzata, ma non ho dubbi, avendone di simile di altre località (oltre a foto su Mindat). Essendo stata trovata sul greto del Reno, chissà da dove viene!

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bortolozzi giorgio
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da bortolozzi giorgio » sab 16 apr, 2022 17:37

Michiel ha scritto:
sab 16 apr, 2022 13:36
L'Alurgite è stata analizzata, immagino. Molto interessante. Che io sappia, in provincia di Bologna gli unici manganesiferi segnalati finora sono ossidi.
-------------------
Quanto agli ossidi, ce ne sono vicini al masso con la pirite.
Allegati
Ossidi di Mn su calcite.jpg
Ossidi di Mn con calcite.jpg
Masso con pirite sul greto del Reno.jpg

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Luciano Vaccari
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 19 apr, 2022 8:26

Veramente interessante, anche se, vista la zona, non mi stupirei se si trattasse di "inquinamento mineralogico".( parlo dell'alurgite)

Sarebbe da analizzare per averne assoluta certezza. Nel caso fosse della zona o realmente "del fiume" meriterebbe una segnalazione ad hoc.
La pirite in quella forma è abbastanza comune.
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
(Jalaluddin Rumi- XIII sec.)

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Michele Dondi
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Michele Dondi » sab 13 ago, 2022 17:37

Piccole novità per ravvivare questo thread…

SASSO TIGNOSO, Pievepelago (MO)
Località alquanto fuori mano, quasi sul crinale tosco-emiliano, benché facilmente raggiungibile in auto. Vi sono vaste pietraie con detrito di versante. Purtroppo, le rocce sono quasi sempre fortemente alterate (si chiama "tignoso" non per caso) e quel che c’era in origine è andato perso. Con un po’ di fortuna, però, si possono tuttora trovare:
in associazione con le già segnalate albite e prehnite (ancora rinvenibile in discreti esemplari: https://www.mindat.org/photo-1236717.html),
è saltata fuori pumpellyite in campioni abbastanza estetici:
https://www.mindat.org/photo-1231275.html
https://www.mindat.org/photo-1231272.html
https://www.mindat.org/photo-1237103.html

in un caso associata a un minerale che non sono in grado di identificare, forse stilpnomelano:
https://www.mindat.org/photo-1231273.html


MONTE BENI, Pietramala (FI)
L’ex cava Fantoni, a ormai un ventennio dalla frana che ne decretò la chiusura, offre ancora delle piccole soddisfazioni: ancora pumpellyite con albite, ma in esemplari decisamente migliori di quanto riportato in precedenza:
https://www.mindat.org/photo-1219910.html
https://www.mindat.org/photo-1219909.html


CAVE TOSCA, Varsi (PR)
La notizia, in questo caso, non è una specie prima non segnalata, bensì il fatto che vale ancora la pena fare una visita a queste cave, seppur da tempo abbandonate. Sia chiaro: tutti in cristalli assai piccoli, dell’ordine dei decimi di millimetro.

Tanto nei cantieri inferiori, noti come LA PIANAZZA, dove si trova tuttora della discreta ilmenite, seppur spesso ossidata:
https://www.mindat.org/photo-1231271.html
https://www.mindat.org/photo-1231270.html
https://www.mindat.org/photo-1237107.html

quanto nella più estesa ROCCA PREDELLARA, in cui si trovano associazioni inusuali a sfalerite concresciuta su millerite:
https://www.mindat.org/photo-1231268.html

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Michele Dondi
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Michele Dondi » dom 14 ago, 2022 17:05

CAVA SABBIONARA, Nigone di Ramiseto (RE)
Mi pareva strano che la serpentinite di questa cava (chiusa da meno di vent’anni) fosse totalmente sterile, come si poteva desumere dall’assenza di segnalazioni di minerali degni di nota. Così mi sono deciso a fare una fugace visita, che ha fruttato qualche ritrovamento prevedibile, ma pure qualche sorpresa.

Nelle rocce cosiddette “ranocchiaia”, presenti con begli esemplari, si rinviene magnetite in individui ottaedrici inclusi nella matrice:
https://www.mindat.org/photo-1236729.html

Si trova facilmente lizardite, seppur in campioni non proprio estetici, che in qualche caso sono, diciamo così, curiosi:
https://www.mindat.org/photo-1236732.html

La sorpresa è stata trovare anatasio nelle venette con lizardite. Individui piccolissimi (attorno al decimo di millimetro) di color ambrato e tutti tabulari con un forte sviluppo del pinacoide. Proprio questa caratteristica li rende individuabili a dispetto delle loro dimensioni: brillano alla luce del sole.
https://www.mindat.org/photo-1236733.html
https://www.mindat.org/photo-1236734.html
https://www.mindat.org/photo-1236735.html
https://www.mindat.org/photo-1236736.html
Quando si trova la venetta giusta, i cristalli possono essere tantissimi… il difficile è rompere la serpentinite senza perderli, perché tende a frammentarsi secondo varie linee di frattura. Come indizio, mi pare si debba cercare le superfici con lizardite bianca e botriodale.

Assieme all’anatasio, ma con frequenza assai minore, compaiono cristalli isodiametrici, trasparenti e di colore giallo chiaro. Sono anch’essi piccolissimi e non sono riuscito a riconoscere un abito cristallino che permetta un’attribuzione probabile. Per analogia con altre serpentiniti delle Liguridi esterne opto per un granato, presumibilmente andradite.
https://www.mindat.org/photo-1236737.html
https://www.mindat.org/photo-1236738.html

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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da TOSATO FABIO » dom 14 ago, 2022 18:03

Interessanti scoperte
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 16 ago, 2022 9:04

Belle queste info estive, grazie Michele.
Riguardo a Sasso Tignoso non hai notato cartelli di divieto? Mi pareva fosse in zona parco.
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
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Michele Dondi
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Michele Dondi » mar 16 ago, 2022 10:06

Cartelli non ne ricordo, ma ho controllato e il Sasso Tignoso sta dentro al Parco regionale.
Quindi raccogliere qualche minerale è sbagliato? Sembrerebbe ovvio, ma è una cosa ormai talmente inusuale che sfugge ai regolamenti. Che ci sono a vari livelli, inclusa caccia, raccolta funghi e mirtilli... ma non ho trovato alcun regolamento generale che vieti esplicitamente la raccolta di rocce e minerali. E' quanto capita nelle zone Natura 2000: non si deve danneggiare flora e fauna, cosa che mi guardo bene dal fare, ma quanto ai minerali non si dice nulla. Può darsi che quanto non sia regolato è da intendersi vietato in base a leggi nazionali (?)

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Michele Dondi
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Michele Dondi » gio 18 ago, 2022 20:53

ROCCHINO DI CAVRENNO, Firenzuola (FI)
Affioramento di basalto a lato del “Rocchino”, nota palestra di arrampicata. Già descritto a suo tempo da Guido Pedroni (autore nel 1986 di “Rocca di Cavrenno - Palestra del Rocchino”, Club Alpino Italiano, Notiziario ai soci del Club Alpino Italiano, sezione “M. Fantin” di Bologna) ma non riportato in Mindat (ho provveduto a inserirlo).

Tra i detriti, ampiamente colonizzati da muschi e licheni, si trova qualche bel campione di albite:
https://www.mindat.org/photo-1236725.html
https://www.mindat.org/photo-1236727.html
https://www.mindat.org/photo-1236728.html

oltre a epidoto in individui piccolissimi:
https://www.mindat.org/photo-1238715.html
https://www.mindat.org/photo-1238714.html

calcopirite in piccoli cristalli bisfenoidali:
https://www.mindat.org/photo-1238713.html

e calcite nelle fessure del calcare a Calpionelle.
https://www.mindat.org/photo-1236773.html

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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Michele Dondi » gio 18 ago, 2022 21:04

TOSATO FABIO ha scritto:
dom 14 ago, 2022 18:03
Interessanti scoperte
Quello che intriga è il fatto che in rocce ritenute piuttosto omogenee (serpentiniti delle Liguridi esterne, derivate da peridotiti lherzolitiche) si trovino minerali di titanio diversi in località non poi così distanti:
geikielite al Monte Tre Abati (PC)
ilmenite a La Pianazza (PR)
titanite a Rocca Predellara (PR)
anatasio a Nigone (RE)
e chissà se ne ho dimenticati altri.
Credo che il titanio fosse originariamente nei pirosseni. Presumo abbia avuto un ruolo fondamentale la composizione dei fluidi nel corso della serpentinizzazione.

Ferdinando Giovine
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Ferdinando Giovine » ven 19 ago, 2022 19:49

Ciao
riguardo a questo della PIANAZZA https://www.mindat.org/photo-1231271.html
non è ilmenite
L'ilmenite non ha quel tipo di geminazione che ha un'unica geminazione nota sull'asse Z
Potrebbe essere un rutilo, ma comunque anche se non fosse rutilo sicuramente non è ilmenite

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Michele Dondi
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Re: Appennino Emiliano

Messaggio da Michele Dondi » sab 20 ago, 2022 21:55

Osservazione interessante
Alla Pianazza, tutti questi cristalli neri sono attribuiti ad ilmenite, credo senza dubbio.
Mai un indizio di geminazione, è vero; io ho beccato questo cristallino, che però come aspetto è identico a quelli di ilmenite.
Sulla geminazione, non riesco a seguirti, per limiti miei: faccio fatica a capire, in questi cristalli, dove sia l'asse ternario (!)

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