Grave abuso al Bregaceto

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Anatasio
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Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Anatasio » mar 01 mag, 2012 11:26

Buongiorno scusate ma devo riportare un grave fatto che sta avvenendo al monte Bregaceto.

Qualcuno sta cercando di effettuare grossi lavori in zona parco.

E come se non bastasse lavora con uso di acidi e a distanza minima dalla strada che viene interessata dalla caduta di pezzi sterili di arenaria.

saluti

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Roberto Bracco
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Roberto Bracco » mar 01 mag, 2012 12:14

Nulla di nuovo sotto il sole... poi la multa la vanno a fare a quelli che girano nella discarica col martelletto da geologo e una brookite rotta in tasca!
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Anatasio
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Anatasio » mar 01 mag, 2012 12:22

Per completezza di informazione ho già avvisato le autorità competenti.
Il mio post è stato creato per informare e far prendere coscienza ai lettori di ciò che accade in una porzione del mondo della ricerca mineralogica.

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Luciano Vaccari
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Luciano Vaccari » mar 01 mag, 2012 14:45

Bravo Anatasio...ora si potrebbe mettere la ciliegina sulla torta facendo sì che qualche gruppo mineralogico di zona esprimesse alle autorità il proprio diniego verso certi fatti, evidenziando una ferma condanna a questo modo di agire, anche per mettere in luce il come la ricerca mineralogica sostenibile sia ciò che la comunità degli amanti dei minerali intende seguire.....una buona occasione, seppur triste, di aprire un dialogo.
Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da geocronite » mar 01 mag, 2012 21:36

Anatasio, abbiamo apprezzato enormemente il tuo intervento in quanto siamo un gruppo che sta effettuando delle ricerche geologiche/mineralogiche nell'area, fornito di un permesso di ricerca da parte delle autorità competenti: tale permesso ci è stato rilasciato dal Comune di Borzonasca (in quanto proprietario del terreno che tra l'altro non rientra nell'area del Parco dell'Aveto, nè nella relativa area cornice) con l'appoggio della Univerità di Genova; le autorità competenti sono altresì al corrente e ci riferiamo alla Polizia Municipale del Comune, con la quale abbiamo effettuato sopralluoghi sul sito ed al Corpo Forestale dello Stato.

Il nostro gruppo non utilizza acidi nè tantomeno comportamenti che potrebbero arrecare danno a cose o persone: il permesso, tra l'altro, è nominativo ed i nostri nomi e cognomi sono in possesso sia delle autorità competenti per la sorveglianza del territorio che del Comune stesso il che ci rende diretti responsabili ed identificabili.

Questo ovviamente, oltre all'etica del gruppo, fa sì che sia impossibile un comportamento scorretto o l'utilizzo di qualsiasi mezzo o sostanza non concordata con le autorità competenti.

Visti i gravi episodi segnalati, il gruppo di ricerca provvederà a richiedere l'immediato intervento delle autorità per evitare che altri soggetti possano arrecare danni o atti di vandalismo come quelli già segnalati da anatasio: questo potrebbe comportare la recinzione dell'area e l'impossibilità di accesso a chiunque non sia autorizzato, come a sottolineare che l'idiozia di pochi si riperquote su tutti, come al solito.



Vorremmo, anche se probabilmente non è necessario, invitare tutti a reagire, come Anatasio, con tempestività nella denuncia di atti deprecabili di questo genere, lesivi del sentimento scientifico ed appassionato che ci muove tutti.
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christian7379
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da christian7379 » ven 04 mag, 2012 14:10

Deplorevole l'uso di sostanze chimiche che possono recare danno all'ambiente, spero che l'ente parco con l'aiuto del Corpo Forestale dello stato controlli e riesca a risalire ai responsabili del comportamento scorretto che va a pregiudicare sempre di più la visione di noi cercatori da parte delle istituzioni!
Ultima modifica di christian7379 il mer 09 mag, 2012 7:54, modificato 1 volta in totale.

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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Luca Baralis » ven 04 mag, 2012 17:52

Ma... forse non ho ben capito...
Uso massivo di acidi in situ per grossi lavori di estrazione minerali?
Mi sembra strano, oltre che lento e costoso...
Non saranno per caso (il che non diminuisce la gravità del fatto e neanche l'effetto inquinante) malte espandenti?
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da christian7379 » ven 04 mag, 2012 18:30

Le malte espandenti richiedono l'utilizzo di un perforatore che può fare molti danni e ripristinare il sito può essere quasi impossibile senza lasciare profonde "cicatrici" come già abbiamo visto in tante altre zone, inoltre bisognerebbe verificare se il prodotto utilizzato è compatibile con l'ambiente naturale e non dà luogo a nessun tipo di inquinamento(alcune di queste malte a contatto con l'acqua raggiungono pH 13 e provocano ustioni anche molto gravi).

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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Roberto Bracco » sab 05 mag, 2012 10:30

Visitando il posto qualche anno fa avevo visto segni di lavori (abusivi anche quelli, neh!) imponenti ma "tradizionali", perforatore ed espansori meccanici. Trattandosi di geodi spesso pieni di terra e detriti è purtroppo invalsa l'abitudine di portarsi un bidone di acido e provare sul posto i pezzi che "hanno qualcosa" invece di portare a casa quintali di roccia... ma questo sposta di poco il problema.
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da christian7379 » sab 05 mag, 2012 14:13

Non è escluso l'uso di entrambi da parte di ignoti, l'acido per togliere la calcite e mettere in evidenza gli altri minerali e l'uso delle malte con il perforatore per avanzare nei lavori di scasso!

Per definizione un lavoro del genere in base alla dimensione può rientrare anche nello sforamento della normativa sul vincolo idrogeologico in quanto produce un dissesto idrogeologico verificabile con la caduta di pietre sulla strada, oltre le normative che possono essere state violate da ignoti si verifica il pericolo che la caduta massi arrechi danni agli automobilisti o persone che possono transitare in quel momento senza contare che questa è una situazione che con le piogge puo cambiare in quanto si è andati a togliere quella copertura superficiale che tiene coeso il terreno.

Per non parlare dell'inquinamento prodotto dall'acido spento e dai composti delle malte che possono riversarsi all'interno delle falde acquifere.
Ma questo non penso sia verificabile solamente dal comune ove sono gli abusi ma dal corpo forestale dello stato che prenderà i provvedimenti del caso in materia di tutela ambientale!
Ultima modifica di christian7379 il mer 09 mag, 2012 7:55, modificato 1 volta in totale.

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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da christian7379 » sab 05 mag, 2012 17:52

Interessante la collaborazione con l'università, si puo avere qualche anticipazione sullo studio che si sta effettuando? a quando i risultati?La curiosità è tanta quando dietro uno studio c'è l'appoggio di un università di un certo livello come quella di Genova, immagino con un progetto di lavoro ben definito.Scusate ma la curiosità è tanta.

Emery
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Emery » gio 10 mag, 2012 13:07

Buongiorno,
mi chiamo Emery e sono un geologo nonché appassionato di geologia e mineralogia dall’età di 7 anni. Mi sento in dovere di intervenire nella discussione in quanto direttamente coinvolto quale promotore del progetto in questione ed in quanto, nel leggere il botta-risposta soprastante, appare come se siano stati i promotori del progetto, incluso il sottoscritto, a comportarsi in maniera illegale e deprecabile. Ma cominciamo dall’inizio.

A seguito del mio personale interesse per i polimorfi del biossido di Titanio presenti al Monte Bregaceto, ho presentato una lettera alla Università di Genova con la quale manifestavo il desiderio di campionare tali specie e le fasi minerali ad esse associate per un inquadramento più preciso della località in oggetto: tale progetto avrebbe coinvolto l’ente universitario 1-nello studio delle eventuali fasi campionate mai segnalate, 2-nel tentativo di risalire ai processi di formazione dei polimorfi di TiO2 e 3-quale ente beneficiario della donazione di campioni rappresentativi qualora ne venissero raccolti. Non meno importante risultava il corretto inquadramento geologico dell’area e la caratterizzazione delle fasi minerali presenti: il fatto che si continui a parlare di arenarie quando la matrice dei polimorfi in questione è sempre stata ed è tuttora un basalto dimostra quanta ignoranza vi sia in proposito.

Conseguentemente a quanto sopra, l’Università di Genova ha manifestato un interesse che si è concretizzato in una lettera di interessamento, protocollata come atto ufficiale e che è stata presentata, congiuntamente al progetto stesso, all’amministrazione comunale di pertinenza, la quale ha verificato la natura e potestà del territorio interessato, le finalità e modalità del progetto ed ha provveduto ad informare le autorità competenti a seguito del rilascio dell’autorizzazione. Anche il Comune, a seguito di questo progetto, diventa beneficiario della donazione di campioni rappresentativi qualora ne venissero raccolti, congiuntamente a campioni di altra provenienza al fine di fornire la scuola locale di una piccola collezione mineralogica.

Come si evince da quanto sopra, molta importanza è stata data alla donazione di campioni a questi enti in quanto ho personalmente assaporato l’amarezza di non vedere nelle collezioni pubbliche campioni rappresentativi del nostro patrimonio mineralogico, campioni che peraltro abbondano nelle collezioni private di coloro che criticando, giustamente, i mezzi con i quali tali campioni sono stati raccolti non ne disdegnano l’acquisto, diventando così un emblema di ipocrisia oltre che complici in tutto e per tutto dei comportamenti che in questa sede sono stati giustamente denunciati e deprecati. Ho tentato in passato, nel mio piccolo, di sopperire a tale mancanza cedendo gratuitamente dei campioni ad un museo minerario, come facilmente verificabile da chi mi conosce.
Siccome sono certo che per taluni sia più importante il tornaconto di noi promotori che non tutto il progetto, anticipo le domande a riguardo chiarendo che di eventuali campioni raccolti, alcuni verranno conservati nelle nostre collezioni private, punto sul quale nessuno ha trovato niente da ridire.

Venendo alle critiche mosse in questa sede: ribadito l’apprezzamento per la denuncia portata innanzi da Anatasio e ribadendo altresì l’invito a continuare su questa linea, trovo controproducente criticare a priori un progetto del quale non si conoscono né gli estremi né i promotori; proprio questo atteggiamento pregiudizievole e diffidente ha impedito in passato di operare secondo le modalità imposte dalla legislazione vigente. Chi parla di “comportamento scorretto che va a pregiudicare sempre di più la visione di noi cercatori da parte delle istituzioni!” rischia di ottenere lo stesso effetto sulle istituzioni nel fare insinuazioni di qualsivoglia genere sul primo (presumo) esperimento in Liguria di collaborazione tra collezionisti e istituzioni stesse. Ma sono certo che l’intenzione dell’autore non fosse quello di attaccare i promotori bensì coloro che continuano ad operare nell’illegalità ed in questo caso non posso che condividere quanto da lui affermato.

Si è parlato dei mezzi utilizzati in precedenza (acidi, resine) che non rientrano nei nostri metodi, concordati a priori in sede di approvazione del progetto: di contro, il know-how col quale se ne è parlato mi fa pensare che chi ne parla li abbia utilizzati in primis, anche se certamente non è così. La prima cosa che noi abbiamo fatto è stato raccogliere e portare via lattine, bottiglie e quant’altro era sparso sul terreno circostante, tanto per fare un esempio. La proposta da parte dell’amministrazione comunale di recintare l’area è stata da noi sconsigliata per permettere a chiunque di poter rovistare in discarica perché non riteniamo che possa arrecare danno di alcun genere: è ovvio che, alla luce di quanto evidenziato da Anatasio, qualcuno ne abbia approfittato forse addirittura tentando di mettere in cattiva luce noialtri e di boicottare il progetto.

Quello che più mi amareggia è il modo che mal cela il tono di scherno, con il quale ci si permette di parlare dell’Università di Genova quasi ad equipararla ad un gruppo di amici che concordano cose poco chiare senza procedimenti precisi e scopi ben definiti e non un ente istituzionale che porta avanti in modo serio e costante la sua attività di ricerca anche in un momento in cui la ricerca boccheggia per lo scarso sostegno ricevuto. Puntualizzo il fatto che l’Università si è solo espressa favorevolmente a livello di interessamento e non è nella posizione di rilasciare autorizzazioni di qualsivoglia genere e qui ribadisco quanto vi è già stato spiegato telefonicamente o personalmente dal personale universitario in questi ultimi giorni di affannosa ed impacciata ricerca di informazioni : gli interessati sanno di cosa sto parlando.
Quello che sospetto è che non sia il progetto ad essere in discussione ma le persone che lo hanno presentato: ma qui si entra nel campo delle questioni personali che dovrebbero essere lasciate fuori o limitate alle comunicazioni private, nell’ottica dell’etica di questo forum. Se non è questo il caso, anticipo le mie scuse per averlo pensato.

Quanto ai tempi per i risultati del progetto: noi tutti, come presumo anche Christian, lavoriamo (grazie al cielo) e questo non ci consente di dedicarci a tempo pieno a questa attività ed è per questo che né con l’Università, né con l’Amministrazione Comunale sono state concordate delle scadenze.

Certo che le accuse di uso improprio di mezzi non leciti non fosse rivolto ai promotori del progetto di cui ho provveduto ad esporre gli estremi (visto che nessuno li ha chiesti prima di esprimersi) ma a chi precedentemente o attualmente se ne è reso colpevole ed altrettanto certo che alla luce del mio intervento troverò in Christian, Anatasio e tutti voi degli appassionati sostenitori, concludo con le parole di Luciano: “…omissis…anche per mettere in luce il come la ricerca mineralogica sostenibile sia ciò che la comunità degli amanti dei minerali intende seguire…omissis”.Ed è quello che stiamo tentando di fare anche se le reazioni a cui ho assistito ci scoraggiano assai. Non potendo aggiungere nulla a quanto sopra ritengo superfluo, da parte mia, qualsiasi altro commento.

Cordialmente,
Dott. Geol. E. Vajda

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Luciano Vaccari
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Luciano Vaccari » gio 10 mag, 2012 14:11

Carissimo Emery...prima di tutto benvenuto nel forum

Secondo, accetta i miei personali complimenti per l'intervento bilanciato e fin troppo chiaro..

Per quanto riguarda il messaggio che ha aperto il topic non mi sento di dire che potrebbe tirare in ballo voi che avete operato in seno a questo progetto....

Pare, da una prima lettura, una denuncia verso "quelli di turno" , passami il termine, che sono andati a fare ricerca in modo inopportuno per tutti.....inclusi voi ricercatori e cercatori del progetto di cui ci hai tanto ben parlato.

Sento di dover specificare questo perchè purtroppo fatti del genere accadono sempre così come sono sempre accaduti....

Se poi volessimo discutere di "ipotetiche" invidie interne al nostro ambiente, motivate da argomenti di varia natura e origine, non basterebbe il forum intero......dato che chi più chi meno siamo al corrente di come stiano le cose, è meglio evitare dispendiosi approfondimenti.

Trovo invece meritevole di plauso, basandomi sul tuo racconto, che abbiate sconsigliato di recintare la zona nonostante tutto, lasciando la possibilità a chi ricerca con quel minimo di buon senso necessario, di continuare in questa sua passione.....davvero un bel gesto.
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da TOSATO FABIO » gio 10 mag, 2012 14:31

Lasciando perdere le invidie e piccoli interessi personali che ci sono in tutti gli ambienti e quindi anche in quello dei collezionisti, ritengo che se qualcuno segnala quello che a lui appare come un non corretto uso del territorio bene fà a esternarlo; ovviamente nei dovuti modi.

Altrettanto bene ha fatto Emery a chiarire subito come sta la questione e fornire i giusti elementi che portano chiarezza alla vicenda.

E' ovvio che su un sito mineralogico hanno operato ed operano molte persone (autorizzate o meno) e quindi è giusto fare dei distinguo tra chi opera nella piena legalità come il gruyppo di Emery, tra collezionisti corretti e tra collezionisti che purtroppo non operano correttamente.

Da rimarcare il fatto che anche qui è stata trovata molta immondizia lasciata sicuramente da chi va a minerali: è un cattivo costume che faremo bene a togliercelo da subito e qui ci dobbiamo sentire coinvolti e responsabili TUTTI.
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Re: Grave abuso al Bregaceto

Messaggio da Luca Baralis » gio 10 mag, 2012 14:58

Giusto per chiarezza, poichè sono stato il primo ad affrontare il tema dei metodi di abbattimento/scavo, vorrei rassicurare Emery sul fatto che il mio personale know-how in materia è prevalentemente effetto di una laurea in ingegneria mineraria, e che non sono solito usare, nella mie ahimè poche uscite di ricerca, mezzi diversi da mazzetta e punta. Anche in questo caso sarebbe buona norma non sollevare dubbi su basi non documentate.
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